Category: Bologna

Dito medio ad agenti: “Italia paese di m….”

Alla vista degli agenti ha iniziato a deriderli e a dire a voce alta: “Dai, facciamoci una striscia”. E’ accaduto questa notte alle 3 in via Emilia Ponente, quando un 30enne, nato nella ex Jugoslavia, che si trovava in compagnia di una 20enne di Calderara, ha rimediato due denunce, per oltraggio a pubblico ufficiale e vilipendio alla nazione, che vanno ad aggiungersi ai suoi precedenti per furto.

Quando i poliziotti lo hanno avvicinato, si è rifiutato di consegnare i documenti, mostrando invece il dito medio, con tanto di insulti: “Non fate un c…, gente di m…., paese di m…..”, così è finito nei guai.

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Bologna: ragazzina molestata da immigrato senza mutande a concerto

La Polizia municipale di Bologna ha arrestato un uomo con l’accusa di aver molestato sessualmente una ragazza di 16 anni, ieri sera in piazza Maggiore poco prima dell’inizio del concerto di Radio Bruno Estate. La pattuglia è stata attirata dalle grida della giovane, in mezzo alla folla: ha detto di essersi sentita più svolte sfiorata da dietro da una persona, con i pantaloni abbassati.
Alla richiesta di aiuto della 16enne sarebbero intervenuti in sua difesa anche alcuni cittadini. L’uomo, originario del Bangladesh, apparentemente senza precedenti e regolare sul territorio, ha negato tutto, ma le dichiarazioni della ragazza sono state ritenute attendibili; l’arrestato, inoltre, aveva pantaloni della tuta, ma non indossava mutande. Si sta valutando se abbia rivolto le sue ‘attenzioni’ anche ad altre due minorenni, presenti in piazza. E’ stato portato in carcere.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/09/04/sedicenne-molestata-a-concerto-arresto_d10afc33-447e-453d-870d-464705e82ab6.html

Bologna, Pakistano la trascina sul marciapiede per stuprarla

Un pakistano di 28 anni, senza fissa dimora e disoccupato, è stato arrestato per tentata violenza sessuale dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna. E’ stato un automobilista, la scorsa notte verso le 2.30, a chiamare il 112 segnalando che in via Dozza, alla periferia della città, aveva visto, nelle vicinanze di una siepe, un uomo di pelle scura e con barba nera e incolta che stava schiaffeggiando una donna disperata e bloccata a terra.

Due pattuglie si sono dirette sul posto e lo hanno bloccato.

La donna, terrorizzata, è stata portata al Pronto Soccorso e dimessa con una prognosi di cinque giorni. Ai carabinieri ha raccontato che mentre stava tornando a casa, camminando lungo la strada, era stata raggiunta dal giovane che aveva iniziato a molestarla. Nonostante il rifiuto categorico della donna di avere un approccio di qualsiasi tipo, il giovane l’ha afferrata per un braccio, trascinata in una zona buia e dopo averle tappato la bocca e abbassato i pantaloni ha tentato di violentarla.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/08/31/violenza-sessuale-pakistano-arrestato_4c3ae6b4-fa8b-4bc1-9d27-c88feb0a47f7.html

PROFUGO MINORENNE SPEZZA LE DITA A CARABINIERE

Ha aggredito e picchiato due carabinieri, durante un controllo, ingaggiando con loro una lotta furibonda. Tanto che i due militari sono stati portati in ospedale a Mirandola, entrambi con gravi lesioni alle mani. Una violenza inaudita, fatta di pugni, morsi e altre performances, prima che militari a rinforzo riuscissero a bloccarlo.

Protagonista un giovane ospite di una casa famiglia di Medolla. Il giovane, centroafricano, fa parte di una comunità che accoglie minori senza famiglia, arrivati anche come profughi in Italia. In questi casi vengono affidati alle apposite strutture convenzionate per ospitarli, nel tentativo di fornire loro strumenti educativi e culturali per favorirne l’integrazione.

La notizia dell’aggressione ai militari è rimbalzata ieri anche da Bologna, dopo le polemiche scoppiate a Medolla, sul comportamento di alcuni di questi minorenni ospiti nella Bassa.

