Category: Milano

“Ti ammazzo, ammazzo tutta la tua famiglia”: carabinieri salvano donna e bimba da migrante

L’uomo aveva fatto diventare la vita della donna un incubo. La vicenda.

Migrante senza patente e drogato, semina il panico in centro con la Porsche

Ha letteralmente seminato il panico in centro, sfiorando i passanti e abbattendo paletti e panchine. Poi, si è schiantato contro un muro. Ecco chi c’era alla guida della Porsche

Milano: assale mamma e figlia in taxi, le molesta e gira nudo in strada

L’allucinante episodio. Fermato e arrestato per violenza sessuale un 23enne zeppo di precedenti.

Panico sul treno, Immigrati accoltellano passeggeri

Passeggero accoltellato, pietrate e minacce: viaggio da incubo sul treno da Milano

Hanno accoltellato un diciannovenne per rubargli il telefono e i soldi. Poi, con lo stesso coltello, hanno minacciato un uomo che era intervenuto in difesa della vittima, lo hanno picchiato e lo hanno costretto a scendere. Quindi, alla fine di una giornata folle, si sono divertiti a giocare al “tiro al bersaglio” in stazione lanciando pietre contro il treno e i pendolari di passaggio.

Tre ragazzi – un ventiquattrenne nigeriano irregolare, un venticinquenne marocchino regolare e un suo connazionale di quattro anni più giovane, irregolare – sono stati arrestati martedì sera dalla polizia all’esterno della stazione di Lodi con le accuse di rapina, tentata rapina, minacce e lesioni.

La “gang”, hanno accertato gli investigatori, poche ore prima aveva letteralmente seminato il panico su un treno partito da Milano e diretto a Piacenza. I tre, saliti a bordo a Rogoredo, hanno tenuto sotto scacco un intero convoglio, minacciando e terrorizzando chiunque si trovasse sulla loro strada. Il primo a finire nel loro mirino è stato un ragazzo di diciannove anni, ivoriano: il giovane è stato accoltellato sotto a un’ascella – è finito al pronto soccorso con ferite lievi – e scippato del cellulare e del portafogli. Pochi secondi dopo, la banda si è scagliata contro un uomo di mezza età – anche lui ivoriano – che aveva cercato di aiutare il diciannovenne: i rapinatori lo hanno malmenato, minacciato e costretto a scendere dal treno a Tavazzano.

Loro, invece, hanno lasciato il convoglio a Lodi, dove però hanno proseguito nello show. Dopo aver raccolto alcune pietre dalla massicciata, infatti, i tre ventenni hanno iniziato a lanciarle contro il treno e contro i passeggeri. Poco dopo, gli agenti della Mobile e delle Volanti li hanno trovati ancora nei pressi della stazione e lì li hanno arrestati.

Sempre martedì, e sempre su un treno della Milano-Piacenza, un capotreno è stato picchiato a colpi di ombrello da un passeggero. Il ferroviere, ferito, è stato medicato dal 118. L’aggressore, invece, è riuscito a far perdere le proprie tracce.

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Armato di coltello per mesi semina il panico: “Ti taglio la facci”

Il ragazzino agiva con un complice già arrestato. Come agivano.

Vittime minacciate: “Se non mi dai i soldi ti ammazzo” o ancora “Ti taglio la faccia”

Auto rubata finisce benzina, migrante pesta convivente

Trucazzano, picchia la compagna la mattina di Capodanno: arrestato

Una macchina ferma in mezzo alla provinciale, fuori dall’abitacolo un uomo che picchia una donna. È la scena che si sono trovati di fronte alcuni automobilisti nella mattinata di lunedì 1° gennaio sulla Sp 104 a Trucazzano, hinterland milanese. E per lui, cittadino marocchino di 47 anni, sono scattate le manette con le accuse di maltrattamenti in famiglia e ricettazione. Il fatto è stato reso noto dai carabinieri del comando provinciale di Milano.

Tutto nelle prime ore dell’anno quando la coppia, trascorsa la serata e la notte di Capodanno in un agriturismo, decide di rincasare. Lui vuole guidare, ma lei cerca di impedirglielo perché, secondo il suo giudizio, non ha ancora smaltito l’alcool. Per tutta risposta lui la prende per i capelli e la trascina in auto, mette in moto e ingrana la prima. Ma dopo poche centinaia di metri il veicolo resta senza benzina e i due iniziano a discutere. Infine il 47enne passa alle vie di fatto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Cassano d’Adda. Sono Per il 40enne sono scattate le manette per maltrattamenti in famiglia e ricettazione dato che l’auto è risultata rubata.

