Category: Uncategorized

Ai domiciliari in ‘campo nomadi’ rapina anziani: lo rimandano ai domiciliari…

FacebookTwitterGoogle+WhatsAppOknotizieCondividi

FERRARA – Colpiva di mattina, quando era più facile trovare anziani soli in casa. E approfittare del loro essere indifesi per raggirarli con l’ultima variante delle truffe a domicilio, quella dell’acqua contaminata al mercurio. Per almeno quattro volte,nell’arco di un mese, con questo trucco era riuscito a mettere a segno cinque colpi, raggranellando un bottino di oltre centomila euro tra contanti e preziosi. Una sola volta, il 3 marzo scorso a Pontegradella, la vittima non si era fidata e aveva avvertito la Polizia di Stato. E proprio da quelle indicazioni la Terza sezione della Squadra Mobile di Ferrara ha individuato la pista da seguire. E che ha portato a individuare e arrestare il responsabile dei furti: si tratta di P.G.I., 28 anni, originario di Chivasso (Torino), già conosciuto alle forze dell’ordine, domiciliato in un campo nomadi alla periferia di Bologna. Gli sono stati attribuiti i cinque episodi del marzo scorso, ma per altrettanti risulta sospettato e le indagini sono in corso.
L’uomo è ai domiciliari con il…
L’uomo è ai domiciliari con il braccialetto elettronico
La tecnica che utilizzava il malvivente era sempre la stessa: si presentava a casa della vittima qualificandosi come dipendente dell’acquedotto o di Hera, esibendo un falso tesserino. Spiegava che poco prima era avvenuto un incidente stradale in cui era rimasto coinvolto un camion con un carico di sostanze tossiche che avevano inquinato l’acqua degli impianti della zona. Spaventati e spiazzati, gli anziani si facevano così facilmente convincere a far entrare lo sconosciuto in casa per controllare la salubrità delle acque. Cominciava così la messinscena: l’uomo apriva un rubinetto e piazzava sotto l’acqua un apparecchio simile a un cellulare, che poi faceva suonare volontariamente per dimostrare che l’acqua era contaminata con mercurio. La seconda parte del piano consisteva nell’avvertire la vittima che le sostanze tossiche rilasciate avrebbero rovinato denaro e metalli preziosi e bisognava dunque raccogliere soldi e gioielli in un sacchetto di nylon e metterli in frigorifero. Da qui poi, approfittando del primo momento di distrazione, era un gioco impossessarsene.
In questo modo aveva già raggirato diversi anziani, molti nella zona di Pontegradella, e le modalità – sempre le stesse – avevano indotto gli inquirenti ad attribuire a un’unica persona tutti i colpi. Fin dal mese di febbraio gli ispettori della Mobile ferrarese avevano cominciato a raccogliere riscontri attraverso lo scambio di informazioni con i colleghi di altre questure, soprattutto Biella, rafforzando l’ipotesi investigativa indirizzata verso una famiglia di origine sinti originaria della zona di Chivasso, di cui faceva parte P.I.G. Su quest’ultimo – già conosciuto per essere specializzato in truffe con il metodo dell’acqua contaminata – si erano concentrati molti gravi indizi, come l’utilizzo di una Renault Megane grigia, la stessa descritta da vari testimoni.
Da qui era partita un’attività di appostamento, fino alla svolta del 3 marzo scorso a Pontegradella, quando il raggiro non era riuscito e un passante era riuscito a prendere la targa dell’auto. Un quadro rafforzato anche dalla coincidenza della descrizione. La targa risultò clonata ma è stato comunque possibile ricondurla all’indagato, in quanto intestata a una donna completamente all’oscuro di tutto ma residente, guarda caso, proprio nei pressi della zona di Chivasso, luogo di origine e di residenza di P.I.G. e della sua famiglia.
Dopo questo episodio, nel mese di marzo l’uomo aveva colpito altre quattro volte: il 12 a Ferrara (4.500 euro in contanti e 80mila in gioielli), il 24 a Cocomaro di Focomorto (per un ammontare imprecisato) e il 31 due volte: a Ferrara (90 euro) e a Consandolo (2000 euro in contanti e 3000 in gioielli). Tutte le vittime hanno riconosciuto P.I.G. dalle foto segnaletiche come autore dei furti. Gli indizi raccolti dalla Polizia di Stato hanno così permesso alla procura di ottenere dal gip un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del 28enne, disponendo gli arresti domiciliari ma applicando all’indagato il braccialetto elettronico per il controllo a distanza. La misura gli è stata notificata il 20 maggio con la collaborazione della Mobile di Torino. L’uomo peraltro si trovava già ai domiciliari al campo nomadi di Verolengo (Torino) per reati dello stesso tipo.

