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Blitz della polizia al campo nomadi: attrezzi rubati per migliaia di euro

UDINE – Grazie a un controllo eseguito ieri pomeriggio dalla Squadra Mobile nel campo nomadi di via Monte Sei Busi, a Udine, la polizia è riuscita a recuperare numerosi attrezzi da lavoro che in parte erano stati rubati in una nota azienda agricola e vitivinicola di Manzano pochi giorni fa.

Gli strumenti, del valore di diverse migliaia di euro, erano stati bene occultati dentro a un sacco di iuta e nascosti in un’area usata come discarica. Tra il materiale rinvenuto pure delle forbici idrauliche per la potatura, di tipo professionale, del costo, sul mercato, di 2.500 euro. La polizia ha poi recuperato un martello pneumatico di marca Bosch, una motosega tagliamuri e altri accessori.

Ora la Squadra Mobile indaga per risalire ai proprietari di tutti gli altri attrezzi e per individuare eventuali responsabilità per i furti o la ricettazione del materiale. Il controllo, disposto dal questore Claudio Cracovia, è stato eseguito in collaborazione con il Reparto prevenzione crimini violenti di Padova.

http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/UDINE/campo_nomadi_udine_trovati_attrezzi_rubati/notizie/1328126.shtml

Non lo assumono: marocchino devasta locali azienda

CASALMAGGIORE – Un dipendente per una ditta interinale col contratto in scadenza si è recato lunedì mattina sul posto di lavoro, alla Fir Nidek, azienda casalese leader nel settore metalmeccanico, e dopo aver appreso del mancato rinnovo ha dato origine ad un alterco con la direzione, negli uffici di via Roma, intorno alle ore 10, dando poi in escandescenze. L’uomo, J. M. classe 1964 di origini marocchine e residente a Casalmaggiore, ha ribaltato computer, stampanti, creato preoccupazione tra gli impiegati: alcuni di questi, impauriti, si sono allontanati temendo per la loro incolumità.

Non solo: fuori dagli stessi uffici, l’uomo ha preso di mira la Bmw M3 aziendale del presidente del gruppo Fir, Paolo Delpogetto, sfondandone il lunotto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del radiomobile di Casalmaggiore, coordinati dal capitano Cristiano Spadano: al loro arrivo J. M. si era tranquillizzato. Le verifiche degli uomini dell’Arma hanno portato alla conta dei danneggiamenti. Nessuna conseguenza fisica per le persone presenti negli uffici al momento della baraonda provocata dal 51enne. L’azienda valuterà se sporgere denuncia.

http://www.oglioponews.it/2015/04/27/ex-dipendente-da-in-escandescenze-paura-alla-fir-nidek/#more

Borseggiatore arrestato all’Accademia

VENEZIA. I poliziotti del Commissariato San Marco di Venezia lo conoscevano da tempo, ma quando se lo sono trovati davanti, lunedì 20 intorno alle 17 non hanno più avuto dubbi circa la sua presenza all’altezza del pontile d’imbarco sui vaporetti del trasporto pubblico cittadino. E’ bastato, infatti, attendere solo qualche minuto per notare che l’uomo, un 40enne di nazionalità rumena, si accodava ai turisti accalcati sul pontile e, sfruttando la disattenzione di uno di essi, infilava la mano all’interno del borsello per poi estrarne fulmineamente il portafoglio.

Immediatamente bloccato dagli operatori che stavano svolgedo il proprio servizio in abiti civili è stato trovato ancora in possesso del portafoglio del turista (un cittadino statunitense), con all’interno la somma di 500 euro.
Addosso, inoltre, aveva anche altro denaro contante per un importo di 1400 euro, soldi probabilmente sottratti ad altre ignare vittime.

Il portafoglio è stato contestualmente restituito al turista (che non si era nemmeno accorto di essere stato borseggiato), mentre la somma di denaro rinvenuta in tasca è stata posta sotto sequestro. Portato negli uffici del commissariato di Fondamenta San Lorenzo, l’uomo è stato posto in stato d’arresto per il reato di furto con destrezza in flagranza di reato.

