Tag: arrestato

Tunisino arrestato 2 volte in 24 ore: dagli stessi agenti…

Se non è un record, poco ci manca: un ladro tunisino è stato arrestato due volte in meno di 24 ore. E, ad ammanettarlo, sono stati gli stessi agenti che lo avevano arrestato la volta precedente. L’uomo, Ahmed Lmwalm Ben Moktar, di 20 anni, è infatti stato bloccato dall’equipaggio della Volante «Venezia I turno» venerdì sera, tra le 19 e le 24, in via Restelli, dopo aver rotto il finestrino di un’auto per rubarne il contenuto. Gli stessi agenti, tornati in servizio nel pomeriggio di sabato, lo hanno nuovamente sorpreso, questa volta in via Sammartini, sempre appena dopo aver rotto un vetro di una macchina parcheggiata e con un navigatore appena rubato nello zainetto.

I due poliziotti si sono subito accorti che si trattava della stessa persona. Dagli accertamenti è poi emerso che lo straniero, dopo essere stato arrestato da loro era stato fotosegnalato in Questura, come prassi, e aveva passato la notte nelle camere di sicurezza. Sabato mattina è stato portato in Tribunale dove era stato convalidato l’arresto. Il giudice, quindi, ha deciso di rimettere l’uomo in libertà imponendogli l’obbligo di firma, cioè di recarsi periodicamente in commissariato per farsi presente. Ben Moktar non ha una dimora fissa e a suo carico risultano diversi precedenti di polizia.

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_ottobre_19/ladro-arrestato-due-volte-meno-24-ore-stessi-agenti-7b347998-5779-11e4-8fc9-9c971311664f.shtml

Nigeriano investe gruppo di ciclisti, ne uccide 1 e fugge

(ANSA) – ROMA, 18 OTT – Ha travolto prima un gruppo di ciclisti, ferendone quattro, poi ne ha investito un altro uccidendolo. Ma non si è fermato e ha proseguito la sua corsa fino a scontrasi col muretto di un’aiuola ribaltandosi con l’auto. Un cittadino nigeriano di 48 anni è stato arrestato a Ladispoli vicino Roma dopo l’intervento della Polizia stradale.

https://www.ansa.it/lazio/notizie/2014/10/18/tavolge-ciclistiuno-muorepiratapreso_e5f72e1a-892b-4bb7-bf05-b83a8d80c2bc.html

Nello stesso giorno, un italiano ha investito una mamma e una bimba, perché purtroppo, le disgrazie accadono. Ma si è fermato, ha prestato soccorso. Questa è la differenza tra una tragedia e un crimine.

Egiziano tenta di sgozzare uomo: minaccia passeggeri, sangue sul treno – FOTO

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ROMA, 19 OTT – Panico ieri sera sul trenino della Roma-Giardinetti: un egiziano, armato di un coccio di bottiglia, dopo avere rapinato un uomo si è rifugiato su un convoglio minacciando passeggeri e macchinista. Alcuni passeggeri sono riusciti a fuggire e ad allertare i carabinieri.
   

La vittima della rapina, ferita al collo, è stata soccorsa e l’aggressore arrestato.

https://www.ansa.it/lazio/notizie/2014/10/19/con-coccio-vetro-semina-panico-su-tram_d1d82859-3f81-43ca-ab93-6c43bc92017a.html

   

Ucraino 24enne arrestato per detenzione e spaccio di droga

SienaFree.it
24enne arrestato dai Carabinieri per detenzione e spaccio di droga SienaFree.it carabinieri-comando1 Nella mattinata di ieri, venerdì 17 ottobre, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Siena, nel corso di una complessa attività volta a contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti nella provincia , hanno eseguito 12

Romeni: “Vieni in Italia, qui si ruba facile, la Caritas ci aiuta”

