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Bologna, troupe di Striscia la Notizia rapinata: c’è 1 arresto

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I carabinieri  hanno eseguito un fermo per rapina in concorso nei confronti di un marocchino di ventotto anni che potrebbe far parte della banda che ha aggredito la troupe di ‘Striscia la Notizia’ che dopo  piazza Verdi ha acceso le telecamere su un altro buco nero di Bologna: il parco della Montagnola (FOTO).

Il giovane fermato sarebbe il soggetto che, nei filmati girati pochi minuti prima dell’aggressione, si rivolge all’inviato dicendo: “Vuoi pistole, kalashnikov?». La parte successiva del video, in cui l’uomo porta via l’attrezzatura a uno degli operatori, è andata perduta. Ma attraverso le immagini recuperate e le testimonianze delle persone presenti, i militari sono arrivati a identificarlo e, dopo alcune ore di ricerche, in serata lo hanno ritrovato nello stesso parco della Montagnola. A quanto si apprende da fonti investigative, la possibilità che l’uomo fosse realmente in grado di vendere armi di quel tipo viene ritenuta poco verosimile.

Il servizio trasmesso mercoledì su Canale 5 dal tg satirico non poteva essere più efficace per svelare agli italiani una realtà di quotidiana illegalità. L’extracomunitario fermato è un senza fissa dimora e con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, la persona e anche in materia di droga. I militari della Bologna centro lo hanno individuato mercoledì sera al Parco della Montagnola, nello stesso posto in cui aveva commesso la rapina. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il marocchino è stato rinchiuso in carcere.

Enzo Iacchetti aveva presentato il servizio con parole poco rassicuranti: “Queste sono le immagini che siamo riusciti a salvare”. Martedì sera, infatti, mentre le girava con la sua troupe, l’inviato Vittorio Brumotti è stato aggredito e rapinato da una decina di stranieri, i quali, appunto, non si sono limitati alle frasi di circostanza. “Hanno rubato una telecamera e i cellulari ai ragazzi che hanno tentato di difenderci”, racconta il campione di bike trial nel filmato.

Tocca 15enne e si masturba sul bus: identificato, è africano

Tocca 15enne e si masturba sull’autobus: identificato il molestatore

E’ stato identificato e denunciato l’uomo ritenuto responsabile delle molestie ai danni di una 15enne sull’autobus della linea 11b. Si tratta di un 35enne egiziano che si sarebbe seduto nel posto accanto alla ragazzina, l’avrebbe prima toccata e poi si sarebbe masturbato, coprendosi con una felpa.

La 15enne aveva denunciato l’accaduto alla Polizia e nei giorni successivi il padre l’ha accompagnata alla fermata di Piazza Malpighi, dove il molestatore era salito, riuscendo così a individuarlo. Prima l’aveva fotografato, poi aveva avvertito la Polizia.

L’egiziano, incensurato e regolare sul territorio italiano, è una habitué della linea 11b, così è stato denunciato per violenza sessuale su minore. Da quanto si apprende la Procura, nella persona del procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del gruppo ‘fasce deboli’, potrebbe chiedere una misura nei confronti dell’indagato.

Continuano intanto le indagini sulla 14enne palpeggiata davanti a una discoteca di Argelato, mentre lunedì 23, un’altra minore sarebbe stata seguita e palpeggiata. Ai Carabinieri ha raccontato che alla fermata in zona Massarenti, sarebbe stata seguita da un giovane, probabilmente italiano, che aveva incontrato altre volte sul bus. Lui l’avrebbe afferrata da dietro e palpeggiata, chiedendole di avere un rapporto sessuale. Sarebbe stato messo in fuga dalle urla della vittima.

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Bologna: Immigrato si masturba su di lei nel bus

Viale Berti Pichat: si masturba addosso a una studentessa, lei riesce a fotografarlo

Le si è gelato il sangue non appena ha realizzato che quelle sui suoi pantaloni non erano gocce d’acqua e, sconvolta e disgustata, si è allontanata da quel ragazzo che le stazionava a fianco alla fermata del bus.

Un episodio di molestie sessuali è andato in scena ieri l’altro sera, intorno alle 18:30, alla fermata della linea 33 di Viale Berti PIchat, in direzione Stazione Centrale. La vittima è una studentessa universitaria di 22 anni.