Solo nell’ultimo mese sono stati 48 i soggetti identificati e 7 i denunciati. Un lavoro che ha consentito alla Polizia di censire la mappa e i soggetti attivi in questa particolare categoria di reati, e di conoscere anche il loro modus operandi.

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/04/21/news/venezia-borseggiatore-arrestato-all-accademia-1.11277926

“Pescava” gasolio dal Tir dei datori di lavoro

CODROIPO. A sorprenderlo è stata una pattuglia dei carabinieri durante un servizio di controllo a Codroipo nei pressi della cava Parussini, mentre stava sottraendo gasolio dall’autoarticolato dell’azienda per la quale stava lavorando.

Si è conclusa con una denuncia per furto aggravato e una per ricettazione l’operazione condotta dai carabinieri nella mattinata di ieri sulla strada regionale 463. Nei guai un 43enne di nazionalità romena, autista dell’azienda di spedizioni internazionali Cesped e un connazionale di 39 anni residente a Pordenone di 39 anni. L’autista aveva accostato il Tir in una zona periferica e aveva prelevato dal mezzo pesante ben 150 litri di gasolio che intendeva rivendere. E proprio per concludere la transazione il connazionale lo aveva incontrato in quel luogo. Insospettiti dalla presenza dei due uomini i militari dell’Arma hanno deciso di effettuare un controllo e hanno sorpreso i due con la taniche di carburante e con il denaro già versato per la transazione. Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro dai militari dell’Arma, quindi i due uomini sono stati denunciati, il primo per furto aggravato e il secondo per ricettazione.

 

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/04/21/news/pescava-gasolio-dal-tir-dei-datori-di-lavoro-1.11279246

Profugo con sbarra di ferro semina il panico: distrugge 16 auto e 5 vetrine, scene di devastazione – FOTO

Fermo, 11 aprile 2015 – Terrore verso le 11 nei pressi del centro commerciale di Campiglione (foto). Un nigeriano in preda ad un raptus con una paletto in ferro sradicato qualche attimo prima nel parcheggio antistante ha distrutto cinque vetrine di negozi e danneggiato sedici auto in via Conventati.

(Foto Zeppilli)

(Foto Zeppilli)

(Foto Zeppilli)

(Foto Zeppilli)

(Foto Zeppilli)

(Foto Zeppilli)

A dare l’allarme sono stati alcuni passanti. Sul posto si sono precipitati polizia e carabinieri. Lo straniero è stato bloccato e portato al pronto soccorso dell’ospedale ‘Murri’ di Fermo.

A quanto risulta, si tratta di un nigeriano domiciliato a Sant’Elpidio a Mare, giunto in Italia con la richiesta di asilo politico. Secondo le testimonianze, il 41enne non avrebbe avuto nessun diverbi nella mattinata né ci sarebbero stati episodi scatenanti alla base del suo comportamento.

L’uomo è accusato di danneggiamento aggravato e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Da valutare l’ipotesi di aggressione, nel caso l’uomo avesse, nella sua furia devastatrice, coinvolto delle persone, ma per il momento non risultano feriti né denunce per lesioni. Il nigeriano è in Italia con regolare permesso di soggiorno, ma non è stato ancora appurato se abbia un lavoro o sia disoccupato. Si sa soltanto che in passato ha avuto rapporti con una cooperativa.

http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/raptus-auto-vetrine-danneggiate-spranga-1.841523

Ora, il conto lo paghino Renzi e Al Fano.

Profughi inviati da Renzi molestano commesse – VIDEO

PONTEDERA – Chiedono soldi con insistenza ai clienti del centro commerciale Pam, così come dei negozi vicini al megastore di Fornacette. Sono venditori ambulanti abusivi, talvolta parcheggiatori improvvisati. Il loro numero aumenta di giorno in giorno e fa crescere l’insofferenza dei cittadini.

L’ultimo episodio, il 2 aprile mattina, si è concluso con due agenti feriti e le proteste di alcuni testimoni. Uno dei due migranti, mentre veniva bloccato, cercava di riprendere con il suo telefono cellulare il lavoro di chi era intervenuto per controllarli. Alle 9,45 la polizia locale di Pontedera, su richiesta dei colleghi di Calcinaia, intervenuti perché alcuni clienti del supermercato lamentavano la presenza di due nigeriani che nel parcheggio di Pam stavano importunando gli automobilisti, è arrivata a Fornacette.

