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Giovane maghrebino schiaffeggia autista donna, le sputa addosso

ODERZO – Autista 58enne aggredita da giovanissimo magrebino: non aveva il biglietto. Il giovane era salito a Ponte di Piave: il bus era quello della linea Treviso – Motta.
Il sedicenne ha detto di non avere né abbonamento né soldi per il biglietto. Ripreso dall’autista, una 58enne con un’esperienza trentennale alle spalle, il bullo, prima di scendere a Oderzo, le ha sputato contro e poi l’ha colpita al volto con due violenti schiaffi.

La donna ha poi detto ai Carabinieri: «Ho visto tutto nero, sono quasi svenuta». I carabinieri hanno subito avviato le ricerche dell’aggressore che sono proseguite per tutta la notte.

http://www.oggitreviso.it/senza-biglietto-sul-bus-schiaffeggia-lautista-103825

3 ROM ARMATI DI SPRANGHE DI FERRO PICCHIANO E RAPINANO COPPIETTA

Presa la banda delle «spranghe di ferro»: sono 3 rom minorenni
Catturata la banda delle ‘spranghe di ferro’. Si tratta di tre 17enni domiciliati nel campo rom della zona Asi di Giugliano. Sono stati arrestati dalla polizia del Commissariato di Giugliano, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, dopo un rocambolesco inseguimento. Il tutto è successo nella tarda serata di ieri dopo che i tre, armati di spranghe di ferro, avevano rapinato una coppia di fidanzati all’esterno del parcheggio di un noto negozio di articoli natalizi in via San Francesco a Patria.

I tre minorenni, tutti 17enni e tra l’altro cugini (R. H., M. H. e N. H.) hanno bloccato le vittime e minacciandoli con delle spranghe di ferro si sono fatti consegnare l’auto e anche gli indumenti. La coppia, poco dopo, ha denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine che si sono messe sulle tracce dei tre. Grazie all’antifurto satellitare sono stati intercettati a bordo della Matiz rapinata poco prima. La Volante del Commissariato di Giugliano si è messa subito all’inseguimento dei tre che hanno anche speronato l’auto della polizia.

La loro corsa, però, è terminata in via Santa Maria a Cubito dopo che si sono ribaltati con la vettura. Hanno tentato anche di fuggire a piedi ma gli agenti, a scopo intimidatorio, hanno esploso un colpo di pistola in aria e li hanno bloccati. I tre, per gli inquirenti, avevano forse in mente di commettere altri raid. Sono stati così portati in Commissariato e riconosciuti dalle vittime: uno dei tre indossava il giubbotto rapinato poco prima ai due.

Ma gli agenti non si sono fermati ed hanno telefonato il tabaccaio ed ex poliziotto rapinato qualche settimana fa con le stesse modalità che ha riconosciuto il tre: nel raid la vittima fu picchiata fuori al suo negozio di Giugliano. Sequestrati tre passamontagna, dei guanti in lattice, spranghe di ferro e attrezzi per lo scasso. Per gli inquirenti, nonostante i continui controlli al campo rom, i tre non erano per niente intimoriti ed erano pronti ad altre rapine con una ‘ferocia inaudita’ spiegano dal Commissariato.

Nel campo rom, tuttavia, sono state effettuate delle perquisizioni nella notte e trovate altre mazze ferrate e spranghe di ferro. Per i tre cugini rapinatori 17enni si sono aperte le porte del carcere minorile di Nisida.

Giugliano (NA), 9 dicembre 2014
di Mariano Fellico
Fonte Il Mattinociecomoddif

Donna nuda in fuga da romeno

Ha disperatamente cercato di scappare dopo essere stata aggredita da un romeno. L’unica via di fuga era la finestra.

E’ uscita completamente nuda sul cornicione al quarto piano di un palazzo nel centro di Roma per sfuggire a uno stupratore: una donna peruviana di 43 anni è stata salvata stamani verso le 8 dalla polizia e dai vigili del fuoco in via Giolitti, vicino alla stazione Termini.

Dalle prime ricostruzioni, intorno alle 8 di stamattina, l’uomo si sarebbe avventato contro la vittima cercando di violentarla. Diperata ha cercato di reagire e di scappare, ne è nata una colluttazione. L’unica via di fuga? la finestra. Ma nello scavalcare, secondo quanto riportato da Il Messaggero, la donna sarebbe rimasta incastrata fra il ballatoio e un condizionatore d’aria, all’altezza del quarto piano.

