Category: Roma

Fotografa troppo le bambine, immigrato assalito

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/foto_ragazzine_rischia_linciaggio-2622383.html

Fotografava bambine nascosto tra le cabine di uno stabilimento balneare di Ostia, i genitori se ne accorgono e lo picchiano selvaggiamente. Sono dovute intervenire quattro pattuglie della polizia per sottrarre un giovane nord africano al linciaggio della folla. È quanto accaduto il giorno di Ferragosto allo stabilimento Plinius sul lungomare Duilio. L’immigrato, senza permesso di soggiorno, è stato già rimpatriato. I FATTI L’uomo, un tunisino di 22 anni, si era appostato tra le cabine dello stabilimento…

Romeno appicca incendio: “Mi annoiavo”

Piromane a Monterotondo: arrestato 18enne dopo aver appiccato incendio

Lo ha fatto per “noia”, o almeno questo è quello che ha riferito ai carabinieri. A finire in manette un giovane incendiario, un 18enne, arrestato dai carabinieri per il reato di incendio. E’ accaduto ieri pomeriggio vicino un centro commerciale nella città di Monterotondo, Comune dela provincia nord della Capitale.

Accendino ed abiti usati

I militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Monterotondo, impeganti in mirati servizi di prevenzione incendi, hanno bloccato il giovane lungo la variante San Martino, dove poco prima, mediante l’utilizzo di un accendino aveva dato a fuoco a parti di abiti usati, incendiando un tratto di sterpaglie poste ai margini della pista ciclabile, che costeggia la Variante all’altezza della rotonda della galleria commerciale del Comune eretino.

Collaborazione dei cittadini

Le fiamme, che avevano già interessato alcuni metri di vegetazione, sono state spente immediatamente dai militari e anche con l’aiuto di due cittadini che erano presenti sul posto e che hanno fornito la loro preziosa collaborazione.

Incendio per “noia”

I Carabinieri, sebbene ritengano che si tratti di un gesto episodico, dettato verosimilmente dalla “noia”, approfondiranno la posizione del ragazzo, al fine di verificare sue eventuali responsabili con riferimento ai recenti incendi che hanno interessato nello scorso mese di luglio proprio quella località.

Arresti domiciliari

Il giovane “piromane”, un 18enne di origine romena residente a Mentana, è stato arrestato e condotto presso la sua abitazione, in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli.

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ROMA: ZINGARI DISTRUGGONO BUS A SASSATE

Sassi contro bus deposito Magliana via Candoni

http://www.romatoday.it/cronaca/sassi-bus-n5-via-candoni.html

Un fitto lancio di sassi contro un bus notturno con una pietra che ha mandato in frantumi il vetro della porta posteriore del mezzo pubblico. E’ accaduto ad un autobus Atac della linea N5 appena uscito dal deposito di Magliana su via Luigi Candoni, a due passi dalla baraccopoli del Municipio Arvalia. Illeso l’autista, che stava cominciando il turno di notte. I fatti, denunciati dalla leader del sindacato degli autoferrotranvieri Cambia-mento m410. Sul posto per accertare l’accaduto gli agenti di polizia del commissariato San Paolo.
Sassaiola contro il bus
I fatti hanno preso corpo intorno alle 23:45 del 10 agosto. Appena superata la sbarra del deposito Atac il bus N5 è stato preso di mira dal lancio di sassi ad opera di ignoti. “Ogni giorno i rom giocano con noi al tiro al bersaglio – denuncia Micaela Quintavalle -. La polizia locale è lì notte e giorno ma da disposizioni superiori non puo intervenire. Tutti sanno. Da sempre“.
Cosa aspettiamo ad intervenire?
Atti vandalici non nuovi, come denuncia ancora la ‘pasionaria’ del sindacato degli autoferrotranvieri: “I rom rubano gasolio e batterie vetture. Vandalizzano le auto private dei colleghi. Ci tirano massi che pesano chili contro i bus e nessuno interviene. Cosa aspettiamo? – si domanda Micaela Quintavalle -. Che non il vetro di un mezzo ma la testa del conducente venga frantumata in quel modo per poter intervenire?”.

