Tag: arrestato

Nuovi Kabobo: africano armato di machete tenta strage di passanti – FOTO

 

Jesi (Ancona) 1 settembre 2014 – E’ stato arrestato l’uomo che ha seminato il panico a Jesi, aggirandosi per la città e minacciando i passanti con due machete che aveva sottratto in un’armeria. L’uomo, dell’età apparente di 20/30 anni, di colore, si era armato infrangendo la vetrina di un’armeria in una galleria commerciale a ridosso della mura storiche di Jesi, nel quartiere di Porta Valle. Impossessatosi di almeno due machete e di diversi altri coltelli, ha iniziato a correre in strada minacciando i passanti, ma per fortuna senza ferire nessuno. Una donna, sfiorata da una coltellata, in preda al terrore ha allertato il 112Seguito e controllato da uomini della polizia e dei carabinieri, armati anche di bastoni, e costretti a sparare alcuni colpi in aria, raggiunto nei pressi del Torrione di Mezzogiorno, si è poi rifugiato, barricandosi, all’interno della chiesa di San Pietro. Allontanatosi dalla chiesa l’uomo è riuscito a far di nuovo perdere le proprie tracce, finchè non è stato raggiunto, bloccato e arrestato da polizia e carabinieri che per fermarlo hanno dovuto sparargli a un piede. 

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Jesi-armato-di-machete-semina-il-panico-Arrestato-uomo-che-si-era-barricato-in-chiesa-9ffd53c1-3d45-4c1a-a3f4-650b90b8cd61.html

Africano brandisce spranga danneggia le auto e aggredisce gli agenti: arrestato.

Lavori che gli italiani non vogliono fare

Lavori che gli italiani non vogliono fare

Uomo con Spranga picchia Passante | Fermato da due autisti autoguidovie

Un nordafricano 45enne è stato arrestato con l’accusa di lesioni e danneggiamenti lunedì 1 settembre. L’hanno fermato i carabinieri. 

L’uomo, secondo una prima ricostruzione, si è fermato con l’auto a San Donato in via Marignano e, sceso dal mezzo con un oggetto contundente (un spranga o forse un bastone) ha iniziato a devastare le auto del vicino deposito Autoguidovie. 

 Non pago, ha iniziato anche a colpire un passante, che gli aveva chiesto il perchè della follia. L’uomo è stato ferito alla testa. Due autisti dei mezzi sono riusciti a calmare e fermare il balordo, prima dell’arrivo dei militari.
http://sandonato.milanotoday.it/picchia-spranga-via-marignano.html

Marocchino a caccia di donne: palpeggia decine di passanti

Tenta di palpeggiare le passanti e aggredisce una vigilessa: marocchino in manette

Resistenza, violenza, lesioni a pubblico ufficiale. Sono le accuse di cui deve rispondere un marocchino di 30 anni che nel pomeriggio del 30 agosto è stato arrestato dalla Polizia municipale in piazza Cavalli. A chiamare i vigili, poco prima, sono stati diversi passanti in centro che segnalavano l’uomo, visibilmente ubriaco, mentre tentava di palleggiare le ragazze che passavano a piedi in pieno giorno. Non solo, ma qualcuna avrebbe anche tentato di penderla a schiaffi dopo che le sue avances venivano puntualmente rifiutate dalle passanti atterrite.
Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia municipale, ma lo straniero, invece di fornire i suoi documenti per l’identificazione, ha pensato bene di aggredire a schiaffi anche una vigilessa. Insomma quanto basta per finire in manette all’istante. Sul posto anche una volante della questura. Lo straniero verrà processato lunedì mattina in tribunale a Piacenza per direttissima.

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Maniaco di “colore scura” tenta una violenza su una 12 enne, solo denunciato.

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Maniaco arrestato violenza sessuale ragazza Chioggia

L’avrebbe fermata giovedì sera mentre lei, in bicicletta, stava raggiungendo il negozio della madre. Come riporta il Gazzettino, un uomo di colore verso le 19 di venerdì è stato denunciato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale. L’aggressore infatti il giorno precedente senza alcun motivo avrebbe avvicinato una 12enne residente a Chioggia per soddisfare i propri impulsi. L’avrebbe fermata e poi avrebbe tentato di raggiungerla con un bacio. Un episodio molto grave, che la ragazzina avrebbe raccontato alla madre solo il giorno seguente.

