Parma fuori controllo: scontri armati tra africani maghrebini e sub-sahariani

28-04-2014

 

«Prima o poi tutti ci siamo trovasti davanti ad una brutta situazione. Ma stavolta, non scherzo, ho avuto davvero tanta paura. Perchè sarebbe bastato pochissimo perchè qualcuno si facesse molto male».

Qualcuno: ovvero un incolpevole passante, un turista di ritorno in albergo, magari un ragazzo diretto a festeggiare la sera di festa. O, appunto, la parmigiana che parla, una delle tante
testimoni di questo sabato di straordinaria violenza. Che ha trasformato piazza della Pace, e le strade vicine, in un ring.

E oltre ai pugni volavano pure le bottiglie……………………Tutti i particolari sulla Gazzetta di Parma

I Nostri Borghi – Appello a prefetto, questore e sindaco

Ennesimo caso di brutalità in Piazzale della Pace nel perimetro del monumento a Verdi.
Continua la sequenza quasi infinita di violenze nelle strade che contornano questa piazza .

Luoghi un tempo di nobiltà in cui erano i Farnese a scandire il ritmo del tempo.
Oggi invece i tempi sono quelli dei pusher, dei consumatori di droghe, di violenti più o meno pericolosi, e il regno è loro incontrastato.

Nel mentre sta terminando la raccolta di firme per la petizione promossa dalla nostra associazione per fermare degrado e violenza in piazzale della Pace e via Garibaldi ,un ulteriore grave fatto di violenza, ha sconvolto, e per l’ennesima volta, la tranquillità della zona.
Sabato intorno alle 21 e 45 , una tranquilla serata di fine aprile , si è trasformato in un incubo, un ring insanguinato dove arbitri inconsapevoli alcuni inermi cittadini che si trovavano casualmente a passare sul prato verde che contorna il monumento a Verdi. Attimi di paura e di terrore per i presenti: urla, grida, pugni,calci, botte e lancio di bottiglie. I contendenti magrebini ed extracomunitari di colore.Le loro violenze sono partite dal monumento dedicato al cigno di Busseto scatenando il finimondo fino a piazzale Bodoni e via Verdi, davanti allo Stendal . Cassonetti divelti e buttati sulle autovetture parcheggiate nella zona, bottiglie scagliate contro tutto e tutti , non curanti degli innocenti passanti che terribilmente spaventati si davano alla fuga per non essere coinvolti.
Dopo minuti che sono sembrati interminabili per i presenti ,all’arrivo di due pattuglie delle forze dell’ordine, c’è stato il fuggi fuggi generale.
Solo la casualità ha voluto che non succedesse nulla di irreparabile per gli ignari presenti.

Il nostro saluto al nuovo questore era stato un saluto di grande speranza ed attenzione , ma anche di avvertimento. Ora c’è invece incredulità e delusione per quello che ancora non si è fatto per porre fine a queste continue ed insensate violenze.
Alla luce di questi fatti ci corre l’obbligo di lanciare un nuovo grido di allarme e di dolore nei confronti dei responsabili delle forze dell’ordine che hanno il dovere di tutelare la sicurezza dei cittadini .
Lo scenario sta diventando quello di una città metropolitana degradata, abbandonata al suo buio perenne, con le ombre a recitare la parte dei protagonisti..
Il centro storico che dovrebbe essere il cuore pulsante ed il punto di riferimento di vita per tutta la città ,sta diventando un terreno privilegiato per delinquenti , persone senza scrupolo e spacciatori. Uno spazio sottratto ai parmigiani e alla vita pubblica di Parma.

Arrendersi ora sarebbe facile,ma dopo anni di lotte in questo campo non possiamo certamente abdicare alla violenza, al sopruso e alla delinquenza in genere.

Chiediamo con forza al questore al prefetto e al sindaco, di mettere alla prima pagina della loro agenda di lavoro, i giusti correttivi e i doverosi interventi per zone così calde e delicate della città.

Il campanello di allarme dell’Associazione I Nostri Borghi suona ormai da anni ininterrottamente.
Il suo lamento deve far pensare, far riflettere e soprattutto agire.

Questa violenza i cittadini di Parma non la possono davvero più accettare !

Fabrizio Pallini Presidente Associazione I Nostri Borghi

 

http://www.gazzettadiparma.it/news/cronaca-nera/183737/Piazza-della-Pace–la-nuova.html

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