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Ius Soli, Gang di ragazzini marocchini razzia negozio


La Gazzetta di Lucca
Gang di ragazzini marocchini compie razzìa in un negozio del Fillungo
La Gazzetta di Lucca
“Quattro ragazzi hanno appena consumato un furto in negozio, li abbiamo fermati, ma sono scappati”. Con queste parole la commessa di un noto esercizio commerciale di via Fillungo, ieri sera, ha contattato il 113 e richiesto l’intervento della polizia.

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Portata nel bosco e stuprata da 2 immigrati

Una giovane donna sui 25-26 anni con problemi di tossicodipendenza residente in Lucchesia denuncia di essere stata vittima di violenza sessuale ad opera di due immigrati nordafricani da cui si riforniva di sostanza stupefacente. Una vicenda che, pur necessitando degli opportuni approfondimenti, non coglie impreparati gli investigatori che sono già a lavoro per individuare gli autori. L’episodio, raccontato nei dettagli dalla vittima dell’abuso sessuale, sarebbe avvenuto in un boschetto tra Paganico e il casello autostradale di Porcari-Capannori al Frizzone: luogo deputato allo spaccio di stupefacente.

I fatti. La giovane donna, già nota alle forze dell’ordine come consumatrice di cocaina, ha bisogno di una dose e nella notte in un orario prestabilito s’inoltra nel boschetto di via dell’Arpino – tra Paganico e Capannori – per acquistare la polvere bianca da alcuni pusher. Ma qualcosa non va per il verso giusto. O forse all’appuntamento non c’è l’immigrato che lei conosce. Non è dato sapere se la violenza scatta per un mancato pagamento. Di fatto, stando al racconto della vittima, viene bloccata e due immigrati abusano di lei nonostante il suo tentativo di difendersi. Alla fine però riesce a divincolarsi e a fuggire dai suoi aguzzini. Corre in direzione di via del Frizzone e arriva sino al distributore di benzina Aquila Energie. Lì, tremante e impaurita, racconta la sua odissea. Con il cellulare viene avvertita la centrale operativa e una pattuglia dei carabinieri della stazione di Capannori piomba nella zona e accompagna la vittima della violenza sessuale al pronto soccorso dell’ospedale San Luca.

Controlli e inchiesta. Sono le 5,30 del mattino quando la giovane viene presa in consegna dai medici e sottoposta a una visita ginecologica il cui esito, almeno in parte, avvalora il racconto fornito dalla vittima. Dopo essere stato dimessa viene accompagnata in caserma dove formalizza la denuncia. Viene avvertita la procura e iniziano le indagini di polizia giudiziaria.

http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2017/09/10/news/ragazza-denuncia-attirata-nel-bosco-e-violentata-1.15833731

Ragazzina violentata da branco di clandestini senza controllo

Arancia Meccanica all’interno di un appartamento a Massarosa occupato da alcuni marocchini clandestini sul territorio. Quando la ragazza, accompagnata dalla mamma (entrambe di Viareggio), si è recata al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, gli accertamenti del personale medico non hanno dato adito a dubbi: la violenza sessuale completa era stata praticata da almeno un uomo e, al momento, sono in corso le indagini dei carabinieri per appurare se gli altri magrebini presenti all’interno dell’abitazione abbiano assistito o preso parte alla… mattanza.

In manette è finito un marocchino di 34 anni, incensurato, nullafacente e clandestino in Italia che si trovava assieme ad altri connazionali, come lui, nullafacenti e senza permesso di soggiorno in Italia.

In questo, ormai divenuto, “paese dei balocchi” avevano preso in affitto un appartamento presso il quale era solita recarsi questa ragazzina che aveva, volontariamente, abbandonato la comunità presso cui la mamma la aveva portata.

Sembra che, fino a ieri notte, non ci fossero stati problemi e che l’adolescente fosse diventata una sorta di amica di questo gruppo di disgraziati. Qualcosa però ha scatenato la furia degli aggressori e, in particolare, del marocchino che l’ha ripetutamente violentata.