In pratica i due stranieri (sono profughi assistiti con i progetti di integrazione attivati in provincia) pretendevano la restituzione del carrello della spesa (con tanto di moneta) che i clienti lasciano negli appositi spazi fuori dai centri commerciali. È stata inviata una prima pattuglia della polizia locale (la Valdera Nord) che ha tentato l’identificazione dei due giovani.

http://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2015/04/02/news/fermati-due-molestatori-nel-parcheggio-della-pam-di-fornacette-1.11164301

Ferroviere aggredito da abusivo

Ferroviere aggredito questa mattina a Roma Termini, durante i controlli per il contrasto delle attività abusive. La vittima è un addetto della Protezione Aziendale di Rete Ferroviaria Italiana, struttura che si occupa della protezione degli asset ferroviari e del contrasto delle attività abusive a danno della clientela, colpito al capo da un abusivo. L’episodio è avvenuto alle 13 circa, rende noto Fs in una nota, durante alcuni controlli messi in atto per contrastare le attività abusive in stazione.

L’operatore si era accorto che una persona, conosciuta per aver ripetutamente compiuto azioni illecite, era salita su un Frecciarossa. Ha quindi tentato di allontanarla, ma è stato colpito alla testa e minacciato di morte. Neppure la richiesta di intervento della Polizia Ferroviaria ha fatto desistere l’aggressore dal suo intento. L’uomo, anzi, ha continuato a minacciare l’operatore Fs tentando di colpirlo anche con pietre raccolte fra i binari. L’aggressore si è dileguato solo quando in lontananza sono comparse le divise blu della Polizia.

Per nulla intimorito, l’uomo è rimasto in stazione e alle 14.30 la Polfer lo ha identificato e fermato. L’operatore Fs è stato accompagnato all’ospedale ed è ancora al pronto soccorso per accertamenti e cure. L’addetto di Protezione Aziendale aggredito a Roma Termini, per la quinta volta, presenterà denuncia all’Autorità Giudiziaria. Il dipendente, cosi come è avvenuto nel recente passato per molti altri suoi colleghi, sarà assistito legalmente dal gruppo Fs Italiane in quanto l’aggressione è avvenuta sul luogo di lavoro.

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/termini_stazione_aggressione_sicurezza/notizie/1272913.shtml

Esce dai domiciliari e stupra una ragazza

È stato arrestato questa mattina dalla polizia di Stato di Lodi un uomo che lo scorso 21 febbraio ha aggredito una 27enne e l’ha violentata nei pressi della stazione cittadina. L’uomo, che ora è agli arresti domiciliari, aveva contattato la sua vittima offrendole un posto di lavoro come badante, ma durante l’appuntamento fissato a Lodi per prendere accordi sull’assunzione, l’aveva picchiata e violentata.
Gli inquirenti ritengono che si tratti di uno stupratore seriale, che attirava le proprie vittime tramite un noto portale di offerte di lavoro. Infatti pochi giorni dopo l’uomo, un tunisino classe 1973 residente in provincia di Trento, stava per mettere in trappola un’altra giovane donna a Riva del Garda, ma al posto della sua vittima ha trovaro ad attenderlo la squadra mobile di Lodi, che aveva intercettato le conversazioni telefoniche a ha potuto salvare la ragazza e mettere in manette lo stupratore.

http://www.ilcittadino.it/p/notizie/cronaca_lodi/2015/03/18/ABBF7H9F-stupratore_seriale_preso_violenza.html

Tassisti: “Da quando ci sono gli immigrati è un massacro”

Pino stava facendo il suo lavoro alla guida del suo taxi. E’ domenica notte. In stazione centrale, a Milano, fa salire a bordo una cliente. Destinazione viale Brianza. Mentre raggiunge il numero civico si accorge che un ciclista sta viaggiando in contromano e glielo fa notare.

