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Senza freni: ruba 50€ ad agente in caserma…

PORTO RECANATI – Ruba cinquanta euro a un carabiniere mentre stava verbalizzando una denuncia in caserma. Una sfrontatezza che è costata l’arresto a un giovane tunisino ieri sera a Porto Recanati. L’uomo era nella caserma dell’Arma dopo che i carabinieri erano intervenuti nel piazzale della stazione per la segnalazione di un’aggressione che aveva visto il tunisino vittima di due connazionali. Il tunisino ha rubato cinquanta euro in caserma ed è stato arrestato.

http://www.corriereadriatico.it/MACERATA/porto_recanati_carabiniere_caserma_arrestato/notizie/982498.shtml

Si fingeva turista per scippare pensionate

E’ stato arrestato lo scippatore seriale che si fingeva turista per abbordare le proprie vittime che sceglieva per strada alla periferia di Perugia. A lui sono arrivati gli uomini della Squadra Mobile dopo aver visionato alcuni filmati della video-sorveglianza dei compro-oro dove aveva provato a piazzare la merce.

In manette è finito Mohammed Sassa, marocchino classe 1994, che ha colpito tre volte da agosto e settembre scorso: usava sempre la stessa tecnica, ovvero si avvicinava alle vittime chiedendo informazioni come fosse un normale turista. E poi strappava dal collo le collanine d’oro provocando anche ferite alle signore. Gli scippi sono avvenuti a Casaglia, Ponte Valleceppi e San Martino in campo.

Nella rete della Mobile sono finiti anche un altro straniero che aveva scippato sempre una donna ai giardini del Pincetto. La vittima qui viene aggredita, il malvivente gli strappa la catenina e poi scappa. In questo caso gli uomini della seconda sezione attività diffusa lo hanno immediatamente riconosciuto, si tratta di Bayla M’hammed, anche lui marocchino classe 1987. Avevano l’obbligo di dimora per via di altri reati commessi.

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Rapinati due volte dagli stessi immigrati: un commerciante e un operaio…

L’altro ieri sono stati aggrediti e rapinati: coltello alla gola e richiesta di soldi e cellulari. I due delinquenti avevano il volto scoperto ed erano facilmente identificabili. Così, quando ieri sera li hanno rivisti presentarsi minacciosi davanti a loro, hanno capito. Due rapina in due giorni consecutivi dalle stesse persone. Assurdo.

La vicenda è avvenuta a Sant’Antimo in provincia di Napoli. Solo che ieri una gazzella passava lungo la strada dell’aggressione. I carabinieri hanno visto quel che accadeva e sono intervenuti. Hanno così inseguito e arrestato khalashi faruk, 35enne, commerciante e khan rana, 37enne, operaio, entrambi del bangladesh e domiciliati a Frattamaggiore.

L’altro ieri avevano razziato 800 euro (l’incasso della giornata) a due connazionali. Ieri il bottino è stato inferiore.

http://www.ilmattino.it/PRIMOPIANO/CRONACA/rapina-due-giorni-consecutivi-stesse-persone/notizie/978971.shtml

Italiana uccisa a coltellate dal fidanzato senegalese

Catania 27 ottobre 2014 – Una donna di 30 anni, Veronica Valenti, è stata uccisa a coltellate nella propria auto nella zona della stazione centrale di Catania, in via Tezzano. A ucciderla è stato l’ex fidanzato, un senegalese di 27 anni, Gora Mbengue. L’uomo, arrestato in via del Plebiscito dalla squadra mobile della Questura, ha confessato di averla assassinata al culmine di una lite perché lei aveva rifiutato di riallacciare la loro relazione. Secondo la polizia, alla luce del racconto dell’uomo, l’omicidio sarebbe stato premeditato. Mbengue, infatti, era andato all’appuntamento con la vittima portando con sé un coltello. Quando la donna gli ha detto che non voleva riallacciare la relazione con lui l’ha assassinata, accoltellandola numerose volte nel lato sinistro dell’addome e nella schiena. Alla squadra mobile alcuni abitanti della zona avevano raccontato di una violenta lite e di un uomo, verosimilmente un africano, che si era allontanato dal luogo del delitto. Gli agenti avevano trovato il coltello e due ciabatte, una dentro l’auto e una vicino alla vettura: elementi che hanno fatto pensare che l’assassino abitasse nelle immediate vicinanze. Le indagini della polizia hanno permesso di accertare che la vittima, che lavorava come impiegata in una ditta di mobili, aveva avuto una relazione con un senegalese che abitava proprio in via Terrazzano, dove è stato commesso il delitto. È scattata subito una ricerca dell’ex fidanzato che è stato trovato in un altra parte della città.