La scorsa settimana una donna aveva denunciato di essere stata circondata da quattro di questi giovani, a suo avviso intenzionati a farsi consegnare la borsetta che portava al collo.

E negli stessi giorni la questione era rimbalzata in municipio, in virtù delle segnalazioni che parecchi cittadini avevano fatto, circa il comportamento borderline di alcuni di questi giovani. A presentare una richiesta di chiarimenti il consigliere comunale Bergamini. La risposta del Comune (per la verità dell’Area Nord, visto che il Comune ha passato i Servizi sociali all’unione dei Comuni) era stata perentoria: i controlli ci sono, le segnalazioni pure, ma i cittadini non abbiano timore a denunciare. Ieri poi l’intervento del direttore di una delle due strutture medollesi di accoglienza per questi minori, pronto a rassicurare sul buon operato dell’istituto e a cercare di riportare la questione in termini meno preoccupanti. L’episodio dei carabinieri aggrediti alle porte di Medolla invece svela eccessi disarmanti.

Non solo perché il giovane aggressore è tornato immediatamente in libertà, in quanto la giustizia dei minori non prevede l’arresto per il reato di resistenza e lesioni – diciamo così ordinarie – a pubblico ufficiale.

Ma soprattutto perché se le notizie che circolano a Medolla sono esatte, l’aggressione sarebbe avvenuta quando i militari hanno scoperto – o stavano per scoprire – che il minorenne aveva con sé sostanze stupefacenti.

Da Bologna risulta infatti che in passato fosse già stato fermato più di una volta – addirittura arrestato – con l’accusa di spaccio di droga.

E allora viene a domandarsi come sia possibile che un ragazzino sbarcato in qualche modo in Italia nelle condizioni che tutti ormai
conoscono possa ritrovarsi dopo qualche tempo terminale di distribuzione di spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio che lo ospita. E cosa possa accadere in prospettiva se, vistosi alle strette, oggi non esita ad aggredire con tanta violenza due carabinieri in divisa.

http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2017/08/22/news/medolla-rompe-le-dita-a-due-carabinieri-che-lo-controllano-per-droga-1.15757622?ref=fbfmo

Picchia donna, ruba auto ad anziani: si schianta contro auto Polizia

Ha picchiato una donna, rubato l’auto a due anziani che si erano fermati per soccorrerla, e ha concluso la sua fuga speronando un’auto della polizia. A quel punto ha anche aggredito gli agenti che cercavano di bloccarlo, continuando a gridare e a scalciare anche dopo essere stato portato in Questura. Il protagonista della storia è un 20enne nigeriano senza precedenti, con un permesso di soggiorno per richiedenti asilo scaduto da qualche mese, che è finito in carcere a Bologna, in attesa della convalida dell’arresto, per rapina aggravata, resistenza, lesioni finalizzate alla resistenza, lesioni personali, e danneggiamento aggravato di beni dello Stato.

Tutto è cominciato alle 22.30 di ieri sera in viale Sabena, vicino a via Nanni Costa (la zona è quella dell’Ospedale Maggiore), quando il ragazzo, che un’ora prima si era fatto portare al Pronto soccorso lamentando dolori addominali e nausea, andandosene però prima di essere visitato, ha ripetutamente colpito alla testa con il suo zainetto una 46enne romena che portava a spasso il cane. La donna è riuscita a scappare verso via dell’Ospedale, e lì ha fermato una Multipla con a bordo una coppia di anziani (il marito ha 82 anni, e la moglie 80), salendo a bordo. Il nigeriano l’ha però raggiunta e, approfittando del fatto che l’uomo era sceso per soccorrerla, ha ripreso a colpirla, costringendola a scendere e a fermare un’altra auto, il cui conducente l’ha accompagnata al Maggiore. È andata peggio ai due anziani: la donna è stata colpita con un pugno alla spalla, e il marito gettato a terra mentre cercava di prendere le chiavi dell’auto, che è stata poi rubata dal 20enne. I due sono stati ricoverati: l’uomo è ancora in osservazione, mentre per la moglie la prognosi è di cinque giorni.

