Category: Parma

Baby gang: aggrediti e rapinati due giovanissimi

https://www.parmapress24.it/2021/12/02/147099/

“Sono Lucifer” e in strada aggredisce coppia con bimbo e massacra un ragazzino di 14 anni

https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/10/07/news/lucifer-321211915/

Migrante aggredisce militari perché non gli lasciano molestare donna

Nigeriano prende a calci carabinieri

https://www.parmatoday.it/cronaca/aggredisce-con-calci-e-gomitate-i-carabinieri-durante-un-controllo-in-manette-un-30enne.html

Migrante devasta bar: aggredisce clienti e militari

Serata di follia sabato sera all’interno di un bar di Bedonia. Un 39enne magrebino ubriaco ha prima aggredito i titolari e i clienti del locale e poi ha minacciato ed aggredito anche i carabinieri, arrivati sul posto dopo la chiamata dei proprietari. 

L’episodio si è verificato sabato sera all’interno del bar gelateria ‘Il portico’ di Bedonia. L’uomo, ubriaco e a torso nudo, ha ordinato una bottiglia di birra: appena uscito ha spaccato la bottiglia a terra ed ha iniziato ad infastidire gli alti clienti. La proprietaria lo ha invitato ad allontanarsi ma la risposta è stata violenta: il 39enne ha scagliato uno sgabello contro la donna, che è rimasta ferita. Il marito della titolare, a quel punto, ha chiamato i carabinieri. 

Quando i militari sono arrivati sul posto l’uomo ha iniziato a minacciarli e ad insultarli: gli inviti alla calma non sono serviti. Ad un certo punto il 39enne ha sferrato un pugno ad un carabiniere: con l’aiuto dei colleghi l’uomo è stato immobilizzato e fatto entrare all’interno della pattuglia. Per lui sono scattate le manette con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. 

https://www.parmatoday.it/cronaca/ubriaco-danneggia-il-bar-e-aggredisce-clienti-e-carabinieri-arrestato.html

Il 39enne si trova nelle camere di sicurezza della Compagnia di Borgotaro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il carabiniere visitato ha riportato delle contusioni al gomito giudicate guaribili in 5 giorni, mentre la titolare colpita dallo sgabello ha ottenuto 7 giorni di prognosi per escoriazioni in diversi punti del corpo.   

Aggredisce ragazza con bastone, poi si mette a pregare: denunciato marocchino

https://www.parmapress24.it/2021/05/23/aggredisce-una-ragazza-davanti-al-tardini-con-un-bastone-poi-si-mette-a-pregare-denunciato-marocchino/

Sabato pomeriggio, davanti al cancello dello Stadio Tardini, un marocchino classe ’97 irregolare sul territorio nazionale ha provato a rapinare una ragazza, minacciandola con un bastone. L’obiettivo era quello di farsi consegnare il suo cellulare.

La vittima dopo aver tentato di sottrarsi all’aggressione ha immediatamente chiamato il 113, terrorizzata per quanto si stava consumando sotto ai suoi occhi.

La Sala Operativa della Questura di Parma ha inviato nell’immediato una volante.

Gli operatori della Polizia di Stato giunti repentinamente sul posto notavano subito qualcosa di sospetto: l’aggressore – seduto a terra con il Corano in mano e con il bastone accanto – proferiva ad alta voce parole in arabo, continuando ad inveire contro i passanti.

Il marocchino non rispondeva all’ordine dei poliziotti di fornire i suoi documenti e dopo diversi tentativi gli operatori riuscivano a farlo alzare per perquisirlo.

A questo punto il ragazzo comincia a scalciare ed inveire, provando ad allontanarsi per sottrarsi al controllo.

Ammanettato è stato portato in Questura per il fotosegnalamento e dichiarato in  arresto per tentata rapina aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere.

In parallelo, la ragazza aggredita, recatasi agli uffici della questura di Parma, ha depositato la sua denuncia, dove si evincono i dettagli sulla pericolosità dell’aggressore. 

Insegue 16enne in bici, l’aggredisce e la palpeggia

Ieri sera le Volanti della Polizia di Stato sono intervenute in viale Piacenza per la segnalazione di una ragazza vittima di aggressione da parte di un uomo.

https://www.gazzettadiparma.it/parma/2021/04/21/news/insegue_una_16enne_in_bici_l_aggredisce_e_la_palpeggia_arrestato_per_violenza_sessuale-5655725/

L’equipaggio della Volante, giunto sul posto, ha individuato una ragazza minorenne  in lacrime e visibilmente scossa. Ha raccontato agli Agenti della Polizia di Stato di essere stata aggredita poco prima da un uomo. Dopo essersi assicurati che la giovane non necessitasse di cure mediche, i poliziotti hanno iniziato a chiedere dettagli e informazioni su quanto accaduto. E in particolare in base alla ricostruzione dei fatti si è appreso che la 16enne, mentre si trovava in compagnia di una sua amica, si è resa conto di essere seguita da un uomo a bordo di una bici.

Dopo averle inseguite con la bicicletta, è riuscito a raggiungere una delle due ragazze e ad aggredirla palpeggiandola. Temendo per la sua incolumità, la giovane ha avuto la lucidità di attivare la videocamera del suo cellulare riuscendo a riprendere brevemente l’aggressore, dopo essere stata strattonata e afferrata con violenza. Grazie alla presenza di alcuni residenti affacciati alle finestre dei palazzi, attirati dalle urla della giovane, l’uomo ha mollato la presa e, dopo essersi messo in sella alla sua bici, è fuggito.

