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Allarme stupri su trasporti Roma: altra ragazza molestata da ‘nomade’ ospite Comune

Roma, 7 mar – Ha approfittato dell’affollamento del tram della linea “8” per avvicinare una ragazza di 18 anni che stava viaggiando sul mezzo pubblico e molestarla pesantemente. La vittima, così come alcuni testimoni, ha approfittato della fermata di piazzale Flavio Biondo per richiamare l’attenzione di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese che stava transitando proprio in quel momento. I militari sono riusciti a bloccare il molestatore: si tratta di un cittadino romeno di 56 anni, domiciliato nel campo nomadi di via Luigi Candoni, che è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale e portato nel carcere di Regina Coeli.

http://www.primapaginanews.it/dettaglio_news_hr.asp?ctg=6&id=223936

Spaccio nel parcheggio de "Il Globo", tre marocchini in manette – Monza Today


Monza Today

Spaccio nel parcheggio de "Il Globo", tre marocchini in manette
Monza Today
Un 23enne di nazionalità marocchina è stato arrestato dai carabinieri di Vimercate e Trezzo perchè in possesso di droga ai fini di spaccio. L'indagine era partita qualche tempo fa grazie alle segnalazioni di diversi cittadini che erano stati testimoni
Busnago, vendeva cocaina al Globo Preso lo spacciatore del Il Cittadino di Monza e Brianza

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Toscana: aggressione e rapina sul treno regionale

Viaggiava su un treno regionale proveniente da Lucca e diretto alla stazione fiorentina di Santa Maria Novella l’uomo arrestato per rapina dagli agenti di una volante del commissariato di polizia di Sesto Fiorentino. 

Le manette sono scattate nei confronti di uno straniero, originario di Israele e 27enne. dopo che lo stesso aveva strappato la catenina dal collo di un cittadino di 24 che viaggiava sul convoglio diretto a Firenze. Dopo una breve colluttazione, il rapinatore è riuscito a scedere dal treno, impossessandosi anche dela giacca con dentro il portaqfogli del malcapitato.

La vittima, aggredita, è stata subito soccorsa e trasportata da un’ambulanza del 118 all’ospedale di Careggi, dove il personale sanitario lo ha refertato, viste le ferite, fortunatamente solo superficiali, con una prognosi di soli 7 giorni.

I poliziotti della pantera, tramite la descrizione fornita dal rapinato e da altri testimoni che sul treno avevano assistito alla scena, e con l’ausilio anche delle informazioni raccolte dai colleghi della Polfer che ben conoscevano il modus operandi del malvivente, già autore, in passato, di analoghi episodi sempre sulla medesima linea ferroviaria, si sono messi sulle tracce del fuggiasco, riuscendo a rintracciarlo vicino alla stazione di Neto, in via Parri. Il particolare che ha destato sospetto negli agenti sono state le scarpe, rosse, notate, e descritte, dal rapinato. Accerchiato, e fermato, l’uomo, che nel frattempo si era “liberato” del giubbotto, della sciarpa e del cappellino, ritrovati poi in un cestino dei rifiuti, e riconsociuti dal testimoni,  è stato arrestato e portato in questura.

http://www.lagazzettadilucca.it/cronaca/2013/12/colpo-sul-treno-arrestato-il-rapinatore/

Parma: trascinata a terra, poi presa a calci e pugni da nigeriani

Una 39enne è stata rapinata nella notte tra mercoledì e giovedì in via Garibaldi da tre persone di colore negre – due uomini e una donna – che l’hanno aggredita mentre si era fermata a prendere le sigarette al distributore automatico insieme a due amici. La donna ha fermato una Volante della polizia che stava effettuando un servizio di controllo poco dopo le 2.

Molto agitata, ha raccontato di essere stata presa alle spalle da un uomo che l’ha buttata a terra, mentre un altro le ha dato un pugno e un calcio per farsi consegnare un cellulare Samsung e venti euro. Insieme ai due una donna, fuggita con loro dopo il colpo.

Il malvivente che l’aveva colpita era scappato in bicicletta lungo borgo Guazzo. È lì che la Volante, con un tempestivo intervento, è riuscita a bloccarlo. Il giovane, 25enne nigeriano pregiudicato e clandestino, aveva con sé il cellulare e una banconota da venti euro. Si è giustificato dicendo che quello era stato il pagamento per una dose di cocaina.