Una volta impossessatosi della Multipla, il nigeriano si è dato alla fuga verso via Emilia Ponente. Prima ha tamponato una Lancia Y guidata da una 51enne, poi ha dato vita, assieme a una volante della polizia, che nel frattempo aveva ricevuto una segnalazione su quanto stava accadendo, a un vero e proprio inseguimento. Nonostante la sirena e gli ‘alt’ gridati al megafono, il 20enne non solo non si è fermato, ma ha proseguito la fuga anche muovendosi a zig-zag. Una volta giunto all’incrocio con via del Triumvirato, il ragazzo ha finto di accostare, per poi ripartire all’improvviso e colpire la volante sul lato del passeggero. A quel punto, l’agente che era alla guida è saltato giu’ dall’auto ed è salito sulla Multipla, prendendosi però due pugni al petto e cadendo a terra (per lui la prognosi è di quattro giorni). Alla fine però, i due poliziotti sono riusciti ad ammanettare il nigeriano, che per tutto il tragitto, e anche dopo essere stato portato in cella in Questura, ha continuato a scalciare e a mordersi a sangue le labbra, tanto che alle 2.30 gli agenti hanno chiamato il 118. Inutilmente, però, perché il giovane, che a quanto risulta non era ubriaco né sotto l’effetto di droghe, ha rifiutato le cure.

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/aggressione-1.3296193

Morsi e colpi di catena al capotreno, gli aveva chiesto biglietto

Solo qualche giorno dopo l’accoltellamento di un controllore di una tratta di Trenord a Lodi, un capotreno di Bologna, in servizio l’altro giorno sulla tratta regionale che collega Modena a Mantova è stato aggredito da un passeggero che viaggiava senza biglietto. Il dipendente di Trenitalia è stato ferito con un morso al dito della mano sinistra e colpito con una catena di bicicletta. I fatti risalgono a giovedì. Sul treno regionale diretto a Mantova e partito da Modena, in tarda mattinata alla stazione di Suzzara salgono una decina di persone di orgine nordafricana, tutte senza biglietto.
Il capotreno della Division e r e g i o n a l e Emi l i a – Romagna di Trenitalia invita tutti a scendere dal treno: scendono tutti tranne uno che, attorno alle 13, quando il ferroviere prova a spostare uno zaino, convinto che fosse stato abbandonato, viene aggredito dal passeggero irregolare. Tra i due, alla fermata di Borgochiesanuova, alle porte di Mantova, inizia una colluttazione. Il passeggero colpisce più volte il ferroviere con una catena di bicicletta, poi gli dà un morso alla mano sinistra e fugge. Il capotreno ferito, a quel punto, effettua il viaggio di ritorno da Mantova con un altro treno e va al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore, dove oltre alla ferita al dito della mano sinistra, gli vengono refertate contusioni all’addome e alla caviglia destra. Dovrà restare a casa dal lavoro fino al 27 luglio. Solo un anno fa, a metà luglio, un altro capotreno era stato brutalmente aggredito nella stazione centrale di Bologna, per aver cercato di fermare un facchino abusivo, mentre chiedeva denaro a un turista dopo avergli trasportato il bagaglio.

Il ferroviere si era preso un pugno in faccia ed era stato buttato a terra, riportando ferite serie. Dato il clima di tensione dell’ultimo periodo nelle stazioni italiane non è escluso che i ferrovieri di Bologna, seguendo l’esempio dei colleghi di Trenord che lunedì sciopereranno in solidarietà al controllore accoltellato, si organizzino con qualche iniziativa sindacale, per ribadire la necessità di garantire la sicurezza dei lavoratori delle Ferrovie. Intanto ieri la segreteria provinciale di Bologna del Sap, il Sindacato autonomo di polizia, ha chiesto l’immediata assegnazione dello spray al peperoncino per gli agenti della Polfer.

«La richiesta è motivata dal fatto che nelle ultime settimane operatori della Polfer sono stati aggrediti o comunque hanno dovuto fronteggiare individui pericolosi in possesso di armi da taglio». Per il sindacato che difende i poliziotti ferroviari, quindi, lo spray al peperoncino sarebbe uno strumento di auto difesa importante, tra l’altro «già distribuito a operatori di altri uffici della polizia di Stato e che in tantissimi casi è risultato molto efficace nel contrastare ed impedire che soggetti pericolosi potessero portare a termine le loro aggressioni nei confronti degli operatori in servizio».

