Category: Milano

Coltello alla gola a mamma con bambino: ricercato immigrato

Una donna di 33 anni è stata rapinata e minacciata con un coltello mentre passeggiava con la propria bambina di un mese nel carrozzino in viale Enrico Fermi, a Milano. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, la donna è stata avvicinata da un uomo che le avrebbe puntato un coltello alla gola per farsi consegnare il portafogli con pochi contanti e il cellulare. La 33enne è stata medicata al vicino ospedale Niguarda per una piccola ferita alla gola mentre la bambina di appena quattro settimane è rimasta illesa. Da una prima descrizione, l’aggressore avrebbe avuto un accento dell’est Europa.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/11/15/mamma-minacciata-con-coltello-alla-gola_aca25db1-8dba-418b-a16a-08f603b1cd9b.html

Milano: Marocchino armato di coltello terrorizza passeggeri

Milano, semina il panico sulla linea 90: arrestato marocchino

Aveva un coltello in pugno e, in pieno giorno, stava terrorizando i passeggeri della linea 90. È stato arrestato dai carabinieri con le accuse di violenza, resistenza, minaccia e porto di arma bianca. È sucecsso nella tarda mattinata di lunedì 13 novembre, protagonista dell’ennesima aggressione sulla Circolare di Milano: un cittadino marocchino di 27 anni, pregiudicato e irregolare sul suolo italiano.

Tutto è accaduto intorno alle 11.50 quando l’uomo è salito sull’autobus, all’altezza di viale Liguria e ha estratto l’arma bianca: un coltello a farfalla con una lama di sei centimetri. Un vigile del fuoco libero dal servizio della caserma di via Darwin si è accorto di quanto stava accadendo ed è intervenuto chiedendogli di riporlo. La risposta? Un’offesa e la minaccia di usarlo.

È scattata la chiamata al 112 e i carabinieri sono intervenuti quando l’autobus è arrivato in Piazza Ghirlandaio. Vedendo i militari il 27enne ha tentato di reagire, ma è stato bloccato e accompagnato in caserma.

È solo l’ultimo episodio criminale avvenuto sulla linea 90, pochi giorni dopo la serie di eventi ‘criminosi’ e la denuncia video di Striscia La Notizia, che hanno dimostrato come la Circolare sia scenario ‘privilegiato’ per questo tipo di eventi, nonostante l’attenzione sempre maggiore dell’Azienda trasporti milanesi.

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Immigrati senza biglietto occupano treno, bloccato 1 ora

Senza biglietto sul treno e si rifiutano di scendere: 7 denunciati a Camerlata

Sono saliti tutti sul treno senza biglietto. Poi, una volta scoperti, sono rimasti seduti al loro posto, ignorando la richiesta del controllore di scendere. Almeno fino a quando il dipendente Trenord, ormai esausto, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Sette ragazzi – due pakistani e cinque nigeriani, di cui uno irregolare – sono stati denunciati domenica pomeriggio dai carabinieri per il reato di interruzione di pubblico servizio.

Poco prima delle 15, secondo quanto riferito dagli stessi militari, i sette hanno costretto un treno Trenord a restare fermo nella stazione di Camerlata per quarantacinque minuti, causando caos, disagi e ritardi sulle linee Como-Saronno-Milano e Chiasso-Como-Monza-Milano. Il gruppo, scoperto senza biglietto, si è rifiutato di scendere dal treno, costringendo il controllore – e gli altri passeggeri – a una snervante attesa. A porre fine al tutto ci hanno pensato i carabinieri, che sono intervenuti, li hanno identificati e poi denunciati.

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Marocchino aspetta bimbi fuori da scuola e si masturba

Milano, si masturba davanti ai bimbi della scuola elementare: maniaco arrestato

Si è appostato fuori dalla scuola elementare di via Palmieri e ha atteso che i bimbi uscissero. Quindi, fermo sul marciapiedi, ha iniziato a masturbarsi guardando i giovani alunni e le loro madri. Proprio una di loro, però, lo ha messo in fuga e ha permesso ai carabinieri di trovarlo e fermarlo.

Un ventottenne di origini marocchine, irregolare in Italia e con precedenti, è stato arrestato mercoledì pomeriggio in via Neera dai militari del nucleo Radiomobile con le accuse di atti osceni in luogo pubblico e resistenza a pubblico ufficiale.

Poco prima delle 17, secondo quanto riferito dai carabinieri, il ventottenne ha iniziato a masturbarsi fuori dalla scuola elementare Cesare Battisti, fissando i bimbi e i genitori. Una trentottenne, che era mano nella mano con suo figlio di dieci anni, ha immediatamente reagito e ha chiamato le forze dell’ordine, riuscendo a far desistere il maniaco.

Lei stessa, al telefono, ha guidato i carabinieri in un internet point di via Neera – a poche decine di metri dalla scuola -, dove il ventottenne aveva cercato di nascondersi. Raggiunto dai militari, il maniaco ha reagito e ha aggredito i carabinieri, che lo hanno immobilizzato e arrestato.