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Carabinieri salvano donna italiana: “Non lo denunciavo, troppa paura di lui”

Scene di violenza da un Capodanno interetnico, dove – con buona pace dello spirito festivo e probabilmente con la collaborazione di un po’ di alcool di troppo – le differenze culturali esplodono in tutta la loro violenza: in un agriturismo di Truccazzano, nel pieno delle celebrazioni per l’arrivo del 2018, in una coppia mista scoppia l’iradiddio.

L’uomo aggredisce la moglie, la insulta davanti a tutti, la schiaffeggia, la sbatte al suolo e cerca di sequestrarla con la collaborazione di alcuni partecipanti. Solo a fine della nottata l’intervento dei carabinieri mette fine alla faccenda: un equipaggio del 112 blocca l’aggressore e, su ordine del pubblico ministero Marcello Musso, lo arresta e lo porta in carcere. L’arresto viene convalidato ieri mattina nell’aula delle «direttissime» del palazzo di giustizia.

Non nasce dal nulla e all’improvviso, il fattaccio che scompiglia l’agriturismo: tra Abderrahim e Michela, i due componenti della coppia, la vita si trascinava da tempo tra le prepotenze di lui e la sopportazione di lei. Almeno da quattro mesi, secondo quanto accertato dai carabinieri di Cassano d’Adda, l’uomo – 47 anni, di origine marocchina – sottoponeva la compagna a violenze e minacce di ogni genere: «Non l’ho mai denunciato perché avevo paura di lui», ha spiegato Michela ai militari che le chiedevano il motivo del suo silenzio.

La brutalità dell’uomo arriva al suo apice durante la festa di San Silvestro. I verbali non dicono quale scintilla abbia scatenato l’esplosione, ma la descrizione di quanto avviene è cruda: «Nella serata e nottata di Capodanno la portava in compagnia di altre persone in un agriturismo di Truccazzano dove continuativamente inveiva contro di lei, con gli epiteti «putt… tr… tua madre l’ho mandata a fare in c…» e altre parole dello stesso genere, la prendeva per i capelli, la picchiava in testa, sul viso e sulle altre parti del corpo, con schiaffi e calci; quando la donna cercava di andarsene dal locale la seguiva, la picchiava in viso e in testa per costringerla a fare quello che voleva; da ultimo la costringeva a salire in macchina con altre persone, tirandola per i capelli; dopo che l’auto, (poi risultata rubata) si era fermata per mancanza di carburante continuava a inveire contro di lei, usando anche parole minacciose, sputandole in faccia e colpendola con botte e pugni sul corpo». Ed è solo il provvidenziale esaurimento della benzina, alle sei del mattino di Capodanno, a consentire che intervengano i carabinieri, mettendo in salvo Michela e fermando Abderrahim: altrimenti chissà come sarebbe andata a finire.

http://www.ilgiornale.it/news/milano/aggredisce-moglie-e-cerca-sequestrarla-arrestato-marocchino-1479453.html

Arrestati minori in supermercato, aggredito e sbeffeggiato venditore

Arrestati minori in supermercato a Sesto: aggredito venditore

Due minorenni di nazionalità egiziana sono stati arrestati dai carabinieri per rapina. Secondo quanto riportato dalle forze dell’ordine, domenica sera hanno aggredito il titolare di un supermercato di via Matteotti a Sesto San Giovanni (Milano), il quale ha tentato di opporsi all’ennesimo furto subito nell’arco di due giorni da parte degli stessi minori.

L’uomo, di nazionalità bengalese, quando ha visto tornare i due ragazzini che già nelle ore precedenti erano entrati nel negozio per rubare alcuni generi alimentari (patatine e drink) e sbeffeggiarlo, ha tentato di mandarli via, ma è stato colpito a schiaffi e pugni dai minori.

Quando i baby malviventi sono andati via, la vittima ha chiamato il 112.

Grazie alla sua testimonianza e alle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza del supermercato, i carabinieri di Sesto San Giovanni li hanno individuati e bloccati. I ragazzini sono stati poi accompagnati al Beccaria di Milano.

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Migrante sfonda finestrino del bus con un tombino e picchia l’autista

L’uomo era ubriaco e si era schiantato contro l’autobus. Per lui sono scattate le manette, ma è già tornato in libertà.

È successo nella notte tra venerdì e sabato, nei guai un cittadino romeno di 34 anni

Profughi senza biglietto picchiano agenti, treno soppresso!

Il treno è stato soppresso a causa della lunga sosta. Ecco cos’è accaduto.