Category: Venezia

Risorsa albanese spacca la bocca a ragazza, perde 5 denti

Caorle: turista trevigiana colpita da un pugno perde cinque denti

TREVISO E’ finita al pronto soccorso con cinque denti rotti una turista trevigiana che si trovava a Caorle nella mattinata di sabato 8 luglio. Un dolore atroce provocato dalla follia di un uomo di 35 anni originario dell’Albania, residente a Caorle già da diversi anni.

I due avevano iniziato un’accesa discussione per una serie di futili motivi. Sembrava tutto risolto a parole ma a un certo punto l’uomo, in preda a un evidente stato di ubriachezza, ha dato in escandescenze e ha aggredito la turista trevigiana colpendola un pugno violentissimo e inaspettato. La donna si è accasciata al suolo, stordita dal dolore terrificante. L’aggressione è avvenuta sotto gli occhi di decine di turisti presenti nell’affollata Piazza dedicata a Papa Giovanni XXIII. Provvidenziale la chiamata ai carabinieri che, arrivati sul posto, hanno cercato di calmare l’uomo ormai totalmente fuori controllo. Rifiutandosi di essere portato in caserma, il trentacinquenne ha iniziato a opporre resistenza agli uomini in divisa che non hanno potuto fare altro se non arrestarlo con le ipotesi di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. La turista trevigiana dovrà sottoporsi al più presto a un intervento che le consenta di sistemare la dolorosa perdita dei suoi cinque denti, rovinati per sempre a causa di un momento di pura follia.

Potrebbe interessarti: http://www.trevisotoday.it/cronaca/turista-trevigiana-aggredita-a-caorle-9-luglio2017.html

Alina Matei, la romena assassina, di nuovo alla guida senza patente

MARTELLAGO – È passato un anno e mezzo da quando Paula Alina Matei, romena, 27 anni di Noale, ha investito e ucciso Gino Stevanato, 79 enne di Martellago. Poi un video choc di lei che guida senza mani, piedi sul volante e bottiglia di prosecco in mano. E ora l’ennesima foto da polemiche: un selfie finché guida e lo posta su Facebook. Un selfie che le è costato caro perché la Matei nella notte tra sabato e domenica è stata fermata, finché viaggiava su una Renault Clio di sua proprietà, a Marghera. I carabinieri della Compagnia di Mestre hanno attivato una serie di accertamenti e l’hanno seguita. Inoltre hanno scoperto che non solo guidava senza patente, ma che la patente dal lontano 2013 non le era più stata ridata. Per lei 5 mila euro di sanzione e il fermo del veicolo per tre mesi.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/selfie_guida_patente_sospesa_aveva_ucciso_un_uomo-2526528.html

Rapina violenta, fanno stendere a terra anche un bimbo di 4 anni

MESTRE – Una fuga durata nemmeno tre ore. Gli investigatori della Squadra mobile lo hanno sorpreso nella sua abitazione, in via Cavanis, a Chirignago, a meno di un chilometro dalla tabaccheria che verso le 4 di lunedì pomeriggio aveva rapinato insieme a un complice. Ieri mattina la convalida del fermo eseguito, è proprio il caso di dirlo, a tempo di record. Si tratta di un giovane pare di etnia rom. A inchiodarlo i gravi indizi di colpevolezza raccolti nella casa in cui vive con la compagna: soprattutto la pistola impugnata all’atto dell’irruzione. Si tratterebbe di una scacciacani, priva del tappo rosso, e del tutto uguale a una semiautomatica autentica.

