Category: Udine

Clandestino distrugge auto in sosta per gioco

Clandestino distrugge una Bmw con un grosso tondino di ferro senza motivo; è successo nelle prime ore di oggi, venerdì 11 agosto, vicino alla zona della stazione di Cervignano del Friuli. L’uomo, un marocchino, viene notato mentre, con una mazza di metallo, si accanisce contro una vettura in sosta.

In molti, allibiti, chiamano i carabinieri che arrivano poco dopo sul posto. Alla vista delle divise, lo straniero afferra un pezzo di vetro e si ferisce alle braccia. I militari dell’Arma, dopo averlo immobilizzato, chiamano il 118 che lo porta in ospedale in ambulanza. Le lesioni da taglio si rivelano superficiali e il clandestino viene dimesso dopo poche ore. Viene identificato: non era conosciuto in provincia di Udine ma alcuni giorni fa era stato raggiunto da un decreto di espulsione emesso dal questore di Trieste, provvedimento che non ha affatto rispettato, raggiungendo invece Cervignano; è stato denunciato a piede libero per danneggiamento e multato per ubriachezza dai militari dell’Arma della stazione di Cervignano e della Compagnia di Palmanova che hanno posto sotto sequestro il tondino di ferro.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/clandestino_distrugge_la_bmw_col_grosso_tondino_ferro_senza_motivo_cervignano-2613391.html

PROFUGHI BLOCCANO 2 RAGAZZINE E TENTANO VIOLENZA

Indagati due extracomunitari pakistani di 24 e 33 anni, ospitati in struttura accoglienza della Carnia; i due sono stati denunciati dai carabinieri della Compagnia di Tolmezzo per violenza privata ed è al vaglio degli inquirenti anche l’ipotesi di reato di violenza sessuale nei confronti di due ragazze minorenni di Udine, di 14 e 15 anni, che erano in vacanza per qualche giorno in montagna.

I militari dell’Arma della stazione di Comeglians
hanno avviato una serie di accertamenti in base a una denuncia presentata dai genitori delle due minorenni. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, i profughi avrebbero condotto con l’inganno le due ragazze in un luogo appartato ma le giovani per fortuna sono riuscite a fuggire.

L’episodio risale al pomeriggio dell’8 agosto scorso. Le due giovani erano uscite per una passeggiata. Sono state avvicinate dai due stranieri che, con la scusa di visitare i borghi della zona, hanno chiesto loro di accompagnarli. In una stradina appartata hanno però bloccato le due ragazze, tenendole ferme per le mani e le braccia per diversi minuti prima che le minori riuscissero a divincolarsi e scappare.

Avvisati i genitori, hanno sporto immediata denuncia dai carabinieri che hanno immediatamente rintracciato e individuato gli stranieri, grazie al monitoraggio costante eseguito dai militari dell’Arma sugli ospiti delle strutture di accoglienza della zona, anche in collaborazione con gli enti di assistenza e con le amministrazioni comunali. La denuncia è al momento per violenza privata ma non è escluso che la Procura possa rubricare anche altri e più gravi reati.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/profughi_bloccano_ragazzine_udine_vacanza_montagna_bloccati-2611619.html

Zingare incinte rubano con ecografia in tasca, così evitano arresto

UDINE – Vengono fermate dalla polizia mentre cercano di forzare il cancelletto di una abitazione di Udine per poi andare a rubare e mostrano subito le loro ecografie agli agenti: sono in stato di gravidanza e quindi, per legge, non possono essere arrestate. Comunque vengono denunciate a piede libero per furto e per essere state trovate in possesso di vari arnesi da scasso, anche in plastica, di quelli che i malviventi usano per aprire alcuni tipi di porte senza lasciare segni.

