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Risse e bottigliate tra africani per lo spaccio a Bologna

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna hanno arrestato un 33enne senegalese per lesione personale aggravata. I militari, che avevano rafforzato in questi giorni il servizio perlustrativo in zona Bolognina a seguito di segnalazioni pervenute al 112 di situazioni di degrado, sono giunti immediatamente in via Tibaldi a seguito di una richiesta di soccorso, perché alle ore 16:30 di ieri, si era verificato un grave episodio di aggressione tra cittadini stranieri. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno sorpreso un soggetto che dopo aver sferrato diversi colpi a un connazionale, stava cercando di fuggire, ma lo hanno immediatamente raggiunto e bloccato. Dalla ricostruzione dei fatti, anche attraverso la testimonianza di alcuni cittadini, è emerso che l’aggressore, un 33enne senegalese, dopo una breve discussone con un connazionale 41enne, lo prendeva a pugni e lo colpiva al volto con un coccio di bottiglia di vetro dopo averla infranta volontariamente contro un muro per trasformarla, da oggetto contundente a oggetto tagliente. Solo il transito di alcuni passanti che erano intervenuti per allontanarlo dalla sua vittima, aveva impedito di portare a conseguenze peggiori l’aggressione. L’immediata richiesta di soccorso al 112 ha permesso ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile, già in zona, di arrivare tempestivamente sul posto e bloccare l’aggressore prima che fuggisse. Dopo aver raccolto le testimonianze e le denunce e condotto la vittima al pronto soccorso, dove in serata è stata sottoposta ad intervento chirurgico per suturare la ferita al volto lunga ben 6 cm, l’aggressore è stato arrestato per lesioni gravissime, avendogli deturpato il volto. Non è chiara la causa dell’aggressione tra i due senegalesi, entrambi con precedenti per spaccio di stupefacenti. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 33enne è stato tradotto in carcere.

TUNISINI CIRCONDANO E PESTANO POLIZIOTTI: “NON CI POTETE ARRESTARE”

Gli episodi di violenza nei confronti delle forze dell’ordine sono sempre più all’ordine del giorno.

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/pugni-e-cocci-vetro-choc-bologna-tunisini-accerchiano-i-1920278.html

Un controllo di polizia si è trasformato in una brutale aggressione che ha mandato un poliziotto in ospedale con ben 20 giorni di prognosi. È accaduto ieri pomeriggio a Bologna, in piazza dell’Unità, ma se ne ha notizia solo oggi.

Il malcapitato è un poliziotto della Squadra Mobile che insieme ai colleghi, in borghese, ha proceduto al controllo di un uomo di trent’anni, tunisino, già noto alle forze dell’ordine e con un divieto di dimora nella città. Riconosciuto dai poliziotti, alla vista di questi ultimi, il trentenne ha tentato prima la fuga spintonando i poliziotti, danneggiando taxi ed auto in sosta. Nonostante i tentativi, gli agenti sono riusciti a bloccarlo. Mentre si dimenava, urlando e opponendo resistenza, un gruppo di suoi connazionali ha letteralmente accerchiato i poliziotti cercando di impedire l’arresto e usando violenza. In particolare uno di loro, avrebbe sferrato diversi violenti pugni all’indirizzo degli agenti, assumendo la classica posizione da pugile. Un altro connazionale invece, ha rotto una bottiglia di vetro, usandone una parte affilata per minacciare i poliziotti.

Ad aver accerchiato e aggredito gli agenti sono tutti soggetti di nazionalità tunisina. All’arrivo di altri equipaggi in ausilio ai poliziotti, alcuni sono riusciti a fuggire mentre due di loro sono stati arrestati con l’accusa di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

Sulla vicenda è intervenuta il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che ha espresso “vicinanza e solidarietà agli agenti della Polizia di Stato aggrediti”, ha giudicato inoltre “Inaccettabile qualsiasi minaccia e violenza nei confronti di chi opera quotidianamente con dedizione e sacrificio per tutelare la sicurezza dei cittadini e delle nostre città”.