È con questa che il marito della titolare, Vincenzo Conforti, 62 anni, è stato colpito più volte alla testa, dopo essere stato gettato a terra dietro il bancone e immobilizzato: uno dei due delinquenti infatti, oltre a puntargli l’arma al capo, gli era salito con un piede sulla gamba. Un colpo piuttosto cruento quello alla rivendita di tabacchi di via Ivancich 27 intestata a Luisa Vian. In quel momento c’era anche un cliente con il figlioletto di quattro anni, pure loro fatti stendere sul pavimento.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/rapina_mestre_chirignago_violenta_fanno_stendere_tutti_pavimento_bimbo_4_anni-2488326.html

Scontri etnici a Mestre: fazioni rivali si affrontano sfasciando tutto – VIDEO

MESTRE – Una scena cui i residenti hanno assistito inermi. Italiani sotto l’assedio degli immigrati di ogni razza. Sempre più violenti. Sempre più padroni del territorio.
http://mestre.veneziatoday.it/rissa-via-aleardi-video.html

Operaio ammazzato da immigrati su auto di lusso durante gara

SAN DONA’ – Tragico incidente ieri sera, giovedì 25 maggio, a San Donà con un incredibile retroscena: un’Audi A3 e una Ford Focus  si sono scontrate durante una folle gara di velocità. I conducenti sono stati identificati: si tratta di due giovani kosovari pregiudicati.  Il conducente della A3, dopo l’incidente, si è allontanato a piedi. Sull’asfalto ha lasciato la vittima:  Massimo Giuliano Babbo, operaio 53enne di Eraclea, che stava tornando a casa dopo il turno di lavoro. Inutili i soccorsi, che non sono riusciti a salvargli la vita.

La causa dell’incidente è appunto una gara tra due auto, l’Audi A3 e una Alfa 147. Il conducente della prima ha tentato un sorpasso in curva piombando sulla Ford Focus di Babbo. Il fatto è stato visto da alcuni testimoni e i carabinieri, una volta risaliti alla proprietà dell’Audi, hanno individuato il guidatore. Poi è stata intercettata anche l’Alfa e i militari hanno identificato il secondo pirata. Sono così stati arrestati per omicidio stradale un 21enne senza patente e il “complice” di 26 anni, entrambi kosovari.  L’Audi risulta di una donna italiana residente nel Padovano, ma utilizzata dal 21enne peraltro resistente a Cessalto (Tv). Giunti sul posto, i carabinieri vi hanno trovato l’Alfa 147 con due persone a bordo, ma non l’investitore: i compagni l’avevano appena lasciato al pronto soccorso di Trieste, perché rimasto ferito nell’incidente.

È così scattata anche l’allerta nella città giuliana, dove i militari hanno arrestato il giovane –  K.K. le iniziali – proprio nel momento in cui venive dimesso, dopo le prime cure. Guidava senza patente: è stato arrestato per omicidio stradale con l’aggravante della fuga . Arrestato con le stesse accuse anche B.E, kosovaro 26enne, alla guida dell’Alfa Romeo. Entrambi risulterebbero già pregiudicati.

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/gara_auto_morto_incidente-2465164.html

L’orto tossico dei Cinesi irrigato con acqua di scolo

MARGHERA – L’orto abusivo e tossico dei cinesi è finito sotto sequestro: un’area di circa 20mila metri quadrati.
Sono stati i carabinieri del Nas di Treviso e Belluno, competenti per territorio, a porre i sigilli all’appezzamento comunale a ridosso della bretella della Carbonifera, estensione della tangenziale, in via Ulloa a Marghera, praticamente dietro alla sede della Legacoop.

Il terreno abbandonato, da quanto si è potuto appurare, è stato occupato senza autorizzazione alcuna da due cittadini asiatici – che sono stati denunciati – i quali si improvvisati contadini e imprenditori agricoli. Il tutto violando non solo la proprietà pubblica, ma almeno sulla base dei primi riscontri investigativi, anche tutta una serie di norme a tutela dell’ambiente e soprattutto della salute del consumatore finale.
Utilizzo massiccio di fitofarmaci e di sementi importati dalla Cina e quindi non conformi a controlli e certificazione Ue e addirittura impiego delle acque di scolo della vicina tangenziale per l’irrigazione: questo il quadro desolante e allarmante emerso dall’ispezione dei militari del Nucleo antisofisticazioni.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/sequestrato_orto_tossico_cinesi_marghera-2453884.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

Immigrati investono coppia di coniugi schiantandosi contro casa, poi li aggrediscono