La donna è stata riportata all’interno della stanza di un affittacamere. Poco più tardi un romeno è stato bloccato dalla polizia ferroviaria mentre cercava di scappare nelle vicinanze.

http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_italiana/2014/11/23/nuda_su_cornicione_al_quarto_piano_roma_donna_aggredita_in_un_b_b-5-397158.html

Anziano massacrato di botte al bancomat – VIDEO CHOC

ROMA:ACCERCHIATO E RAPINATO DA 3 EGIZIANI E UN MAROCCHINO

Termini: accerchiato da quattro persone che volevano rapinarlo, salvato 20enne
Il gruppo è stato fermato dalla polizia prima che potesse terminare il furto. Nei controlli all’Esquilino arrestata una quinta persona al Colle Oppio“
marinorm

E’ stato accerchiato da quattro persone che volevano rapinarlo del cellulare e del portafogli. Un tentativo che la vittima ha provato ad evitare, per sua fortuna, proprio quando stava per soccombere alle violenze dei suoi aggressori è stato salvato dall’equipaggio di una pattuglia del Commissariato Viminale che proprio in quel momento stava transitando nella via. E’ accaduto alle prime ore del mattino in via Giolitti, a due passi dalla Stazione Termini all’Esquilino.

CONTROLLI A TERMINI – Gli agenti agli ordini del dottor Antonio Pignataro che ormai da tempo, secondo le disposizioni impartite dalla Questura, hanno intensificato i servizi di prevenzione nella zona adiacente la stazione ferroviaria capitolina, sono intervenuti bloccando le cinque persone in disputa.

LA VITTIMA – Ascoltata la parte lesa, un cittadino straniero di 20 anni, gli agenti hanno ricostruito l’accaduto e dopo aver identificato tutti i protagonisti dellaì vicenda li hanno accompagnati in ufficio, dove, a seguito della denuncia sporta dalla parte lesa, sono state arrestate quattro persone. Per loro, 3 egiziani ed un tunisino, di 17, 18, 27 e 23 anni, al termine degli accertamenti sono scattate le manette per il reato di rapina aggravata.

OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE – Nella serata invece, a finire in manette un cittadino tunisino di 29 anni. Fermato per un controllo all’interno del parco del Colle Oppio dagli agenti del Commissariato Viminale, il giovane si è ribellato violentemente oltraggiando i poliziotti. Dopo averli apostrofati con parolacce e insulti, minacciandoli anche di morte nel caso non lo avessero lasciato andare, l’uomo si è scagliato contro di loro con calci e pugni.

IN MANETTE – Bloccato e identificato l’uomo, con diversi precedenti di polizia, è stato accompagnato in ufficio dove, al termine degli accertamenti è stato arrestato per il reato di minacce, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale.

Potrebbe interessarti: http://www.romatoday.it/cronaca/rapina-branco-via-giolitti.html

Roma: arabi occupano casa, gambizzano padre e figlio 17enne

Ha tentato di sfrattare chi gli occupava illegalmente l’alloggio popolare. Ma le due inquiline abusive, due donne arabe, hanno chiamato un amico che ha gambizzato l’uomo e ferito brutalmente il figlio 17enne.
È successo a Tor Bella Monaca, periferia di Roma, un’altra periferia degradata come Tor Sapienza.
marinorm
L’uomo, 45 anni, legale assegnatario dell’alloggio, è stato gambizzato con un colpo di pistola. Insieme a lui c’era anche il figlio che è stato ferito alla testa con il calcio dell’arma. Padre e figlio sono stati soccorsi e trasportati in ospedale dal 118. Non sono in pericolo di vita. L’episodio è accaduto al secondo piano dell’edificio. A dare l’allarme alcuni vicini che hanno raccontato alla polizia di aver sentito forti rumori, come di una porta sfondata, e poi lo sparo. Quando l’ambulanza è arrivata i due feriti erano nella tromba delle scale. Dal palazzo sarebbe stato visto un uomo fuggire, ora ricercato dalla polizia. Sulla vicenda indaga il commissariato Casilino Nuovo.