Maggiori tutele ed equipaggiamenti invece è la richiesta dei sindacati di polizia ai quali, la solidarietà non basta. “Bene la vicinanza di Lamorgese per la brutale aggressione subita dai nostri colleghi a Bologna, ma ciò che serve non sono le parole, bensì mezzi e maggiori tutele”, dice invece Fabio Conestà, Segretario Generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia, “Ostacolare un arresto è un reato, così come lo è aggredire chi in quel momento rappresenta la legge. La professionalità dei colleghi, a cui va la nostra solidarietà, ha scongiurato conseguenze peggiori. Ci auguriamo che gli arrestati non siano rimessi in libertà già da stasera. Senza pena certa – conclude – non si fa altro che legittimare condotte di questo tipo che ci porteranno alla deriva, siamo sempre più in balia dei criminali e loro questo lo sanno”.

Il fenomeno delle aggressioni non si arresta, anzi è sempre in costante crescita, come, rilevano i dati preoccupanti dell’osservatorio ‘Sbirri Pikkiati’ di Asaps, secondo i quali nei primi sei mesi dello scorso anno, le aggressioni su strada, nei confronti degli uomini in divisa, sono aumentate del 20,6%, nonostante il lockdown. Di questi attacchi alle forze dell’ordine, sempre secondo quanto registra l’osservatorio, il 40% vede come responsabili cittadini stranieri.

Citofonata Salvini. Genitori del ragazzo arrestati per droga e armi

Branco di stranieri terrorizza Bologna: violenta rissa


Inferno a Bologna
, rissa in strada nella notte: 5 stranieri impegnati in tutti contro tutti, grondano sangue e alcool. La miccia scattata, come spesso avviene in questi casi, da futili motivi. Che però, degenerati quasi subito, hanno dato luogo a un feroce scontro. I residenti in allarme chiamano la polizia. Dunque, ancora una volta, in barba a divieti sanitari e senso civico, questa notte in una delle strade della dotta Bologna un gruppo di stranieri ha scatenato l’inferno. Grida e fracasso hanno svegliato dal sonno notturno i residenti di via De Giovanni. Allarmati per quelle urla che arrivavano dalla strada dove, tra ubriachi e feriti, stava andando in scena un “tutti contro tutti”. E infatti, quando la polizia, intervenuta in seguito a una segnalazione che denunciava una violenta rissa in corso, è arrivata sul posto, ha trovato di fronte a sé una scena disarmante almeno quanto inquietante. Un manipolo di stranieri ubriachi e a dir poco molesti. Sicuramente minacciosi. E pericolosi gli uni, nei confronti degli altri.

Bologna, violenta rissa in strada tra stranieri

Era esattamente l’1 e 30 di stanotte quando gli agenti in servizio a Bologna, rispondendo all’allarme scattato dopo la segnalazione di una rissa in via De Giovanni, giunti sul posto hanno trovato due uomini: un cittadino peruviano di 39 anni a torso nudo e una cittadina peruviana di 27 anni, entrambi ubriachi. Oltre che con alcune escoriazioni sul volto, segno dei disordini avvenuti fino a quel momento. I due hanno riferito di essere venuti alle mani con altre persone che abitano nelle vicinanze.

Ubriachi e minacciosi, sono stati tutti denunciati per rissa

I poliziotti hanno provveduto immediatamente a rintracciare gli altri partecipanti alla rissa: due ecuadoriani e una italiana, tutti maggiorenni, che hanno confermato la lite scattata per uno screzio e poi degenerata in un corpo a corpo violento improvvisato in strada. Un caso che ha preoccupato i residenti della zona, preoccupati per quanto stava accadendo sotto le loro finestre. Così, come riferisce l’Adnkronos nel dare la notizia, tutti i soggetti sono stati denunciati per rissa. Ma i due sudamericani, che gli agenti arrivando sul luogo dei disordini, hanno intercettato per primi in strada, hanno ricevuto sanzioni anche per manifesta ubriachezza e violazione del coprifuoco.

BOLOGNA: Spaccio di droga, arrestati due pusher tunisini

BOLOGNA: Spaccio di droga, arrestati due pusher tunisini | FOTO  Teleromagna24

Pizzaiolo bengalese massacra di botte la moglie disobbediente

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/11/20/botte-e-violenze-alla-moglie-che-non-rispetta-obblighi_4281e889-a32d-4438-a163-adeda7e7fca8.html

BOLOGNA, 20 NOV – Era convinto che la moglie non rispettasse gli obblighi di famiglia, quelli stabiliti dalla religione, e per questo l’avrebbe più volte picchiata, minacciata di morte e costretta a rapporti sessuali contro la sua volontà. Un pizzaiolo 32enne, originario del Bangladesh, è stato arrestato dai Carabinieri di Fontanelice (Bologna) con le accuse di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e lesioni personali aggravate.


