Category: Venezia

Osa sgridare migranti che urinano, massacrato di botte

#VENEZIA SENZA PIU’ LIMITI…

Cinque baby rom accerchiano turista e gli sfilano il portafoglio

Venezia: immigrato lascia guardia giurata a terra nel sangue

CALCI E PUGNI A VENEZIA

VENEZIA – Aggressione ad una guardia giurata ieri notte a Rialto. Un uomo straniero verso le 3 di notte ha avvicinato il vigilantes di una ditta privata in servizio a Rialto…

Picchiano e rapinano una giovane sordomuta nel sottopasso: in manette tre migranti

Pestata a sangue dal toy boy senegalese, ritira denuncia: lui la ripesta

I carabinieri hanno arrestato un cittadino senegalese, operaio 33enne, per maltrattamenti in famiglia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip. del Tribunale di Venezia, Marta Paccagnella.

Il provvedimento, scaturito dall’attività d’indagine sviluppata dai militari, ha avuto inizio dalla denuncia, presentata dalla moglie, 40enne veneziana, la quale, fin dall’inizio del matrimonio, avvenuto nove anni fa aveva subito, non in maniera continuativa, aggressioni verbali e fisiche dal marito, le quali nell’ultimo periodo erano diventate insostenibili.

La donna nel 2012 aveva presentato una prima denuncia per delle aggressioni fisiche subite dal consorte tuttavia l’aveva ritirata a seguito di un rappacificamento. La donna ha presentato una seconda denuncia nella quale lamentava inoltre che il marito non contribuiva in alcun modo al ménage familiare né sostenendo economicamente alcuna spese né coadiuvando nei lavori domestici la moglie avendo la coppia anche un figlio minorenne.

L’ultimo episodio eclatante è avvenuto, al culmine dell’ennesimo litigio, quando il marito, con un coltello da cucina, ha ferito alla mano destra la donna indifesa. Le indagini sono state seguite e coordinate dal Pm Raffaele Incardona. L’arrestato è stato quindi associato alla Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore.

https://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/botte_moglie_venezia_operaio_arrestato-3455940.html

Follia di un tunisino: accoltella tre persone a Venezia

    1. Ferisce 3 persone con coltello  ANSA.it

Full coverage

Blocca ladro, Nordafricano spacca vertebra a poliziotto

Poliziotto ferito da un ladro in via Cappuccina a Mestre

Non solo hanno fatto il proprio dovere, ma per compierlo sono finiti al pronto soccorso alle prese con traumi piuttosto pesanti. Arresto movimentato nella notte tra martedì e mercoledì in via Cappuccina a Mestre, dove un cittadino di origini magrebine ha reagito in modo furioso all’arrivo della polizia: prima la corsa, poi i calci e i pugni. Alla fine due agenti sono dovuti ricorrere a cure sanitarie, tra i quali uno ha riportato presunti problemi alle vertebre, tanto che gli sarebbe stata assegnata una prognosi di 90 giorni. Ci vorranno 3 mesi prima di tornare in servizio dopo la caduta nel tentativo di bloccare un giovane sulla trentina sorpreso a rubare una bicicletta.

L’intervento

Erano circa le 3 della notte quando un residente ha segnalato alla centrale operativa della questura la presenza di un possibile malintenzionato in azione. Subito sul posto è stata inviata una volante, per controllare la situazione. Il sospetto era ancora lì e si sarebbe accorto solo all’ultimo di avere gli uomini in divisa alle calcagna. A quel punto ha cercato il tutto per tutto, consapevole di rischiare l’arresto: ha tentato di scappare, ma nel corpo a corpo uno degli agenti ha riportato conseguenze alla schiena. Sul posto sono comunque intervenuti i rinforzi, che si sono rivelati determinanti per bloccare il facinoroso e ammanettarlo. Anche il collega della pattuglia ha necessitato delle cure del pronto soccorso, riportando traumi per fortuna più lievi guaribili in una decina di giorni.

Ladro arrestato, poliziotti in ospedale

Il ladro è stato portato in questura per gli accertamenti del caso, al termine dei quali è scattato l’arresto per resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, oltre che per tentato furto aggravato. L’agente rimasto ferito in maniera più seria, giovane, mercoledì era ricoverato all’Angelo in attesa di essere dimesso nei prossimi giorni e di osservare un lungo periodo di riposo. Nella tarda mattinata non veniva esclusa la possibilità anche di una visita del questore Danilo Gagliardi per testimoniare la vicinanza dell’intera Questura nei suoi confronti.

Potrebbe interessarti: http://mestre.veneziatoday.it/poliziotto-ferito-ladro-via-cappuccina.html

Immigrati molestano clienti, titolari li riempiono di botte

Un commerciante di Venezia è stato aggredito da 4 immigrati nel suo negozio in Lista di Spagna. Livio Lazzarini, 57 anni, titolare di un punto vendita di pelletteria ed articoli veneziani e vetro di Murano, è stato malmenato intorno alle 19 di mercoledì scorso. Tre uomini e una donna, all’apparenza bengalesi, hanno fatto irruzione nel negozio di Lazzarini. “Hanno cominciato a vagare nervosi per il locale” racconta il 57enne, “spingendo gli altri clienti e facendo confusione, senza dimostrare alcun interesse per la merce esposta. Così ho pregato i quattro di allontanarsi”. Di fronte alle resistenze dei quattro, Lazzarini e il suo amico Francesco, soprannominato Serpico, agente di polizia in pensione, hanno accompagnato con forza i molestatori fuori dal locale. Sembrava tutto finito, quando, dopo mezz’ora, i quattro sono tornati a vendicarsi dell’affronto subito. In inglese hanno detto che non si facevano trattare in quel modo da nessuno e hanno iniziato a insultare. Poi uno di loro ha colpito Lazzarini con un pugno sul lato sinistro della faccia. Da lì è scattata la reazione del commerciante e dell’amico, che hanno picchiato gli aggressori e li hanno costretti alla fuga.

