Category: Rimini

Rimini: massacrato da Africano con la sua cagnolina sorda

Giunge oggi la notizia dell’ennesimo fatto gravissimo che ha per vittima un italiano, colpito quasi a morte da un africano a Rimini.

uomo

Simone Rice, assieme alla sua cagnolina sorda di 15 anni, è stato aggredito, senza alcun motivo, da un magrebino completamente ubriaco e armato di spranga nella zona del sottopasso della stazione . È stato attaccato da questo personaggio che, come altre migliaia di persone altrettanto pericolose, non deve stare su suolo italiano. Questa vicenda, assieme al violentissimo stupro avvenuto a Cattolica giovedì scorso, fa capire come questi sedicenti profughi in realtà siano solo pericolosi criminali. Esorto la magistratura a punire in modo esemplare questi soggetti ed il vicesindaco Gloria Lisi ad andare immediatamente a portare la solidarietà di tutta la giunta comunale a Simone Rice, come fece con il non italiano Emmanuel, dimostrando a me ed alla comunità riminese che non vi sono vittime di serie A e di serie B.

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RIMINI, RAGAZZINA STUPRATA DA AFRICANO IN BAGNO STAZIONE

“Mi ha violentata nel bagno della stazione”, 18enne finisce in ospedale

Violentata nei bagni della stazione ferroviaria di Cattolica. La vicenda risalirebbe a due giorni fa quando, secondo il racconto della vittima, una sera stava ritornando nella struttura di accoglienza dopo aver lavorato tutta la giornata come stagista in un negozio. E’ stato qui che ha incontrato un giovane di colore, già conosciuto precedentemente proprio nel tragitto tra il lavoro e la casa protetta, con il quale aveva scambiato alcune parole in attesa dell’arrivo dell’autobus. I due si erano scambiati alcune frasi in inglese e la sera dopo, poco dopo le 18,30, l’ha ritrovato fuori dal negozio ad attenderla. Quattro passi insieme, fino ad arrivare allo scalo ferroviario, quando il presunto violentatore le avrebbe chiesto indicazioni per le toilette.

La 18enne, convinta di aiutarlo, si è offerta di accompagnarlo per mostrargli la strada ma, una volta arrivati davanti alla porta, il ragazzo l’avrebbe afferrata con la forza, trascinata nei bagni e abusato di lei nonostante le mestruazioni. Dopo la violenza, il giovane africano si è allontanato facendo perdere le proprie tracce mentre, la ragazza, è ritornata nella struttura di accoglienza. Solo dopo altri due giorni, rendendosi conto che le perdite ematiche intime non accennavano a diminuire, ha trovato il coraggio di raccontare tutto agli operatori e, di corsa, è stata portata in ospedale.

I sanitari, dopo averla visitata, le hanno ricotrato delle lesioni ed è stato necessario applicare alcuni punti di sutura. Dall’ospedale è partita la segnalazione alla forze dell’ordine e, in Procura, è stato aperto un fascicolo per violenza sessuale. Sono in corso le indagini da parte della squadra Mobile della Questura di Rimini per individuare il giovane che avrebbe violentato la ragazza.

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42 condanne e zero giorni di galera: il record della Zingara sempre incinta

– Un turista milanese in vacanza a Rimini è stato boserggiato da una donna incinta al nono mese e del decimo figlio. Di origini bosniache, 36 anni, risulta arrestata 19 volte, condannata 42 e al suo attivo avrebbe almeno 40 furti. Ieri alle 10.30 era con la figlia 17enne, alla quale ha passato il portafogli sfilato dalla tasca del turista: 125 euro in contanti, due carte bancomat con il pin scritto sul retro e due carte di credito. Il borseggio però è stato notato da un agente della Polizia penitenziaria di Rimini, fuori servizio, che ha bloccato le due e restituito la refurtiva. La bosniaca è comparsa in mattinata davanti al giudice per il processo in direttissima: ha raccontato di essere a Rimini di passaggio e di vivere in un campo nomadi a Roma. Convalidato il provvedimento e rinviato il processo, la donna è stata visitata in ospedale a Rimini dove è già stato preso appuntamento per domani per il parto cesareo, e poi è stata portata in carcere a Forlì.

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/borseggio-milanese-1.3290480

Abusivo non sopporta controlli, spacca piede ad agente

Cattolica, agente della Municipale aggredito da un abusivo durante un controllo in spiaggia

Un agente della Polizia Municipale di Cattolica, impegnato domenica scorsa in un servizio finalizzato a contrastare l’abusivismo commerciale, è stato aggredito da un venditore abusivo, riportando una frattura al piede giudicata guaribile in una trentina di giorni. L’aggressore, di origine africana, è riuscito a dileguarsi. L’episodio si è consumato intorno alle 17 in spiaggia, all’altezza di via D’Annunzio. Il sindaco Mariano Gennari, esprimendo la solidarietà dell’amministrazione all’agente ferito, ha evidenziato come l’intenzione del Comune sia quella di intensificare le forze contro il fenomeno dell’abusivismo commerciale.

