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Aggredisce agente e tenta rubargli pistola

Ancona, 18 aprile 2014 – Un tunisino di 45 anni, residente a Pesaro dove lavora come operaio, è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di lesioni aggravate, minacce, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. L’uomo si sarebbe letteralmente scagliato contro un poliziotto di una pattuglia arrivata per sedare una lite tra lui e due conoscenti italiani in un appartamento.

All’agente che tentava di ricondurlo alla calma, il 45enne ha addirittura cercato di sottrargli la pistola di servizio. Il poliziotto e il suo collega sono riusciti a bloccarlo e arrestarlo con molta difficoltà, riportando lesioni guaribili fra i cinque e i sette giorni.

http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/2014/04/18/1054938-aggredisce-poliziotto.shtml

Torino: non dà sigaretta, preso a colpi di mannaia

Un marocchino di 35 anni, ha aggredito un 41enne perché aveva rifiutato di dargli una sigaretta. È quanto successo ieri sera in piazza Bengasi. L’autore del gesto è stato arrestato dalla polizia per tentato omicidio.
Secondo la ricostruzione degli agenti, i due avevano un alto tasso alcolemico nel sangue, ne è derivata una rissa dovuto a un diverbio per una sigaretta rifiutata. Il 35enne ha tirato fuori la mannaia e si è improvvisato spadaccino, la vittima è riuscito a disarmarlo, ma nel fare ciò è rimasta ferita a mani e polsi e per questo motivo i soccorsi lo hanno portato al Cto.
L’aggressore è poi scappato, ma la polizia, grazie alle indicazione dei testimoni, lo ha fermato in una via poco distante da piazza Bengasi, dove è avvenuto il fatto.

http://www.nuovasocieta.it/cronaca/aggredito-con-una-mannaia-per-una-sigaretta/

Mare Nostrum: ‘Profugo’ molesta ragazzine e donne sul bus

ARCEVIA - Arrestato per violenza sessuale aggravata continuata e resistenza a pubblico ufficiale, alla fermata dell’autobus.
Nel tardo pomeriggio di ieri i carabinieri di Arcevia, guidati dal maresciallo Mario De Santis, sono intervenuti alla fermata degli autobus, dove un cittadino pakistano – A. M., 23 anni – stava molestando alcune donne, tra cui una ragazzina di 14 anni. Il giovane è un richiedente asilo politico.

La situazione era tale che l’autista è stato costretto ad interrompere la corsa e fermarsi momentaneamente ad Arcevia, accortosi di quanto stava accadendo. I carabinieri hanno appurato che il giovane, in stato di evidente ubriachezza, durante la corsa da Senigallia a Sassoferrato aveva appunto molestato alcune donne, tra cui una 14enne.

Non si era limitato alle sole parole, ma aveva materialmente palpeggiato le vittime. Il pakistano è stato accompagnato in caserma e qui ha usato violenza anche nei confronti dei militari. Il giovane è stato arrestato per violenza sessuale, atti sessuale con minorenne e violenza e resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.

http://www.corriereadriatico.it/ANCONA/arresto_violenza_sessuale_minorenne_autobus_straniero/notizie/640443.shtml

I magistrati potrebbero indagare per ‘favoreggiamento’ i marinai e i politici dell’operazione Mare Nostrum.

Firenze: sale sull’auto ferma al semaforo e aggredisce conducente

È salito su una vettura ferma al semaforo, ha iniziato a danneggiare gli interni dell’abitacolo e a colpire il conducente al volto con scarpa, intimandogli di dargli dei soldi se voleva che andasse via, cercando poi di strappargli il telefono cellulare dalle mani. L’aggressore, un transessuale di 44 anni, originario del Perù, è stato arrestato dalla polizia per i reati di tentata rapina, danneggiamento e lesioni. L’episodio è accaduto ieri mattina intorno alle 5,30 in via Forlanini, a Firenze. Secondo quanto emerso, l’aggressore, in evidente stato di ebbrezza alcolica, ha tentato di sottrarsi all’arresto raccontando alla polizia di essere stato picchiato e rapinato dall’uomo, versione poi risultata priva di riscontr