“Ero appena uscita da lezione, e stavo seduta sulla panchina guardando il telefono” commenta la giovane ragazza “quando all’improvviso ho sentito i pantaloni bagnati. Poco dopo ho percepito dietro di me una presenza, e voltandomi ho visto questo ragazzo che mi fissava”. Dopo qualche momento di incredulità, la giovane si è alzata e si è allontanata dall’individuo che, come se nulla fosse successo, continuava a stazionare appoggiato alla pensilina del bus. Nel frattempo si erano radunate alla spicciolata altre presone in attesa del bus, ma nessuno si sarebbe accorto di nulla.

“Sono rimasta impietrita per un minuto, poi ho avuto la forza di alzarmi, fare qualche passo, e facendo finta di telefonare, l’ho fotografato”. Si tratta di un ragazzo di circa 25-30 anni, alto circa un metro e 70, carnagione olivastra, capelli castano scuri con la piega da un lato, barba e baffi poco alti ma incolti, occhi castani. Al momento della molestia -si vede nella foto -indossava una felpa nera con una scritta verde. Addosso uno zainetto dagli spallacci arancioni, e davanti una bisaccia nera portata a tracolla.

La 22enne ha poi deciso di prendere l’autobus e, una volta salita a bordo ha chiamato la madre per chiedere aiuto: di lì, la denucia ai Carabinieri. I militari hanno raccolto foto e gli indumenti sporchi, e sono in corso verifiche sulle tracce organiche. Nel frattempo, la fotografia sta circolando sui social, postata anche in alcuni gruppi Facebook per studenti.

“Voglio che questa persona venga rintracciata. Spero con questa mia segnalazione di mettere in guardia le altre ragazze che frequentano quella zona” chiosa la giovane vittima che aggiunge: “D’ora in avanti cambierò tragitto e non aspetterò più l’autobus a quella fermata”.

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Legata al letto e derubata da immigrati: «Stai zitta e non ti muovere».

«Stai zitta e non ti muovere. Altrimenti ti facciamo del male». Quando l’altra sera, poco dopo le 21.30, una signora di 71 anni è stata sorpresa dai ladri che, incappucciati, hanno fatto irruzione nella sua casa al secondo piano di un palazzo di via Enzo Ferrari, zona San Donato, non ha avuto neanche il tempo di difendersi. Secondo una prima ricostruzione, i due rapinatori sono entrati in casa da una porta lasciata aperta sul balcone dell’appartamento, arrampicandosi da una finestra del ballatoio del palazzo. A quel punto, la donna, che non si era resa conto di nulla, è stata bloccata da uno dei due malviventi, che la teneva ferma sul letto con una mano e le intimava di non parlare e non muoversi.

Il complice, invece, rovistava nell’appartamento a caccia di soldi e gioielli. Trascorsi quasi trenta minuti di terrore, i rapinatori sono scappati, dopo aver arraffato poco meno di 300 euro dalla borsa della vittima, vari gioielli e un Rolex, per un totale di circa ventimila euro di refurtiva, lasciando la donna scossa e terrorizzata. La vittima ha immediatamente chiamato il figlio che, arrivato a casa della madre intorno alle 22, ha allertato la polizia. E la donna, ieri pomeriggio, parlando con alcuni condomini, era ancora sotto choc per quanto accaduto.

«Sono fortunata che non mi abbiano fatto del male – ha confidato la settantunenne ai vicini –. Quei 25 minuti vissuti l’altra sera sono stati davvero terribili. Non auguro a nessuno, neanche al mio peggior nemico, di passare quello che ho vissuto io». I poliziotti, inoltre, quando lunedì sera sono arrivati in via Enzo Ferrari, si sono subito messi sulle tracce dei malviventi e indicazioni utili, alla squadra mobile che indaga sull’accaduto, potrebbero arrivare dalle telecamere di sicurezza installate in zona, dove tra l’altro c’è anche il comando della municipale. La vittima, visitata sul posto dal 118, agli agenti ha spiegato che uno dei due banditi è probabilmente dell’est. L’episodio ha lasciato senza parole anche gli altri condomini: «Questa è una zona tranquilla, silenziosa, dove difficilmente succedono cose del genere – spiega una signora –. Visto che i ladri si sono arrampicati sul balcone della casa utilizzando la finestra del ballatoio, abbiamo intenzione di chiedere all’amministratore di chiuderle definitivamente».