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13269128/venezia-aggressione-immigrati-commerciante-reazione.html

Presa a bastonate in testa da Zingari a Venezia

In quattro contro due, presi a schiaffi e colpiti con un bastone e una tavola di legno, in mezzo alla strada, per una relazione spezzata e l’incapacità dell’ex compagno ad arrendersi.

È successo lo scorso 20 ottobre in via Altinia, a Favaro Veneto, verso le 20.30. Due i feriti rimasti sul campo, una coppia: lei ha riportato lesioni e ferite provocate dalle bastonate giudicate guaribili dai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Mestre in 20 giorni; lui invece se l’è cavata con una prognosi più lieve, pari a 5 giorni. I carabinieri di Favaro Veneto, intervenuti in via Altinia quando gli aggressori si erano già allontanati, stanno in queste ore cercando di ricostruire quanto accaduto. Alla base dell’aggressione ci sarebbe la gelosia dell’ex compagno della ragazza per una storia finita male. Venerdì scorso la donna, 33 anni, si trovava in via Altinia insieme al suo nuovo compagno e la nipote di quest’ultimo con la bimba di pochi mesi quando all’incrocio di via delle Muneghe ha visto l’ex compagno, residente a Favaro Veneto, nel bar dell’angolo, e ha deciso di avvicinarlo per trovare un accordo relativo alla gestione di alcune vicende familiari. La loro storia era finita da più di due anni anche perché lui già in passato l’aveva picchiata, e un po’ alla volta lei aveva trovato la forza di allontanarsi. Venerdì mentre il nuovo compagno l’aspettava fuori del bar, la donna e l’ex hanno cominciato a discutere in modo tranquillo fino a quando lui ha afferrato il telefono cellulare e ha chiamato alcuni membri di una nota famiglia Sinti di Favaro Veneto: due zii e un cugino.

Dopo pochi minuti davanti al bar sono arrivati in tre, di cui due brandendo rispettivamente un bastone e un’asse di legno. La coppia, capite le intenzioni del gruppetto, ha cercato di allontanarsi ma l’uomo è stato preso a schiaffi dall’ex, e poi allontanato. La 33enne, nel tentativo di calmare il gruppetto, si è avvicinata a uno di loro, quello con il bastone, afferrandolo per una spalla ma come risposta si è beccata una prima bastonata in testa, e poi è stata di nuovo colpita quando è caduta a terra a causa del primo colpo. Come se non bastasse la donna è stata strattonata per i capelli – in modo così violento da staccarne una ciocca – e si è rannicchiata per difendersi dai colpi. Dopo essersi liberata si è messa ad urlare, e i quattro aggressori si sono allontanati, probabilmente temendo l’arrivo delle forze dell’ordine. Poco dopo infatti sono arrivati i carabinieri. Insieme ai militari è arrivata in via Altinia anche un’ambulanza del Suem -118 che ha trasportato la donna al pronto soccorso dell’ospedale di Mestre, dove è stata dimessa
con una prognosi di venti giorni. Del caso si stanno occupando i carabinieri della stazione di Favaro Veneto, cercando di tutelare soprattutto la donna, che vive nel terrore per il timore che l’ex compagno possa tornare a farsi vivo.

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/10/26/news/agguato-all-ex-compagna-presa-a-bastonate-in-strada-1.16037629

Migrante pedofilo molesta bimba in negozio

JESOLO. Ha tentato di baciare sulla bocca una bambina tedesca in vacanza.
E’ stato denunciato dalla polizia locale per violenza sessuale un bengalese 33enne residente al lido dove lavora come dipendente di un negozio nella zona ovest della città. La piccola, 10 anni, era entrata con i genitori in un negozio gestito da imprenditori del Bangladesh.
Un episodio accaduto nel volgere di pochi secondi e che sarà oggetto di ulteriori accertamenti e approfondimenti da parte della polizia locale jesolana. Una volta all’interno del negozio la piccola e la sua famiglia hanno acquistato un oggetto di scarso valore. Il bengalese si è avvicinato alla bambina e ha iniziato ad abbracciarla ripetutamente, poi tentando di baciarla anche sulla bocca. Lei dapprima non si è resa ben conto di quanto stesse accadendo, poi ha iniziato a dimenarsi.
La bambina impaurita è fuggita di corsa raggiungendo il padre, piangendo e rimanendo sotto shock per breve tempo. La denuncia è scattata immediatamente e sono arrivati gli agenti della polizia locale che hanno effettuato i primi accertamenti e poi denunciato l’uomo che voleva baciare la piccola.
Il comando ha chiesto anche l’aiuto di una psicologa
Ora si teme la psicosi e anche una reazione di rabbia nei confronti della comunità del Bangladesh che in tanti anni di duro lavoro non si è mai macchiata di questi gravi reati a sfondo sessuale e adesso pedofilo.

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/09/05/news/jesolo-bacia-una-bimba-di-10-anni-denunciato-per-violenza-sessuale-1.15812779?ref=fbfnv