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2014/04/17/firenze-aggredisce-un-automobilista-e-tenta-una-rapina-arrestato/

‘Profugo’ spacciava in zona stazione

E’ stato arrestao dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile con 22 grammi di marijuana, che erano suddivisi in 17 dosi pronte per essere cedute nella zona della stazione. Si tratta di O.M. 33 anni, rifugiato politico, nullatenente, al quale è stata trovata anche la somma di 1.200 euro in banconote di vario taglio. L’uomo è stato portato nelle camere di sicurezza ed è stato sottoposto in mattinata al rito direttissimo in tribunale.

http://lanuovaferrara.gelocal.it/cronaca/2014/04/16/news/arrestato-in-zona-stazione-con-17-dosi-di-marijuana-1.9058569

Ferrara nella morsa degli spacciatori

 

Due arresti lo spaccio di droga in zona Gad, compiuti dalla polizia nei gironi scorsi: in manette un nigeriano di 32 anni, E.S. che aveva con sé cocaina e l’aveva poco prima di essere fermato venduta a clienti. L’uomo è ritenuto un spacciatore “al minuto” in zona Gad e diventato in poco tempo punto di riferimento per i consumatori locali per la sua affidabilità e per la qualità della droga. Gli ispettori della Squadra Mobile lo hanno arrestato dopo servizi di controllo nella zona di Via Porta Catena, dove hanno fatto scattare il blitz mentre il nigeriano vendeva una dose di cocaina.
Alla vista della polizia tentava di scappare lanciando la propria bicicletta contro i poliziotti: inseguito, l’uomo per corre più forte si è liberato del giubbotto e delle scarpe ma veniva bloccato in via Oroboni colpendo i poliziotti che riuscivano però immobilizzarlo e arrestarlo. Prima di essere fermato aveva gettato un involucro, recuperato grazie alla collaborazione dei cittadini che hanno seguito le fasi concitate dell’arresto.
Nell’involucro cocaina che per confezione e composizione era uguale a quella venduta poco prima: E.S. è risultato in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari perchè richiedente asilo politico ma in realtà – spiegano gli inquirenti – è inserito dalla malavita nigeriana quale manovalanza per lo spaccio di cocaina: una affermazione che è riscontrata dalle attività investigative condotte in zona Gad per contrastare il mercato della cocaina di strada.
Il secondo arresto vede un altro nigeriano O. L., 23enne che la sera di mercoledì si trovava in via Poledrelli, con un gruppo di extracomunitari nei pressi di un chiosco in zona di via Ortigara. La pattuglia dell’Upg si è avvicinata e alla vista dei poliziotti, l’uomo si nascondeva dietro al chiosco – mentre gli altri scappavano – e veniva fermato.
Sottoposto a perquisizione personale, aveva addosso un macinino per spezzettare l’«erba» e un sacchetto contenente marijuana: canapa indiana per un peso complessivo di 26,51 grammi. Accompagnato in Questura, veniva arrestato e liberato dal magistrato.

http://lanuovaferrara.gelocal.it/cronaca/2014/04/17/news/spaccio-di-droga-in-zona-gad-due-arresti-1.9064910

Romeni, finge di accompagnarla a casa: invece la stupra e sevizia per due giorni

Milano 16 Aprile – Era rimasta senza lavoro e il sogno di poter cambiare la propria vita venendo in Italia era via via scemato, ed è così che una 28enne rumena aveva cominciato a mettere da parte un po’ di soldi per tornarsene in patria.

La ragazza, che vive a Cologno Monzese, ha però conosciuto un connazionale, C. M. di 47 anni, che mostrando di capire la sua nostalgia per il loro comune paese, le ha promesso di accompagnarla durante uno dei suoi frequenti viaggi in Romania.

