Category: EVIDENZA

Roma: Africano senza biglietto aggredisce passeggeri e controllore

Viaggiava sull’autobus senza biglietto e una volta scoperto ha iniziato ad aggredire tutti, controllore, passeggeri anche un agente in borghese. E’ avvenuto su un mezzo della linea 60, altezza via Nomentana: B.G., cittadino del Mali di 25 anni, al momento di esibire il ticket richiesto dal controllore, ha iniziato a dare in escandescenze, poi ha messo le mani addosso ad alcuni passeggeri, oltre allo stesso dipendente Atac. A bloccarlo è intervenuto per fortuna un poliziotto libero dal servizio che lo ha fatto scendere dal mezzo. Ma il maliano ha continuato nel suo atteggiamento aggressivo aggredendo l’agente, che dopo un po’ è riuscito di nuovo a bloccarlo. Accompagnato al commissariato Porta Pia, B.G. è stato arrestato per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_sul_bus_senza_biglietto_aggredisce_controllore_e_passeggeri-2576950.html

Palpeggia una 16enne sul bus 80 e si masturba: arrestato immigrato

Palpeggia una 16enne sul bus 80 e si masturba: arrestato

l bus sul quale stava viaggiando è arrivato in via Dalmazia, nel quartiere Trieste, quando una mano sempre più insistente nel palpare la sua coscia ha fatto scattare l’allarme. E’ così che una giovane sedicenne si è accorta che un uomo seduto dietro di lei si stava masturbando. E’ accaduto sul bus Atac della linea 80, alle 18.05, in pieno orario di punta.

Una ragazza, romana, classe 2000, era seduta sul sedile dietro al conducente. Parlava al telefono. Inizialmente non ha fatto nemmeno caso alla mano che le stava toccando la coscia ma quando si è accorta che la stavano palpando con insistenza si è girata e ha visto l’uomo, originario del Bangladesh, classe ’83, intento a masturbarsi.

E’ scattato l’allarme. La giovane ha iniziato a urlare attirando l’attenzione degli altri passeggeri, numerosi vista l’ora. L’uomo ha tentato inutilmente di coprirsi con una busta di plastica.

Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato Salario-Parioli che hanno arrestato l’uomo per violenza sessuale.

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Morsi e colpi di catena al capotreno, gli aveva chiesto biglietto

Solo qualche giorno dopo l’accoltellamento di un controllore di una tratta di Trenord a Lodi, un capotreno di Bologna, in servizio l’altro giorno sulla tratta regionale che collega Modena a Mantova è stato aggredito da un passeggero che viaggiava senza biglietto. Il dipendente di Trenitalia è stato ferito con un morso al dito della mano sinistra e colpito con una catena di bicicletta. I fatti risalgono a giovedì. Sul treno regionale diretto a Mantova e partito da Modena, in tarda mattinata alla stazione di Suzzara salgono una decina di persone di orgine nordafricana, tutte senza biglietto.
Il capotreno della Division e r e g i o n a l e Emi l i a – Romagna di Trenitalia invita tutti a scendere dal treno: scendono tutti tranne uno che, attorno alle 13, quando il ferroviere prova a spostare uno zaino, convinto che fosse stato abbandonato, viene aggredito dal passeggero irregolare. Tra i due, alla fermata di Borgochiesanuova, alle porte di Mantova, inizia una colluttazione. Il passeggero colpisce più volte il ferroviere con una catena di bicicletta, poi gli dà un morso alla mano sinistra e fugge. Il capotreno ferito, a quel punto, effettua il viaggio di ritorno da Mantova con un altro treno e va al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore, dove oltre alla ferita al dito della mano sinistra, gli vengono refertate contusioni all’addome e alla caviglia destra. Dovrà restare a casa dal lavoro fino al 27 luglio. Solo un anno fa, a metà luglio, un altro capotreno era stato brutalmente aggredito nella stazione centrale di Bologna, per aver cercato di fermare un facchino abusivo, mentre chiedeva denaro a un turista dopo avergli trasportato il bagaglio.

Il ferroviere si era preso un pugno in faccia ed era stato buttato a terra, riportando ferite serie. Dato il clima di tensione dell’ultimo periodo nelle stazioni italiane non è escluso che i ferrovieri di Bologna, seguendo l’esempio dei colleghi di Trenord che lunedì sciopereranno in solidarietà al controllore accoltellato, si organizzino con qualche iniziativa sindacale, per ribadire la necessità di garantire la sicurezza dei lavoratori delle Ferrovie. Intanto ieri la segreteria provinciale di Bologna del Sap, il Sindacato autonomo di polizia, ha chiesto l’immediata assegnazione dello spray al peperoncino per gli agenti della Polfer.

