Category: Venezia

Migrante pedofilo molesta bimba in negozio

JESOLO. Ha tentato di baciare sulla bocca una bambina tedesca in vacanza.
E’ stato denunciato dalla polizia locale per violenza sessuale un bengalese 33enne residente al lido dove lavora come dipendente di un negozio nella zona ovest della città. La piccola, 10 anni, era entrata con i genitori in un negozio gestito da imprenditori del Bangladesh.
Un episodio accaduto nel volgere di pochi secondi e che sarà oggetto di ulteriori accertamenti e approfondimenti da parte della polizia locale jesolana. Una volta all’interno del negozio la piccola e la sua famiglia hanno acquistato un oggetto di scarso valore. Il bengalese si è avvicinato alla bambina e ha iniziato ad abbracciarla ripetutamente, poi tentando di baciarla anche sulla bocca. Lei dapprima non si è resa ben conto di quanto stesse accadendo, poi ha iniziato a dimenarsi.
La bambina impaurita è fuggita di corsa raggiungendo il padre, piangendo e rimanendo sotto shock per breve tempo. La denuncia è scattata immediatamente e sono arrivati gli agenti della polizia locale che hanno effettuato i primi accertamenti e poi denunciato l’uomo che voleva baciare la piccola.
Il comando ha chiesto anche l’aiuto di una psicologa
Ora si teme la psicosi e anche una reazione di rabbia nei confronti della comunità del Bangladesh che in tanti anni di duro lavoro non si è mai macchiata di questi gravi reati a sfondo sessuale e adesso pedofilo.

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/09/05/news/jesolo-bacia-una-bimba-di-10-anni-denunciato-per-violenza-sessuale-1.15812779?ref=fbfnv

Armato di accetta minaccia passanti

Cammina con un’accetta in mano, i passanti spaventati si rifugiano nel bar. È successo sabato sera, poco prima delle 19 in via Querini, all’altezza dell’incrocio con via Cardinal Massaia. Un uomo, poi identificato per un cittadino del Togo di 31 anni, senza fissa dimora, è uscito dalla mensa di Ca’ Letizia e ha estratto l’accetta dalla borsa. Brandendola, ha cominciato a colpire, come se volesse tagliarli, i paletti che delimitano la pista ciclabile, sul lato destro (in direzione della stazione ferroviaria) di via Querini. Un gesto che non è sfuggito a chi in quel momento si trovava nei paraggi. «Con i miei clienti ci siamo chiusi nel bar», racconta Roberto Toniolo, titolare e gestore del Whisky bar, sotto i portici della strada, «ma nel locale si sono infilati anche alcuni ragazzi di passaggio che hanno assistito alla scena e si sono spaventati. Nel complesso saremo stati una ventina dentro al bar». L’uomo non sembrava particolarmente aggressivo e secondo la polizia, che poi lo ha fermato, non era in stato di confusionale e di alterazione. Ma è normale che, dopo gli ultimi episodi – a Dusseldorf in marzo, nella cittadina finlandese di Turku poche settimane fa – la sensibilità sia massima. «Sembrava un’accetta di quelle da cantiere», racconta un altro testimone, e infatti non è chiaro dove sia riuscito a recuperarla. A disarmarlo – secondo alcune testimonianze – è stato un altro ospite abituale della mensa Ca’ Letizia che gli si è avvicinato e gli ha chiesto di consegnare l’accetta. «All’inizio il ragazzo non voleva», raccontano altri testimoni della scena, «ne è nato un litigio ma nessuno dei due ha alzato le mani fino a quando l’accetta non è stata consegnata». L’uomo che gliel’ha sottratta l’ha poi portata all’interno del bar, per metterla in sicurezza, in attesa dell’arrivo delle volanti della polizia. All’arrivo dei poliziotti – fa sapere la questura – l’uomo non si è presentato per nulla ostile e ha subito fornito le proprie generalità, che hanno permesso di identificarlo per in 31enne del Togo senza fissa dimora, che già frequentava la mensa per i poveri di Ca’ Letizia. M.L. è stato denunciato per porto ingiustificato d’armi. «È vero che alla fine non è successo nulla ma per le persone chiuse nel bar», racconta un testimone, «sono stati minuti di paura».

