Category: Parma

Violenza di gruppo a Parma, identificati i tre autori – FOTO

La Squadra Mobile di Parma ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare a carico dei responsabili della violenza sessuale avvenuta all’interno del parco pubblico di via Verona – via Bologna, nel quartiere San Leonardo, a inizio settembre. Un’altra persona è stata denunciata. La 44enne era stata aggredita e picchiata da tre uomini, probabilmente immigrati nordafricani. «Uno è sbucato da un cespuglio con i pantaloni abbassati: poi sono arrivati altri due che mi hanno bloccato», aveva raccontato lei stessa alla Gazzetta. Si era salvata grazie allo spray al peperoncino e all’intervento del marito, richiamato dalle urla. I due arrestati sono Mohamed Naffakh, 51 anni,e Mourad Mbarek, 26 anni, entrambi tunisini, il denunciato D.R. (sono state fornite solo le iniziali).

http://www.gazzettadiparma.it/news/cronaca-nera/473879/violenza-sessuale-in-via-verona-due-arresti.html

Parma: Albanese pesta il figlio della convivente

Alzava il gomito e alzava la voce e le mani con la convivente e con il figlio minorenne di lei: per questo un 55enne albanese è stato condannato a due anni.

http://www.gazzettadiparma.it/news/news/470654/si-ubriaca-e-picchia-la-moglie-e-il-figlio-di-lei.html

Sorpreso rubare in bar: in manette un profugo che vive a Montecchio


Gazzetta di Parma
Sorpreso rubare in bar: in manette un profugo che vive a Montecchio
Gazzetta di Parma
Subito fermato, il ventenne è stato identificato: viene dal Gambia ed è in Italia come profugo. I carabinieri hanno sequestrato il cacciavite, un tubo idraulico in ferro lungo complessivamente 160 centimetri e un coltello, usati per l’effrazione. Il
Reggio Emilia, profugo del Gambia arrestato per furtoIl Resto del Carlino
Sorpreso rubare in bar: profugo arrestato dai carabinieri a Reggio …Bologna 2000

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Prima le avances a una ragazza, poi l’aggressione: tunisino arrestato


Gazzetta di Parma
Prima le avances a una ragazza, poi l’aggressione: tunisino arrestato
Gazzetta di Parma
Un operaio tunisino 40enne, incensurato, è stato arrestato dai carabinieri di Fidenza con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, intorno alle 23, aveva aggredito una ragazza di 25 anni che stava rientrando a casa. Prima ha cercato un
Violenza sessuale su una 25enne: arrestato 40enne tunisinoParmaPress24 (Satira) (Comunicati Stampa) (Blog)
Ragazza molestata, il Comune di Fidenza offre assistenza legaleParmaDaily.it

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Rifiuta le sue avances, Albanese la perseguite: “Uccido i tuoi figli”

Diceva di essersi perdutamente innamorato di lei e di voler fare di tutto per starci insieme, sino al punto di minacciarla di farle male fisicamente.

Un 20enne di origine albanese è stato arrestato per stalking ieri, 16 luglio, a Fidenza, dopo che per l’ennesima volta si è presentato a casa della donna prendendo a calci e pugni la porta di casa.

Intorno alle 3 il giovane si è presentato sotto casa della donna, una 34enne di origine albanese. Al rifiuto di lei di farlo entrare nell’appartamento si è messo a prendere a calci e pugni la porta spingendo la donna a ricorrere all’aiuto dei Carabinieri per paura per la sua incolumità e quella dei due figli.

Arrivati sul posto i militari hanno trovato l’uomo ancora intento a inveire sotto casa. Il 20enne ha riferito di essersi innamorato della 34enne ma di non essere corrisposto. Un rifiuto per lui inaccettabile. L’uomo negli ultimi tre mesi l’ha addirittura pedinata e minacciata con numerose chiamate telefoniche, dicendole che le avrebbe fatto del male, a lei e ai figli, di farle del male se avesse continuato a rifiutarlo.

L’albanese, prima di ora incensurato e nullafacente, è stato arrestato ed ora si trova presso il carcere di Parma.