Migrante stupra donna al cimitero

Agenti della Polizia di Stato del commissariato di Tivoli in collaborazione con la squadra mobile di Roma, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura di Tivoli, hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere a carico di A.C.B., romeno di 35 anni, per i reati di violenza sessuale aggravata e lesioni aggravate, nei confronti di una trentenne romana e per maltrattamenti e atti persecutori a carico dell’ex-compagna romena. La vicenda risale al maggio scorso, quando l’indagato, in una strada sterrata limitrofa al cimitero comunale di Tivoli, ha picchiato selvaggiamente una donna che aveva “abbordato” qualche ora prima in un bar. La stessa, raccontava di essere stata avvicinata, da un uomo, che presentandosi come un inglese domiciliato a Castel Madama, con molto garbo e modi particolarmente gentili, la invitava a cena. Poi, con la scusa di riaccompagnarla a casa, la conduceva nei pressi di un cimitero dove, dopo averla spinta a terra, l’ha picchiata , tanto da causarle la frattura del setto nasale, di uno zigomo, oltre a numerose ecchimosi. A quel punto, l’ha costretta a subire sevizie e un rapporto sessuale, durante il quale però la vittima ha dichiarato di averlo sentito parlare in rumeno. Al termine delle violenze, la donna è corsa sulla strada principale, dove è stata soccorsa da un passante, che ha poi allertato le forze dell’ordine. Le indagini per identificare lo stupratore, sono state complesse e molto articolate, ma gli investigatori sono riusciti dapprima ad individuare e identificare l’ex convivente, la quale ha raccontato dei numerosi soprusi subiti e del terrore che le aveva impedito, fino a quel momento, di denunciarlo, anche perché l’uomo aveva più volte minacciato di morte sia lei, che tutte le persone che le erano vicine. Quest’ultima, raccontava poi agli inquirenti di subire ancora atti persecutori da A.C.B. e mostrava agli stessi alcuni messaggi e delle fotografie inviate dallo straniero. E proprio da queste immagini i poliziotti hanno capito che l’indagato, per ingelosire l’ex compagna, le aveva inviato numerosi messaggi pornografici e fotografie, che lo ritraevano con la vittima dello stupro, proprio poco prima che questo venisse commesso. Grazie alle indagini espletate, lo stupratore veniva identificato quando ormai era già scappato in Romania ma, grazie alla sinergica collaborazione tra la Polizia e la magistratura italiana e rumena, l’uomo veniva arrestato in esecuzione di mandato d’arresto europeo ed estradato poi in Italia, dove sconterà la pena per i crimini commessi.

http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/-/54725

PALPEGGIA RAGAZZINO 17ENNE E POI PUNTA COLTELLO A GENITORI CHE PROTESTANO

Palpeggia 17enne e minaccia genitori del minore con un coltello. Ad essere arrestato per violenza sessuale un cittadino marocchino di 36 anni che prima ha palpeggiato il figlio dei dirimpettai nel ballatoio della palazzina dove vivono entrambi e poi gli ha mostrato i genitali. E’ accaduto questa notte in uno stabile di via Maria Adelaide, poco distante da piazza del Popolo. Ad arrestare l’uomo gli agenti di polizia.

Gli agenti del commissarito Trevi Campo Marzio sono intervenuti presso uno stabile di via Maria Adelaide, dove i genitori di un 17enne peruviano, avevano richiesto l’intervento del personale del 118 dopo aver saputo dal figlio ch poco prima, era stato fatto oggetto di attenzioni, molestie e palpeggiamenti da parte di un 36enne marocchino dimorante nello stesso edificio.

Mentre il minore si trovava sul ballatoio adiacente la propria abitazione in compagnia di una coetanea, l’uomo, ha iniziato a palpeggiarlo dopo essersi abbassato i pantaloni mostrandogli l’organo genitale.

Il giovane, è però riuscito a divincolarsi e raggiungere la sua abitazione, informando i genitori di quanto accaduto. Gli stessi si sono quindi recati presso l’appartamento del cittadino marocchino per chiedere spiegazioni, ma questo li ha minacciati con un coltello costringendoli a tornare in casa.

Gli agenti del commissariato, diretti dal dottor Francesco Zerilli, appresi i dettagli dell’accaduto e la descrizione dell’autore della violenza, lo hanno rintracciato e fermato sulle scale mentre tentava di darsi alla fuga.

La successiva perquisizione nell’appartamento dello stesso, ha permesso di sequestrare il coltello utilizzato per minacciare i genitori del minore.

L’uomo è stato arrestato con le accuse di violenza sessuale e minacce aggravate ed ora è ristretto presso il carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso approfondimenti congiunti con la Squadra Mobile.

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Roma, tunisino picchia padre e il figlio piccolo che lo soccorreva


il Giornale
Roma, tunisino dà pugno a un uomo e tira lo sgabello al figlio piccolo
il Giornale
A.A. tunisino di 22 anni, si è avvicinato ad una donna, chiedendole una sigaretta. Al rifiuto di questa, ha iniziato ad insultarla. Quando il marito della donna, presente insieme al figlio minore, ha cercato di allontanarlo, lo straniero l’ha prima

DISTRUGGE BAR, PICCHIA E MOLESTA DONNA: LIBERO DOPO 2 ORE

È entrato in un bar del Quartiere Italia a Roma dove ha seminato il panico rompendo un bicchiere per poi servirsi di un coccio di vetro acuminato per prendere in ostaggio i presenti. Poi ha aperto il frigo e si è scolato senza pagare alcune birre. Non solo: si è anche calato i pantaloni e ha insultato a sfondo sessuale una barista che terrorizzata si è nascosta dietro il bancone. Il rapinatore, un eritreo di 30 anni, è stato arrestato dagli agenti del commissariato Porta Pia, diretto da Anna Galdieri. I poliziotti hanno rischiato non poco per disarmare il trentenne che li ha affrontati con il vetro ed anche con un grosso chiodo da cantiere.