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/rapina-casa-1.3470895

Bologna, Migrante violenta ragazza in coma etilico in ospedale

Ha abusato di lei mentre era incosciente. Distesa sul lettino del pronto soccorso in coma etilico.

Lei, una ragazza di 23 anni che ieri sera ha alzato troppo il gomito, e un uomo, un pakistano senza fissa dimora, sono i due protagonisti di questa orrenda vicenda che si è svolta Bologna.

Siamo all’ospedale Sant’Orsola del capoluogo emiliano. Intorno alle 4 del mattino della notte tra venerdì e sabato una ambulanza scarica era stata portata in ambulanza, la notte tra venerdì e sabato, intorno alle 4, al pronto soccorso del Sant’Orsola. Secondo quanto scrive il Resto del Carlino, “dopo l’accettazione, la ragazza, italiana, era stata sistemata su un lettino nella stanza dietro al triage, in attesa di essere presa in carico”. Tutto sembra scorrere come in una normale serata al pronto soccorso.

Solo che nello stesso locale c’è anche un 50enne pakistano che intorno alle 23 era stato accompagnato da una signora che l’aveva visto dormire in strada. I due pazienti sono separati solo da una tendina. Lei priva di coscienza, lui per una notte con un tetto sulla testa. Ad un certo punto il pakistano si alza dal lettino e si avvicina alla giovane ragazza. Poi, non vedendola reagire, decide di approfittarne e inizia a palpeggiarla sulle parti intime. Lei non può reagire, non capisce. È priva di sensi.

Per fortuna il locale del Sant’Orsola è controllato da un sistema di videosorveglianza. Non appena l’infermiere si accorge di quello che sta accadendo entra nella stanza e fa chiamare i le forze dell’ordine. Con l’arrivo della Volante, il pakistano viene portato in Questura e identificato. Il pm di turno, Michele Martorelli, decide di denunciare il pakistano a piede libero per violenza sessuale.

Anche la ragazza, non appena si è riperesa dalla sbornia del venerdì sera, ha deciso di denunciare l’immigrato. Ad avvertirla di quanto successa sono state le autorità. Lei non ricordava nulla.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/bologna-23enne-coma-etilico-migrante-violenta-ospedale-1452951.html

Ius Soli: ragazzi italiani picchiati e rapinati in via Boldrini da ‘nuovi italiani’

Aggressione in via Boldrini: calci e pugni, poi spunta il coltello

E’ finita con tre denunce per lesioni personali oltraggio a pubblico ufficiale l’aggressione andata in scena ieri sera poco prima di mezzanotte in via Boldrini.

A chiamare il 113 una 24enne lucana che stava passeggiando insieme a tre amici di 28, 27 e 26 anni: si sono imbattuti in tre stranieri che li hanno aggrediti a calci e pugni. Ad avere la peggio il 28enne che è stato spintonato, gettato a terra e ferito con una lama sopra l’orecchio, trasportato in ambulanza all’ospedale Maggiore in codice 1.

Grazie alle descrizioni, la Polzia ha rintracciato i tre giovani, hanno intimato l’alt senza successo, così li hanno inseguiti e bloccati. Tutti e tre ubriachi hanno colpito anche gli agenti.

Si tratta di un 29enne cittadino ‘italiano’, nato in Marocco, di un 20enne cittadino marocchino e di un minore, 17enne, un cittadino tunisino nato a Bologna, trovato in possesso di un coltellino svizzero. Sia il 29enne che il 17enne erano gravati da precedenti.

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Bologna, agenti circondati da immigrati furiosi durante arresto – VIDEO

https://www.facebook.com/rivogliobologna/videos/1209622402514653/

In un video pubblicato su Facebook si vede il fermo di un uomo di colore da parte della polizia municipale. A sconvolgere sono le immagini del filmato realizzato con uno smarphone. Quattro agenti cercano di portare via un immigrato del Gambia ma vengono circondati da altri extracomunitari che cercano di strapparlo dalle mani della polizia.