Fonte: ilmessaggero.it

‘Profugo’ nigeriano sequestra due donne: per ritardo ‘stipendio’

È successo nella serata di martedì presso la residenza assistenziale Bella Vista’ di Incoronata, frazione di Macchiagodena che attualmente ospita alcuni dei migranti giunti in Molise nell’ambito dell’operazione governativa ‘Mare Nostrum’.

Protagonista dei fatti un trentenne nigeriano. Da qualche giorno il giovane aveva mostrato segni di insofferenza, tanto che aveva anche ricevuto una denuncia per aver espresso minacce nei confronti del personale in servizio presso la struttura. Fino a martedì sera, quando ha chiuso a chiave le due donne in uno stanzino, poi per evitare che aprissero la porta a forza di spintoni avrebbe preso una scrivania e ci si sarebbe seduto sopra, impedendo loro di uscire. Secondo le prime informazioni la sua protesta sarebbe stata motivata dai ritardi nei pagamenti del pocket money, i due euro e cinquanta centesimi che vengono dati ogni giorno ai sedicenti rifugiati ospiti dei centri di accoglienza. Oltre ai 35€ per il mantenimento.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Isernia che dirige le indagini il nigeriano è stato trasferito nel carcere di Ponte San Leonardo con l’accusa di sequestro di persona e resistenza a Pubblico Ufficiale.

http://www.unmondoditaliani.com/macchiagodena-profugo-nigeriano-sequestra-due-dipendenti-arrestato-dai-carabinieri20141023.htm

Milano: ragazza sequestrata e stuprata tutta la notte

Un tunisino di 32 anni è stato arrestato per violenza sessuale e sequestro di persona dopo aver costretto una donna a una notte di sevizie e violenze.

E’ stata la stessa vittima ad avvisare la polizia locale, dopo essersi riuscita a liberare la mattina successiva.

L’indagine è affidata all’Unità tutela donne e minori, coordinata in prima persona dal comandante Tullio Mastrangelo, come riporta il Corsera.

Secondo una prima ricostruzione, la donna, in un periodo di gravi difficoltà, aveva incontrato l’uomo – che già conosceva di vista – in un bar di via Imbonati la sera di due settimane fa. Il nordafricano, con fare gentile, si era offerto di ospitarla in casa per una notte, dicendole che c’erano anche i suoi figli nell’abitazione.

La vittima si è così trovata in un appartamento in pieno stato di degrado; con la minaccia di un coltello è stata costretta a spogliarsi e a cedere alle avances sessuali. Poi, con una trave di legno, è stata bloccata la porta, in modo che lei non potesse uscire dalla stanza. La libertà solo alla mattina successiva.

Partite le indagini, l’uomo è stato immediatamente riconosciuto dalla vittima: con numerosi precedenti, è stato arrestato. Sono stati recuperati nell’appartamento sia il coltello della minaccia sia il pezzo di legno.

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Stupro di gruppo: indagato il calciatore Robinho

E’ LA SECONDA VOLTA CHE VIENE ACCUSATO DI STUPRO

Voleva conoscere l’allora attaccante del Milan Robinho ed era riuscita a incontrarlo nel ristorante dove lui si trovava con la moglie e cinque amici. La 18enne brasiliana ha attirato l’attenzione di Robinho che, riaccompagnata a casa la consorte, è tornato con gli amici per un incontro. La situazione sarebbe degenerata in una violenza sessuale di gruppo, almeno a quanto ha denunciato la donna sei mesi dopo il fatto avvenuto a gennaio 2013. Sulla vicenda, percorsa da qualche dubbio, ha indagato il pm milanese Stefano Ammendola che a un anno e mezzo dai fatti ha chiesto l’arresto di Robinho al gip Alessandra Simion, che l’ha negato: il calciatore, tornato in Brasile, non può più inquinare le prove e non ha precedenti penali. Arrestato nel 2009 per stupro quando giocava a Manchester, fu prosciolto.Voleva conoscere l’allora attaccante del Milan Robinho ed era riuscita a incontrarlo nel ristorante dove lui si trovava con la moglie e cinque amici. La 18enne brasiliana ha attirato l’attenzione di Robinho che, riaccompagnata a casa la consorte, è tornato con gli amici per un incontro. La situazione sarebbe degenerata in una violenza sessuale di gruppo, almeno a quanto ha denunciato la donna sei mesi dopo il fatto avvenuto a gennaio 2013. Sulla vicenda, percorsa da qualche dubbio, ha indagato il pm milanese Stefano Ammendola che a un anno e mezzo dai fatti ha chiesto l’arresto di Robinho al gip Alessandra Simion, che l’ha negato: il calciatore, tornato in Brasile, non può più inquinare le prove e non ha precedenti penali. Arrestato nel 2009 per stupro quando giocava a Manchester, fu prosciolto.

