Category: Perugia

Migrante puta ai clienti e ai poliziotti, picchia il titolare e urina nel locale

SCATENA IL DELIRIO
Sputi ai poliziotti, cazzotti e urina…
DONNA ARRESTATA

Calci, pugni e minacce alla fidanzata, migrante la lega al letto ed esce di casa

Perugia

La donna riesce a liberarsi e a chiedere aiuto: condannato l’uomo

Richiedente asilo arrestato: droga nascosta nell’alloggio dove è ospite

Il giovane ha opposto resistenza ai poliziotti per eludere il controllo. Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di sostanze stupefacenti

Profugo arrestato: droga nascosta nell’alloggio dove è ospite

Fermato e arrestato
Alloggio perquisito dagli agenti: scovata la droga

Prostitute con il permesso umanitario a Perugia

Controlli straordinari antiprostituzione a Perugia, fermate 8 nigeriane. Altre cinque sono state fermate e controllate nell’area del…

La moglie italiana esce di casa, Tunisino la massacra di botte

Perugia, La moglie esce a comprare le sigarette, lui la massacra per strada: arrestato 43enne

La Polizia di Perugia la scorsa notte ha arrestato per maltrattamenti in famiglia un cittadino tunisino di 43 anni. L’uomo, che da qualche tempo vive separato dalla moglie a causa dei frequenti litigi, ha sorpreso la coniuge per strada e, accusandola di avere una relazione extraconiugale, le si è avvicinato insultandola ed ha iniziato a massacrarla a pugni in faccia. La donna era solo uscita a comprare le sigarette, ma l’uomo l’ha trovata. La donna ha cercato di allontanarsi ma il tunisino l’ha bloccata e, ricoprendola di insulti ed accusandola di avere una relazione extraconiugale, ha iniziato a colpirla con pugni in testa.

La scena è stata notata da alcuni passanti che hanno richiesto l’intervento del 113. All’arrivo della Volante la donna appariva in stato di shock e, lamentando dolori alla testa, cercava di sfuggire all’ira del marito. Data la situazione e le condizioni della vittima, i poliziotti hanno chiamato il 118 che ha trasportato la donna in ospedale.

L’uomo, invece, è stato accompagnato in Questura e arrestato per maltrattamenti in famiglia. La donna ha raccontato ai poliziotti di aver sposato il tunisino nel marzo di quest’anno ma, subito dopo il matrimonio, l’atteggiamento amorevole si era trasformato in frequenti aggressioni e violenze che scaturivano da discussioni per futili motivi.

Alle parole, peraltro, lo straniero associava i fatti: in più di un’occasione, tra luglio e settembre scorsi, la donna era stata costretta a chiedere l’intervento della Polizia perché gli accessi d’ira del marito erano sfociati in violente percosse. Terrorizzata dal marito, tuttavia, in nessun caso aveva formalizzato denuncia nei suoi confronti. Il degenerare della situazione aveva, infine, portato i due ad interrompere la convivenza ed il tunisino aveva lasciato la casa coniugale continuando, però, a controllare le abitudini e gli spostamenti della moglie.

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Perugia, nigeriano picchia la moglie che si rifiuta di fare la spesa

Perugia, nigeriano picchia la moglie che si rifiuta di fare la spesa
il Giornale
All’arrivo della polizia, il nigeriano ha tentato di impedire l’accesso all’abitazione agli agenti. Una volta bloccato e arrestato per maltrattamenti in famiglia, hanno soccorso la donna, coperta in volto da una maschera di sangue. Ancora sotto choc

Picchia, minaccia di morte e ricatta una ragazzina: “O fai quello che ti dico o ti ammazzo”

Picchia, minaccia di morte e ricatta una ragazzina: “O fai quello che ti dico o ti ammazzo”

Una brutta storia arriva da Assisi e che vede protagonisti due ragazzi giovanissimi, una delle quali minorenne. Un 19enne – originario dell’Albania – ha reso la vita un inferno ad una ragazza con la quale, per un certo periodo, aveva allacciato un rapporto sentimentale. Ma qualcosa è ben presto cambiato: la minorenne è stata picchiata, derubata, ricattata e perfino minacciata di morte da quell’amico speciale diventato poi un aguzzino.