«Vieni qui, sei in Italia e non in Romania. Qui si ruba». E poi: «Se tu prendono in Romania, ti danno sette o otto anni per una tuta da ginnastica, in Italia è diverso. Aspetta le prime piogge e raggiungimi, ti dico io dove rubare».
Eccola, la banda delle rapine in villa che prepara le razzie nei quartieri bene di Roma sud, nel triangolo tra l’Eur, Casapalocco e l’Axa. Li hanno arrestati gli uomini della polizia di Stato, dopo aver intercettato per settimane le conversazioni disinvolte con le quali reclutavano la manovalanza. Perché è con argomenti come quelli descritti nelle telefonate che il capo della banda, detto Il mafioso, convinceva i suoi connazionali ad entrare nell’organizzazione che nell’ultimo anno avrebbe messo a segno decine di colpi sul litorale romano.

La banda, sgomitata dalla polizia di Ostia dopo un’indagine ribattezzata “Romania Express”, si era specializzata anche nella ricettazione della refurtiva, che veniva inviata in Romania con autotrasportatori che viaggiavano regolarmente in autostrada. Il capo dell’organizzazione criminale è stato rintracciato e arrestato giovedì sera dagli agenti delle volanti del commissariato Lido, diretto dal dottor Antonio Franco, nel suo nascondiglio all’interno della pineta delle Acque Rosse a Ostia. Per trovarlo gli agenti si sono travestiti da rom. Hanno trascorso tre giorni e tre notti nell’area verde del X municipio dove si trovano diverse baraccopoli. Il mafioso (chiamato così dai suoi perché «è uno forte, un ladro vero» si legge nei verbali) viveva in un tugurio dove sono state recuperate anche diverse macchine fotografiche rubate con cui si era scattato un selfie dopo ogni furto. Ci sono foto in cui l’uomo è circondato da monete, altre in chi è sdraiato su un materasso pieno di banconote. Quello che ha lasciato sbalorditi gli investigatori erano proprio i toni di quelle telefonate che il boss della banda faceva con i ragazzi da reclutare, diversi dei quali agganciati davanti alle sedi della Caritas.

«Lascia perdere la Romania, li ti mettono in galera. Vieni in Italia: qui sì che si ruba facile» diceva. «Porta lo spray al peperoncino – consigliava – con quello qui addormenti i cani e entri anche nella casa di Berlusconi». Sempre stando alle intercettazioni il giro dei furti permetteva alla banda bottini da capogiro. «Fallo venire a settembre – spiegava a un parente nel corso di una telefonata al paese d’origine – In quel periodo con le prime piogge e le giornate più corte si fanno anche 15 o 16mila euro». Le indagini sono state avviate a novembre dello scorso anno dopo il furto nella villa di un facoltoso imprenditore romano al quale era stata sottratta anche l’auto. Attraverso il satellitare la vettura è stata ritrovata all’Axa con a bordo un componente della banda. Intercettazioni e un lavoro più complesso e lungo hanno portato i poliziotti a stringere le manette anche ai polsi del capo che di anni ne ha 41. Altre tre persone, una donna e due uomini, sono state segnalate all’autorità giudiziaria. L’attività investigativa punta anche a capire che fine facessero i soldi e i preziosi una volta arrivati in Romania.

Rapina e resistenza, in manette due tunisini


Vicenza Report
Rapina e resistenza, in manette due tunisini
Vicenza Report
Il suo complice, Riad Lassoued, era stato arrestato giovedì scorso dopo che la polizia lo aveva rintracciato a casa della ex fidanzata a Longare. Per Jamel Nemri, tunisino di 25 anni, le manette invece sono scattate ieri mattina. I due, nel marzo del