Venerdì scorso doveva avvenire la promessa partenza, ma, appena salita sulla macchina del 47enne, la giovane si è dovuta rendere conto di aver mal riposto la sua fiducia. Si è infatti ritrovata nella zona industriale di Cologno Monzese, in via Spagna, dove il suo rapitore l’ha trascinata in un container trasformato in abitazione.

Spaventandola con una mannaia, le ha sottratto la borsa con i documenti e i suoi risparmi, 350 euro, e ha poi cominciato a pestarla selvaggiamente con schiaffi, pugni e calci, spaccandole il setto nasale e fingendo più volte di strangolarla. Alla fine di tutto è arrivato anche lo stupro.

Per 48 ore la 28enne è rimasta in balia del suo aguzzino: le sevizie e i maltrattamenti protratti per quei due giorni avevano anche lo scopo di vincere le sue resistenze e trasformarla in una prostituta.

Ma nel primo pomeriggio di domenica la giovane, approfittando di un momento di stanchezza del 47enne si era addormentato, è riuscita a fuggire dal container e a raggiungere, tutta sola, sporca, sanguinante e seminuda, la stazione dei carabinieri che dista da lì circa un chilometro.

Soccorsa dai militari, ha potuto denunciare il suo aggressore, raccontando tutto quanto le era successo e descrivendo il luogo in cui era stata prigioniera.

E’ stato molto facile a questo punto per i carabinieri sorprendere il 47enne e bloccarne la fuga. All’interno del container, come aveva raccontato la ragazza, sono state trovate sia la mannaia, che la sua borsa. Per quanto riguarda i 350 euro, quelli erano ben riposti nel portafogli del rumeno, che è stato arrestato per sequestro di persona, violenza e rapina.

La 28enne scampata a questa brutta avventura, condotta in ospedale è stata giudicata guaribile in 25 giorni. I suoi effetti personali le sono stati restituiti

http://www.milanopost.info/2014/04/16/finge-di-riaccompagnarla-in-romania-invece-la-stupra-e-la-sevizia-per-48-ore/

Da Lampedusa alle strade di Roma, per spacciare: 3 gambiani, 1 ghanese, 1 senegalese e 1 tunisino

Pigneto ritrovo di spacciatori. Sei arresti

San Lorenzo e il Pigneto sono ancora nel mirino dei Carabinieri della Compagnia Roma piazza Dante. I controlli dunque proseguono. Questa volta a finire in manette, nella notte del 16 aprile, sono stati sette pusher. Non è andata bene nemmeno a due attività commerciali che si sono ‘guadagnate’ multe salatissime.

I PUSHER DEL GAMBIA – Nessuno scampo per due cittadini del Gambia di 23 e 24 anni. I pusher nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, sono stati fermati dai militari in via Ascoli Piceno. Stavano cedendo 20 grammi di marijuana ad un cliente che è stato poi segnalato. Stupefacente e 225 euro in contanti sono stati sequestrati.

PIAZZA DEL PIGNETO – Piazza del Pigneto era invece terreno d’azione per quattro spacciatori. Il primo era un 20enne senegalese. Questo alla vista dei Carabinieri ha cercato di sbarazzarsi dei 34 grammi di marijuana in suo possesso, ma è stato arrestato.

Poco dopo, è stata la volta di altri due pusher. Uno del Ghana ed uno del Gambia . I due sono stati sorpresi a spacciare e i loro giovani clienti sono stati identificati e segnalati. Trenta grammi di marijuana e 100 euro in contanti appartenenti agli spacciatori sono invece stati sequestrati.

Ultimo pusher della piazza a finire nelle mani dei militari, un 19enne senegalese. Stava vendendo 5 grammi di marijuana in cambio di 55 euro. Il giovane cliente è stato identificato e segnalato.

SAN LORENZO – Un altro 19enne è stato arrestato. Questa volta però si tratta di un tunisino che operava nel quartiere San Lorenzo, in via dei Latini. Aveva addosso 26 grammi di marijuana.

