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Expo: nordafricani prendono a pugni venditore

Un violento parapiglia è avvenuto in piazza Mercanti, davanti a un chiosco centralissimo che vende souvenir, intorno alle 20 di martedì 5 maggio. Un venditore di ricordini e portachiavi e’ stato aggredito e colpito con un pugno da alcuni nordafricani che avevano iniziato a litigare e a rompere delle bottiglie di vetro.

Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia in servizio nella zona ma i litiganti sono fuggiti.

“Alcuni nordafricani che si trovavano in piazza hanno rotto una bottiglia di vetro vicino al chiosco – ha raccontato il commerciante secondo quanto si è appreso – ho chiesto loro di allontanarsi e di smetterla perche’ stavano infastidendo le altre persone. Uno di loro mi ha strattonato e mi ha colpito con un pugno – ha proseguito -, poi sono fuggiti”.

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Donna ‘vende’ il figlio a marocchino

CASSINO – La Polizia di Stato denuncia due donne ‘italiane’ ed uomo di origine marocchina per false attestazioni a pubblico ufficiale. Tutto ha inizio a ottobre dello scorso anno quando una 33enne del cassinate dà alla luce un bimbo presso il nosocomio di Cassino. La donna è sola e versa in condizioni di grave disagio economico. La neo mamma si confida con un’altra partoriente; è proprio quest’ultima che si offre di aiutarla. Le propone, infatti, di far riconoscere il bambino ad un amico del compagno, un 35enne di origine marocchina domiciliato a Venezia. Il patto raggiunto prevede che lei riceva dal falso padre 4.000 euro al momento del riconoscimento ed una somma una tantum; lui in cambio avrà in tal modo la possibilità di sanare la propria posizione irregolare sul territorio nazionale. Passano due mesi dall’accordo ed i due si presentano presso un comune del cassinate per denunciare la paternità del bambino, come testimone la confidente che li ha fatti incontrare. Una segnalazione al Commissariato di Cassino fa partire le indagini sulla vicenda. Un’intensa attività di Polizia porta alla luce la realtà dei fatti. La mamma ed il cittadino marocchino sono stati denunciati per false attestazioni a pubblico ufficiale, insieme alla donna che l’ha aiutata. –

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Espellerlo no?

Spesa gratis all’Ikea per la Rom

CAMERANO – Aveva appena fatto shopping a scrocco all’Ikea, è stata arrestata dai carabinieri di Osimo Ieri alle 12 nel corso dei controlli all’Aspio, i carabinieri sono intervenuti all’Ikea dove era stata notata una donna sconosciuta che, appena uscita dal negozio con un carrello carico di merce, alla vista dei carabinieri ha tentato di confondersi tra la clientela ma invano. I militari insospettiti da tale atteggiamento l’hanno fermata e controllata. La donna, 42 anni, nata in Romania e residente a Fabriano, è stata arrestata in flagranza di reato per furto aggravato. E’ stata sorpresa in possesso di merce varia, tra cui un armadio con mensole, per un valore di 800 euro circa. La donna è stata portata in caserma per le formalità di rito, poi arrestata e messa ai domiciliari.

http://www.corriereadriatico.it/ANCONA/camerano_spesa_scrocco_ikea_donna_arrestata_carabinieri/notizie/1333652.shtml

“Io pagare la colazione?”: e spacca tutto

Ha minacciato il titolare, distrutto i bicchieri e gli oggetti che gli sono capitati a tiro, ha ribaltato, danneggiandoli, i tavoli.

Un marocchino ha dato letteralmente in escandescenze questa mattina, intorno alle 8, al bar Catelli di San Vito. Tutto per non pagare il conto. Aveva appena consumato la colazione, ma poi, al momento di pagare, si è opposto iniziando a rivolgere parole pesanti al titolare Giovanni.

L’uomo, dopo aver messo sotto sopra il bar spaventando i clienti, si è dato alla fuga, ma è stato bloccato dai carabinieri a poche centinaia di metri.