Com’è possibile che la polizia locale e il comune non sapessero, non si fossero mai occupati o avessero controllato questi cinque-sei clandestini sul proprio territorio?

Com’è possibile che in un paese legale e in un comune, targato Pd, il cui sindaco si vanta di ogni cosa che fa, potessero circolare liberamente e occupare una casa sei marocchini senza permesso e liberi di fare ciò che gli pare senza nemmeno un documento di identità?

Il marocchino arrestato è stato accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una minore.

http://www.lagazzettadilucca.it/cronaca/2017/08/violentata-dal-branco-clandestino-in-manette/

Vu cumprà palpeggia bambino sulla spiaggia

Una vicenda scabrosa ma che presenta ancora molti lati oscuri che debbono essere chiariti. Da sabato sera un venditore da spiaggia el Bangladesh è in stato di arresto con l’ipotesi accusatoria di violenza sessuale aggravata nei confronti di un bambino viareggino di 5 anni. Secondo quanto appurato dai militari dell’Arma l’uomo avrebbe palpeggiato il bimbo in spiaggia, zona del lungomare cittadino, tirandogli poi giù il costumino. Dopo la comprensibile reazione del bimbo, dei genitori e di chi in quella parte di spiaggia si era accorto del fatto, l’uomo straniero se ne è andato.

Il padre del piccolo lo ha seguito, ha visto che si è fermato in un bar, ha chiamato i carabinieri che hanno fermato il venditore. L’uomo è parso sorpreso, si è discolpato dicendo che si sarbbe trattato di un gioco. Ma secondo gli accertamenti dei carabinieri a carico dell’uomo sarebbe emersi addebiti che confermano la tesi accusatoria, vale a dire che il palpeggiamento ci sarebbe stato. Ieri pomeriggio era in programma l’udienza di convalida dell’arresto di fronte al Gip di Lucca. Udienza che è stata rinviata alla mattina di mercoledì 9 agosto, con inizio alle 10.

Sarà in quella sede che verrà deciso se confermare la carcerazione dell’uomo in S.Giorgio a Lucca oppure se disporre la liberazione in attesa che gli accertamenti vadano avanti. Investigazioni che saranno condotte anche con l’ausilio dell’assistenza sociale e psicologica e di tutte quelle figure di esperti che in questi casi vengono attivate a tutela del bambino, per evitare che dalla vicenda subisca un ulteriore choc.

Da parte dei genitori del piccolo c’è la volontà di formalizzare una querela di parte, ma vista la gravità delle ipotesi accusatorie i carabinieri hanno potuto agire di ufficio. Il Gip dovrà capire se la tesi difensiva del bengalese è credibile. A supporto della quale l’uomo sostiene di non essere scappato ma di aver lasciato la spiaggia per andare al bar e non far perdere definitivamente le tracce. I genitori del bambino sostengono invece il contrario, come i testimoni. Non è escluso che il bambino in queste ore venga ascoltato per capire in tutti i dettagli e come la scabrosa vicenda si sia sviluppata.

Intanto la questione diventa come spesso accade anche politica. Il consigliere regionale della Lega Nord, la versiliese Elisa Montemagni, parla senza mezzi termini “di atto ignobile”. “Se sarà confermata l’accusa individui del tipo del trentenne del Bangladesh debbono essere messi in condiozioni di non nuocere. Oltretutto – precisa l’esponente leghista – pare che questo immigrato sia senza permesso di soggiorno e pure recidivo. Il decisivo intervento dei carabinieri si è rivalato fondamentale. Ora la Giustizia faccia velocemente il suo corso senza alcun sconto di pena. A nostro avviso un rimedio efficace resta quello della castrazione chimica che dovrebbe servire anche da monito per chi si macchia di questi reati”.