“Sono molto orgoglioso degli uomini della Polizia Municipale, ogni giorno superano le difficoltà utilizzando tutti i mezzi a disposizione e prodigandosi per affrontare il difficilissimo problema dell’abusivismo commerciale – commenta Gennari -. I risultati iniziano ad essere palesi. E’ intenzione di tutti, moltiplicare le forze e proseguire con ancora maggior entusiasmo sulla strada di contrasto intrapresa, mi faccio portavoce di tutta l’amministrazione ma sono sicuro di parlare anche a nome dei nostri cittadini augurando una pronta guarigione al nostro agente ferito. L’abusivismo commerciale ha evidenti implicazioni con i fenomeni migratori degli ultimi anni, verranno usati tutti gli strumenti a disposizione per poter arginare il fenomeno. Azioni interforze di contrasto si stanno attuando e pianificando giornalmente nel nostro Comune”.

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Rimini, ladri da spiaggia accerchiati dai bagnanti inferociti

Predoni della battigia accerchiati dai bagnanti inferociti

Pomeriggio concitato, quello di giovedì, sulla spiaggia libera nei pressi del porto di Rimini dove si sono verificati una serie di furti ai danni dei baganti. Una banda di predoni dell’arenile, infatti, aveva preso di mira gli zainetti lasciati incustoditi ma, a scoprire le mosse si un terzetto di nordafricani, sono state le stesse vittime. Ne è nata una piccola caccia all’uomo fino a quando, bloccati dagli stessi bagnanti, sono stati acciuffati i malviventi. Nel frattempo, è partito l’allarme che ha fatto accorrere sul posto le pattuglie dei carabinieri che hanno preso i consegna gli stranieri per portarli in caserma. I marocchini di 17, 23 e 25 anni, tutti nullafacenti senza fissa dimora, sono stati trovati in possesso di varia refurtiva, tra cui 2 smartphone risultati rubati a Lodi e Milano ila giornata stessa, che gli sono valsi anche una denuncia per ricettazione.

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Armato di bastone rapina per 2 volte lo stesso negozio

Un malvivente decisamente sprovveduto quello che, nella serata di domenica, ha cercato per ben due volte di rapinare lo stesso negozio. Il tentativo è andato in scena in viale Vespucci dove, ad essere preso di mira, è stato un esercizio commerciale di bigiotteria gestito da un cittadino bengalese. Il rapinatore, un 40enne di origini bosniache, si è presentato la prima volta per cercare di depredare l’incasso ma, la prontezza del gestore che ha chiuso la cassa, ha evitato che il ladro si impossessasse dei contanti. L’intervento ha scatenato la furia del bosniaco che ha reagito malmenando il bengalese e minacciandolo di non chiamare le forze dell’ordine per poi scappare a mani vuote.

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Pestato dal padre perché spilucca cibo durante Ramadan

Padre picchia a sangue il figlio: non aveva rispettato il Ramadan

Rimini: un ragazzo di 20 anni, tornato a casa dopo ore di lavoro come operaio, si è trovato davanti alla tavola riccamente imbandita e pronta per la fatidica ora in cui, secondo le regole, i credenti possono finalmente ricominciare a mangiare. Nonostante il sole non fosse ancora calato, senza pensarci troppo su, il giovane ha ingenuamente deciso di spiluccare qualcosa ignaro delle terribili conseguenze che avrebbe portato quel gesto.
L’ira del padre
Il padre, di 50 anni e anch’esso operaio come il ragazzo, sospettando che il figlio fosse andato contro le regole imposte dalla religione, lo ha sottoposto a un vero e proprio interrogatorio. Inizialmente il giovane ha negato l’evidenza ma, una volta deciso di dire la verità, l’ira del padre gli si è inaspettatamente riversata contro. L’uomo, probabilmente più arrabbiato per la bugia detta piuttosto che per il gesto in se, ha preso infatti il tavolo e lo ha scagliato contro il povero ragazzo, procurandogli una grave lesione allo zigomo e ferite in altre zone del corpo.
L’arrivo in pronto soccorso e la scoperta della verità
Costretto a recarsi all’ospedale, il giovane ha inizialmente giustificato le ferite affermando di essere accidentalmente caduto; l’incredulità dei medici lo ha però portato, dopo poco tempo, a raccontare la verità dei fatti. Il personale del pronto soccorso ha quindi contattato le forze dell’ordine, per quanto il ragazzo non avesse alcuna intenzione di sporgere denuncia.