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:UgMilkcLp2IJ:www.parmatoday.it/cronaca/stuprata-e-derubata-una-17enne-al-parco-falcone-e-borsellino.html+&cd=2&hl=it&ct=clnk&gl=it

PARMA, RAGAZZINA STUPRATA DA AFRICANO NEL PARCO DEI PROFUGHI

Aggredita, violentata e rapinata da uno straniero, di colore, alto, che si aggirava per il Palco Falcone e Borsellino.

Vittima una 17enne parmigiana, che ha raccontato quanto accadutole prima a genitori, poi ai carabinieri.

I fatti, domenica scorsa, poco prima delle 23,00: la ragazza, tornando a casa attraversando il Parco, avrebbe notato un ragazzo che la seguiva. Spaventata, avrebbe anche messaggiato ad alcune amiche, prima di allungare il passo.

Raggiunta, l’uomo l’avrebbe colpita alla testa, poi violentata ed infine le avrebbe rubato cinque euro dal portafogli, per poi dileguarsi mentre lei, stordita, tornava verso casa. Solo alcuni giorni dopo, il racconto ai genitori e ai Carabinieri.

La 17enne, che non presenta segni di colluttazione poiché avrebbe subito passivamente, è stata sottoposta alle visite mediche del caso: ora è caccia al giovane straniero, alto.

Intanto si alza il livello di allerta su un parco che, dal “caso Bonsu” in poi non ha più avuto pace, tra furti, furtarelli, piccolo spaccio e spari ai lampioni, toccando l’apice tra il dicembre 2012 e il marzo 2013 quando un tunisino 33enne, Mohamed Ali Oun, la notte di Santa Lucia, e Zied Rezgui, 22 anni, tre mesi dopo, vennero uccisi a coltellate per il regolamento di conti legati allo spaccio nel parco.

Diciassettenne violentata e rapinata al parco Falcone e Borsellino

Stuprata e derubata una 17enne al parco Falcone e Borsellino

Una storia agghiacciante che ha come protagonista – secondo la Gazzetta di Parma – una ragazza di 17 anni. L’adolescente, che tornava a casa da sola dopo aver girato con delle amiche, ha infilato il Parco Falcone e Borsellino, nelle vicinanze del Barilla Center e lì, nei pressi del giardino spesso noto per spaccio e degrado nonostante sia in centro, sarebbe stata violentata. Prima colpita alla testa da un uomo che avrebbe approfittato del fatto che fosse sola, poi sarebbe stata stuprata dallo stesso. La ragazza, in preda al panico e terrorizzata sarebbe tornata a casa e solo qualche giorno fa si è recata dai Carabinieri per sporgere denuncia. Il triste episodio – come racconta Gazzetta di Parma – si sarebbe verificato domenica scorsa intorno alle 22:30. La 17enne, appena si è accorta di essere seguita dall’uomo, avrebbe cercato di raggiungere le amiche via sms e chiedere loro aiuto, ma non ci sarebbe stato niente da fare. Dopo la violenza la ragazza racconta di essere stata derubata anche del portafogli in cui c’erano 5 euro. Toccherà ai carabinieri ricostruire la vicenda e risalire all’aggressore. L’ennesima storia agghiacciante che ha come protagonista una ragazzina, di soli 17 anni.

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PARMA, BIMBA E MAMMA INCINTA FATTE A PEZZI: RICERCATO GHANESE

Una donna incinta e la figlia di 11 anni sono state trovate senza vita verso le 21 nel loro appartamento, in periferia di Parma. Sono state uccise con molte coltellate. Si cerca un altro figlio della donna, sospettato del duplice omicidio. A scoprire i cadaveri è stato un altro figlio della donna. Sul luogo, è presente il Pm di turno Paola Dal Monte, la polizia scientifica e diverse pattuglie della squadra mobile di Parma. I corpi delle due vittime sarebbero stati rinvenuti in sala da pranzo. I soccorritori si sarebbero trovati di fronte una scena raccapricciante, con macchie di sangue ovunque tanto che già nel corridoio e nell’ingresso è stato quasi impossibile accedere alle altre stanze. Le ricerche del terzo figlio sono in corso in tutta la città. Il padre in questo momento è in Inghilterra per ragioni di lavoro. La famiglia è Ghanese.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/07/11/donna-incinta-e-figlia-uccise-a-parma_1d1aa7b3-9271-4510-afff-b85273730997.html

Parma, profugo violenta ma non può essere espulso

http://www.gazzettadiparma.it/news/news/430997/profugo-molesta-una-donna-cacciato-dalla-comunita.html

E’ spuntato dal nulla. Ha iniziato a rivolgerle attenzioni pesanti, apprezzamenti volgari che hanno spinto la donna sulla trentina, a spasso col cane, a rifugiarsi a casa. Mentre lui l’avrebbe inseguita fin sotto il portone. Tutto è accaduto a Ugozzolo dove entrambi “abitano”.

