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Pregiudicato nigeriano rapina transessuale tunisino…

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Ferrara, 26 aprile 2015 – Un 36enne nigeriano pregiudicato e domiciliato in città ha avvicinato un transessuale 43enne, di origine tunisina, lo ha spintonato, gli ha strappato la borsa per poi darsi alla fuga con la sua parrucca, un telefono e il portafogli con dentro 50 euro.

La vicenda è andata in scena la scorsa notte verso l’una nel piazzale davanti alla stazione di Ferrara, il nigeriano è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di rapina.

Il 36enne, fuggito verso i giardini antistanti la zona del Grattacielo è stato inseguito dalla vittima che, grazie a un telefono cellullare prestato da un passante, ha chiamato i militari. Intervenuti sul posto, gli agenti dell’Arma hanno trovato il cittadino nigeriano ancora in possesso della parrucca e lo hanno arrestato.

La parrucca recuperata è stata restituita alla vittima, mentre si cercano il telefono cellulare ed il portafogli con i documenti che l’autore della rapina potrebbe aver nascosto in qualche siepe lungo il tragitto percorso nella fuga.

http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/rapina-transessuale-parrucca-1.891037

Gli hanno restituito la parrucca…

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Emergenza crimini immigrati a Mestre: 3 rapine in poche ore

MESTRE – Cinque arresti in poche ore. Tutti rumeni e moldavi, con molti precedenti, sorpresi a rubare dalle Volanti della polizia impegnate in un servizio di controllo del territorio. Il primo arresto sabato sera in Corso del Popolo: a finire in manette un moldavo di 27 anni pizzicato mentre rubava una bici. Ma era solo l’inizio. Poche ore dopo stessa sorte per un romeno di 45 anni che con un piede di porco ha forzato il parcometro dell’Interspar di via Torino. Alla vista della polizia ha tentato la fuga, ma è stato bloccato e arrestato dopo poche centinaia di metri.

E poi il colpo più grosso, alle tre di notte, in via Miranese 158 al bar “Rosa due”. Tre romeni hanno tentato di scassinare le saracinesche del locale, ma hanno fatto talmente tanto chiasso che i residenti hanno chiamato il 113. Giunti sul posto gli agenti delle Volanti hanno arrestato i tre romeni di 23, 27 e 32 anni tutti con numerosi precedenti. Domani mattina saranno processati per direttissima.

http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/VENEZIA/volanti_polizia_mestre_via_miranese_ladri/notizie/1319886.shtml

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Scende da bus: romeno le salta addosso per stuprarla

CRONACA – Un ragazzo di origini romene di 24 anni è stato arrestato con l’accusa di tentata violenza sessuale. Il fatto è accaduto venerdì pomeriggio ad Ariccia.

Una ragazza di 18 anni, originaria del posto era appena scesa da un autobus e stava percorrendo il sentiero che da sotto il ponte monumentale porta al centro storico. Il giovane le si è avvicinato, prima ha cominciato con riferire parole pesanti poi l’ha avvicinata tentando di stringerla e palpeggiarla.

Per fortuna la ragazza è riuscita a divincolarsi e fuggire via, ha chiamato immediatamente dopo i Carabinieri che in pochi minuti sono arrivati sul posto ed hanno arrestato il 24enne, che si era dato alla fuga per i vicoli del centro storico. Il giovane si trova ora agli arresti domiciliari.

http://www.lanotiziaoggi.it/15262/ariccia-tentato-stupro-ragazza-18-anni-appena-scesa-dallautobus.html

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Pregiudicato nigeriano aggredisce agenti: dopo un’ora è già a casa

Ragusa, 26 aprile 2015 – Ieri notte i Carabinieri di Ragusa hanno arrestato in flagranza per “Resistenza e Oltraggio a Pubblico Ufficiale”, “Lesioni” aggravate e “Rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale” M.F., pregiudicato nigeriano di 24 anni, domiciliato a Ragusa.

Su richiesta di alcuni cittadini che non riuscivano a riposare tranquillamente nelle ore notturne, i Carabinieri si recavano presso l’abitazione dello straniero con l’intento di far abbassare il volume della musica.

Ivi giunti i militari operanti invitavano il cittadino nigeriano ad abbassare il volume della musica e a fornire i documenti di identificazione. A questa richiesta teneva un atteggiamento di scherno nei confronti dei militari, oltraggiandoli e rifiutandosi di fornire quanto richiesto. All’invito di seguire loro in Caserma, ciò ha provocato la violenta reazione dell’uomo che ha letteralmente aggredito i militari scagliandosi contro di loro.