Per lui sono scattate le manette: il marocchino, 36 anni, con precedenti, accusato di danneggiamento, è stato condotto nella camera di sicurezza della caserma di Cortile degli Svizzeri, in attesa del processo per direttissima che si svolgerà domani mattina.

http://www.lagazzettadilucca.it/cronaca/2015/05/danneggia-il-locale-e-inveisce-contro-il-titolare-per-non-pagare-la-colazione-marocchino-in-manette/

Rissa in strada a marina centro di Rimini, cinque denunciati

 I Carabinieri di Rimini hanno individuato e denunciato a piede libero gli autori di una violenta rissa avvenuta alle ore 3.30 circa di ieri notte. Due gruppi di stranieri, due di origine domenicana e tre bulgari, di età compresa tra i 18 e i 26 anni, dopo essere stati allontanati da un locale di Marina Centro si sono affrontati a pugni nel parcheggio di piazza Medaglie d’Oro. Sono stati subito bloccati dal pronto intervento di due pattuglie dell’Arma. I convolti non hanno riportato ferite tali da dover chiedere l’intervento dei sanitari.

http://www.newsrimini.it/2015/05/rissa-in-strada-a-marina-centro-di-rimini-cinque-denunciati/

Scoperti in autostrada con veicoli rubati in Veneto: fermati due romeni

PALMANOVA – Questa mattina, giovedì 30 aprile, la polizia stradale di Palmanova ha fermato un carro attrezzi e un’automobile, lungo la A4, tra Gonars e Palmanova (Udine). Entrambi i veicoli non erano oggetto di ricerche ma i poliziotti hanno scoperto che erano stati prelevati nella notte in un’autofficina di Spinea (Venezia) e in un’abitazione di Mirano (Venezia). Gli ignari proprietari, avvisati dagli agenti, hanno poi confermato il furto subito.

Alla guida dei mezzi due cittadini romeni non residenti in Italia tra cui E.T., 33 anni, che tra l’altro guidava senza patente, mai conseguita, già colpito da un’ordine di cattura emesso dal Tribunale di Venezia per un provvedimento di carcerazione di 9 mesi e 13 giorni. I due romeni sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria per i reati di ricettazione in concorso e condotti nel carcere di Udine.

 

http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/UDINE/romeni_fermati_palmanova_autostrada_veicoli_rubati_veneto/notizie/1328386.shtml

Sequestrate 17 tonnellate di “bionde” due ungheresi arrestati

Dicevano di trasportare barattoli di vetro i conducenti dei due Tir fermati dai finanzieri del Gico di Trieste, ma nascoste dietro il carico “dichiarato” c’erano ben 17 tonnellate di tabacchi lavorati esteri di contrabbando, di diversi marche (Marlboro, Regina, D&B). Un sequestro record, almeno per gli ultimi tempi.

I due autisti – entrambi cittadini ungheresi – sono stati arrestati in flagranza di reato per contrabbando. Le sigarette avrebbero dovuto raggiungere i mercati clandestini del sud Italia, saldamente nelle mani della criminalità organizzata e forieri di immediati guadagni milionari.

Il bilancio dell’anno parla di quasi 25 tonnellate di sigarette sequestrate dalla Guardia di Finanza di Trieste dall’inizio del 2015.

Le indagini, tutte coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Trieste, potrebbero portare presto ad ulteriori sviluppi.

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2015/04/29/news/le-fiamme-gialle-sequestrano-17-tonnellate-di-bionde-1.11327508

Caccia allo spacciatore, sorpreso in casa con i “clienti”

I carabinieri della compagnia di Assisi, impegnati senza sosta nel contrasto alle attività di spaccio di sostanze stupefacenti nell’hinterland Perugino, hanno arrestato un cittadino albanese, irregolare, a casa del quale i militari hanno rinvenuto venti grammi di “polvere bianca”.
Le indagini, fa sapere il comandante della compagnia Carabinieri Maggiore Sivori, sono partite dal comprensorio dell’assisano, dove sono stati fermati dagli investigatori alcuni giovani del posto trovati in possesso di alcune dosi di cocaina destinate al loro uso personale.
Da qui è partita l’identificazione del fornitore dello stupefacente individuato dai militari del Radiomobile dopo una lunghissima serie di appostamenti nei quartieri di Perugia tristemente noti per lo spaccio “al dettaglio” di droghe pesanti e non. L’ultimo e più difficile passo è stato quello relativo all’individuazione dell’appartamento del soggetto dove gli inquirenti immaginavano potesse detenere lo stupefacente.
Avuta la certezza della sua identità e della ubicazione della casa, i militari hanno fatto il blitz nell’appartamento dell’uomo intorno alle 18 del 29 aprile dopo avere fermato altri due acquirenti trovati anch’essi in possesso di alcuni grammi di cocaina.
Il cinquantenne, con alle spalle altri arresti per spaccio di sostanze stupefacenti deteneva in casa circa venti dosi di cocaina già confezionate, un bilancino elettronico di preciso e materiale usato dagli “addetti ai lavori” per il “taglio della sostanza” oltre a 1.500 euro incontanti, sicuro provento dell’attività delittuosa.
Colto con le mani nel sacco l’uomo non ha fornito ai militari alcuna spiegazione trincerandosi dietro l’assoluto silenzio. Per la giornata di dopo domani è atteso l’interrogatorio di garanzia di fronte al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia.