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/09/03/news/mestre-uomo-in-strada-con-un-accetta-in-mano-allarme-in-via-querini-1.15805334?ref=hfnvveea-1

JESOLO: MAROCCHINO STUPRA RAGAZZINA FUORI DISCO

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/08/28/violentata-dopo-discoteca-un-arresto_6a7325f5-ecb9-4343-a373-a7e770d2bc43.html

Un 25enne vicentino di origini marocchine è stato arrestato dai Carabinieri per violenza sessuale nei confronti di una 17enne paraguaiana ma residente nel veronese dopo un incontro in discoteca a Jesolo. Secondo quanto riferito dalla giovane, i due si sarebbero conosciuti sabato sera e insieme sarebbero usciti dal locale, come testimoniano le immagini della videosorveglianza. Poco dopo la ragazza si è ripresentata all’ingresso in stato confusionale, riferendo alle amiche di essere stata violentata.

Chiede ad abusivo di non vendere sulla spiaggia: con una testata gli spacca il naso

Lite tra bagnino e venditore extracomunitario, verso mezzogiorno, allo stabilimento Oasi. A rimetterci è stato il bagnino che si è ritrovato con il setto nasale fratturato a seguito di una testata con cui il venditore l’ha colpito. Pare, tra l’altro, che i due si conoscessero, perché il venditore, di nazionalità senegalese, sarebbe un “cliente” abituale del bagno dove, probabilmente in base a una “spartizione” del territorio con altri venditori, si reca spesso a vendere la sua merce. La causa scatenante del litigio sarebbe stato l’invito, da parte del bagnino, a liberare una zona di arenile, dove si era posizionato il senegalese, che doveva restare libera per l’accesso al mare in caso di soccorso ai bagnanti. Il venditore ha reagito con la suddetta testata, lasciando il bagnino sanguinante sulla spiaggia e allontanandosi con la sua merce. Ma è stato raggiunto, poco dopo, dai carabinieri, chiamati dal personale del bagno, che l’hanno condotto in caserma per l’identificazione. Toccherà al bagnino decidere se denunciarlo o meno mentre gli altri aspetti della sua presenza a Chioggia (regolarità in Italia, permesso di vendere, eventuale merce contraffatta, ecc.) sono al vaglio dei militari.

http://chioggiaazzurra.blogspot.it/2017/08/venditore-abusivo-senegalese-rompe-il.html?m=1

VENEZIA: SCONTRI TRA IMMIGRATI IN PIAZZA SAN MARCO – VIDEO

Risorsa albanese spacca la bocca a ragazza, perde 5 denti

Caorle: turista trevigiana colpita da un pugno perde cinque denti

TREVISO E’ finita al pronto soccorso con cinque denti rotti una turista trevigiana che si trovava a Caorle nella mattinata di sabato 8 luglio. Un dolore atroce provocato dalla follia di un uomo di 35 anni originario dell’Albania, residente a Caorle già da diversi anni.

I due avevano iniziato un’accesa discussione per una serie di futili motivi. Sembrava tutto risolto a parole ma a un certo punto l’uomo, in preda a un evidente stato di ubriachezza, ha dato in escandescenze e ha aggredito la turista trevigiana colpendola un pugno violentissimo e inaspettato. La donna si è accasciata al suolo, stordita dal dolore terrificante. L’aggressione è avvenuta sotto gli occhi di decine di turisti presenti nell’affollata Piazza dedicata a Papa Giovanni XXIII. Provvidenziale la chiamata ai carabinieri che, arrivati sul posto, hanno cercato di calmare l’uomo ormai totalmente fuori controllo. Rifiutandosi di essere portato in caserma, il trentacinquenne ha iniziato a opporre resistenza agli uomini in divisa che non hanno potuto fare altro se non arrestarlo con le ipotesi di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. La turista trevigiana dovrà sottoporsi al più presto a un intervento che le consenta di sistemare la dolorosa perdita dei suoi cinque denti, rovinati per sempre a causa di un momento di pura follia.

