Tag: arrestato

“Sono migrante, io la spesa non la pago”: pugni a commessa

Ha cercato di taccheggiare una spesa del valore di 180 euro dal supermercato Esselunga di via Traversetolo e nel tentativo di fuggire ha aggredito una commessa. E’ stato arrestato con l’accusa di rapina impropria un 42enne di origine moldava che lo scorso 7 gennaio è stato fermato dal personale del supermercato, accortosi del suo tentativo di trafugare generi alimentari. I carabinieri, giunti sul posto, hanno arrestato l’uomo in flagranza. Il 42enne è stato posto agli arresti domiciliari.

http://parma.repubblica.it/cronaca/2015/01/31/news/aggredisce_commessa_dell_esselunga_arrestato-106201306/

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Scende dal bus, immigrato la stupra: salvata da tassista

Due occhi infuocati la fissavano. Due braccia forti la serravano. E due mani avide la palpeggiavano mentre era distesa a terra, vicino a una aiuola poco distante dall’ingresso del cimitero Vantiniano di via Milano. Inutili le suppliche di lasciarla andare e di non farle del male: l’aggressore, un egiziano di 40 anni che nella serata aveva ecceduto con il bere, voleva avere un rapporto sessuale con lei e ha cercato di strapparle i vestiti, dopo essersi abbassato i pantaloni. Per strada a quell’ora – le 9 di lunedì sera, ma la notizia è stata tenuta celata sino a ieri per ordine della magistratura – non passava nessuno e gli automobilisti in transito per via Milano non potevano sentire le grida e neppure vedere dietro le auto in sosta quel groviglio di corpi. La vittima: una bresciana di 40 anni. Poco prima di essere aggredita alle spalle dall’egiziano, era scesa dal bus per rincasare. Si dirigeva verso corso Garibaldi, quando è stata bloccata alle spalle e gettata a terra. Minuti di terrore che non potrà mai dimenticare. La donna si è difesa gridando, scalciando e morsicando le mani dell’aggressore, che ha reagito minacciandola di morte e graffiandola in volto mentre si rotolavano per terra.

LA VIOLENZA non si è consumata perché un taxista, fermo nel piazzale antistante il camposanto ha udito le grida d’aiuto. Salito in auto, ha percorso alcuni metri e si è avvicinato al luogo dell’aggressione alzando i fari. A quel punto l’egiziano, vistosi scoperto, ha desistito: ha abbandonato la presa e si è nascosto ancora seminudo tra le auto in sosta.
La richiesta di aiuto, arrivata alla questura, ha fatto intervenire un equipaggio della Volante in perlustrazione in via dei Mille. Sono bastate poche parole da parte del taxista e della donna per capire cosa fosse successo. L’egiziano è stato trovato nascosto dietro due auto. Un agente della Volante Carmine gli ha puntato la torchia sul viso e lui si è alzato. La donna lo ha riconosciuto come l’uomo che voleva abusare di lei. La prova schiacciante? I segni dei morsi sulle mani.

L’EGIZIANO, M. E., in Italia da anni ma con un permesso di soggiorno scaduto (quindi clandestino) è persona nota alla polizia per vari precedenti. E’ stato nuovamente arrestato, stavolta per tentata violenza sessuale e lesioni, oltre che per minacce. La quarantenne bresciana è ricorsa alle cure dei medici ed è stata dimessa in serata. Ora avrà bisogno di un supporto psicologico.
L’egiziano si trova nel carcere di Canton Mombello: il gip ha convalidato l’arresto e disposto la permanenza in cella.
Da parte della polizia sono scattate le indagini per stabilire se debbano essere attribuite o meno all’arrestato analoghi episodi. In estate in un paio di occasioni alcune donne sono state aggredite nei giardinetti tra via Nullo e via Milano e diverse sono state le segnalazioni di molestie a sfondo sessuale da parte di stranieri o di tossicodipendenti verso ragazze, ma anche verso donne mature, comprese alcune badanti, che camminavano per via Milano.