Le due donne non hanno una fissa dimora. Una ha 28 anni, circa, non è chiaro, perché ha 27 alias e un lungo curriculum di furti tra Veneto e Piemonte. È risultato che deve scontare 14 anni di carcere per un cumulo di pene. Ma è in stato di gravidanza e quindi la condanna diventerà effettiva qualdo il figlio che porta in grembo avrà compiuto un anno. L’altra rom ha 20 anni, 5 alias e pure lei è incinta. La prima è stata riconosciuta responsabile, tra l’altro di un furto messo a segno a Udine nell’aprile scorso ai danni di una signora che ha riconosciuto il suo volto. A denunciarle, ieri, martedì 11 luglio, gli uomini della squadra volante della Questura.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/rom_incinte_fermate_rubare_udine_mostrano_le_ecografia_se_la_cavano-2557967.html

Udine, sgominata banda di profughi spacciatori

PALMANOVA e UDINE – Arrestato a Udine per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti un cittadino marocchino di 19 anni, Youssef Mazzene, residente a Palmanova. Un cittadino palestinese di 18 anni, invece, A.M. le sue iniziali, è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Udine, dove risiede. Mazzene, che si trova nel carcere del capoluogo friulano, è ritenuto responsabile di numerose cessioni di droga, marjuana e hashish, nel periodo di marzo e aprile di quest’anno, a Palmanova, Udine e Cividale del Friuli.

I due, inoltre, sono accusati di estorsione continuata ai danni di un acquirente di una partita di stupefacente non pagata. Quest’ultimo è stato sottoposto ripetutamente a minacce e violenze da parte dei due che volevano costringerlo a versare la somma in danaro ancora “dovuta”. L’operazione è dei carabinieri della stazione di Palmanova e arriva al suo termine con l’esecuzione di una ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal Gip di Udine, su proposta del pm Giorgio Milillo che ha coordinato attività investigativa.

Nello stesso contesto i carabinieri di Arzano (Napoli), in collaborazione i colleghi di Palmanova, il 23 giugno scorso, ad Arzano, hanno dato esecuzione alla stessa ordinanza a carico di Awais Muhammad, un cittadino pakistano di anni 19, arrestato e portato nel carcere di Napoli Poggioreale; il ragazzo è ritenuto responsabile di cessione continuata di hashish, avvenuta sempre a Palmanova, tra il marzo 2016 e aprile di quest’anno; in questo lasso di tempo il pakistano era nella condizione di profugo richiedente asilo, ospite di una struttura di accoglienza di Palmanova.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/spacciavano_droga_minacciavano_non_pagava_loro_un_profugo_palmanova_udine-2526812.html

Siamo migranti, possiamo pisciare in strada: scontri con residenti

Prima gli insulti e le minacce, poi i pugni e i calci. Giovedì sera, 16 giugno, in via Candotti a Codroipo è scoppiata una maxi rissa: il bilancio parla di 6 persone trasportate in pronto soccorso. Il fatto è accaduto verso le 22.
Due uomini di nazionalità straniera scendono dall’auto e uno comincia a urinare in strada. A quel punto un gruppo di persone che stava uscendo dal un bar, dall’altra parte della via, gli chiede di smetterla. Un invito che viene totalmente ignorato.

Alcuni gli gridano di vergognarsi ed è lì che i toni iniziano a farsi subito accesi fino a passare subito dalle parole alle mani. Volano calci e pugni e solo l’intervento dei carabinieri riesce a sedare la rissa. Si rende necessario anche l’arrivo di un’ambulanza del 118.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2017/06/16/news/scoppia-una-maxi-rissa-davanti-al-bar-a-codroipo-in-sei-al-pronto-soccorso-1.15497093?ref=fbfmv

Udine, violenza sessuale a un ragazzino italiano: fermato un profugo


Messaggero Veneto
Palmanova, avance a un ragazzino: fermato un profugo
Messaggero Veneto
Quel che è certo è che negli uffici di via Lovaria, a Udine, dove ha sede la Procura delle Repubblica di Udine, è giunta una notizia di reato ben precisa che fa riferimento a un tentativo di approccio di tipo sessuale effettuato dal profugo – che è
Profugo pakistano cerca di toccare e spogliare un ragazzino: fermatoIl Gazzettino

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Parroco rapinato dai migranti che aveva accolto…