http://corrieredellumbria.corr.it/news/assisi-bastia/178151/Caccia-allo-spacciatore–sorpreso-in.html?refresh_ce

Poveri rom: macchinoni e tesoretti da 130.000 euro nel campo nomadi!

Erano pieni di soldi, ma ricevevano fondi dai contribuenti…

Abitavano nel campo nomadi di Castel Romano, ma sui loro conti correnti sono stati trovati tesoretti da 130 mila euro! Non solo. Avevano anche auto di grossa cilindrata e furgoni per nascondere la refurtiva.
E così questa mattina 43 rom, tra cui 22 donne e 16 minori, sono stati denunciati dalla polizia locale di Roma e allontanati dal villaggio autorizzato sulla Pontina.
Si tratta di altri finti poveri che si aggiungono ai 68 scoperti un mese fa a Via di Salone. I “nuovi Paperoni” erano alloggiati in dodici moduli abitativi e da tempo sfruttavano i servizi messi a disposizione dal Campidoglio per le famiglie disagiate. Acqua e corrente erano gratis per tutto l’anno e così i loro “risparmi” finivano sui libretti postali abilmente occultati. L’operazione dei vigili urbani è stata guidata dal Comandante Antonio Di Maggio che ha già promesso che “presto verranno controllati altri campi rom per mettere fine a questo tipo di malaffare che da troppo tempo si annida a Roma”.

I 43 fermati dovranno rispondere di reati penali, di violazioni amministrative e a breve potrebbero essere espulsi dal nostro Paese.
www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/40_finti_poveri_scovati_campo_rom_castel_romano_tesoretti_130_mila_euro_banca/notizie/1328265.shtml

Massacrata da immigrato: 3 costole rotte e rachide fratturato

Tre costole rotte, una mano e il rachide cervicale fratturati per 45 giorni di prognosi. Questa è la diagnosi che i medici del pronto soccorso hanno sciolto per una donna, 30enne, straniera, che si è presentata per le cure del caso lunedì mattina in ospedale a Rimini. Artefice della violenza, il suo compagno, 37enne, anche lui straniero, con cui convive assieme al figlio 13enne, che la donna ha avuto da una precedente relazione.
La coppia, come riporta il Corriere di Romagna, è uscita fuori a cena domenica sera con altri amici, poi, complice qualche bicchiere di troppo, l’uomo ha iniziato ad essere aggressivo e ad insultare la compagna. L’alterco è continuato anche a casa, fino a quando il 37enne ha deciso di uscire per poi tornare totalmente ubriaco verso le 2 e 30. La donna ha raccontato di essersi svegliata, di averlo raggiunto e di essere stata aggredita a calci e pugni, il figlio 13enne avrebbe cercato di sedare la lite. Una volta sfogata la sua ira, l’uomo è uscito nuovamente di casa. Lunedì mattina la donna ha prima accompagnato suo figlio a scuola, poi, a causa dei forti dolori, ha deciso di farsi medicare al pronto soccorso e di sporgere denuncia. L’episodio non sarebbe un caso isolato, altre volte l’uomo infatti avrebbe usato violenza nei confronti della 30enne. Ora è ricercato dalla polizia, per lui le accuse sono di violenza e maltrattamenti.

http://www.altarimini.it/News77098-prende-a-calci-e-pugni-la-compagna-davanti-al-figlio-poi-se-ne-va-polizia-sulle-sue-tracce.php