Tutti i pusher arrestati sono stati portati in caserma. E qui sono in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

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Marocchino evade dai domiciliari,aggredisce passanti imitando il suo “fratello migrante” Kabobo

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Violenza fuori dal pub in via Zamboni: vetri contro i passanti, poi prende a calci cane

In evidente stato di alterazione ha perso il controllo. Armato di bottiglie rotte, brandiva i cocci rotti contro i passanti prima, i poliziotti allertati sul posto poi. Infine si è scagliato anche contro il proprio cane, che già mostrava segni di maltrattamenti. Autore del violento episodi registrato davanti ad un pub di via Zamboni - all’altezza del civico 24 – è un marocchino di 23 anni, con precedenti alle spalle, che si trova agli arresti domiciliari (violati così con l’uscita notturna).

 

E’ accaduto questa notte, intorno all’una. Sul posto è intervenuta una volante della Polizia, allertata da una cittadina mentre era in transito per un servizio di controllo in zona Universitaria. Giunti davanti al locale, i poliziotti hanno visto lo straniero intento a minacciare alcune persone, puntando al loro indirizzo colli di bottiglie rotte. Urla e minacce da parte del soggetto, che ha dato ulteriormente in escandescenza alla vista degli agenti. Ha infatti preso da terra altre bottiglie e le ha mandate in frantumi, inveendo anche contro i poliziotti che cercavano di riportare l’ordine.

 

Le violenze non si sono fermate lì. Il marocchino se l’è presa anche con il proprio cane, sferrando calci contro l’animale, che – come riferiscono dalla Questura – “era già malmesso, e mostrava sul copro evidenti segni di maltrattamenti, probabilmente inflitti dal padrone stesso precedentemente“.

 

Il 23enne è stato arrestato per aggressione a pubblico ufficiale, maltrattamenti su animali, nonchè per aver violato le restrizioni cui era sottoposto essendo relegato agli arresti domiciliari. Il cane – in condizioni di estremo disagio – gli è stato sottratto ed affidato al canile di Trebbo.

http://www.bolognatoday.it/cronaca/via-zamboni-violenza-pub-cane-arresto-polizia.html

“Noi immigrati venire in italia a spacciare”, arrestati dai carabinieri

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Hashish e marijuana: due pusher in manette

Due pusher in manette nella giornata di ieri. Il primo fermo è avvenuto in via Nicolò Dall’Arca, alla Bolognina. Intorno alle 13 una pattuglia della polizia ha notato in strada uno scambio sospetto tra tre persone. Avvicinati, i tre sono stati identificati – si tratta di un 22enne bolognese, un 27enne marocchino e un coetaneo senegalese. Nelle loro disponibilità sarebbero state trovate alcune dosi di marijuana (in totale circa un etto e mezzo) che poi si è appreso essere state cedute dal senegalese.
Lo straniero – già gravato di precedenti vari, scarcerato lo scorso gennaio e ora agli arresti domiciliari (violati) – è stato nuovamente arrestato,  per spaccio di sostanza stupefacente.  Denunciato inoltre per evasione, inquanto relegato ai domiciliari, era invece tranquillamente in giro.

 

Sempre ieri, intorno alle ore 20, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro hanno arrestato invece un marocchino di 35 anni, senza fissa dimora, sempre per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Il pusher è stato visto in via dei Bibiena mentre cedeva una confezione a un giovane, successivamente identificato in uno studente spagnolo di 22 anni domiciliato a Bologna. L’involucro, contenente 4 grammi di hashish, è stato sequestrato assieme a 165 euro in contanti che il marocchino aveva in tasca. Tradotto nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri Bologna, lo spacciatore, gravato da precedenti di polizia contro il patrimonio e la persona, è stato accompagnato questa mattina in Tribunale per la celebrazione del rito direttissimo.

http://www.bolognatoday.it/cronaca/hashish-e-marijuana-due-pusher-in-manette.html