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Toscana: aggressione e rapina sul treno regionale

Viaggiava su un treno regionale proveniente da Lucca e diretto alla stazione fiorentina di Santa Maria Novella l’uomo arrestato per rapina dagli agenti di una volante del commissariato di polizia di Sesto Fiorentino. 

Le manette sono scattate nei confronti di uno straniero, originario di Israele e 27enne. dopo che lo stesso aveva strappato la catenina dal collo di un cittadino di 24 che viaggiava sul convoglio diretto a Firenze. Dopo una breve colluttazione, il rapinatore è riuscito a scedere dal treno, impossessandosi anche dela giacca con dentro il portaqfogli del malcapitato.

La vittima, aggredita, è stata subito soccorsa e trasportata da un’ambulanza del 118 all’ospedale di Careggi, dove il personale sanitario lo ha refertato, viste le ferite, fortunatamente solo superficiali, con una prognosi di soli 7 giorni.

I poliziotti della pantera, tramite la descrizione fornita dal rapinato e da altri testimoni che sul treno avevano assistito alla scena, e con l’ausilio anche delle informazioni raccolte dai colleghi della Polfer che ben conoscevano il modus operandi del malvivente, già autore, in passato, di analoghi episodi sempre sulla medesima linea ferroviaria, si sono messi sulle tracce del fuggiasco, riuscendo a rintracciarlo vicino alla stazione di Neto, in via Parri. Il particolare che ha destato sospetto negli agenti sono state le scarpe, rosse, notate, e descritte, dal rapinato. Accerchiato, e fermato, l’uomo, che nel frattempo si era “liberato” del giubbotto, della sciarpa e del cappellino, ritrovati poi in un cestino dei rifiuti, e riconsociuti dal testimoni,  è stato arrestato e portato in questura.

http://www.lagazzettadilucca.it/cronaca/2013/12/colpo-sul-treno-arrestato-il-rapinatore/

Ladri di scarpe Asti, arrestati due romeni con la passione per lo stiletto – Cronaca Torino

Ladri di scarpe Asti, arrestati due romeni con la passione per lo stiletto
Cronaca Torino
Si sa, ognuno ha le proprie manie. E i ladri, neanche a dirlo, non fanno eccezione. Un esempio davvero eclatante è ciò che è accaduto ieri ad Asti, ad opera di malviventi dalle “idee molto precise”. Secondo quanto spiegato dalla Polizia di Stato

Trans stranieri picchiano gay: è ‘omofobia’?

LIMENA. Sono dovuti intervenire gli agenti, al Club Officina, affiliato Arcigay e già protagonista del degrado nottirno, in via Volta a Limena. Intorno alle 5 di ieri il responsabile del locale, il 45enne sandonatese Angelo Farnia, ha chiamato il 112 perché quattro trans ubriachi volevano entrare: al sabato notte c’è l’afterhours, che inizia alle 3 e mezza e si conclude alle 8 di mattina. Il gestore si è rifiutato di farli passare, il che avrebbe fatto andare in escandescenze i trans: due di loro, entrati comunque, avrebbero iniziato a prendersela con l’arredamento: sono volate bottiglie, posaceneri, addirittura scarpe, senza contare pugni, calci, spintoni. Un putiferio.

«Preferisco non commentare», ha confidato Farnia agli amici, «ma è stato un momento difficile, davvero una brutta esperienza». Difatti, non sapendo più come gestire la situazione, Farnia ha chiamato i carabinieri. Al loro arrivo, i militari hanno calmato gli animi e identificato i trans, invitandoli ad allontanarsi e a continuare la nottata altrove. Era da un po’ che il Club Officina non faceva parlare di sé per episodi “originali”: 4 anni fa un giovane uscì nudo e ubriaco in mezzo alla strada, dopo un «naked party» senza vestiti. Dopo aver insultato i carabinieri che tentavano di bloccarlo, finì in ospedale a smaltire la sbornia.