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2017/22-luglio-2017/morsi-colpi-catena-capotreno-che-l-aveva-trovato-senza-biglietto-2401827319039.shtml

Bologna fuori controllo, studente pestato a sangue da immigrati

Preso a pugni e rapinato del portafoglio. È quanto accaduto ieri notte, in pieno centro, a uno studente di 25 anni, originario di Velletri. Erano da poco passate l’1.30 di notte quando il ragazzo, che stava passeggiando in via Nazario Sauro per tornare a casa, è stato avvicinato dai due rapinatori, due marocchini di 18 e 28 anni.

Uno dei due malviventi, senza dire nulla, con rapidità e freddezza ha iniziato a colpire, con una serie di pugni al naso, il venticinquenne, che non ha avuto neanche il tempo di reagire, mentre il complice gli sfilava dalla tasca il portafoglio con dentro circa 30 euro. Non contenti, i due banditi hanno tentato anche di strappare di mano al ragazzo il cellulare e per farlo lo hanno continuato a colpire al volto con dei pugni, ma questa volta la vittima ha resistito, facendo desistere i due rapinatori che sono scappati.

Rimasto solo, la vittima ha chiamato la polizia che si è messa sulle tracce dei due marocchini, fermati poco lontano in via Alessandrini, mentre il portafoglio è stato ritrovato abbandonato in strada. I due banditi sono stati portati in Questura e sono stati riconosciuti dal venticinquenne come gli autori della rapina. Lo studente intanto era stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore per le cure del caso, ricevendo una prognosi di 10 giorni per la rottura del setto nasale.

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/rapina-pugni-1.3276036

BOLOGNA, DONNA DENUNCIA STUPRO MAROCCHINO ALLA COOP

I Carabinieri hanno avviato indagini a Bologna dopo la denuncia di una donna di 45 anni, che ha raccontato di essere stata picchiata e abusata sessualmente sabato sera da un marocchino di qualche anno più giovane, che l’avrebbe anche ferita con un coltello. La straniera, medicata al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore, aveva lividi, escoriazioni, un dito di un piede fratturato, costole incrinate e sembra anche segni di una violenza sessuale.

La donna ha riferito di aver trascorso una serata in centro città con l’uomo, che poi l’ha accompagnata sul bus fino a Casalecchio di Reno, comune dell’hinterland dove lei risiede.

Nei pressi di una Coop, l’avrebbe trascinata in una sorta di fosso, strattonata, malmenata, colpita con un coltello e costretta a subire abusi. Il marocchino a quel punto sarebbe fuggito, lei ha chiamato i soccorsi.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/07/18/denuncia-violenza-sessuale-indagano-cc_12dfc7e4-b83e-4c33-a992-1a4a007720eb.html

Bologna, anziano non si lascia scippare: pestato da immigrati

Furto in via San Vitale: un anziano tenta di fermali e loro lo picchiano

Non era la prima volta che si prendevano gioco e derubavano il negoziante di frutta e verdura al 122 di via San Vitale e ieri pomeriggio, poco prima delle 19, lo hanno rifatto di nuovi portando via un’anguria. Un 70enne calabrese residente in zona, che più volte aveva assistito a episodi di prepotenza, ha tentato di fermarli. Di tutta risposta è stato colpito in faccia con una cassetta in legno e minacciato con un tubo metallico: ‘Fatti i fatti tuoi!’ E giù calci e pugni.

A chiamare il 113 alcuni residenti che segnalavano una rissa: le volanti giunte sul posto hanno rintracciato due uomini, un cittadino algerino di 41 anni e un tunisino di 34, all’interno di una bar nei pressi della Porta. Il 71enne è stato trasportato in ambulanza al Pronto Soccorso. I due sono stati denunciati per percosse, lesioni aggravate, furto aggravato e minacce aggravate.

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Bologna fuori controllo, rissa selvaggia tra immigrati – VIDEO CHOC

https://www.facebook.com/votadonzelli/videos/10154793429115662/