http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/1038586_taxista_fa_fallire_una_violenza_sessuale_vicino_al_vantiniano/

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Ottantenne massacrata: preso romeno

E’ stato rintracciato e arrestato l’autore dell’omicidio di Anna Di Vita, l’ottantenne trovata morta il 10 aprile in un appartamento in via dei Giaggioli, a Milano. Lo ha comunicato la polizia di Stato. L’uomo, un romeno di 22 anni, è stato individuato in Grecia.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/uccisa-a-milano-arrestato-romeno_2092650-201502a.shtml

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Coltellate tra africani: ‘indecisi’ su chi deve pagare affitto

Aggredisce il coinquilino a causa del pagamento dell’affitto ma viene arrestato dalla Polizia prima che la lite potesse degenerare in un tentato omicidio. E’ quanto avvenuto ad Ancona, nel tardo pomeriggio di mercoledì 28 gennaio, quando è stata segnalata una lite in un’abitazione in via Colombo tra due uomini di origini africane.

Quando gli agenti della volante sono intervenuti hanno trovato un nigeriano di 28 anni con alcune ferite da taglio alla schiena ed alle mani, nel disperato tentativo di difendersi dai colpi inferti da un altro nigeriano, di 33 anni, O.W.
Quest’ultimo avrebbe colpito con un grosso coltello da cucina il coinquilino per motivi economici legati al pagamento dell’affitto. Il fermo operato dai poliziotti è avvenuto praticamente subito dopo l’aggressione: la vittima è stata trasportata presso l’ospedale regionale di Torrette e curata per le ferite, giudicate guaribili in 10 giorni. L’aggressore è stato arrestato per lesioni personali aggravate e trattenuto presso le Camere di Sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

http://www.anconanotizie.it/20645/accoltella-il-coinquilino-un-arresto-ad-ancona

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Hanno sequestrato e stuprato 4 ragazze: presi 2 romeni

PESCARA – La Squadra Mobile di Pescara ha arrestato due romeni, entrambi residenti in provincia di Chieti, accusati di una serie di reati tra cui il sequestro di persona, la violenza sessuale di gruppo e la rapina. I due, infatti, avrebbero sequestrato e violentato giovani prostitute. Tre, in tutto, i casi accertati, ma accertamenti sono in corso su un quarto episodio.

Le indagini sono partite alla fine del mese di luglio del 2014 dopo la denuncia di una giovane prostituta rumena che aveva raccontato di essere salita a bordo di un’auto guidata da un uomo che si era presentato come un comune cliente. La donna era stata subito presa a schiaffi, legata al sedile con la cintura di sicurezza e minacciata. Solo dopo essere stata immobilizzata, la giovane si era accorta che all’interno del veicolo vi era un altro uomo che improvvisamente era sbucato fuori dal portabagagli. Condotta in una stradina di campagna, la giovane era stata costretta a sottostare a rapporti sessuali con entrambi gli uomini, i quali, infine, le avevano anche sottratto 300 euro, per poi abbandonarla in strada.

Mentre erano in corso le indagini su questo episodio, esattamente agli inizi di settembre, altre due prostitute rumene, a distanza di un’ora l’una dall’altra, venivano sequestrate e violentate, una nel territorio di Silvi Marina ed un’altra alla periferia di Pescara, con modalità del tutto simili a quelle denunciate dalla prima vittima.