«La richiesta è motivata dal fatto che nelle ultime settimane operatori della Polfer sono stati aggrediti o comunque hanno dovuto fronteggiare individui pericolosi in possesso di armi da taglio». Per il sindacato che difende i poliziotti ferroviari, quindi, lo spray al peperoncino sarebbe uno strumento di auto difesa importante, tra l’altro «già distribuito a operatori di altri uffici della polizia di Stato e che in tantissimi casi è risultato molto efficace nel contrastare ed impedire che soggetti pericolosi potessero portare a termine le loro aggressioni nei confronti degli operatori in servizio».

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2017/22-luglio-2017/morsi-colpi-catena-capotreno-che-l-aveva-trovato-senza-biglietto-2401827319039.shtml

ALBANESE SFREGIA DONNA CON ACIDO E COLTELLO

Al culmine di una lite ha aggredito la moglie con un coltello, ferendola leggermente, e poi le ha lanciato addosso una sostanza acida. Quindi è fuggito in auto, probabilmente con i due figli piccoli.
Il fatto è successo a fine mattina in un appartamento di un condominio di via Salinatore a Forlì. La donna, albanese di 37 anni, è stata portata in ospedale e secondo le prime informazioni non sarebbe grave, anche se ha riportato ferite e ustioni. L’uomo, kossovaro, è attivamente ricercato.
Probabilmente a limitare i danni alla donna è stato l’intervento di alcuni vicini, che hanno ‘lavato’ la pelle della donna dall’acido. I vicini hanno anche tentato di fermare l’uomo che però si è dileguato e in casa non ci sono più nemmeno i due figli piccoli. È intervenuta la polizia.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/07/22/acido-addosso-a-moglie-e-fugge-con-figli_6faccabd-273d-476b-96cc-b1297e87b0de.html

Prima la massacra di botte, poi tenta di stuprarla esanime

Una donna di 51 anni residente a Serramazzoni, che è stata brutalmente picchiata dal suo ex convivente, un cittadino marocchino di vent’anni più giovane di lei, con il quale aveva deciso di troncare definitivamente ogni relazione soltanto qualche giorno prima. Una decisione che il nordafricano, S.R. Regolare sul territorio, non ha affatto condiviso, scegliendo la strada della violenza.

Nella tarda mattinata del 19 luglio i due si sono incontrati a Sassuolo e l’uomo ha approfittato di un capannone in disuso per trascinarvi dentro la donna, con il chiaro intento di abusare di lei. La violenza sessuale non si è però consumata, anche grazie alla strenua resistenza della vittima: per tutta risposta il 31enne si è accanito su di lei con calci e pugni. La signora è crollata sotto i colpi del suo ex, che poi si è allontanato.

Sono stati i sanitari del 118 e i Carabinieri di Sassuolo a raccogliere la telefonata della donna, che è stata trasportata in ambulanza all’ospedale cittadino dove si trova ancora ricoverata. Le botte sono state talmente violente da causarle fratture alle costole e ad uno zigomo, per le quali i medici hanno sottoscritto una prognosi di 42 giorni.

Subito è partita la caccia all’uomo, che in breve tempo è stato individuato. Il magrebino si era infatti spostato in Riviera, a Riccione per l’esattezza, dove era solito bazzicare negli ultimi tempi. I Carabinieri lo hanno individuato in città e ammanettato, scortandolo poi presso il carcere di Rimini con l’accusa di tentata violenza sessuale e lesioni personali gravi.

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Marocchino esige il pizzo per posto letto senzatetto

Estorceva denaro ai senzatetto che gravitano attorno a corso di Porta Nuova e piazzale Principessa Clotilde. Poche decine di euro per un ‘posto letto’ sotto i portici o altrimenti scattavano le minacce e le ‘punizioni’ fisiche: pestaggi, schiaffi e calci.

Il momento dell’arresto
Episodi che si ripetevano di giorno in giorno fino a mercoledì mattina. Intorno alle 5, i carabinieri del Comando provinciale sono intervenuti dopo aver sentito le urla di un uomo all’esterno della loro sede in via Moscova. Il balordo, un marocchino di 50 anni pieno di precedenti penali, in quel momento stava picchiando una delle sue vittime, un suo connazionale di 55 anni. L’uomo si stava dirigendo verso la sede dei carabinieri perché non sopportava più i continui soprusi.

Il pregiudicato è stato subito arrestato per tenta estorsione. Durante il processo per via direttissima, l’arresto dell’uomo è stato convalidato ed è stato trasportato al carcere di San Vittore.