Ma non si è arresa chiedendo prima aiuto alla famiglia e poi ai Carabinieri. L’Arma è riuscita ad identificare il giovane e dopo aver ricomposto il puzzle di indizi forniti dalla vittima, e di concerto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, ha fatto scattare le manette ai polsi allo straniero. Le accuse sono pesanti: rapina, lesioni, minaccia ed estorsione. La vittima – da tempo subiva maltrattamenti da parte del suo “amico” – alcuni giorni indietro, era stata da questo derubata con violenza del proprio telefono cellulare che, avrebbe potuto riavere solamente previa consegna della somma di euro 60,00. Il tutto dopo le ennesime minacce di morte. Il presunto aguzzino si trova adesso agli arresti domiciliari in attesa del previsto interrogatorio di garanzia

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Racconto choc: “Mia figlia violentata da immigrati in un garage e costretta a fare i versi degli animali”

Racconto choc: “Mia figlia violentata in un garage e costretta a fare i versi degli animali”

E’ un racconto raccapricciante e doloroso, di quelli che un padre non dovrebbe mai vivere. La sua giovane figlia, all’epoca dei fatti ancora minorenne, umiliata, picchiata e violentata. A fare da sfondo all’orrore, uno squallido garage alla prima periferia di Perugia dove qualcuno si è approfittato di tutte le fragilità e dell’ingenuità di questa giovane ragazza non ancora affacciata all’età adulta. Senza pietà.

Siamo nel 2012 e a sporgere denuncia è il papà della ragazzina. E’ lei a scoperchiare quel vaso di pandora che la stava inghiottendo, è lei a confidare tutto il male che le stavano facendo. La ragazza trova così la forza di raccontare al padre i suoi problemi con la droga, ma soprattutto di aver subito ripetute violenze sessuali da un ragazzo di origini nordafricane, che la teneva “sotto scacco” proprio a causa della sua dipendenza.

Ma c’è di più perchè la ragazza sarebbe stata costretta a subire anche bruciature di sigarette sul corpo e tagli con il coltello, senza contare le umiliazioni patite da richieste assurde, come quella di fare “il verso del maiale mentre subiva la violenza sessuale” anche davanti ad altri connazionali. E questo sotto minaccia di morte se solo avesse parlato con qualcuno. Derisa e picchiata, finita anche in ospedale a causa delle sostanze da taglio della droga.

Nei confronti dell’imputato fu emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, poi il rinvio a giudizio e l’inizio del processo, tutt’ora in corso. Oggi, dinanzi al secondo collegio presieduto dal giudice Amodeo, a latere Loschi e Grassi, doveva essere ascoltata la vittima (difesa dall’avvocato Giusi Mazziotta) ma l’udienza è stata rinviata ad ottobre per l’ascolto dei testi pm e la querela è stata acquisita ai fini probatori. Almeno la ragazza, oggi maggiorenne, scossa ancora da quelle ferite insanabili, sarà risparmiata dal dover ripercorrere quell’incubo a occhi aperti e oggi, a distanza di quasi sei anni, spera solo in una sentenza. Per poter gettarsi tutto alle spalle e ricominciare.

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Africano denunciato quattro volte in 20 minuti: semina il caos e fa ritardare il treno

Denunciato quattro volte in 20 minuti: semina il caos e fa ritardare il treno

In venti minuti viene denunciato 4 volte dalla polizia ferroviaria di Foligno. Probabilmente è record. Alcuni giorni fa un 30enne operaio, di nazionalità nigeriana e residente nel comprensorio folignate, sale a bordo di un treno in partenza dallo scalo di Foligno. Ma non è in regola con il titolo di viaggio e il capotreno gli chiede le generalità per regolarizzare il proprio viaggio.

Da qui l’escalation di reati: dapprima si rifiuta di fornire i propri dati ed inizia ad inveire contro il personale di Trenitalia con pesanti insulti e poi, all’ arrivo degli agenti della Polfer di Foligno, prontamente intervenuti, decide di fornire loro false generalità. Tutto ciò facendo accumulare oltre venti minuti di ritardo al convoglio in partenza.

Alla fine per l’uomo è scattata la quadrupla denuncia per rifiuto di fornire le generalità, oltraggio a Pubblico Ufficiale, interruzione di un pubblico servizio e false attestazioni a Pubblico Ufficiale. Record.

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