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Evade da domiciliari, fa incidente e lascia ferito senza soccorso

Milano. Evade dai domiciliari, fa un incidente e scappa senza soccorre il ferito: arrestato 27 anni

Evade dagli arresti domiciliari in via Paolo Segneri, zona Giambellino, e si mette alla guida della propria auto ma fa un incidente in via Francesco De Sanctis, zona Chiesa Rossa. Così decide di abbandonare la vettura, omettendo di soccorrere il conducente ferito dell’altra auto.

In meno di un’ora – lo schianto è delle 4.18 e l’arresto delle 4.43 – la polizia lo blocca all’interno della sua abitazione. A tradire il nordafricano è stata la targa della sua Fiat Bravo.

In manette – questa volta in carcere – è finito un cittadino marocchino di 27 anni. L’uomo era ai domiciliari per motivi di droga e doveva scontare 10 mesi. E’ stato arrestato per evasione e sarà sottoposto ad un processo per direttissima.

La polizia locale, inoltre, ha aperto un’indagine a suo carico per l’omissione di soccorso di cui si è reso protagonista. L’altra persona coinvolta nell’incidente, un 51enne, è stata portata al San Paolo in codice giallo dai medici del 118. Non è in gravi condizioni.

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Immigrato acceca il vicino di casa Italiano

L’identità del fuggitivo è nota alla polizia. Straniero, con precedenti, è ancora in fuga col suo fucile a pallini (si presume, visto che non è stato ancora ritrovato) col quale giovedì sera ha ferito un vicino di 43 anni, italiano e anche lui con precedenti, causandogli la perdita di un occhio. Teatro della scena da Far West è stato il caseggiato Aler di via don Primo Mazzolari alla Barona. Una sorta di roccaforte con 1.250 alloggi racchiusi in una decina di scale, con portoni rotti e collegamenti tra un edificio e l’altro che diventano facili vie di fuga. Liti e scazzottate sono la normalità a detta degli inquilini, tanto che «ogni sera o quasi intervengono le forze dell’ordine», racconta esasperata un’abitante.

I due contendenti dell’altra sera sono conosciuti nel caseggiato, dove si sa che più volte si erano scontrati per i motivi più disparati. E giovedì poco dopo le 22, quando si sono sentite urla al civico 24, nessuno si è allarmato più di tanto proprio perché sceneggiate così, in questo complesso, «sono routine» rimarcano gli stessi residenti. Stavolta però lo screzio non si è esaurito a parole. Stavolta uno dei due è tornato in casa, ha recuperato un fucile e ha sparato all’altro, non è chiaro se prendendo la mira dall’alto o scendendo al piano terra in cerca del rivale. Sta di fatto che dei diversi pallini esplosi quattro sono andati a segno. Il 43enne ferito è stato sottoposto a un lungo intervento neurochirurgico ma non è stato possibile salvargli l’occhio destro. Non è stato ancora ascoltato dalla polizia.

Nel frattempo continua la caccia al fuggitivo coordinata dal vicequestore aggiunto Daniele Barberi del commissariato Ticinese. «Abbiamo paura. Siamo sicuri che sia finita qui? Non dimentichiamo che c’è una persona armata, pericolosa e a spasso», sottolinea una residente che da tempo segnala criticità. «Siamo abbandonati. Ho preso in mano uno dei nostri estintori: l’ultimo controllo risale al 2011. Mi piacerebbe poi che venisse fatto un sopralluogo da Ats, perché l’igiene non esiste. In più, diversi alloggi sono occupati abusivamente mentre altri restano sfitti. Stiamo organizzando una raccolta firme per avere cancellate attorno al caseggiato, ora alla mercè di tutti, e il servizio portineria». Ieri pomeriggio, le istanze sono state raccolte da Alessandro De Chirico (FI), consigliere comunale, e dal collega Gaetano Bianchi del Municipio 6. «La situazione – sottolinea De Chirico – è allarmante. Lunedì contatterò il presidente dell’Aler: occorre investire anche su questo quartiere».

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/spara-vicino-1.3495572

«Vi brucio tutti»: Migrante massacra mamma e figlia a sprangate

«Mi sa che nessuno arriva vivo a domani, vi brucio tutti». Sono le parole che ha rivolto un domestico filippino di 48 anni a moglie e figlia prima di prenderle a calci, pugni e sprangate. Come si legge sul Messaggero, è accaduto a Milano, in via Savona. Erano le 20.30 quando l’uomo, incensurato e in Italia da quasi vent’anni, è andato su tutte le furoee ha aggredito figlia e moglie. La figlia maggiore, 26enne, capendo che era ubriaco, si è barricata in camera da letto con la madre di 47 anni e la sorella, di quattro anni più piccola: il padre stava tentando di abbattere la porta a colpi di spranga.