PALMANOVA. Tre persone sono in carcere con l’accusa di essere i responsabili del furto ai danni del parroco di Palmanova. Si tratta di tre cittadini di origine marocchina, tra i 19 e 39 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti.
Nel pomeriggio del 23 marzo scorso un uomo, straniero, sui quarant’anni, si era presentato in canonica (non era la prima volta) assieme ad altre due persone più giovani, chiedendo di parlare con il parroco. Monsignor Angelo Del Zotto aveva fatto entrare l’uomo nel suo ufficio, mentre gli altri due attendevano nell’atrio.
Dopo un breve colloquio, il sacerdote aveva dato 20 euro all’uomo e lo aveva accompagnato alla porta. Dei due giovani non c’era traccia e il sacerdote aveva pensato che fossero usciti. È possibile, invece, che i due si fossero nascosti e che, quando il parroco è uscito dalla canonica, abbiano fatto entrare nell’abitazione il complice per mettere a punto il furto.
Quando il sacerdote è rientrato, due ore dopo, dalla camera erano spariti due orologi e una catenina, mentre dalla cassaforte mancavano circa 6 mila euro e un paio di orecchini comprati dai fedeli per la statua della Madonna.
Già il giorno successivo al furto i carabinieri di Palmanova, coordinati dal luogotenente Antonio Tomaiuolo e dal comandante della Compagnia Maurizio Maiani, grazie alle informazioni fornite dal sacerdote e ad altre testimonianze raccolte circa i movimenti dei tre sospettati, erano riusciti a individuare Yassir Abdoulai, 40 anni, e lo avevano fermato a Udine.
L’uomo, portato in carcere, aveva con sé 1450 euro in contanti, giudicati come parte del bottino del furto in canonica. Le indagini sono proseguite e i carabinieri hanno richiesto all’autorità giudiziaria che venisse emesso un provvedimento per il fermo anche degli altri due sospettati. Nei giorni successivi i due, avendo probabilmente saputo dell’arresto di Abdoulai, si erano presentati in caserma con il loro avvocato per essere ascoltati. Ma a loro carico non era stato ancora formalizzato nulla e non erano stati interrogati.
Quando venerdì è stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare, i due sono stati fermati e condotti in carcere. Si tratta di Khalifa Baghrar, 19enne residente a San Daniele e di El Mehdi Zinaoni, di 22 anni, residente a Trivignano Udinese.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2017/04/23/news/tre-arresti-per-il-furto-in-canonica-in-passato-il-parroco-li-aveva-aiutati-1.15237086?ref=fbfmv

Arrestati i ladri che avevano rubato in canonica: sono tre marocchini


Il Gazzettino
Arrestati i ladri che avevano rubato in canonica: sono tre marocchini
Il Gazzettino
PALMANOVA (Udine) – Presi i ladri che qualche settimana fa avevano derubato il prete di Palmanova dopo essere entrati in canonica mentre il sacerdote stava celebrando la messa. Si tratta di una banda composta da tre giovani cittadini marocchini, gli

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Nasconde panetto di hascisc nel culo, arrestato un profugo pakistano


Il Gazzettino
Panetto di hascisc tra le natiche, arrestato un profugo pakistano
Il Gazzettino
SPILIMBERGO – È andato in corriera a Udine per rifornirsi di hascisc. Muhammad Tehmasip, 27 anni, pakistano richiedente asilo e ospite di una struttura di accoglienza di Cavasso Nuovo, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile

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Profugo afghano beccato in auto con 1 kg. di droga

UDINE – Un albanese di 26 anni e un afghano di 24 anni, quest’ultimo in possesso di permesso di soggiorno per motivi di protezione “sussidiaria” sono stati arrestati per detenzione di droga a fini di spaccio. I carabinieri del Nucleo operativo e i colleghi della stazione di Udine li hanno fermati vicino al casello autostradale di Udine Sud: erano a bordo di Toyota Yaris e, a seguito di una perquisizione, sono stati trovati in possesso di un chilo e mezzo di narcotico tipo hashish. Sono stati quindi arrestati e portati nel carcere di Udine, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’albanese risulta dimorare a Udine.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/profugo_afghano_fermato_fuori_casello_1_kg_mezzo_di_droga-2160797.html