Partendo dai pochi elementi a disposizione, gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità dei due stupratori, uno dei quali ha anche in parte ammesso le proprie responsabilità.

http://www.pescaraoggi.it/?p=22059

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Ghanese picchia la suocera

Un ghanese di 21 anni, che alle 13 ha raggiunto la casa della sua ex da cui aveva avuto una figlia e, non trovandola, ha aggredito la suocera causandole lesioni guaribili in 21 giorni. Il fatto in un condominio di Rebbio.
L’aggressore ha prima chiesto di vedere la ex compagna e la figlia, poi trovatosi di fronte non a chi cercava ma alla suocera, l’ha aggredita e picchiata. Quando le volanti della polizia di Stato sono giunte sul posto, il 21enne – completamente fuori di sé – aveva appena finito di saltare sul tetto di una macchina.
È stato arrestato con l’accusa di lesioni aggravate e nello stesso tempo denunciato per danneggiamento.

http://www.corrieredicomo.it/rebbio-un-21enne-aggredisce-la-suocera/

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Clandestino si spoglia e costringe ragazzina a toccargli genitali

Salah Adam

Nel pomeriggio di ieri, personale del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale e delle Volanti dell’U.P.G.S.P. ha tratto in arresto lo straniero del Ciad SALAH Adam (classe 1984), per il reato di violenza sessuale su minore e atti osceni in luogo pubblico.

L’operazione si è svolta nell’ambito dell’attività di controllo del territorio nel centro cittadino, condotta con particolare riguardo ai luoghi di aggregazione giovanile come la Villa Bellini. E proprio nel transitare nei pressi del Giardino Bellini, messi in allarme da personale dei Vigili Urbani, l’attenzione delle pattuglie è stata attratta da un giovane che stava trattenendo uno straniero di colore il quale si dimenava per divincolarsi dalla presa; il tutto alla presenza di due giovanissimi, un ragazzo e una ragazza che si trovavano poco distanti.

Immediatamente, gli agenti sono intervenuti, e con l’ausilio di un Ispettore della Polizia Locale in servizio di vigilanza presso la Villa Bellini, hanno bloccato i contendenti, apprendendo che poco prima lo straniero aveva avvicinato la ragazzina, che si trovava nel parco insieme a un amico, e dopo essersi abbassato i pantaloni e messo in mostra i genitali, aveva con violenza preso la mano della giovane costringendola a toccarlo.

A quel punto l’uomo, richiamato dalle urla dei due minorenni, era intervenuto bloccando lo straniero il quale, peraltro, è risultato in possesso di permesso di soggiorno scaduto nell’ottobre del 2014.

Una brutta vicenda, quindi, conclusasi senza gravi conseguenze grazie anche all’intervento di un cittadino, accorso in aiuto di quella che avrebbe potuto essere la vittima di una violenza sessuale. Lo straniero è stato arrestato e, su disposizione dell’A.G. di turno, condotto presso il carcere di piazza Lanza.

http://www.sudpress.it/si-spoglia-e-costringe-ragazzina-a-toccarlo-alla-villa-bellini/

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Pesta moglie per anni, giudice geniale lo manda ai domiciliari: e lui la ripesta

AVEVA PROMESSO SI ‘COMPORTARSI BENE’!

 

Un operaio conciario tunisino 53 anni, residente a Santa Croce sull’Arno è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie 44enne, ripetutamente vittima di aggressioni e percosse anche davanti ai tre figli minorenni della coppia. L’uomo, tra l’altro, è recidivo e aveva patteggiato solo qualche mese fa una pena di circa tre anni per lo stesso reato. Era anche stato allontanato dalla casa familiare e aveva rispettato le prescrizioni assicurando al giudice, durante il patteggiamento, che non si sarebbero più verificati comportamenti simili. E invece nelle ultime settimane il tunisino ha ripreso le condotte violente nei confronti della moglie che è stata anche medicata in ospedale per le lesioni subite: per questo i carabinieri hanno chiesto e ottenuto la custodia cautelare in carcere.

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2015/01/25/santa-croce-sullarno-aggredisce-la-moglie-davanti-ai-figli-arrestato/

Dobbiamo anche mantenergli i figli.