Stupratore tunisino evade da carcere e stupra una donna

PADOVA. Dormiva in un’auto a Selvazzano, il tunisino di 28 anni, Taoufik Souilah, uno “stupratore seriale”, evaso ieri dal carcere di Pordenone. È stato arrestato dalla Polstrada in mattinata. L’uomo, un addetto alle pulizie, era evaso dopo aver aggredito un agente di polizia penitenziaria in servizio alla portineria. Nella notte ha aggredito e violentato una donna, le ha rubato la macchina e con questa è fuggito fino a Padova. La vittima, una ragazza di 28 anni, è adesso ricoverata all’ospedale di Mirano.
Si tratta di un «pluripregiudicato, con una serie di reati quali sequestro di persona, rapina aggravata e violenza sessuale, e che nonostante questo profilo criminale è stato ammesso a lavorare nelle aree aperte del carcere». L’agente è stato colpito con un violento colpo in testa che ne ha provocato lo stordimento: «in quel momento in carcere c’erano solamente tre poliziotti penitenziari di servizio».
Le ricerche dopo la fuga sono state estese a tutto il Nordest. Il detenuto probabilmente aveva studiato il piano di evasione nei particolari, perché tra i vari pulsanti che aprono le porte automatiche delle numerose sezioni l’uomo ha individuato senza incertezze i due che potevano permettergli di raggiungere l’esterno. Nonostante l’allarme sia scattato pochi secondi dopo, del fuggitivo non c’è stata alcuna traccia alcuna traccia per diverse ore. Fino all’intervento risolutivo della Polstrada a Selvazzano.
A febbraio il sequestro di un’infermiera a Padova. L’uomo ha un precedente violento proprio in città. Nel febbraio scorso aggredì e rapì un’infermiera in via San Massimo, sequestrandola in auto, esattamente come ha fatto la scorsa notte. L’aggresione solo per caso non sfociò in violenza sessuale perché arrivato a Camin aveva incrociato la “Corri per Padova” e vedendo i lampeggianti della polizia che scortava i corridori era scappato per la paura. Legata con una sciarpa e immobilizzata all’interno della sua stessa auto, l’infermiera era rimasta sotto scacco dell’aguzzino per quasi mezz’ora.
Gli altri episodi. L’uomo si è reso protagonista di altri gravissimi reati in città. Ha rapinato una donna in via Trieste tappandole la bocca e rubandole l’auto, ha derubato e violentato due prostitute in corso Stati Uniti, ne ha rapinate altre due sempre in quella zona e poi ha fatto rifornimento in un’area di servizio andandosene senza pagare.

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2014/10/16/news/tunisino-evaso-dal-carcere-di-pordenone-arrestato-alla-polstrada-a-selvazzano-1.10128185

Genova: beccati altri due sciacalli romeni

I carabinieri hanno arrestato a Genova altri due sciacalli, sorpresi a rubare su un’auto. I militari hanno fatto scattare le manette ai polsi dei due uomini, un 24enne e un 34enne, entrambi romeni, con l’accusa di furto aggravato. Dal giorno dell’alluvione, giovedì notte, sono già 20 gli sciacalli arrestati.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/genova-arrestati-due-sciacalli_2073780201402a.shtml

Sanremo: ubriaco picchia moglie e figlia, 46enne romeno arrestato

Sanremo: ubriaco picchia moglie e figlia, 46enne romeno arrestato
Sanremonews
Un muratore romeno di 46 anni è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia. L’uomo, poco prima del fermo operato dalla Polizia, aveva picchiato la moglie e la figlia di 15 anni, spezzandole un polso. Il tutto, come scrive oggi il Secolo XiX, di

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RUBANO ALL' OVIESSE. DUE ROMENI ARRESTATI


Liguria Notizie
RUBANO ALL’ OVIESSE. DUE ROMENI ARRESTATI
Liguria Notizie
oviesse genova GENOVA. 15 OTT. Ieri pomeriggio una volante della Questura ha arrestato due giovani rumeni per furto all’interno dell’ Oviesse di via Sestri. I due ragazzi, di 20 e 28 anni, sono entrati nel negozio e dopo aver tolto l’etichetta