A quel punto sarebbe stata in grado di individuare il 41enne di colore che giovedì l’aveva avvicinata, il quale si trovava in calle del Ponte della Pescheria. L’uomo è stato quindi bloccato dalla donna e da altra gente che si trovava nelle vicinanze, mentre la bambina ribadiva che era stato lui a baciarlo. Sul posto quindi sono intervenuti i carabinieri, che hanno denunciato l’uomo, con permesso di soggiorno, per violenza sessuale.

http://www.veneziatoday.it/cronaca/maniaco-arrestato-violenza-sessuale-ragazza-chioggia.html

Massacrata di botte dal fidanzato albanese

Massacra di botte la fidanzata 18enne, poi aggredisce i carabinieri
Lesioni gravi, tanto che ci vorranno quasi due mesi per guarire. L’ha picchiata a sangue, e non era la prima volta con ogni probabilità. L’ha pure rapinata del telefonino per evitare che potesse chiamare le forze dell’ordine. Momenti di violenza inaudita giovedì sera per S.K., un ventenne di nazionalità albanese residente a San Donà di Piave che ha sfogato tutta la propria furia nei confronti della fidanzata 18enne. Non una novità. Il giovane è stato arrestato dai carabinieri del Norm della compagnia della città del Piave, troppo gravi le lesioni al volto e alle braccia riportate dalla vittima.“

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Bologna: rumeno ubriaco tenta di investire i carabinieri e li acceca con lo spray al peperoncino,arrestato.

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Guida con alcol nel sangue 7 volte oltre il limite: i carabinieri lo fermano, lui tenta di accecarli

Resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza. Di questo dovrà rispondere un 31enne rumeno, residente a Vergato, arrestato ieri dai Carabinieri.  L’automobilista è stato identifIicato al termine di un inseguimento iniziato durante un posto di controllo alla circolazione stradale che i militari stavano effettuando in via Gessi a Zola Predosa.

Alla vista di un’Audi A4 che transitava a fortissima velocità in direzione di Monte San Pietro, un Carabiniere ha esposto la paletta segnaletica con il chiaro intento di fermare il conducente, ma lui, invece di rallentare, ha accelerato costringendo il militare a farsi da parte per non essere investito.

Bloccato poco dopo in località Calderino di Monte San Pietro, il 32enne, vedendo i Carabinieri che si stavano avvicinando al finestrino, ha estratto una bomboletta di spray urticante al peperoncino e ha tentato di spruzzarne il contenuto negli occhi dei militari. Invitato a scendere dall’auto tenendo le mani ben in vista, il conducente ha aperto lo sportello farfugliando qualcosa e quando ha messo i piedi per terra ha cominciato a barcollare.

Lo stato di ebrezza, ulteriormente confermato da un alito fortemente vinoso e dagli occhi rossi e lucidi, è stato successivamente confermato con l’alcol test che ne ha rilevato una positività di ben sette volte superiore al limite consentito: 3.54 g/l la prima prova e 3.58 g/l la seconda.

http://www.bolognatoday.it/cronaca/guida-ubriaco-zola-monte-san-pietro-spray-carabinieri.html

Il veicolo, intestato a un’altra persona, è stato recuperato dal soccorso stradale. Privato della patente di guida e tratto in arresto, il 32enne ha trascorso la notte nelle camere di sicurezza della Caserma di Borgo Panigale. Questa mattina è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida.

Bergamo: rumeno ruba auto e prende a calci i carabinieri,arrestato

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Non contento di essere stato fermato alla guida di un’auto rubata, mentre si aggirava con fare sospetto per le strade di Grumello, un 25enne ha pensato bene di prendere a calci i carabinieri che lo stavano caricando sulla pattuglia per portarlo in caserma.

Tutto è avvenuto intorno alle 22.15 di giovedì. I carabinieri di Grumello del Monte erano in servizio per prevenire furti in abitazione quando hanno notato transitare una Fiat Palio. L’auto era già stata segnalata da vari cittadini insostettiti dal fatto che il guidatore si aggirasse in zona con fare sospetto.

Un rapido controllo e si è scoperto che la Fiat era stata rubata: il proprietario ne aveva denunciato la sparizione il 24 agosto ai carabinieri di Treviglio.

Dopo un breve inseguimento i carabinieri sono riusciti a a fermare il veicolo: l’unico occupante era il conducente, un 25 romeno domiciliato a Romano di Lombardia.

Il quale – nullafacente e già segnalato alle forze dell’ordine – stato fatto salire a bordo autovettura dell’Arma. A quel punto il romeno ha opposto grande resistenza, colpendo con alcuni calci i militari che però sono riusciti a bloccarlo.

Alla fine è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per ricettazione.

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/bloccato-su-unauto-rubata-prende-a-calci-i-carabinieri_1075548_11/?attach_m

Padova: società multietnica arrestato il capo banda, era nigeriano.

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I.B., nigeriano di 25 anni, è stato fermato lo scorso 22 agosto a Lodi. L’operazione “Lungargine” aveva già portato al fermo di altri quattro complici, in marzo. Avevano la loro base logistica in via Eulero“.

E’ stato arrestato a Lodi, lo scorso 22 agosto, dove si era trasferito da qualche mese con la propria famiglia, I.B., di 25 anni, considerato il capo della banda di nigeriani che, con base in via Eulero a Padova, riforniva, ormai da tempo, diverse piazze di spaccio nel Veneto, tra cui l’area di Campo Marzio, nel capoluogo berico.