http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2015/05/23/news/anziani-raggirati-con-l-acqua-al-mercurio-arrestato-1.11477759

ARTICOLI CORRELATI

Senegalese accoltella agenti: già libero

Sono stati concessi gli arresti domiciliari al cittadino senegalese accusato di avere colpito venerdì mattina un carabiniere durante un controllo. La decisione è stata presa nel corso del processo per direttissima. L’aggressore ha detto di avere avuto ‘paura’ quando è stato fermato perché i due militari erano in borghese e non aveva capito che lo stavano controllando. L’udienza è aggiornata al 17 luglio.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/liguria/carabiniere-aggredito-a-genova-senegalese-ai-domiciliari_2112791-201502a.shtml

ARTICOLI CORRELATI

Violenta rapina Rom – VIDEO

ARTICOLI CORRELATI

Marocchino irrompe in farmacia e ruba ‘crema snellente’

Un marocchino di 33 anni, con diversi precedenti di polizia, sposato con una cittadina italiana, è stato denunciato a piede libero per furto con destrezza. Verso le 20 è stato richiesto l’intervento degli agenti presso la farmacia comunale di piazza Curtatone, dove un cittadino magrebino creava disturbo a seguito del rifiuto dei farmacisti di fornirgli ansiolitici senza la prescrizione medica.

L’uomo, al fermo rifiuto del farmacista, ha dato in escandescenza, simulando un malore, tanto che è stato richiesto l’intervento del 118, ma, all’arrivo dell’ambulanza, ha rifiutato di farsi visitare uscendo repentinamente dalla farmacia.

Una delle farmaciste ha notato che lo straniero prima di uscire, con un gesto fulmineo, aveva asportato alcuni prodotti dal bancone, nascondendoli sotto la giacca, per poi allontanarsi in direzione Porta Elisa. La pattuglia della squadra volante, acquisite le descrizioni, ha rintracciato lo straniero in viale Giusti e al controllo ha rinvenuto nelle sue tasche una confezione di crema snellente e una confezione di profilattici.

http://www.lagazzettadilucca.it/notizie-brevi/2015/05/marocchino-ruba-in-farmacia-crema-snellente-e-profilattici-denunciato/

ARTICOLI CORRELATI

Clandestino irrompe in casa e stupra italiana invalida

Un marocchino di 26 anni – irregolare – è stato arrestato dalla polizia di Udine per aver violentato un’italiana di 34 anni, invalida al cento per cento.

I due si conoscevano già e ieri sera il ragazzo sarebbe entrato a casa della donna. Poi, nonostante le grida e le resistenze di lei, l’avrebbe trascinata in camera da letto costringendola a subire un rapporto sessuale e si è allontanato. Solo allora la donna è riuscita a contattare il compagno e a far scattare l’allarme. Ai poliziotti arrivati ha descritto bene il suo aggressore di cui conosceva solo il soprannome. Grazie all’identikit fornito, le autorità sono riuscite a risalire al marocchino denunciato anche per non aver lasciato il Paese dopo un precedente ordine di espulsione.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/marocchino-irregolare-stupra-italiana-invalida-1128957.html