Il presunto molestatore infatti è un richiedente asilo ospitato in una comunità d’accoglienza a poca distanza dal luogo dove si sarebbero consumate le molestie. La settimana scorsa, la protagonista di questa brutta avventura si è presentata in Questura per sporgere denuncia. A ruota, la Prefettura, che non ha per nulla sottovalutato il caso, ha spiccato un provvedimento di revoca dell’accoglienza. Di fatto il migrante è fuori non solo dalla comunità di Ugozzolo, ma anche dal circuito d’accoglienza che fa capo a Palazzo Rangoni. Una storia da maneggiare come il cristallo perché, va detto, siamo ancora in fase d’indagine.

Sarà compito dei poliziotti mettere a fuoco i contorni di questa vicenda, già rimbalzata alle orecchie della frazione. Di lui trapela poco o nulla: si tratta di un 26enne di origini ghanesi che sarebbe approdato a Ugozzolo un paio di mesi fa. Un richiedente asilo come molti, dirottato in quest’avamposto di speranza alle porte di Parma, che da tempo accoglie persone in difficoltà. Sulla vicenda la Prefettura non rilascia commenti ufficiali, se non la secca conferma del “ritiro” del provvedimento d’accoglienza. Una partita delicata che apre scenari inquietanti. Già, perché per paradosso – nonostante le indagini siano in corso – non è chiaro dove questo migrante sia andato. Non solo: se anche venisse accertata l’aggressione, fortunatamente solo verbale, il futuro del giovane sarebbe comunque vincolato dall’esito della richiesta d’asilo.

In altre parole non sarebbe possibile espellerlo di default, se non attraverso altri passaggi burocratici e dalle tempistiche indecifrabili. In più il 26enne non risulta latitante, ma ufficialmente non è dato sapere dove si trovi precisamente. Se abbia chiesto aiuto a connazionali, oppure se sia rivolto ad una delle altre associazioni che si occupano d’accoglienza. L’episodio affiora fra l’altro in un momento molto delicato sul fronte dell’accoglienza. Sono note infatti le proteste sempre più diffuse che arrivano da molti paesi del Parmense.

“Sei stata fortunata, oggi avevo voglia di una italiana, sarà per la prossima volta”

Una ragazza rapinata con un coltello alla gola e minacciata: “Sei stata fortunata, oggi avevo proprio voglia di una bella ragazza italiana, sarà per la prossima volta”

Parma, arrestato il solito profugo spacciatore

Nel corso di un servizio straordinario, le Volanti della Questura di Parma e gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Occidentale di Reggio Emilia nella serata di ieri hanno effettuato  controlli in piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa, estesi anche agli esercizi pubblici della zona.
Le perquisizioni effettuate ai clienti del Bar Europa, in particolare, hanno permesso di trovare addosso a E.F.I., 27enne nigeriano, un involucro di 8 grammi di hashish, un telefono dual sim ed una serie di banconote, ritenute frutto dell’attività di spaccio.
Condotto in Questura, il giovane – richiedente asilo politico – è risultato essere titolare di permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, ma già pregiudicato per reati specifici, residente in altra regione e privo di qualsiasi attività lavorativa o beni e redditi che giustifichino la sua presenza in città, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio e nei suoi confronti è stato attivato l’iter amministrativo per il rimpatrio con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno nel Comune di Parma. Tutto il materiale rinvenuto nel corso della perquisizione è stato sequestrato.

http://www.gazzettadiparma.it/news/droga/422658/al-bar-con-la-droga-pronta-per-lo-spaccio-fermato-il-pusher-richiedente-asilo.html