Dai primi accertamenti emergerebbe che alla base del ferimento ci sia una lite con i precedenti inquilini per l’occupazione dell’appartamento. Il 45enne, che al momento sembrerebbe il legittimo assegnatario dell’alloggio popolare, avrebbe tentato di sfrattare due donne arabe che occupavano l’appartamento. Dopo un’accesa lite le inquiline straniere avrebbero chiamato un amico per farsi difendere che si è presentato nel palazzo armato di pistola. Dopo aver buttato giù la porta ha esploso il colpo mirando alle gambe del 45enne. Poi ha colpito il ragazzo sedicenne con il calcio della pistola per guadagnarsi la fuga. Anche le due donne sono scappate prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Padre e figlio sono stati ricoverati al policlinico Tor Vergata e non sono in pericolo di vita. Il proiettile sarebbe, infatti, entrato e poi uscito dalla gamba. L’uomo verrà ascoltato nelle prossime ore dagli investigatori che stanno indagando per far luce sull’aggressione e sull’occupazione dell’appartamento conteso per chiarire se siano stati commessi eventuali illeciti.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/vendetta-casa-occupata-padre-gambizzato-figlio-ferito-1067543.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/13/roma-tenta-sfrattare-abusivi-nel-suo-alloggio-popolare-gambizzato/1210677/

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_novembre_13/vendetta-casa-occupata-feriti-padre-figli-tor-bella-monaca-0ba838ec-6b53-11e4-8c60-d3608edf065a.shtml

Sono tutti impegnati a proteggere qualche decina di clandestini a Tor Sapienza…

Stupro di gruppo: indagato il calciatore Robinho

E’ LA SECONDA VOLTA CHE VIENE ACCUSATO DI STUPRO

Voleva conoscere l’allora attaccante del Milan Robinho ed era riuscita a incontrarlo nel ristorante dove lui si trovava con la moglie e cinque amici. La 18enne brasiliana ha attirato l’attenzione di Robinho che, riaccompagnata a casa la consorte, è tornato con gli amici per un incontro. La situazione sarebbe degenerata in una violenza sessuale di gruppo, almeno a quanto ha denunciato la donna sei mesi dopo il fatto avvenuto a gennaio 2013. Sulla vicenda, percorsa da qualche dubbio, ha indagato il pm milanese Stefano Ammendola che a un anno e mezzo dai fatti ha chiesto l’arresto di Robinho al gip Alessandra Simion, che l’ha negato: il calciatore, tornato in Brasile, non può più inquinare le prove e non ha precedenti penali. Arrestato nel 2009 per stupro quando giocava a Manchester, fu prosciolto.Voleva conoscere l’allora attaccante del Milan Robinho ed era riuscita a incontrarlo nel ristorante dove lui si trovava con la moglie e cinque amici. La 18enne brasiliana ha attirato l’attenzione di Robinho che, riaccompagnata a casa la consorte, è tornato con gli amici per un incontro. La situazione sarebbe degenerata in una violenza sessuale di gruppo, almeno a quanto ha denunciato la donna sei mesi dopo il fatto avvenuto a gennaio 2013. Sulla vicenda, percorsa da qualche dubbio, ha indagato il pm milanese Stefano Ammendola che a un anno e mezzo dai fatti ha chiesto l’arresto di Robinho al gip Alessandra Simion, che l’ha negato: il calciatore, tornato in Brasile, non può più inquinare le prove e non ha precedenti penali. Arrestato nel 2009 per stupro quando giocava a Manchester, fu prosciolto.

http://www.corriere.it/cronache/14_ottobre_22/ex-attaccante-milan-robinho-indagato-uno-stupro-gruppo-0f50a9d6-59b3-11e4-b202-0db625c2538c.shtml

Controlli sul territorio dei carabinieri di Ventimiglia, numerosi arresti


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Ventimiglia – I carabinieri di Ventimiglia fanno notare che ormai da più di due mesi c’è un importante arrivo di franco-maghrebini e russi pregiudicati, provenienti dalla Francia che giungono nella città di confine per delinquere.

Spaccio sulla costa: denunciati tre tunisini ad Alba Adriatica

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Alba Adriatica. Erano i referenti dello spaccio di droga sul litorale, con base operativa ad Alba Adriatica, ma con ramificazioni anche nelle località limitrofe. Sono stati osservati per settimane, nei loro spostamenti, anche sconfinamenti nelle Marche

Asti, arrestati due tunisini. Tentano furto in negozio di telefonia


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Ieri due tunisini sono stati sorpresi dal titolare di un negozio di corso Casale mentre stavano cercando di rubare dei telefonini. Il titolare ha chiamato i carabinieri. I due erano già fuggiti, ma sono stati rintracciati in via Gerbi. Sulla macchina

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