Dopo aver visionato il video ripreso con il cellulare, sono immediatamente scattate le ricerche dell’uomo. La sala Operativa del 113 ha pertanto diramato via radio a tutte le Volanti la descrizione fisica dell’uomo, l’abbigliamento e le caratteristiche della bicicletta.

Grazie alle indicazioni fornite, è stato individuato poco dopo. L’aggressore, un 30enne originario della Costa D’Avorio, è stato arrestato per violenza sessuale ai danni di persona minorenne. Dell’ arresto è stata data immediata notizia all’Autorità Giudiziaria che ha disposto che l’uomo venisse trattenuto nelle celle di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida.

Prima la rapina poi minacce e aggressioni: “Non parlare”. Denunciata banda di giovani immigrati

Una banda di giovani ha prima rapinato nel parco Ducale due coetanei, poi è passata alle minacce e alle aggressioni per intimorire le vittime a non parlare di quanto accaduto.

https://parma.repubblica.it/cronaca/2021/03/14/news/rapinano_e_minacciano_la_vittima_non_denunciare_arrestata_banda_di_giovani_a_parma-292166833/

L’episodio ha origine lo scorso 13 febbraio quando i carabinieri della stazione di Parma centro arrestano in flagranza di reato, per rapina e lesioni un 17enne residente in provincia di Reggio Emilia, il quale, all’interno del parco Ducale, insieme ad altri giovani, in quel momento rimasti sconosciuti, aveva picchiato e rubato il portafoglio a due coetanei.

Dopo qualche giorno, il fratello dell’arrestato contattava, tramite social network, la giovane vittima, minacciando sia lui che il padre per farlo ritrattare.

Il giorno successivo la banda passava ai fatti: all’uscita della scuola il giovane veniva avvicinato da circa sei ragazzi, i quali, dopo averlo accerchiato, lo spintonavano e minacciavano in quanto, a loro dire, responsabile dell’arresto dell’amico.

A quel punto giungeva il padre dell’aggredito, che si era recato a scuola a prendere il figlio proprio perché preoccupato per le minacce ricevute il giorno precedente.

Il gruppo, composto da ragazzi di orgine straniera, per nulla intimorita dalla presenza dell’adulto, continuava ad insistere con spinte e urla anche nei confronti dell’uomo.

Sul posto arrivano due pattuglie dei carabinieri, presenti nella zona nell’ambito dei specifici servizi di prevenzione in prossimità degli Istituti scolastici.

Tre dei soggetti si davano alla fuga, mentre altri tre, tra cui il fratello dell’arrestato, venivano fermati e identificati.

La successiva attività d’indagine da parte dei carabinieri, condotta in particolare attraverso i riconoscimenti fotografici da parte delle vittime e dei testimoni, ha consentito di denunciare i sette giovani che avevano preso parte sia alla rapina nel parco Ducale che all’aggressione davanti alla scuola.

Tutti hanno un età compresa tra i 18 e i 20 anni, gravati da precedenti di polizia e residenti nelle province di Parma e Reggio Emilia.

Poliziotti presi a testate, calci, morsi: immigrati scatenati

Tensione a Parma. Un immigrato ha picchiato con calci e pugni i poliziotti. Poi ha anche preso alcuni oggetti dalla cucina pr lanciarli contro gli agenti. Si tratta di un filippino di 40 anni. Il tutto ha avuto luogo nell’abitazione della madre in pieno centro. Deve rispondere all’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Immigrato filippino contro i poliziotti
La vicenda ha inizio quando l’uomo, sotto l’effetto della droga, ha dato in escandescenze, creando una situazione di panico in casa. A quel punto la madre ha deciso di chiamare le forze dell’ordine. All’arrivo dei poliziotti, l’immigrato filippino ha fatto salire la tensione, scagliandosi contro di loro. Pugni e calci agli uomini in divisa, momenti di violenza cieca. Poi, come detto, ha lanciato anche oggetti. Gli genti sono riusciti a bloccarlo usando lo spray al peperoncino. Alla fine hanno messo le manette ai polsi del filippino.

Picchiato dalla banda di tunisini, inseguito e ferito col coltello per rapinarlo

Picchiato, inseguito e poi ferito con coltello e derubato del cellulare: era accaduto il 15 novembre scorso e ieri i Carabinieri della Stazione di Parma Oltretorrente hanno denunciato un giovane tunisino ritenuto parte della banda. E’ accusato di concorso in rapina aggravata e lesioni personali.

https://www.gazzettadiparma.it/parma/2021/02/03/news/picchiato_dalla_banda_inseguito_e_ferito_col_coltello_per_rapinarlo_c_e_un_denunciato-5133945/

Quel giorno di novembre la vittima era stata avvicinata ed aggredita dal “branco”, probabilmente tutti soggetti giovanissimi, che avevano iniziato a malmenarlo in prossimità di ponte Verdi e lo avevano poi inseguito fino in Strada delle Fonderie. A quel punto l’uomo era stato ferito con un coltello e derubato del cellulare, ma fortunatamente aveva subito trovato riparo e soccorso nella vicina caserma dei Carabinieri. Gli aggressori erano fuggiti

Ieri, finalmente, è stato dato un volto ed un nome ad uno di loro. E sono in corso ulteriori accertamenti per risalire all’identità dei complici.