ARTICOLI CORRELATI

Nordafricani danneggiano auto durante disordini

SARONNO – Botte dietro alla stazione centrale di Trenord, a darsele un gruppetto di stranieri, forse nordafricani. Il fatto è successo l’altra sera poco dopo le 20, spettatori alcuni residenti nella zona, che hanno avvisato le forze dell’ordine. All’arrivo delle pattuglie un copione da quelle parti già visto altre volte, e cioè il fuggi fuggi dei protagonisti della gazzarra, una decina di giovani e meno giovani, che sono scappati a piedi e sono svaniti nel nulla nelle strade vicine.

A pagar dazio uno degli abitanti del quartiere: aveva posteggiato in strada e mentre erano impegnati a darsele gli extracomunitari gli hanno danneggiato l’autovettura, nel corso della colluttazione hanno colpito anche le ruote del veicolo e sono “saltati” i copri-ruota, che si sono rotti. Al cittadino non è rimasto altro da fare che recarsi in un garage e farseli cambiare.

http://ilsaronno.it/2015/05/06/botte-fra-stranieri-dietro-la-stazione-ce-chi-si-trova-lauto-danneggiata/

ARTICOLI CORRELATI

Preso l’investitore della consigliera PD: è un moldavo, di professione ladro

Fuggiva dopo l’ennesimo furto e investì deliberatamente la consigliera.

E’ il Degrado, che può ‘investire’( in tutti i sensi) anche chi lo causa con le proprie politiche

Elena Maria, 26 anni, laureata in Giurisprudenza, era molto conosciuta a Pavia come consigliera comunale del Pd. Fidanzata, avrebbe dovuto sposarsi a luglio: stava facendo le prove dell’abito da sposa.
La sera del 12 novembre scorso percorse a piedi alcuni metri in Strada Nuova, sino all’incrocio con Piazza Guicciardi. Qui notò una Opel Insigna bianca, risultata poi rubata nel Milanese, con due persone a bordo.
Al volante c’era Radion Suvac, moldavo e ladro ‘in carriera, assieme ad un altro giovanissimo complice dell’est europa; stava fuggendo dopo aver rubato l’ennesimo navigatore satellitare (nell’auto ce n’erano 12!).
I due facevano parte, secondo gli inquirenti, di una banda specializzata in questo genere di furti.
Suvac investì deliberatamente Elena Madama, prima in retromarcia e poi travolgendola e trascinandola per oltre 700 metri durante la fuga in Strada Nuova.

Dopo aver investito Elena Maria, arrivati quasi all’altezza del Ponte Coperto i due giovani erano scesi dall’auto ed erano fuggiti a piedi, raggiungendo la stazione ferroviaria per salire sul primo treno.

La consigliera piddina aveva invece iniziato un lungo calvario, con mesi di coma, prima di riprendersi per iniziare un periodo altrettanto lungo di riabilitazione.

In questi mesi Suvac, approfittando dell’assenza di frontiere in giro per l’Europa. come svariate altre bande, è stato in molti paesi; un movimento continuo non per fuggire agli inquirenti, ma sempre legato al suo coinvolgimento nel traffico internazionale di navigatori satellitari e altri accessori di auto rubati. Una volta rientrato in Italia, ha raggiunto Piacenza, dove è stato identificato e arrestato dalla polizia. Radion Suvac sarà sentito nelle prossime ore dal Gip di Piacenza per l’udienza di convalida dell’arresto.

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_maggio_06/investita-trascinata-un-auto-arrestati-ladri-elena-maria-madama-pavia-consigliera-comunale-pd-e15813c2-f3c0-11e4-8aa5-4ce77690d798.shtml

Il Pd va fermato nell’opera di distruzione del paese. Anche per il bene dei suoi appartenenti.