    L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere chiesta dalla Procura di Bologna e firmata dal Gip Domenico Panza, a seguito delle indagini avviate circa tre settimane dai Carabinieri della cittadina dell’Imolese. La moglie dell’uomo, una sua connazionale poco più che ventenne e madre di due bambini piccoli, si era rivolta ai militari per chiedere aiuto, dicendo di essere in pericolo di vita. Secondo il suo racconto, il marito aveva cominciato a maltrattarla circa due anni fa, al suo arrivo in Italia dove lui già viveva.
    L’avrebbe sottoposta a umiliazioni, minacce di morte, percosse, violenze sessuali e isolamenti a casa dedicati alla preghiera, con la possibilità di uscire soltanto per andare a fare la spesa e vietandole qualsiasi contatto sociale, per evitare di farla interagire con la comunità italiana. Dopo la denuncia della donna i carabinieri avevano da subito attivato il protocollo previsto dal ‘Codice Rosso’, sulla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. 

Migranti: a morte se rifiuta matrimonio combinato

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/10/31/pena-di-morte-e-minacce-se-rifiuta-matrimonio-combinato_3c4328e4-b06f-40c0-a147-0cbc5efad707.html

– Una ragazza di origine straniera ha rifiutato un matrimonio combinato che la famiglia voleva imporle con minacce e anche con una pena di morte se avesse violato la tradizione convolando a nozze di nascosto. Spaventata per la situazione e temendo per la propria incolumità, la giovane ha chiesto aiuto ai Carabinieri. E’ successo nel Bolognese, a ricostruire tutto sono stati i militari di Alto Reno Terme, ascoltando i racconti della vittima, sostenuta dal fidanzato e da alcuni amici tutti di nazionalità straniera.
    Non potendo accettare che lei sposasse un giovane diverso da quello che avevano scelto per lei, i familiari, hanno chiarito gli accertamenti, hanno minacciato la giovane che, confidandosi con il compagno e gli amici, si convinta chiedere aiuto andando in caserma. I militari hanno preso provvedimenti assistendo la ragazza, vittima di maltrattamenti in famiglia. (

Bologna, finisce nelle mani di tre immigrati: schiaffi, pugni e calci

Bologna, uomo finisce nelle mani di tre immigrati: schiaffi, pugni e calci per punirlo e intimidirlo

Africano irrompe in casa sua e tenta stupro: fuga mezza nuda in strada

na aggressione avvenuta in casa, un arresto per violenza sessuale, la ragazza che fugge, seminuda, da casa sua. Sono i contorni del fatto accaduto nel caseggiato di Piazza dei Colori, dove un uomo è stato prelevato dai carabinieri e portato in carcere in stato di fermo.

I fatti si riferiscono a lunedì scorso, intorno alle 13:30. Secondo quanto ricostruito lo sconosciuto è entrato nel giardino in un appartamento al piano terra del blocco di case adiacente via Mattei, per poi trovare la ragazza -una ventenne- all’interno, uscita nel frattempo per aver sentito alcuni rumori.

L’uomo ha poi aggredito la giovane. Di li sarebbe poi nata una colluttazione, con lui intento a volere approfittare di lei. La donna però si è divincolata e, con i vestiti lacerati, si è poi portata in strada, passando per l’androne condominiale e dando l’allarme. Le grida infine hanno attirato le attenzioni dei vicini, che hanno chiamato i carabinieri. I militari del Radiomobile di Bologna infine, hanno trovato il giovane nelle vicinanze dell’appartamento in questione ancora a torso nudo e scalzo.

Bloccato e identificato in un 30enne, cittadino ivoriano, il soggetto è risultato essere senza fissa dimora e disoccupato. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 30enne ivoriano, gravato da precedenti di polizia, è stato rinchiuso in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Ragazzo massacrato di botte da 3 clandestini – VIDEO