La donna è effettivamente conosciuta alle forze dell’ordine per problemi di droga, ma la sua versione è stata suffragata dai due testimoni. Per il nigeriano è scattato l’arresto per rapina aggravata. Verrà processato per direttissima.

http://parma.repubblica.it/cronaca/2013/09/19/news/via_garibaldi_rapina_nella_notte_aggredita_donna_un_arresto-66867199/

Romeno accoltella la moglie e si getta sotto tir: morto

Verona, romeno accoltella la moglie e si getta sotto un tir in autostrada A22

Restano alcuni punti oscuri sul dramma avvenuto stamane a Dossobuono. Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni dei carabinieri di Villafranca, verso le 9e30 in via Cavour, un uomo, Paul Ciprian Stroiescu, 31enne di origine romena, romeno ha accoltellato con una lama da cucina la moglie 29enne, Maria Roxana. Una violenta lite in casa, scoppiata a causa della gelosia, alla base del gesto. Dopo averla ferita ai polsi ha aperto i rubinetti del gas del fornello. “Voleva fare qualcosa di eclatante”, sostengono i carabinieri, “ma era fuori di se’. Subito dopo aver aperto il gas è fuggito”. Una fuga disperata, la sua, per scampare all’arresto delle Forze dell’ordine. Secondo alcuni testimoni, il 31enne, esagitato, sarebbe entrato in un edicola chiedendo informazioni sugli autobus. Avrebbe poi sollecitato il negoziante a chiamare un taxi ma poi sarebbe uscito senza attendere l’auto. L’uomo avrebbe così percorso un chilometro circa in direzione Alpo. Ha superato la recinzione del cavalcavia sull’autostrada A22 e si è gettato dal parapetto contro un camion. Il conducente, che ha assistito alla scena, non ha fatto in tempo a deviare il mezzo e ha centrato il fuggiasco. L’incidente è avvenuto poco prima delle 11. Pesanti le ripercussioni al traffico tra tra Nogarole Rocca e il nodo con la A4, dove il traffico è rimasto bloccato per ore.

La donna aggredita, barista e cameriera in paese, è riuscita ad uscire di casa e a chiedere aiuto. Ha cercato riparo nella ricevitoria Sisal dove lavora un’amica, poco distante dall’appartamento. A prestarle i primi soccorsi è stata per prima Greta Cipriani. La ragazza dopo averle tamponato in fretta le ferite ha dovuto chiamare subito carabinieri e 118. Roxana è stata portata all’ospedale di Borgo Trento in ambulanza, dove è stata sottoposta ad un intervento chirurgico per curare i gravi tagli sul corpo, soprattutto a braccia e collo. E’ in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita. La vittima aveva fatto a malapena a confessare che ad aggredirla era stato il marito. Dalle prime testimonianze raccolte dai carabinieri, pare che i due coniugi avessero già avuto un passato di coppia piuttosto turbolento. Continuando una discussione nata il giorno precedente, sarebbe scoppiata la gelosia dell’uomo. Lui avrebbe accusato Maria Roxana di tradirlo. Sono poi volati insulti e infine è scoppiata la violenza. Tuttavia solo la donna potrà chiarire definitivamente i contorni della tragedia famigliare. I carabinieri attendono che i dottori sciolgano la prognosi e la dichiarino fuori pericolo per raccoglierne la testimonianza. La coppia era insieme da 18 anni e da 4 era sposata. Avevano vissuto anche a Povegliano. La loro figlia di tre anni è stata affidata agli zii materni.

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Carpi: tunisino pluripregiudicato aggredisce ragazza e la rapina

Rapinata di Iphone e borsetta, ragazza aggredita a Carpi

Arrestato poco dopo avere commesso una rapina ai danni di una ragazza di 21 anni. È successo domenica notte a un 20enne tunisino pregiudicato a Carpi, catturato dagli uomini dell’Arma dei carabinieri. Il giovane è stato catturato in via Ugo da Carpi, di fronte all’ingresso dello stadio Cabassi.

Tutto è accaduto durante il servizio perlustrativo notturno, quando la pattuglia, mentre stava attraversando via Aldovrandi, ha notato un gruppetto di ragazzi che hanno richiamato l’attenzione dei militari e tra questi c’era una 21enne di Novellara rapinata della sua borsetta: la giovane ha raccontato di essere stata colpita al volto con un pugno da un giovane magrebino incrociato poco prima. Subito i Carabinieri si sono messi alla ricerca del malvivente seguendo la direzione di fuga indicata dai testimoni e lo hanno trovato nascosto in mezzo alle auto parcheggiate di fronte allo stadio. Sul ragazzo sono stati trovati 75 euro e un dollaro asportati poco prima, dopo essersi disfatto della borsa. A distanza di qualche metro è stato ritrovato anche l’Iphone della vittima.

