Zingara pregiudicata raggira e deruba anziane

11-03-2013

Troppo spesso sentiamo casi di persone, non solo anziane, raggirate all’interno delle proprie abitazioni nella sicurezza domestica, convinte da sedicenti sconosciuti ad aprire loro la porta col pretesto di falsi controlli finanziari o fingendosi incaricati di poste, banche, società erogatrici di servizi come gas, luce, acqua, inviati a domicilio degli utenti per effettuare servizi di assistenza, ma in realtà interessati solo ed esclusivamente a mettere le mani sui risparmi o sui gioielli delle vittime.

L’ultimo caso ha visto protagoniste due anziane signore vicine di casa, vedove, di 81 e 85 anni, truffate nella periferia di Torino dalla stessa persona poi, fortunatamente, identificata e arrestata.

Il sedicente sconosciuto in questo caso è una donna di 35 anni, nomade, già pregiudicata per reati contro il patrimonio, che vive in un campo alla periferia di Torino.

La donna si è presentata vestita in maniera molto elegante, qualificandosi davanti ad entrambe le signore come la direttrice dell’ufficio postaleincaricata di effettuare controlli sulle banconote precedentemente consegnate al momento del ritiro della loro pensione alle Poste.

Dopo essersi rivolta alle vittime con parole gentili e modi affabili, le ha convinte della possibilità di un errore di trasferimento, e che i soldi acquisiti allo sportello potessero in realtà essere contraffatti, dopodiché si è fatta consegnare le banconote incriminate e si è accomodata con la scusa di controllarle.

Le povere malcapitate nell’attesa, si sono offerte di preparare un caffè e, sfruttando quel momento di loro disattenzione, la ladra si è data alla fuga con i soldi, veri, facendo perdere le proprie tracce.

Successivamente, però, i parenti delle vittime hanno allertato i carabinieri, i quali sono riusciti ad identificare e denunciare all’autorità giudiziarial’autrice della truffa grazie alla dettagliatissima testimonianza della più anziana delle due signore truffate.

Purtroppo in molti casi è necessaria – soprattutto al tempo dell’immigrazione – la diffidenza nei confronti di chi non si conosce; è raro che venga mandato personale a domicilio per effettuare assistenza alle utenze e quando questo accade è sempre, in ogni caso, necessario un preavviso da parte dell’azienda incaricata della gestione.

Senza preavviso, dunque, “non aprite quella porta”.

http://www.articolotre.com/2013/03/torino-truffa-a-domicilio-donna-si-finge-direttrice-delle-poste-e-ruba-la-pensione-a-due-anziane-signore/149226

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