Secondo quanto affermato da fonti della polizia municipale, gli agenti sono stati chiamati ad intervenire in Montagnola perché l’uomo fermato si spogliava, urlava e importunava le persone. Il video è eloquente. “Stai calmo!”, gli grida un agente in mezzo alla folla. “Lascatemi stare, mi devono dire cosa ho fatto”, ribatte il fermato. “Sta fermo, smettila”, ripetono gli agenti. E mentre cercano di portarlo verso le auto di servizio, altri ragazzi di colore li accerchiano per strappare l’amico dalle mani della municipale mentre giovane gambiano spintona e sputa addosso agli agenti. Solo dopo un duro confronto sono riusciti a bloccarlo e a portarlo in ospedale, dove è stato sedato. Uno degli agenti è stato medicato in ospedale per le ferite riportate e guaribili con due giorni di prognosi.

“Benvenuti in Montagnola il parco napoleonico nel cuore verde della città adibito allo spaccio e alla violenza, da un’amministrazione che non ha nessuna intenzione di cambiare le cose, anzi probabilmente di lasciare che peggiorino finché non ci scapperà il morto”, attacca su Facebook Lucia Borgonzoni, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale. “Queste sono scene di ordinaria quotidianità, anzi, non ordinaria visto che gli arresti accadono raramente e quando accadono purtroppo le forze dell’ordine vengono aggredite verbalmente e fisicamente da gruppi interi di spacciatori che fingono di essere stati malmenati e che devono essere rilasciati”.

Dito medio ad agenti: “Italia paese di m….”

Alla vista degli agenti ha iniziato a deriderli e a dire a voce alta: “Dai, facciamoci una striscia”. E’ accaduto questa notte alle 3 in via Emilia Ponente, quando un 30enne, nato nella ex Jugoslavia, che si trovava in compagnia di una 20enne di Calderara, ha rimediato due denunce, per oltraggio a pubblico ufficiale e vilipendio alla nazione, che vanno ad aggiungersi ai suoi precedenti per furto.

Quando i poliziotti lo hanno avvicinato, si è rifiutato di consegnare i documenti, mostrando invece il dito medio, con tanto di insulti: “Non fate un c…, gente di m…., paese di m…..”, così è finito nei guai.

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Bologna: ragazzina molestata da immigrato senza mutande a concerto

La Polizia municipale di Bologna ha arrestato un uomo con l’accusa di aver molestato sessualmente una ragazza di 16 anni, ieri sera in piazza Maggiore poco prima dell’inizio del concerto di Radio Bruno Estate. La pattuglia è stata attirata dalle grida della giovane, in mezzo alla folla: ha detto di essersi sentita più svolte sfiorata da dietro da una persona, con i pantaloni abbassati.
Alla richiesta di aiuto della 16enne sarebbero intervenuti in sua difesa anche alcuni cittadini. L’uomo, originario del Bangladesh, apparentemente senza precedenti e regolare sul territorio, ha negato tutto, ma le dichiarazioni della ragazza sono state ritenute attendibili; l’arrestato, inoltre, aveva pantaloni della tuta, ma non indossava mutande. Si sta valutando se abbia rivolto le sue ‘attenzioni’ anche ad altre due minorenni, presenti in piazza. E’ stato portato in carcere.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/09/04/sedicenne-molestata-a-concerto-arresto_d10afc33-447e-453d-870d-464705e82ab6.html

Bologna, Pakistano la trascina sul marciapiede per stuprarla

Un pakistano di 28 anni, senza fissa dimora e disoccupato, è stato arrestato per tentata violenza sessuale dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna. E’ stato un automobilista, la scorsa notte verso le 2.30, a chiamare il 112 segnalando che in via Dozza, alla periferia della città, aveva visto, nelle vicinanze di una siepe, un uomo di pelle scura e con barba nera e incolta che stava schiaffeggiando una donna disperata e bloccata a terra.

Due pattuglie si sono dirette sul posto e lo hanno bloccato.

La donna, terrorizzata, è stata portata al Pronto Soccorso e dimessa con una prognosi di cinque giorni. Ai carabinieri ha raccontato che mentre stava tornando a casa, camminando lungo la strada, era stata raggiunta dal giovane che aveva iniziato a molestarla. Nonostante il rifiuto categorico della donna di avere un approccio di qualsiasi tipo, il giovane l’ha afferrata per un braccio, trascinata in una zona buia e dopo averle tappato la bocca e abbassato i pantaloni ha tentato di violentarla.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/08/31/violenza-sessuale-pakistano-arrestato_4c3ae6b4-fa8b-4bc1-9d27-c88feb0a47f7.html