I Carabinieri, a quel punto, hanno immobilizzato l’aggressore e lo hanno condotto nella caserma del Comando Provinciale, dove lo stesso è stato dichiarato in arresto.

Espletate le formalità di rito, quindi, su disposizione del Sostituto Procuratore Monica Monego, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

http://www.ondaiblea.it/index.php/cronaca/4171-ragusa-nigeriano-non-vuole-abbassare-la-musica-di-notte-e-aggredisce-i-carabinieri

Poi ci meravigliamo se prende in giro i militari? Ovvio, pregiudicato che aggredisce agenti torna a casa dopo un’ora, che rispetto vuoi che abbia, per la ‘giustizia’ italiana?

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Arrestato romeno: ci portava afghani

TARVISIO – Questa mattina, 26 aprile, al valico confinario italo-austriaco di Coccau, i carabinieri della Compagnia di Tarvisio comandata dal capitano Massimo Soggiu, hanno intercettato un veicolo sospetto, un furgone Opel Vivaro, con targa romena, condotto da Danut Marian Ginghina, 18enne romeno che trasportava 6 cittadini afghani clandestini di 17, 19, 21, 25, 27 e 28 anni di età.

Ginghina è stato arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e condotto nel carcere di Udine. Il Vivaro è stato posto sotto sequestro e il minore destinato a una struttura di accoglienza della regione.

L’ultimo rintraccio risale solo a mercoledì scorso quando, a Malborghetto-Valbruna (Udine), nella frazione di Ugovizza, i militari dell’Arma di Tarvisio hanno individuato, appiedati, lungo statale 13 “Pontebbana”, 15 afghani, di cui 7 minori, di età compresa tra i 14 e 22 anni. Erano stati scaricati probabilmente poco prima nei pressi dell’autostrada. Dopo essere stati rifocillati dai volontari della Caritas, sono stati denunciati per ingresso clandestino nel territorio nazionale; i minorenni sono stati accolti in adeguate strutture protette in Friuli. (A spese nostre)

Salgono a 183 i rintracci operati dai carabinieri dall’inizio dell’anno. Gli afghani sono i profughi più numerosi.

http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/UDINE/arresto_passeur_tarvisio_immigrati_clandestini_afgani/notizie/1319895.shtml

Ora li manterremo in ‘strutture protette’.

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‘Nomade’ pretende il pizzo da macellaio – VIDEO

PADOVA – Un nomade è stato arrestato e una seconda persona è stata denunciato dai Carabinieri di Venezia per una estorsione ai danni del titolare di una macelleria di Padova.

Si tratta di Andrea Cancelli, 39 anni di Monselice, per il quale sono scattate le manette e la custodia nel carcere di Padova, e di un uomo di 44 anni di Verona, denunciato.

L’uomo cade nella trappola dei carabinieri

I militari hanno bloccato i due dopo che si erano presentati all’esercizio commerciale della vittima per farsi consegnare 1000 euro in contanti, nascosti tra 50 chili di carne, anch’essa sottratta. Era una trappola: i carabinieri hanno fatto scattare le manette.

L’estorsione si è protratta a cadenza settimanale per quasi due anni, durante i quali il macellaio – residente nel Miranese, ma con le attività nel Padovano – ha vissuto forti momenti di sconforto per la minaccia di danni e furti alle proprie attività. Si calcola che in questo tempo

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Rapinata da ‘nomadi’ mentre aiuta bambino

Era stata rapinata mentre legava il suo bambino di 15 mesi sul seggiolone dell’auto. Quelle persone le avevano prima strappato la borsa, al cui interno erano custoditi 15mila euro contanti e alcuni monili, poi, nel darsi alla fuga in macchina, l’avevano urtata e ferita con il mezzo. Il tutto, era avvenuto davanti all’asilo nido in via Basilicata a Padova, lo scorso 19 gennaio, vittima una donna di 35 anni, residente a Mira, nel Veneziano.

IL RAPINATORE. All’alba di venerdì, sono state eseguite due misure di custodia cautelare, richieste dal sostituto procuratore Benedetto Roberti ed emesse dal gip Cristina Cavaggion, nei confronti di G.B., nomade, 33 anni, e della compagna, entrambi ritenuti responsabile della rapina.