Poi si ferma al numero civico, scende e viene raggiunto dal ragazzo che gli urla “Che cazzo vuoi?”. Pino risponde “Eri in contromano cosa vuoi? Vai e vedi di camminare dritto!”. Una frase che è stata recepita come un’offesa. ” Il ragazzo era un extracomunitario, sui trent’anni, aveva un alito pesante, probabilmente aveva bevuto qualche birra. Ma non era ubriaco, avrebbe sbandato e non avrebbe avuto tutta quella forza nel colpirmi” – commenta il tassista.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/tassisti-massacro-1106098.html

Li credevano profughi: sono terroristi islamici

FAMIGLIA TUTTA CON ASILO POLITICO: AVEVANO LEGAMI CON TERRORISMO ISLAMICO

VITERBO – Un profugo pakistano, cinquantaduenne, domiciliato a Viterbo è stato tratto in arresto dalla Polizia di Stato per possesso e utilizzo di documenti falsi.
Lo straniero aveva, infatti, ottenuto il permesso di soggiorno per protezione umanitaria per sé ed i suoi familiari accedendo al programma di assistenza riservato ai profughi e si era garantito, per tutta la famiglia, la libera circolazione nei paesi europei ed extraeuropei aggirando la normativa sui movimenti migratori.

L’uomo, da tempo al centro di un’articolata attività d’indagine avviata dagli uomini della Polizia di Stato della DIGOS della Questura di Viterbo, sotto la direzione della Procura del capoluogo, è finito agli arresti domiciliari su disposizione del GIP presso il Tribunale di Viterbo, che ha riconosciuto le esigenze di natura cautelare nei confronti del soggetto, indagato, insieme alla moglie ventiduenne, per possesso e utilizzo di falsi passaporti e per la falsificazione di permessi di soggiorno.

Nel pomeriggio di ieri gli uomini della DIGOS hanno dato esecuzione al provvedimento restrittivo emesso nei confronti dello straniero che, lo scorso mese di gennaio, a seguito di una perquisizione effettuata dagli stessi investigatori presso la sua abitazione, era stato trovato in possesso di diversa documentazione d’interesse investigativo, tra cui doppi passaporti e due permessi di soggiorno, in apparenza rilasciati al pakistano e alla consorte per ragioni di lavoro dalla Questura di Roma, incompatibili con la contemporanea titolarità, da parte dei coniugi pakistani, di permessi di soggiorno per motivi umanitari .

La successiva attività d’indagine e di riscontro sulla documentazione sequestrata aveva permesso di ricostruire i movimenti del pakistano che utilizzando la falsa documentazione aveva, tra l’altro, tentato di imbarcarsi con i suoi familiari su un volo in partenza dall’aeroporto di Pescara e diretto a Londra, non riuscendo nell’intento per la mancanza del visto d’ingresso britannico.

Le indagini sul pakistano, da tempo finito nel mirino degli uomini della DIGOS nell’ambito della specifica attività di prevenzione sulle potenziali infiltrazioni di matrice eversiva nelle comunità straniere, erano state intensificate all’indomani di un’operazione compiuta il 18 gennaio scorso dalla Polizia di Frontiera presso l’aeroporto di Fiumicino che aveva bloccato un aereo in partenza per Londra, sul quale si era imbarcato un passeggero pakistano in possesso di un falso passaporto britannico. Il fatto , avvenuto a pochi giorni dai noti attentati terroristici di Parigi, aveva suscitato un certo allarmismo recepito anche dagli organi di stampa nazionali che avevano diffuso la notizia anche sui telegiornali nazionali. Gli accertamenti compiuti dalla Polizia di Frontiera di Fiumicino e in seguito dalla DIGOS di Viterbo, avevano evidenziato che il pakistano fermato era titolare di un permesso di soggiorno per asilo politico rilasciato dalla Questura di Viterbo e nel periodo precedente al suo tentativo di imbarco era rimasto in contatto con il suo connazionale finito agli arresti domiciliari che , non è escluso , possa averlo aiutato nel reperire il falso passaporto inglese.

Le indagini, mirate a svelare la rete di contatti degli stessi pakistani nel reperimento della falsa documentazione sono tuttora in corso da parte della DIGOS di Viterbo il cui livello di attenzione è sempre alto al fine di prevenire ogni forma di infiltrazione eversiva nelle comunità di stranieri regolarmente soggiornanti nella nostra provincia.

http://www.newtuscia.it/interna.asp?idPag=71040