Dai successivi accertamenti condotti, è emerso come il giovane, pregiudicato per lesioni, ricettazione, già denunciato tre volte perché sorpreso in città nonostante avesse il divieto di ritorno, si era reso responsabile di una tentata rapina con cutter ai danni di un Kebab di Carpi, perpetrata agli inizi di settembre: il malvivente era entrato nell’esercizio pubblico sfoderando un taglierino per poi nasconderlo, dopo aver minacciato il proprietario, poiché disturbato dall’ingresso di alcuni clienti. In quel caso, fuggì rapidamente salendo a bordo di una bicicletta senza riuscire a portare a termine il colpo.

Al vaglio dei Carabinieri altri colpi fatti in città di recente con le stesse metodologie: si sta valutando la posizione del giovane in merito ad una rapina con cutter fatta venerdì sera in una tabaccheria della città dove è stato asportato il contenuto del registratore di cassa (500 euro) per poi fuggire sempre a bordo di una bicicletta. Visti gli indizi di colpevolezza di più colpi messi a segno e la pericolosità dimostrata, il giovane è stato condotto in carcere in attesa di giudizio.

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Roma: “Sono immigrato, dammi il tuo iPhone” e la aggredisce

I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante hanno arrestato un 25enne cittadino marocchino che la scorsa notte, in via del Pigneto, ha aggredito una 30enne romana, rubandogli l’Iphone e fuggendo poi a piedi. Alcuni testimoni che hanno notato la scena hanno immediatamente allertato il 112. I Carabinieri giunti sul posto dopo brevi ricerche in zona, grazie anche alle descrizione raccolte dai testimoni, hanno rintracciato e bloccato poco dopo il rapinatore. Il 25enne, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato accompagnato in caserma dove ha trascorso la notte in attesa di essere processato con il rito per direttissima e dovrà rispondere di rapina. L’i-phone invece, recuperato dai militari dell’Arma, è stato restituito alla vittima.

http://www.romadailynews.it/cronaca/aggredisce-una-donna-e-le-ruba-liphone-arrestato.php

‘Integrazione’: due italiane aiutano immigrati a stuprare le donne

Faenza (Ravenna), 26 agosto 2013 – Parleremmo di un modello di integrazione tra nordafricani e italiani (???, ndr).  Se non fosse che il contesto della collaborazione era quello di una brutale aggressione con l’appendice di una violenza sessuale. L’amaro retroscena che filtra dall’indagine della polizia — culminata con l’arresto di quattro tunisini, due ancora ricercati e altre cinque persone indagate a piede libero — è che tra i complici del ‘branco’ che ha malmenato, minacciato e tentato di stuprare una giovane marocchina, prima di essere messo in fuga da un connazionale della vittima, c’erano anche tre ragazze: una moldava 33enne residente a Brisighella e due faentine di 21 e 32 anni.

Le indagini hanno appurato che, all’epoca dei fatti, risalenti al mese di maggio, due di queste erano fidanzate e una amica stretta dei presunti violentatori, tra i quali anche una coppia di fratelli colpiti dall’ordinanza di custodia in carcere del gip Galassi ma ancora ricercati. Donne complici dei carnefici, hanno evidenziato le attività investigative di Squadra Mobile e commissariato di Faenza. Le tre ragazze, infatti, nell’inchiesta compaiono come indagate per favoreggiamento: pur avendo assistito alla violenza in strada, avvenuta nella tarda serata del 6 maggio in via XX Settembre, avrebbero aiutato i tunisini a sottrarsi alle ricerche con dichiarazioni reticenti e contraddittorie, poi smentite da altri testimoni, e rilasciando false informazioni, come quella di non aver assistito ai fatti.