IL BLITZ. L’operazione, condotta dalla squadra Mobile di Padova, ha visto il concorso di equipaggi del Reparto prevenzione crimine Veneto ed ha permesso di controllare i moduli abitativi presenti in un campo nomadi privato a Brugine, controllando autovetture e pertinenze della struttura. L’arrestato è stato condotto alla locale casa circondariale, mentre la complice è sottoposta alla misura dell’obbligo di dimora

Potrebbe interessarti: http://www.padovaoggi.it/cronaca/rapina-nomade-arrestato-brugine-24-aprile-2015.html

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Rom ruba: abitanti lo inseguono

CASSANO SPINOLA – Rapina in tabaccheria a Cassano Spinola: grazie però agli abitanti del paese e all’intervento immediato dei carabinieri, il responsabile è stato arrestato con il bottino ancora in tasca.

Intorno alle 19.40 di ieri, mercoledì 22 aprile, il 19enne Vasile Dorinel Sion è entrato nella tabaccheria Bagnasco di via Circonvallazione a Cassano, poco prima dell’orario di chiusura, con il pretesto di acquistare delle sigarette e un “gratta & vinci”.
La titolare ha così preso un biglietto da un contenitore, ma il ragazzo, un rumeno senza fissa dimora, ne ha approfittato per trattenere la donna per le braccia, strapparle il contenitore e scappare via. Dentro, c’erano 10 blocchetti di tagliandi per un valore di circa 3 mila euro.

Il rapinatore ha tentato di dileguarsi a piedi per le vie del paese con la refurtiva ma, inseguito da alcuni passanti che nel frattempo avevano allertato i carabinieri, è stato bloccato poco dopo dai militari mentre tentava di nascondersi in una siepe. Tra le mani aveva ancora il bottino, recuperato e restituito alla titolare della tabaccheria.

L’arrestato si trova ora in carcere a Alessandria con l’accusa di rapina. Una rapina probabilmente inutile, visto che i “gratta & vinci” rubati possono essere agevolmente bloccati e dunque, anche in caso di vincita, non possono essere incassati.

http://www.alessandrianews.it/novi-ligure/rapina-tabaccheria-abitanti-lo-fanno-arrestare-107987.html

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Rissa tra ‘profugo’: liberiano uccide nigeriano

VICENZA – Un liberiano di 30 anni, David Benjamin, è stato arrestato con l’accusa di omicidio.
È ritenuto il responsabile della morte di Terry Agaga, 35 anni, il profugo morto durante la rissa al club Parisienne di Camin a Padova. Benjamin è stato fermato in un appartamento di Vicenza ma risulta abitare all’Arcella. Addosso aveva ancora i vestiti sporchi di sangue. Benjamin si dichiara innocente.

http://www.ilgazzettino.it/VICENZA-BASSANO/VICENZA/padova_omicidio_agaga_arresto_benjamin/notizie/1314261.shtml

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‘Profugo’ ospite centro si introduce in casa e stupra donna

Si è introdotto nell’abitazione di una donna, con la scusa di bere un bicchiere d’acqua, e ha tentato di violentarla. I Carabinieri hanno arrestato ieri sera a Savona A.C., 23 nigeriano, con l’accusa di violenza sessuale.

L’uomo, profugo ospite presso un centro d’accoglienza ubicato nelle vicinanze dell’abitazione della 42enne, ha chiesto alla donna di avere un bicchiere d’acqua. Con questa scusa si è introdotto all’interno dell’abitazione e dopo averla spinto contro il muro dell’ingresso della stessa ha tentato di violentarla.

La 42enne ha però opposto resistenza ed è così riuscita a divincolarsi, chiudendosi all’interno di un’altra stanza dell’appartamento, Da lì ha chiamato immediatamente i Carabinieri, che giunti sul posto hanno raccolto la testimonianza.

Con la descrizione fisica dell’uomo i militari si sono recati presso il vicino centro di accoglienza, dove hanno rintracciato ed identificato il 23enne nigeriano. Per lui sono dunque scattate le manette ai polsi con l’accusa di violenza sessuale: l’uomo si trova attualmente rinchiuso nel carcere Sant’Agostino.

http://www.savonanews.it/2015/04/23/mobile/leggi-notizia/argomenti/cronaca-2/articolo/si-introduce-a-casa-di-una-donna-con-una-scusa-e-tenta-di-violentarla-profugo-23enne-arrestato-a-sa.html

La stessa cosa sta avvenendo in termini generale: l’Italia aiuta gli africani che fingono di essere profughi, e in cambio viene stuprata. Ogni giorno.

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