​Tunisino aggredisce agente: ​”Sei morto, qui comando io”


il Giornale
Tunisino assalta poliziotto: “Sei morto, togliti la divisa. Qui …
il Giornale
“Spegnete quel cazzo di lampeggiante che state a casa mia e qua comando io”. Non sono le parole di un comandante di pattuglia a qualche suo subortinato, ma la follia di un immigrato tunisino di 22 anni che ha aggredito, insultato e minacciato due poliziotti intervenuti a Rimini per arrestarlo.

La vicenda ha dell’assurdo e dimostra la totale prepotenza che spesso hanno gli stranieri nei confronti delle nostre forze dell’ordine. Riavvolgiamo il nastro. È la notte tra lunedì e martedì quando due agenti della questura di Rimini ricevono la segnalzione di una donna, madre della fidanzata del tunisino. La signora temeva l’uomo avesse sequestrato e aggredito sua figlia. In un primo momento, i poliziotti chiamano al cellulare la giovane, sperando così di far ragionare il compagno violento. Niente da fare: la telefonata viene interrotta bruscamente dai modi maneschi dell’uomo, che le impedisce di parlare con le autorità imprecando e insultando. E infatti, scrive RiminiToday, quando i due agenti arrivano sul posto trovano l’uomo e la giovane seduti sul muretto di fronte alla casa. Alla vista della voltante, il 22enne cerca e poi inizia a ricoprire di insulti gli agenti. “Spegnete quel cazzo di lampeggiante che state a casa mia e qua comando io”, urla l’immigrato, come riportato da altrimini.it. E poi minaccia uno dei due poliziotti: “Togliti la divisa, finocchio napoletano – urla – sei un uomo morto”.

Sul posto nel frattempo arrivano i genitori del giovane. La madre tenta di far ragionare il figlio, mentre il padre gli dà man forte nella sua resistenza agli agenti. Quando i poliziotti afferrano il 22enne per ammanettarlo, il padre 46enne prende la rincorsa, strattona il figlio per sottrarlo all’arresto e poi scaglia una ginocchiata contro il poliziotto. Entrmbi, ovviamente, sono stati arresati per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e ieri sono comparsi di fronte al giudice per il processo per direttissima.

Ospitano migrante in casa, lui stupra la figlia di 6 anni

Accusato di aver violentato una bambina di 6 anni, imputato chiede il giudizio abbreviato

Ha scelto il giudizio abbreviato il 32enne di origini sudamericane accusato di aver abusato della figlia di 6 anni di una coppia di conoscenti. La squallida vicenda risale allo scorso 1 dicembre quando l’imputato, clandestino e già noto alle forze dell’ordine per rapina, aveva trascorso il pomeriggio con il padre della piccola vittima e alcuni loro parenti. La violenza sarebbe avvenuta all’interno dell’abitacolo dell’auto guidata dal papà dove, secondo quanto ricostruito, il 32enne occupava con la bambina il sedile posteriore e le avrebbe infilato le mani nelle parti intime. La piccola, terrorizzata, in un primo momento non avrebbe detto nulla e solo alla sera, quando la famiglia e il sudamericano erano tornati a casa, si sarebbe confidata con la madre riguardo a quei toccamenti che l’avevano anche fatta sanguinare.

Emersa la cosa, nell’appartamento era scoppiato un putiferio con il padre della bambina che ha cercato di aggredire il 32enne prendendolo a pugni mentre, nel frattempo, sul posto era accorsa la polizia di Stato. Il personale della squadra Mobile e della Scientifica, tuttavia, erano stati in grado di repertare sulle mani del sudamericano tracce biologiche riconducibili alla vittima che, poi, era stata trasportata al pronto soccorso per le cure del caso. Il sudamericano, invece, era stato arrestato e, adesso, rischia fino a 14 anni di carcere.

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Aggredita e trascinata da immigrato in stabile abbandonato per essere stuprata

Aggredita e trascinata nella colonia abbandonata per essere stuprata

Una brutta storia di degrado quella che, nella notte tra giovedì e venerdì, ha visto una clochard venire aggredita da un algerino 41enne che ha cercato di violentarla. Secondo quanto emerso, verso le 2 di venerdì il nordafricano, clandestino in Italia, e la donna, una 48enne, si sarebbero incontrati nei pressi della ex colonia Murri in viale regina Margherita. Entrambi sotto l’effetto dell’alcol, a un certo punto il 48enne ha cercato di convincere la sua vittima a seguirlo tra le stanze diroccate per passare insieme la notte. Al rifiuto della vittima, l’algerino l’ha aggredita ferocemente trascinandola nella colonia abbandonata e cercando di violentarla. La 48enne, tuttavia, è riuscita a fuggire e, una volta in strada, ha chiamato aiuto facendo accorrere sul posto una pattuglia dei carabinieri e l’ambulanza del 118. Capito cosa era successo, i militari dell’Arma hanno setacciato i ruderi della struttura individuando e arrestando il nordafricano con l’accusa di violenza sessuale. La donna, invece, è stata trasportata al pronto soccorso dell’Infermi dove, i medici, le hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in 21 giorni.

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