ARTICOLI CORRELATI

Nigeriano blocca treno per 15 minuti e pesta agenti: ‘denunciato’

EMPOLI. Ha bloccato un treno in stazione a Empoli, ha minacciato il capotreno e poi ha picchiato due poliziotti. Tutto perché aveva perso (o almeno così sosteneva) gli occhiali da sole sul convoglio. Un nigeriano di 32 anni, residente a Pontedera, è stato denunciato per minacce, resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale, oltre al disservizio causato alla viabilità ferroviaria a seguito del suo gesto immotivato.

E’ successo domenica 26 aprile, intorno alle 23.30. L’uomo, completamente ubriaco, subito dopo essere sceso dal treno si è reso conto di non avere più gli occhiali da sole. E per impedire che il convoglio ripartisse si è aggrappato alle maniglie, impedendo la chiusura delle porte automatiche. E’ intervenuto il capotreno, che però non è riuscito a convincere il nigeriano a desistere. Anzi, si è preso una raffica di insulti e non gli è rimasto altro che chiamare il 113. Ma il trentaduenne ha aggredito anche i due agenti, mandandoli al pronto soccorso con una serie di contusioni giudicate guaribili in sette giorni.

Per il cittadino nigeriano è scattato il fermo per identificazione e il treno è ripartito dopo quindici minuti.

http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2015/04/28/news/blocca-un-treno-a-empoli-e-picchia-due-poliziotti-denunciato-1.11322164

ARTICOLI CORRELATI

Uccide moglie e figlioletta a colpi di accetta

Ha ucciso la moglie e la figlia di 7 anni con un’accetta, poi ha chiamato la polizia e si è fatto arrestare.

Il fatto è accaduto attorno alle 3 della notte scorsa in un’abitazione di via San Vito a Pordenone. A quanto si è appreso, l’uomo sarebbe di nazionalità non italiana.

L’uomo è stato portato in Questura, dove da ore è in corso un interrogatorio. Secondo quanto si è appreso non avrebbe ancora spiegato la ragione del duplice omicidio. Quando la polizia e il personale del 118 sono giunti sul posto la donna e la bambina erano già morte e nell’abitazione c’era un lago di sangue. È il secondo duplice omicidio in un mese in una città solitamente molto tranquilla come Pordenone: il 17 marzo scorso, all’esterno del Palazzetto dello Sport, sono stati uccisi a colpi di pistola i fidanzati Trifone Ragone e Teresa Costanza; il killer non è ancora stato individuato.

http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/uccide_moglie_figlia_accetta_pordenone/notizie/1297374.shtml

ARTICOLI CORRELATI

Sono senza il biglietto Aggrediscono il controllore

VICENZA. Viaggiavano in autobus senza biglietto. E alla richiesta del controllore hanno dato in escandescenza. Prima con urla e parolacce. Poi con spintoni e calci. È finita con l’intervento delle forze dell’ordine, il controllore all’ospedale per accertamenti e con le denunce a carico di due fratelli di origine marocchina, un giovane di 21 anni e un minorenne, residenti nel Veronese.
L’episodio è accaduto l’altro ieri a Creazzo verso le 14 sulla linea circolare 12-14 Altavilla-Creazzo-Sovizzo di Aim.
Sul bus sono presenti due controllori. Che come d’abitudine chiedono agli utenti di esibire il biglietto. I due giovani, sprovvisti del tagliando, si rifiutano anche di fornire le generalità per la sanzione amministrativa prevista in questi casi. E iniziano ad inveire contro i due controllori. Prima con insulti, poi passano a spintoni e calci ai sedili. Il conducente si ferma in viale Trieste. Gli addetti dell’Aim chiedono l’intervento della polizia locale. Perché il comportamento aggressivo dei due giovani non smette.

 

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/1124904_sono_senza_il_biglietto_aggrediscono_il_controllore/?refresh_ce#scroll=433

ARTICOLI CORRELATI