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Alina Matei, la romena assassina, di nuovo alla guida senza patente

MARTELLAGO – È passato un anno e mezzo da quando Paula Alina Matei, romena, 27 anni di Noale, ha investito e ucciso Gino Stevanato, 79 enne di Martellago. Poi un video choc di lei che guida senza mani, piedi sul volante e bottiglia di prosecco in mano. E ora l’ennesima foto da polemiche: un selfie finché guida e lo posta su Facebook. Un selfie che le è costato caro perché la Matei nella notte tra sabato e domenica è stata fermata, finché viaggiava su una Renault Clio di sua proprietà, a Marghera. I carabinieri della Compagnia di Mestre hanno attivato una serie di accertamenti e l’hanno seguita. Inoltre hanno scoperto che non solo guidava senza patente, ma che la patente dal lontano 2013 non le era più stata ridata. Per lei 5 mila euro di sanzione e il fermo del veicolo per tre mesi.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/selfie_guida_patente_sospesa_aveva_ucciso_un_uomo-2526528.html

Rapina violenta, fanno stendere a terra anche un bimbo di 4 anni

MESTRE – Una fuga durata nemmeno tre ore. Gli investigatori della Squadra mobile lo hanno sorpreso nella sua abitazione, in via Cavanis, a Chirignago, a meno di un chilometro dalla tabaccheria che verso le 4 di lunedì pomeriggio aveva rapinato insieme a un complice. Ieri mattina la convalida del fermo eseguito, è proprio il caso di dirlo, a tempo di record. Si tratta di un giovane pare di etnia rom. A inchiodarlo i gravi indizi di colpevolezza raccolti nella casa in cui vive con la compagna: soprattutto la pistola impugnata all’atto dell’irruzione. Si tratterebbe di una scacciacani, priva del tappo rosso, e del tutto uguale a una semiautomatica autentica.

È con questa che il marito della titolare, Vincenzo Conforti, 62 anni, è stato colpito più volte alla testa, dopo essere stato gettato a terra dietro il bancone e immobilizzato: uno dei due delinquenti infatti, oltre a puntargli l’arma al capo, gli era salito con un piede sulla gamba. Un colpo piuttosto cruento quello alla rivendita di tabacchi di via Ivancich 27 intestata a Luisa Vian. In quel momento c’era anche un cliente con il figlioletto di quattro anni, pure loro fatti stendere sul pavimento.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/rapina_mestre_chirignago_violenta_fanno_stendere_tutti_pavimento_bimbo_4_anni-2488326.html

Scontri etnici a Mestre: fazioni rivali si affrontano sfasciando tutto – VIDEO

MESTRE – Una scena cui i residenti hanno assistito inermi. Italiani sotto l’assedio degli immigrati di ogni razza. Sempre più violenti. Sempre più padroni del territorio.
http://mestre.veneziatoday.it/rissa-via-aleardi-video.html

Operaio ammazzato da immigrati su auto di lusso durante gara

SAN DONA’ – Tragico incidente ieri sera, giovedì 25 maggio, a San Donà con un incredibile retroscena: un’Audi A3 e una Ford Focus  si sono scontrate durante una folle gara di velocità. I conducenti sono stati identificati: si tratta di due giovani kosovari pregiudicati.  Il conducente della A3, dopo l’incidente, si è allontanato a piedi. Sull’asfalto ha lasciato la vittima:  Massimo Giuliano Babbo, operaio 53enne di Eraclea, che stava tornando a casa dopo il turno di lavoro. Inutili i soccorsi, che non sono riusciti a salvargli la vita.

La causa dell’incidente è appunto una gara tra due auto, l’Audi A3 e una Alfa 147. Il conducente della prima ha tentato un sorpasso in curva piombando sulla Ford Focus di Babbo. Il fatto è stato visto da alcuni testimoni e i carabinieri, una volta risaliti alla proprietà dell’Audi, hanno individuato il guidatore. Poi è stata intercettata anche l’Alfa e i militari hanno identificato il secondo pirata. Sono così stati arrestati per omicidio stradale un 21enne senza patente e il “complice” di 26 anni, entrambi kosovari.  L’Audi risulta di una donna italiana residente nel Padovano, ma utilizzata dal 21enne peraltro resistente a Cessalto (Tv). Giunti sul posto, i carabinieri vi hanno trovato l’Alfa 147 con due persone a bordo, ma non l’investitore: i compagni l’avevano appena lasciato al pronto soccorso di Trieste, perché rimasto ferito nell’incidente.

È così scattata anche l’allerta nella città giuliana, dove i militari hanno arrestato il giovane –  K.K. le iniziali – proprio nel momento in cui venive dimesso, dopo le prime cure. Guidava senza patente: è stato arrestato per omicidio stradale con l’aggravante della fuga . Arrestato con le stesse accuse anche B.E, kosovaro 26enne, alla guida dell’Alfa Romeo. Entrambi risulterebbero già pregiudicati.

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/gara_auto_morto_incidente-2465164.html