IL PRIMO BLITZ. Il giovane africano era infatti riuscito a sottrarsi al blitz del 26 marzo scorso, durante il quale i finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Vicenza avevano fatto irruzione in due appartamenti abitati da numerosi nigeriani. In uno dei due alloggi erano stati rinvenuti decine di panetti di marijuana, di diverso taglio (dal mezzo chilo ai 2 chili) per un peso complessivo di 25 chilogrammi, pronti per essere venduti all’ingrosso. Nel medesimo contesto erano stati tratti in arresto, in flagranza di reato, S.U.O. di 32 anni residente a Vicenza, A.C.I. di anni 33 ed E.N. di 44 anni, tutti nigeriani.

LA FUGA ROCAMBOLESCA. Un ulteriore soggetto, E.P., 36enne sempre di nazionalità nigeriana, inizialmente sfuggito al blitz arrampicandosi sul tetto della palazzina (di quattro piani), era stato successivamente individuato e, quindi, catturato dopo un rocambolesco tentativo di fuga lungo la grondaia dell’edificio. In quella stessa occasione erano stati rinvenuti circa duecento confezionamenti in cellophane già utilizzati, ciascuno contenente 2 chili di marijuana. il quantitativo di stupefacente posto sotto sequestro testimonia uno smercio complessivo, già avvenuto, di circa 400 chili di sostanza stupefacente. I 25 chili confiscati avrebbero fruttato all’organizzazione criminale, dalla vendita all’ingrosso, circa 50mila euro, mentre sul mercato al dettaglio il valore della partita è di circa 125mila euro. La medesima indagine aveva già portato, lo scorso 22 febbraio, al fermo di un altro cittadino nigeriano, A. K. di anni 24, domiciliato a Vicenza, che occultava nella propria auto 4,4 chilogrammi di marijuana, appena acquistati a Padova, in via Eulero.

PRESO IL CAPO. L’operazione “Lungargine”, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Padova, Marco Peraro, ha quindi permesso di risalire alla nuova dimora del capo dell’organizzazione, che è stato così raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Padova, Margherita Brunello. Il soggetto arrestato dalle fiamme gialle, rinchiuso nella casa circondariale di Lodi, era arrivato a Lampedusa nell’agosto del 2008 e subito aveva chiesto asilo politico. Al momento del fermo non aveva alcuna occupazione lavorativa e poteva muoversi liberamente sul territorio italiano grazie ad un permesso di soggiorno per cure mediche.

http://www.padovaoggi.it/cronaca/spaccio-droga-arrestato-capo-via-eulero-padova-lodi.html

Lavavetri assillanti: marocchino accoltella due italiani alla guida

Un 29enne marocchino, censurato e senza fissa dimora, e’ stato arrestato a Matera dai carabinieri della locale Compagnia per aver aggredito a colpi di coltello due automobilisti.
L’episodio e’ avvenuto ieri al semaforo in via Dante, angolo via Olivetti. Secondo la ricostruzione, il marocchino con un coltello da cucina ha aggredito per futili motivi due cittadini del posto che sono rimasti feriti, fortunatamente in modo non grave, con prognosi di dieci e sette giorni.
All’origine dell’episodio un litigio per motivi di viabilita’ al semaforo, forse dovuto al lavaggio dei vetri. E’ stato identificato ed arrestato dai militari del nucleo radiomobile ed operativo.

http://www.altamurgia.it/index.php/articoli/cronaca/30769-matera-accoltella-due-automobilisti-al-semaforo-arrestato-marocchino.html

Tunisino prima le sfigura la gamba, poi ruba borsa e infine sfonda parabrezza

Ortovero. Un pregiudicato tunisino di 34 anni è stato arrestato in un’operazione dei carabinieri di Villanova d’Albenga e Pieve di Teco (Imperia) per aver rubato la borsetta alla compagna, di 39 anni, che stava cercando di scappare in auto dopo essere stata da lui aggredita e ferita con una lama alla gamba sinistra. Il fatto era avvenuto intorno alle 18 di ieri a Ranzo, nell’entroterra imperiese.
All’origine dell’aggressione una lite per motivi passionali. La donna, che è stata malmenata, è riuscita a divincolarsi e a scappare da una vicina ma il compagno, prima di scappare verso il Savonese, in sella ad uno scooter rubato, ha infranto il vetro dell’auto della donna, portando via la borsetta, contenente anche il cellulare.
L’uomo è poi stato fermato ad Ortovero dai militari: dovrà rispondere di furto e lesioni. La donna, per fortuna, non è stata ferita in modo grave.

http://www.ivg.it/2014/08/picchia-e-accoltella-la-compagna-lei-fugge-e-lui-le-ruba-la-borsetta-in-manette-34enne-tunisino-di-ortovero/