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Profugo prende a morsi carabiniere che non lo lascia rubare, libero

Un ivoriano di 19 anni è stato arrestato a Monza dai carabinieri del Nucleo Radiomobile con l’accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
Il giovane, richiedente asilo ospite in una struttura in Brianza, ha notato un ragazzo che ascoltava musica dal cellulare all’interno della stazione di Monza. Fingendosi interessato a un brano, il 19enne si è avvicinato ed è riuscito a strappare di mano lo smartphone al ragazzo e a fuggira via.
La vittima lo ha inseguito e ha chiesto poi aiuto a una pattuglia dei carabinieri che era di passaggio nell’area. I militari sono riusciti a fermare il ladro in corso Milano, dove il 19enne, nel tentativo di fuggire, ha aggredito a morsi un carabiniere.
L’arresto è stato convalidato e il giovane è stato condannato a un anno e dieci mesi con pena sospesa.

http://www.today.it/citta/ladro-morde-carabiniere-monza.html

Migrante prende a calci e pugni agenti: protestava per arresto suo amico spacciatore

BOLZANO. Si era recato alla questura di Bolzano per protestare contro la scelta fatta dal personale della Squadra volanti di condurre negli uffici di via Palatucci un suo amico nigeriano, poi denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti.
Ma ha esagerato nell’esternare il suo malcontento: prima ha preso a calci e pugni il corpo di guardia e poi, quando alcuni agenti sono intervenuti per cercare di calmarlo, ha aggredito anche loro. A quel punto l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale è stato inevitabile. Ora è nel carcere del capoluogo.

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2017/07/18/news/va-in-questura-per-protestare-e-finisce-in-manette-1.15628013?ref=hfaabzec-3

VERONA, AGENTI AGGREDITI DA IMMIGRATI IN “NOME DI ALLAH”

Nel carcere di Verona diversi agenti di polizia penitenziaria sono rimasti feriti dopo le intemperanze di alcuni detenuti nordafricani con delle aggressioni nel nome di Allah. La denuncia è del Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe.
«Prologo della giornata da incubo nel carcere di Verona – afferma in una nota Donato Capece segretario generale del Sappe – è stata una rissa tra detenuti stranieri, albanesi da una parte e nordafricani dall’altra. Gli agenti di polizia penitenziaria intervenuti hanno sedato la rissa, ma sono stati aggrediti in nome di Allah dai nordafricani: tra loro, un marocchino noto per le idee integraliste e fondamentaliste, ma che è incredibilmente protagonista di costanti intemperanze durante la detenzione».
«Cinque poliziotti penitenziari sono finiti in ospedale con prognosi di 25 giorni, 15 giorni, 10 giorni ed il più grave con il braccio rotto – rileva -. A loro va tutta la solidarietà del Sappe, ma è
una vergogna che vi siano detenuti che credono di fare nelle carceri italiane quel che vogliono».
«Il Sappe – conclude Capece – torna a denunciare la gravità della situazione in atto nelle carceri italiane nelle quali gli eventi critici si verificano con sconcertante periodicità».

http://mattinopadova.gelocal.it/regione/2017/07/19/news/il-sappe-carcere-di-verona-agenti-aggrediti-nel-nome-di-allah-1.15631194

LODI, IMMIGRATO ACCOLTELLA CAPOTRENO: “SONO MIGRANTE NON PUOI CONTROLLARMI”

Continua a scorrere il sangue sui treni. Questa mattina un controllore di 45 anni è stato ferito con una coltellata da uno straniero che ha dato in escandescenze quando è stato fermato per un controllo.

È successo all’altezza di Santo Stefano Lodigiano mentre il convoglio stava procedendo a tutta velocità verso Codogno. Nonostante il parapiglia che si è creato l’aggressore è riuscito a far perdere le proprie tracce e al momento è ricercato dalle forze dell’ordine.

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La follia dell’aggressore è esplosa quando gli è stato chiesto di mostrare il biglietto del treno. Dal nulla il controllore si è visto arrivare addosso, con tutta la violenza possibile, un fendente netto. Fortunamente è stato pronto a parare il colpo facendosi scudo col braccio. Tanto che lo straniero, anziché raggiungerlo all’addome dove voleva conficcargli la lama, l’ha colpito sulla mano. All’arrivo dei soccorritori alla stazione di Codogno, come ricostruisce Repubblica, è stato portato in ospedale da un’ambulanza. Le sue condizioni non sono gravi, ma i sanitari hanno dovuto rimuovere il coltello che gli era stato conficcato nella mano destra dall’aggressore. “La lama dell’arma – hanno spiegato i medici dell’ospedale di Codogno – era riuscita a passare la mano da parte a parte”.

Poliziotti e carabinieri sono subito intervenuti sul luogo dell’aggressione. E adesso si sono messi sulle tracce dell’aggressore, descritto dal controllore come “un uomo di colore”, che si è dato alla fuga subito dopo l’accoltellamento. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti sarebbe, infatti, riuscito ad aprire le porte del treno mentre il convoglio stava arrivando alla stazione di Santo Stefano Lodigiano.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lodi-ancora-sangue-sui-treni-straniero-accoltella-1422014.html