È rientrato a casa all’alba, comunque, Angelo Farnia. Lui stesso è rimasto vittima dello scontro violento: lesioni fortunatamente non molto gravi, ma che lasciano il segno e lo hanno indotto a chiudersi in se stesso per qualche ora quando ha riaperto gli occhi dopo aver cercato di riposare.

Una notte che non dimenticherà facilmente: ha dovuto anche farsi medicare a Padova, comunque sta bene. Farnia lavora da tempo nel Padovano, dove ha già gestito diversi locali. A San Donà, dove abita, è abbastanza conosciuto, come una persona mite e rispettabile, molto riservato. Il 45 anni, residente nella zona di Mussetta, torna a San Donà solo dopo il lavoro, che lo impegna fino alle ore piccole.

 

Ponte della Magliana sotto le arcate torna il campo nomadi – La Repubblica

Ponte della Magliana sotto le arcate torna il campo nomadi
La Repubblica
Rifiuti dappertutto. Di ogni tipo. Bottiglie di plastica, stracci, lattine, scarpe, elettrodomestici, bambole e altri giocattoli rotti. Escrementi, assorbenti. Vetri in frantumi. Ed un odore nauseabondo e acre che prende alla gola, accentuato dal caldo

Ragazzini italiani schiavizzati da “nuovi italiani”

ROMA – I Carabinieri di Roma hanno notificato 6 provvedimenti cautelari a una banda di giovani criminali spietati, tra cui un maggiorenne e 5 minorenni figli di stranieri, che hanno terrorizzato per anni dei loro coetanei. I sei minacciavano e picchiavano chi non dava loro i soldi, 100-300 euro alla volta, telefonini, profumi, bracciali in oro, scarpe, giubbini, cinture e altri oggetti di valore. Un ragazzino venne addirittura costretto a rubare due braccialetti dalla cassaforte che i genitori tenevano in casa.

Alle baby-gang, il Pd vuole svendere la cittadinanza


Con la violenza veicolata anche attraverso i social network, i sei immigrati di seconda generazione avevano ridotto le loro vittime in una condizione di completa sudditanza. Le vittime si comportavano quindi come loro servi, eseguivano i loro ordini più disparati come accompagnarli dove e quando volevano loro, recarsi negli esercizi commerciali a comprare da bere e da mangiare per loro.
I bulli umiliavano le loro vittime assoggettandole a subire altre violenze fisiche e psicologiche, ingiurie, soprusi e vessazioni di ogni tipo nel timore di poter subire ancora più gravi conseguenze. In più occasioni sono stati realizzati i video dei pestaggi e le vittime costrette ad affermare in video che non valevano nulla. Questi comportamenti hanno prodotto una condizione di soggezione talmente profonda da protrarsi per anni, interrotta, solo dalla decisione di presentare denuncia ai Carabinieri.

http://voxnews.info/2013/04/04/immigrati-di-seconda-generazione-riducevano-ragazzini-italiani-in-schiavitu/

Svaligiavano negozi d’abbigliamento, arrestati tre romeni a Ragusa – BlogSicilia.it (Blog)


BlogSicilia.it (Blog)

Svaligiavano negozi d'abbigliamento, arrestati tre romeni a Ragusa
BlogSicilia.it (Blog)
Dalla perquisizione in auto è emerso che i tre giovani rumeni avevano fatto visita in ben 4 negozi, tre di un Centro Commerciale di Ragusa e uno di un Centro Commerciale di Modica ed avevano rubato cinture, pantaloni, camice, maglie, scarpe, gonne per
Ragusa: furti in centri commerciali, arrestati tre romeniLa Repubblica Palermo.it

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Cagliari, marocchino sfonda vetrina per rubare scarpe: erano tutte spaiate

CAGLIARI, 19 MAR – Un immigrato marocchino, Houcibe Fattoum, di 37 anni, è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato. Lo straniero ha sfondato la vetrina di un negozio per rubare 35 scarpe, ma erano tutte spaiate sia per numero sia per modello. L’arresto è avvenuto durante la notte in via Sassari a Cagliari. Gli agenti della Squadra Volante lo hanno bloccato mentre si allontanava con un bustone di plastica pieno di scarpe, ma tutte per il piede sinistro, che aveva rubato poco prima dal negozio. Immigrato delinquente e anche poco intelligente.