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“Risorse”: lite in ‘centro prima accoglienza’ finisce a coltellate

Roma – E’ stato accoltellato da un coetaneo al culmine di una lite scoppiata davanti al centro di prima accoglienza di via di Passolombardo, a Roma, dove entrambi sono ospiti. E’ accaduto la notte scorsa. La vittima un bengalese di 18 anni è stato trasportato in gravi condizioni in ospedale e rischia la vita. L’aggressore, un tunisino di 18 anni, con precedenti è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile della compagnia di Frascati.

Secondo quanto ricostruito dai militari, qualche ora prima, fra i due giovani, sarebbe sorto un litigio per futili motivi che in breve tempo è degenerato nella brutale aggressione.

Il cittadino tunisino, infatti, ha estratto dalla tasca della giacca un grosso coltello da cucina e si è avventato sul 18enne bengalese, colpendolo con numerosi fendenti al volto e su varie parti del corpo per poi lasciarlo a terra, privo di sensi.

Allertati da una segnalazione giunta al 112, i carabinieri hanno soccorso la vittima che, prima di essere trasportata d’urgenza al Policlinico Tor Vergata, in un attimo di lucidità è riuscita a fornire indicazioni sul suo aggressore che dopo poco è stato rintracciato.

Il ragazzo tunisino, con evidente lucidità, era riuscito nel frattempo a disfarsi del coltello e degli abiti che indossava durante l’aggressione, sporchi del sangue della vittima, rinvenuti dai carabinieri in un cassonetto dell’immondizia poco distante dal luogo della lite.

Il 18enne tunisino è stato ammanettato e portato nel carcere di Regina Coeli ( eh, le famose carceri “sovraffollate”, ndr), mentre il bengalese è in pericolo di vita.

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/01/23/lite-centro-accoglienza-immigrati-roma-gravissimo-enne-ferito-coltellate-coetaneo_k58q5VQ6y2z5q1erNXUIII.html

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Ospiti di Marino scippano anziane e turisti: terrorizzavano Trastevere

Avrebbero messo a segno almeno 20 scippi a Trastevere, i due giovani rom ricercati da giorni e rintracciati dalla Polizia a Roma, dopo le denunce presentate per lo più da turisti e anziane signore che hanno raccontato di essere stati derubati da due ragazzi a bordo di uno scooter.
Gli investigatori sono partiti dalle testimonianze e hanno successivamente visionato i tanti filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, notando in più di una ripresa uno scooter con due persone a bordo sfrecciare ad alta velocità proprio negli orari e nei luoghi dei colpi. I poliziotti hanno quindi effettuato diversi appostamenti nei punti dove erano avvenuti gli scippi, e, nei giorni scorsi, in piazzale Flavio Biondo, di fronte alla stazione Trastevere, li hanno rintracciati. Alla vista della Polizia i due però sono fuggiti in diverse direzioni: uno è stato raggiunto e bloccato, mentre l’altro è riuscito a scappare, perdendo nella fuga il suo telefono cellulare.
Il giovane fermato, un 16enne rom residente nel campo nomadi di via dei Candoni, ha ammesso le proprie responsabilità, confessando peraltro agli agenti di aver appena commesso un altro scippo ai danni di una donna alla quale lui e il suo complice avevano rubato la borsa, poi recuperata sotto un’autovettura parcheggiata nelle vicinanze e restituita alla legittima proprietaria. Il minorenne è stato così denunciato per furto e per ricettazione, in quanto gli agenti hanno trovato parcheggiato nel piazzale anche lo scooter rubato utilizzato per mettere a segno i colpi.
E’ di ieri sera invece il rintraccio dell’altro scippatore. Gli investigatori grazie ad accertamenti sul telefono cellulare perso dal giovane durante la fuga sono riusciti a ricostruire i suoi recenti spostamenti e le sue abituali frequentazioni e, dopo un appostamento, lo hanno individuato e fermato. H.F., 19enne rom, è stato accompagnato negli uffici del Commissariato Trastevere; da accertamenti è emerso che aveva a carico già un ordine di carcerazione per fatti analoghi. Arrestato, dovrà rispondere del reato di furto con strappo.

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