Le tre vengono peraltro riprese, nei minuti immediatamente successivi alla violenza sessuale, dalla telecamera Duomo, puntata sulle vie XX Settembre e limitrofe. Non solo. Il 7 maggio, la sera seguente, la vittima marocchina, in compagnia di un’amica, era stata oggetto di una seconda spedizione punitiva per il fatto che in mattinata aveva sporto denuncia. E in quel contesto aveva riconosciuto la 32enne faentina che in loro presenza effettuava una telefonata. Non è finita. Perché il 21 maggio — dopo che il giorno prima la marocchina aveva ricevuto ulteriori minacce e pressioni perché ritirasse le denunce — sempre la 32enne faentina al telefono con un’amica dice queste parole choc: «Lei tanto pensa che nessuno gli fa niente. Quando la sciolgono con l’acido, dopo la bocca da parlare non ce l’ha più, te lo dico io».

L’inchiesta, all’apice di una serie di tensioni tra marocchini e tunisini nella città, ha poi messo in evidenza altri fattori. Uno positivo: l’importanza, appunto, delle telecamere Duomo, Saffi e Fontana, che hanno offerto un prezioso contributo alla ricostruzione degli avvenimenti. L’altro da brividi: il frasario inquietante usato nello scontro tra le due bande nordafricane. “Chiama pure la polizia che quando ti prendo ti faccio un taglio sulla faccia così allo specchio ti ricordi” o “i marocchini non sono educati, dunque ci penso io ad educarli…”. Solo alcuni esempi. Immigrati sì, ma particolarmente attenti alle tensioni e reazioni del tessuto sociale in cui alcuni di loro sono inseriti stabilmente (che vuol dire?ndr). Prova ne è l’insistenza con cui uno degli indagati, all’indomani della violenza sessuale, chiede a un connazionale di leggere per lui “tutti i giornali di Faenza, non solo uno”, per vedere se per caso venisse fatto il suo nome.

http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/provincia/2013/08/26/940072-fidanzate-coprono-violenza-sessuale-faenza.shtml

Ecco un tipico esempio di ragazze italiane antirazziste. Adorano gli immigrati, li frequentano perchè sono degradate come loro, ci vanno a letto e diventano complici delle loro attività illecite e degli stupri che commettono. Loro sono “avanti”, il nuovo modello di donna. Un modello sicuramente amato dal duo Boldrini-Kyenge. Piccola annotazione: il “giornalista” che ha scritto l’articolo sembra quasi dispiaciuto per il fatto di non poter parlare di integrazione in termini positivi. Rischiano il licenziamento se osano parlar male dei “migranti” e degli psicolabili che li frequentano.

Tunisino rapina un uomo spaccandogli bottiglia in faccia

Legnano, 24 agosto 2013 –  Lo colpisce con una bottigliata in pieno viso per rubargli 500 euro. La vittima è un 30enne del  Bangladesh che lavora da tempo come lavapiatti in un ristorante di Legnano. L’uomo stava depositando in un money transfert 500 euro in contanti, quando è stato affrontato dal rapinatore, un tunisino. L’aggressione è avvenuta alle 17 in via Venegoni. Alcuni passanti che hanno assistito alla scena hanno allertato il 118. La vittima è stata così trasportata e medicata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Legnano. Per lui una brutta frattura del setto nasale.

I cittadini hanno anche avvisato i carabinieri di Legnano che, grazie alla precisa descrizione somatica della vittima e dei testimoni che avevano assistito alla rapina, si sono messe alla ricerca dell’aggressore. Il tunisino era tranquillamente disteso su una panchina nei pressi della Stazione ferroviaria di Legnano. Si tratta di un tunisino 28enne, pregiudicato e senza fissa dimora che potrebbe aver compiuto anche altre rapine in zona. E’ stato quindi fermato e portato nel carcere di San Vittore di Milano.

http://www.ilgiorno.it/legnano/cronaca/2013/08/24/938979-bottiglia-faccia-aggressione-rapina.shtml

Quante probabilità ci sono che in Italia un tunisino rapini un bengalese? Ma di italiani non ce ne sono più? Sarà quella famosa sostituzione etnica auspicata dalla congolese.

 

 

Svuotacarceri: 82enne aggredita e rapinata a Bologna

Un’ottantaduenne originaria della provincia di Bologna è stata aggredita ieri pomeriggio, intorno alle 17.30, nel parco di via Brodolini, alla periferia ovest del capoluogo, da un nordafricano, magro e di altezza media, che le ha strappato una collana d’oro e l’ha spinta a terra. Una dinamica confermata da due testimoni, uno dei quali ha tentato senza successo di rincorrere il rapinatore.

http://voxnews.info/2013/08/08/bologna-ennesima-rapina-ad-anziana/