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“Sono ‘nuovo italiano’, non ho bisogno del biglietto”: e pesta controllori

Bologna, 16 agosto 2013 – Pizzicato senza biglietto mentre viaggiava sul bus ’20’, prima ha dato false generalità, poi ha detto di non aver i documenti con sé, infine ha aggredito i verificatori di Tper tentando di fuggire. E’ successo ieri verso le 16 in via Don Sturzo, ma all’uomo, un 31enne nato a Manila nelle Filippine ma di ‘cittadinanza italiana’ – come piacerebbe alla Boldrini-Kyenge per tutti -, è andata male, perché i verificatori l’hanno bloccato e trattenuto fino all’arrivo della polizia.
Il viaggiatore molesto, prima di tentare la fuga, aveva dato agli accertatori una tessera sanitaria intestata a un 30enne di Caltanissetta: proprio l’incongruenza sull’età (prima di consegnare la tessera il giovane aveva dichiarato di avere 31 anni), ha fatto sorgere i sospetti nei dipendenti di Tper. Alla fine, oltre alla multa per l’assenza del biglietto, l’uomo è stato denunciato per percosse, false attestazioni sull’identità e ricettazione della tessera sanitaria, di cui non ha saputo giustificare il possesso.

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2013/08/16/935424-senza-biglietto-bus-aggredisce-verificatori.shtml

Roma: arrestati dieci usurai filippini

Roma 07 mag 2013 – Prestavano soldi ai connazionali in difficoltà, con tassi di interesse stellari. In qualche caso l’80%. Un giro di “usura filippina” – questo il nome dell’indagine – che ha portato all’arresto di 10 persone (2 in carcere e 8 ai domiciliari)per i reati di usura appunto, estorsione ed esercizio abusivo di attività finanziaria. Tutto è partito nel giugno 2012, dalla querela presentata da una cittadina delle Filippine che denunciava i fatti. Le attività investigative, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina,  hanno consentito di individuare un gruppo di 10 soggetti filippini (6 donne e 4 uomini) di età compresa tra i 38 ed i 69 anni, residenti in maniera stabile in vari quartieri della“Roma Bene”, che con cadenza settimanale prestavano somme di denaro a tassi folli. Vittime connazionali in difficoltà economiche, conosciuti dagli stessi in quanto provenienti dalle medesime località nel Paese di origine.

Nel corso delle indagini le vittime, inizialmente reticenti, hanno poi collaborato fornendo un fondamentale contributo agli uomini dell’Arma. Oltre 100 le persone rimaste schiave del giogo usurario che, alla fine, si sono convinte a denunciare i loro aguzzini.  Nel contesto è emerso peraltro come il fenomeno, nelle Filippine, sia piuttosto diffuso e tragga origine da un metodo creditizio privato invalso degli anni ’80: piccoli imprenditori (venditori ambulanti) che rischiavano il fallimento, non potendosi rivolgere alle banche, in un periodo in cui lo Stato si trovava in difficoltà economiche, si rivolgevano settimanalmente a commercianti con maggiori disponibilità finanziarie, ai quali restituivano somme a interessi decisamente elevati, tanto da mantenere solo lo stretto necessario per sopravvivere.

E’ risultato palese tra l’altro come i prestiti venissero erogati solo a  conoscenti, in maniera tale da poter fare pressione sulla propria famiglia nel Paese di origine, qualora un debitore non estinguesse il debito. Erano soliti altresì accaparrarsi la clientela, verificarne la credibilità e generare fondi per i loro affari con la formula del credito cd. “associativo”, dove più persone versano la stessa quantità di danaro in un fondo comune, settimanalmente o mensilmente, per poi utilizzarlo a turno, previo pagamento di un interesse. Nei confronti dei soggetti indagati, già nel mese di settembre 2012, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina avevano eseguito delle perquisizioni delegate dall’A.G. di Roma durante le quali veniva sottoposto a sequestro materiale e documentazione d’interesse. Due degli arrestati, entrambi di sesso femminile, sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Rebibbia Femminile, gli altri sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari.

http://www.romatoday.it/cronaca/arresto-domestici-filippini-usura.html