Ieri è stato portato davanti al giudice che ha convalidato l’arresto con le accuse di rapina aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e ha anche condannato lo straniero ad un anno e sei mesi di reclusione ma poi ha sospeso la pena fino al processo. In pratica il rapinatore, arrestato in flagranza di reato, ha lasciato l’aula del Tribunale come un cittadino qualsiasi.

http://www.ilgazzettino.it/italia/primopiano/migrante_rapina_distrugge_bar_subito_libero-2584292.html

Roma: Africano senza biglietto aggredisce passeggeri e controllore

Viaggiava sull’autobus senza biglietto e una volta scoperto ha iniziato ad aggredire tutti, controllore, passeggeri anche un agente in borghese. E’ avvenuto su un mezzo della linea 60, altezza via Nomentana: B.G., cittadino del Mali di 25 anni, al momento di esibire il ticket richiesto dal controllore, ha iniziato a dare in escandescenze, poi ha messo le mani addosso ad alcuni passeggeri, oltre allo stesso dipendente Atac. A bloccarlo è intervenuto per fortuna un poliziotto libero dal servizio che lo ha fatto scendere dal mezzo. Ma il maliano ha continuato nel suo atteggiamento aggressivo aggredendo l’agente, che dopo un po’ è riuscito di nuovo a bloccarlo. Accompagnato al commissariato Porta Pia, B.G. è stato arrestato per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_sul_bus_senza_biglietto_aggredisce_controllore_e_passeggeri-2576950.html

Palpeggia una 16enne sul bus 80 e si masturba: arrestato immigrato

Palpeggia una 16enne sul bus 80 e si masturba: arrestato

l bus sul quale stava viaggiando è arrivato in via Dalmazia, nel quartiere Trieste, quando una mano sempre più insistente nel palpare la sua coscia ha fatto scattare l’allarme. E’ così che una giovane sedicenne si è accorta che un uomo seduto dietro di lei si stava masturbando. E’ accaduto sul bus Atac della linea 80, alle 18.05, in pieno orario di punta.

Una ragazza, romana, classe 2000, era seduta sul sedile dietro al conducente. Parlava al telefono. Inizialmente non ha fatto nemmeno caso alla mano che le stava toccando la coscia ma quando si è accorta che la stavano palpando con insistenza si è girata e ha visto l’uomo, originario del Bangladesh, classe ’83, intento a masturbarsi.

E’ scattato l’allarme. La giovane ha iniziato a urlare attirando l’attenzione degli altri passeggeri, numerosi vista l’ora. L’uomo ha tentato inutilmente di coprirsi con una busta di plastica.

Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato Salario-Parioli che hanno arrestato l’uomo per violenza sessuale.

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ROMA FUORI CONTROLLO, DONNA MASSACRATA DAI ROM SULLA METRO

Una rapina drammatica che la dice lunga sul livello di sicurezza nelle metropolitane della Capitale. Maria Assunta D, una signora di 63 anni, è stata letteralmente massacrata a colpi di cellulare.

Uno dietro l’altro, in pieno volto. Tanto da trasfigurarle il viso in una maschera di sangue. A picchiarla ripetutamente è stata una rom di appena 9 anni, una delle tante che affollano i corridoi delle metropolitane capitoline e che lì possono agire indisturbate. Solo l’intervento del personale della stazuione Barberini ha evitato il peggio.

L’aggressione della baby rom si è consumata mercoledì scorso, in pieno pomeriggio. Poco dopo le 16.30 Maria Assunta scende alla stazione Barberini, linea a. È sulla banchina quando viene accerchiata dalle nomadi. La violenza esplode nel giro di pochi secondo. Non appena l’anziana cerca di divincolarsi e scappare, per evitare così di essere rapinata, una delle baby rom le si fa sotto, la assale e la colpisce senza alcuna pietà. “Una scarica veloce e violenta – spiegano gli agenti del commissariato di Trevi – la donna, a quel punto, cade a terra in un lago di sangue”. Nel giro di pochissimo, le nomadi si dileguano nel nulla facendo perdere le proprie tracce. Maria Assunta rimane distesa lungo la banchina, nel suo stesso sangue. E lì la trova il personale della stazione. Le guardie giurale, a quel punto, chiamano il 118 e la polizia che riesce a fermare solo la rom che l’ha assalita. È una bambina: ha appena nove anni, ma non ha un’identità.

Nella metropolitana di Roma, come ricostruisce il Messaggero in un’ampia inchiesta, le baby rom “lavorano in squadra, si coprono, si aiutano, accerchiano le vittime, minacchiano chi si intromette” e picchiano a sangue. “Sono le padrone – spiega una guardia giurata al Messaggero – non gli possiamo fare niente noi e nemmeno i militari che sono in stazione. Sono aggressive e sanno di avere l’impunità – contnua – e quando chiamiamo polizia e carabinieri dopo poche ore tornano”. Passsano da un furto all’altro. Un vigilante racconta che “tra quelli che hanno abbandonato sulle scale mobili e quelli che ritrovano i passeggeri”, in certe giornate, si arriva a “raccogliere anche quindici portafogli”. “E chissà – conclude – quanti altri ne portano via o buttano nei cestini dei rifiuti”.

http://www.ilgiornale.it/news/colpi-cellulare-sulla-faccia-massacrata-metro-rom-1420104.html