http://www.lanazione.it/viareggio/cronaca/bambino-palpeggiato-spiaggia-1.3320195

La violentano e fanno video, arrestati 2 Marocchini

Una giovane marocchina è stata violentata per una intera notte da due connazionali che hanno anche filmato l’ “impresa” con un telefonino. I due sono stati arrestati dalla polizia. E’ accaduto a Viareggio (Lucca) dove la donna, che aveva poi convinto uno dei due a lasciarla andare e ad accompagnarla alla stazione ferroviaria, ha dato l’allarme ad alcuni passanti trattenendo uno dei suoi aguzzini per la maglietta. E’ stato un poliziotto libero dal servizio, a passeggio con il suo cane, ad intervenire per bloccare l’uomo che ha poi condotto gli uomini del commissariato di Viareggio nella casa in cui si era consumata la violenza, nella quale si trovava il complice e dove è stato trovato il telefonino con il video dello stupro ed i coltelli usati per minacciare la donna.

Zingaro deruba un marocchino, hanno finito gli italiani…

La Squadra Mobile arresta un Sinti per furto ed un marocchino per …
DiLucca – la TV lucchese sul Digitale Terrestre
Sempre martedì, a Lucca, la sezione Antidroga ha arrestato per spaccio di cocaina un marocchino di trent’anni, EL BARRAA Ahmed, regolare sul territorio nazionale, con precedenti specifici per reati in materia di stupefacenti. Dopo le numerose

Senza biglietto scatena il caos su treno: “Sono migrante, non pago”

E per lui non è certo la prima volta

Il cittadino marocchino di 21 anni, con precedenti simili, è stato denunciato dai carabinieri dopo l’intervento di sabato pomeriggio

IMMIGRATO RAPISCE BIMBO IN STAZIONE: TROVATO DOPO 8 ORE

Un bambino di tre anni e mezzo, figlio di una coppia senza fissa dimora, è stato rapito la notte scorsa alla stazione ferroviaria di Pisa e rintracciato poche ore dopo dalla polizia nel centro cittadino. Sull’episodio indaga la squadra Mobile che sta svolgendo accertamenti. La donna che l’ha portato via è stata arrestata.
Secondo quanto si è appreso, intorno alle 2, la coppia giunta in stazione da Viareggio (Lucca) si è addormentata nell’atrio della stazione e intorno alle tre si è accorta della sparizione del figlio e ne ha denunciato la scomparsa ala Polfer. La visione delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza ha permesso di ricostruire i fatti: si vede una donna, che poi risulterà essere una macedone senza tetto, che approfittando del sonno della coppia si avvicina al passeggino del piccolo e inizia a spingerlo allontanandosi. La donna è stata rintracciata intorno alle 10 e arrestata e il piccolo è già stato riconsegnato ai genitori.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/09/02/rapisce-bimbo-3-anni-in-stazione-di-pisa_98de7a0d-7835-4cd1-9794-0e7f4a72ecbc.html

DEGRADO TOTALE NELL’ITALIA DI RENZI.

Marocchino palpeggia ragazza al seno: “Vieni qui, Italiana”

“Vieni qui bellina”. Poi le tocca il seno e si masturba: arrestato

Preso a sprangate da spacciatori immigrati

Un uomo è rimasto ferito ed stato portato all’ospedale Versilia dopo la violenta zuffa tra extracomunitari esplosa a Viareggio
VIAREGGIO — Non sono ancora chiari i motivi che possono aver originato la rissa ma secondo i carabinieri potrebbero essere legati allo spaccio di stupefacenti.
Quel che è certo è che uno degli extracomunitari coinvolti è stato colpito alla testa con una spranga di ferro ed è finito in ospedale per le ferite riportate. A soccorrerlo è stata chiamata un’automedica.
La vicenda ha scaldato il clima tra i residenti che chiedono più controlli per evitare il ripetersi di risse simili.

http://www.quinewsversilia.it/viareggio-sprangate-in-testa-nella-rissa.htm