http://www.corriere.it/cronache/14_ottobre_22/ex-attaccante-milan-robinho-indagato-uno-stupro-gruppo-0f50a9d6-59b3-11e4-b202-0db625c2538c.shtml

Tunisino arrestato 2 volte in 24 ore: dagli stessi agenti…

Se non è un record, poco ci manca: un ladro tunisino è stato arrestato due volte in meno di 24 ore. E, ad ammanettarlo, sono stati gli stessi agenti che lo avevano arrestato la volta precedente. L’uomo, Ahmed Lmwalm Ben Moktar, di 20 anni, è infatti stato bloccato dall’equipaggio della Volante «Venezia I turno» venerdì sera, tra le 19 e le 24, in via Restelli, dopo aver rotto il finestrino di un’auto per rubarne il contenuto. Gli stessi agenti, tornati in servizio nel pomeriggio di sabato, lo hanno nuovamente sorpreso, questa volta in via Sammartini, sempre appena dopo aver rotto un vetro di una macchina parcheggiata e con un navigatore appena rubato nello zainetto.

I due poliziotti si sono subito accorti che si trattava della stessa persona. Dagli accertamenti è poi emerso che lo straniero, dopo essere stato arrestato da loro era stato fotosegnalato in Questura, come prassi, e aveva passato la notte nelle camere di sicurezza. Sabato mattina è stato portato in Tribunale dove era stato convalidato l’arresto. Il giudice, quindi, ha deciso di rimettere l’uomo in libertà imponendogli l’obbligo di firma, cioè di recarsi periodicamente in commissariato per farsi presente. Ben Moktar non ha una dimora fissa e a suo carico risultano diversi precedenti di polizia.

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_ottobre_19/ladro-arrestato-due-volte-meno-24-ore-stessi-agenti-7b347998-5779-11e4-8fc9-9c971311664f.shtml

Nigeriano investe gruppo di ciclisti, ne uccide 1 e fugge

(ANSA) – ROMA, 18 OTT – Ha travolto prima un gruppo di ciclisti, ferendone quattro, poi ne ha investito un altro uccidendolo. Ma non si è fermato e ha proseguito la sua corsa fino a scontrasi col muretto di un’aiuola ribaltandosi con l’auto. Un cittadino nigeriano di 48 anni è stato arrestato a Ladispoli vicino Roma dopo l’intervento della Polizia stradale.

https://www.ansa.it/lazio/notizie/2014/10/18/tavolge-ciclistiuno-muorepiratapreso_e5f72e1a-892b-4bb7-bf05-b83a8d80c2bc.html

Nello stesso giorno, un italiano ha investito una mamma e una bimba, perché purtroppo, le disgrazie accadono. Ma si è fermato, ha prestato soccorso. Questa è la differenza tra una tragedia e un crimine.

Egiziano tenta di sgozzare uomo: minaccia passeggeri, sangue sul treno – FOTO

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ROMA, 19 OTT – Panico ieri sera sul trenino della Roma-Giardinetti: un egiziano, armato di un coccio di bottiglia, dopo avere rapinato un uomo si è rifugiato su un convoglio minacciando passeggeri e macchinista. Alcuni passeggeri sono riusciti a fuggire e ad allertare i carabinieri.
   

La vittima della rapina, ferita al collo, è stata soccorsa e l’aggressore arrestato.

https://www.ansa.it/lazio/notizie/2014/10/19/con-coccio-vetro-semina-panico-su-tram_d1d82859-3f81-43ca-ab93-6c43bc92017a.html