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2013/03/19/Sfonda-vetrina-ma-ruba-scarpe-spaiate_8424486.html

Treviso maxi-controllo, arresti: quasi tutti immigrati

Arma, maxi-controllo: identificati in 420
Centoventi militari impegnati, 420 persone identificate, oltre 100 auto fermate. È il bilancio della serata dei controlli effettuati dall’Arma dei carabinieri. Sono state anche effettuate denunce per droga, tra queste un ragazzo che aveva sul sedile posteriore dell’auto aveva appoggiato un involucro di marijuana, circa 60 grammi in tutto. La sorte ha giocato davvero un brutto scherzo ad un 17enne di Santa Lucia: mentre era in un parcheggio di Orsago con altri tre amici, a bordo della Citroen C3, è incappato in un controllo dei carabinieri, impegnati in servizi straordinari in tutta la provincia. Il giovane ha subito ammesso che la droga era di sua proprietà e per lui è scattato l’arresto: il 17enne, studente di un istituto della zona, si trova ora ai domiciliari su ordine del magistrato di turno.

Arrestato, ed ora in carcere, anche un albanese di 37 anni, di Montebelluna: l’uomo deve scontare una pena di tre anni di reclusione per spaccio. Denunciate anche due persone per tentato furto: si tratta di un camerunense di 40 anni, residente ad Orsago che ha cercato di uscire dall’ipermercato Emisfero di Silea con quattro bottiglie nascoste sotto la giacca ed una moldava di 26 anni che in un negozio del centro di Conegliano, ha indossato delle scarpe nuove abbandonando le sue sul posto, tentando inutilmente la fuga. A Farra di Soligo sono stati denunciati per essersi rifiutati di esibire il loro permesso di soggiorno un marocchino 18enne residente a Segusino e due albanesi entrambi di 27 anni, operai di Pieve di Soligo.

 

Marijuana nella macchina dell’amico: studente arrestato – Oggi Treviso


Oggi Treviso

Marijuana nella macchina dell'amico: studente arrestato
Oggi Treviso
Ci sono state anche un paio di denunce per furto: un camerunense di 40 anni beccato mentre usciva dall'Emisfero di Silea con delle bottiglie di liquore non pagate ed una moldava 26enne che ha lasciato le sue scarpe vecchie in un negozio di Conegliano
Controlli antidroga, nei guai uno studente 17enne di Santa LuciaTrevisoToday

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Nordafricani razziavano le case tra Modena e Reggio

RAZZIE ABITAZIONI MODENA E REGGIO, QUATTRO DENUNCIATI DAI CC :

REGGIO EMILIA, 14 GEN – Negli ultimi mesi hanno imperversato nei comuni del comprensorio ceramico delle province di Modena e Reggio Emilia, razziando in abitazioni, auto, garage e cantine. Una ventina i colpi per ora addebitati a quattro nordafricani che potrebbero essere solo la punta di un iceberg, alla luce dell’esito delle perquisizioni che hanno portato al rinvenimento ed al sequestro di refurtiva per un controvalore stimato in circa 10.000 euro, buona parte della quale restituita ai derubati. I carabinieri di Castellarano hanno denunciato tre marocchini e un tunisino, tra i 25 e i 40 anni, per concorso in furto aggravato e ricettazione. Nel loro covo, in un’abitazione a Tressano, i quattro ‘custodivano’ computer, abbigliamento sportivo, monili in oro, occhiali da sole, profumi, materiale informatico, scarpe, utensili da lavoro e bottiglie di vini e liquori per un controvalore di 10.000 euro, buona parte frutto di una dozzina di colpi compiuti a Castellarano.