VeneziaToday
Ubriachi, investono una coppia di coniugi. Poi spintonano i …
VeneziaToday
Alla guida B.L.A, 28enne romeno, e V.I., 25enne originario della Moldavia. L’impatto è stato violento, a tal punto che il mezzo tamponato è uscito dalla sede stradale, finendo contro il cancello di una abitazione privata. Solo lievemente feriti

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Venezia, uomo aggredito da marocchino con machete


Vvox
Venezia, senegalese aggredito da marocchino con machete
Vvox
Un giovane senegalese di 24 anni è stato aggredito ieri da un marocchino armato di machete sul ponte di Calatrava a Venezia. Come scrive Carlo Mion su La Nuova Venezia a pagina 16, l’uomo è stato soccorso alle 5.30 del mattino con un’ampia ferita alla …
Rissa con coltello a piazzale Roma 10 maggio 2017 – VeneziaTodayVeneziaToday
Sangue sul ponte di Calatrava: «Aggredito all’alba con un machete»Il Gazzettino
Venezia, senegalese ferito alla testa: lui dice con un machete …la Nuova di Venezia

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Coppia mista di ladri finisce nel fosso con l’auto per un selfie

Hanno rubato un’auto ma per farsi un selfie sono finiti in un fosso. Una volta messisi in salvo si sono dati alla fuga, ma sono stati identificati e denunciati per ricettazione perché hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. I protagonisti sono un minorenne italiano e un marocchino 20/enne che avevano rubato la vettura per scorrazzare lungo le strade di Ceggia (Venezia) prima di finire in un fosso.
A causa delle ferite riportate hanno chiamato i sanitari del Suem 118 raccontando di essere caduti mentre andavano in bici.
Una giustificazione che non ha retto davanti alle indagini dei carabinieri e messi alle strette i due hanno raccontato la verità.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/05/04/per-un-selfie-in-fosso-con-auto-rubata_a0770554-db31-436e-8519-6fe7751ca6a9.html

ACCETTANO PASSAGIO DA CONGOLESE, LUI STUPRA RAGAZZA

MESTRE. Un immigrato africano è stato arrestato per violenza sessuale dalla polizia stradale di Venezia intervenuta in un’area di sosta dell’A4, all’altezza del territorio comunale di Pianiga, nella carreggiata in direzione di Venezia. E’ successo nella mattinata di sabato, intorno alle 10.

I contorni della vicenda non sono ancora del tutto chiari, ma stando a quanto è stato possibile verificare venerdì sera la ragazza vittima della violenza e il suo fidanzato avevano partecipato a una festa fuori provincia. E per tornare a casa avevano chiesto un passaggio a una persona che – a quanto è stato possibile accertare – avevano conosciuto proprio durante la festa. Così i tre, all’alba di sabato, sono partiti insieme a bordo di un furgone, imboccando l’A4 in direzione di Venezia.
All’altezza dell’area di servizio di Limenella, nel Padovano, i tre si sono fermati per una sosta. Ma quando il furgone è ripartito in direzione Venezia a bordo c’erano solo l’uomo cui la coppia aveva chiesto un passaggio – un cittadino congolose da anni residente in Italia – e la ragazza senza il fidanzato, rimasto a terra, tra l’altro con il telefono cellulare di lei.
Alla scena del fidanzato lasciato a terra avrebbe assistito anche un testimone, che ha poi collaborato con la polizia. Non è chiaro se la ragazza abbia subito percepito la situazione di pericolo o se abbia inizialmente pensato a uno scherzo. E’ un fatto che il furgone ha macinato altre decine di chilometri, per fermarsi poi nella prima area di sosta disponibile, a Pianiga, dove l’uomo, secondo la ricostruzione della stradale, ha abusato della ragazza. Un rapporto cui ha messo fine l’arrivo di una pattuglia della stradale. La ragazza è stata tratta in salvo, e l’uomo arrestato e portato in carcere a Venezia. Domani mattina è prevista la convalida dell’arresto.

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/04/18/news/un-passaggio-dopo-la-festa-violentata-nel-furgone-1.15211209?ref=hfnvveea-1