Botte e sprangate a moglie e a figlia: le due donne ricoverate
Quando i carabinieri sono arrivati al portone, la ragazza ha lanciato le chiavi dalla finestra del primo piano consentendo loro di entrare. Ma anche l’uomo era riuscito a sfondare e le aveva già colpite. All’arrivo dei militari stava ancora maneggiando una mazza di ferro, ed è stato bloccato prima che potesse reagire. La 22enne svenuta, il volto tumefatto per i pugni ricevuti, la madre dolorante per le sprangate, la figlia più grande era l’unica illesa. È stata lei a spiegare che il padre è sempre stato manesco, anche quando vivevano nelle Filippine, soprattutto quando beveva. Un paio di anni fa le donne erano state costrette a lanciarsi dalla finestra per scappare al pestaggio. Non l’hanno mai denunciato perché temevano per la loro incolumità. La madre e la figlia minore sono state trasportate all’ospedale San Paolo. La prima ha riportato una prognosi di tre giorni, la seconda è ancora in osservazione.

«Vi brucio tutti». Immigrato prende a calci, pugni e sprangate moglie e figlia

Metro: risorsa senza biglietto scavalca e pesta controllore

Metro Rho-Fiera, dipendente Atm aggredito: arrestato pregiudicato

Un dipendente Atm di 28 anni all’ospedale e un pregiudicato arrestato. È il bilancio di un’aggressione avvenuta nella serata di mercoledì 25 ottobre nella stazione metropolitana di Rho-Fiera, sulla linea rossa.

Tutto è accaduto intorno alle 20 quando un uomo di 36 anni — cittadino salvadoregno, pregiudicato — avrebbe tentato di oltrepassare i tornelli della M1 senza il biglietto. Un controllore dell’azienda trasporti milanesi avrebbe tentato di fermarlo, ma sarebbe nata una discussione subito degenerata.

Il 36enne — secondo la ricostruzione del commissariato di Rho-Pero — avrebbe aggredito il dipendente Atm con calci e pugni. A rendersi conto di quanto stava accadendo sono stati altri passeggeri che hanno chiamato il 113 e sul posto sono intervenuti i poliziotti. Anche di fronte alle forze dell’ordine L.E.E.F. avrebbe continuato ai inveire contro il controllore. Epilogo? Per lui sono scattate le manette con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni; è stato accompagnato nella casa circondariale di San Vittore. Il dipendente Atm, invece, è dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale Sacco dove è stato dimesso con una prognosi di otto giorni.

Non era la prima volta. Il L.E.E.F., come precisato in una nota del 113, era già noto alle forze di polizia per “episodi simili e aggressioni a personale di Atm”.

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Milano, Africano massacra Italiano con spranga di ferro sul bus

Accetta passaggio da Marocchino, stuprata in auto

Accetta un passaggio da uno sconosciuto dopo la discoteca: ragazza abusata e picchiata

Per tutta la sera quel ragazzo l’aveva “inseguita”. Le aveva offerto droga, ci aveva provato più volte ma lei aveva sempre detto di no. Poi, però, a fine serata – dopo essere rimasta da sola – ha accettato un passaggio e lui ne ha approfittato.

Un ragazzo di ventisei anni – un cittadino marocchino arrivato in Italia da qualche mese – è stato arrestato martedì mattina dai carabinieri di Corsico con le accuse di violenza sessuale, rapina e lesioni personali. Lo scorso 8 ottobre, secondo quanto accertato dagli stessi militari, il ragazzo ha picchiato e abusato sessualmente di una ventottenne sua connazionale incontrata in una discoteca di Rozzano.

Il giovane, che era andato a ballare insieme a un suo amico, avrebbe subito messo nel mirino la vittima, presente nel locale anche lei insieme a un’amica. A fine serata – dopo diversi tentativi falliti – il ventiseienne ha convinto la ragazza – rimasta sola – a seguirlo in auto, promettendole di riaccompagnarla a casa. Subito dopo essere partito, però, l’aggressore avrebbe palpeggiato e toccato più volte nelle parti intime la ventottenne, che ha cercato in ogni modo di opporsi. Stanco delle continue resistenze della donna, il giovane avrebbe fermato la macchina e avrebbe iniziato a colpirla con schiaffi e pugni per poi trascinarla fuori dalla vettura, buttarla a terra, prenderla a calci e rubarle la borsa.

Dopo la follia, come mostrato anche da alcune immagini di una telecamera di sicurezza, il ventiseienne sarebbe scappato a piedi lasciando lì la macchina, di proprietà del suo amico che lo aveva accompagnato in discoteca. La vittima, invece, è finita al Policlinico da dove è poi stata dimessa con dieci giorni di prognosi.

Dalla sera stessa dell’aggressione, i militari hanno dato il via alle indagini e lunedì hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip del tribunale di Milano.

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