Orrore a Bologna: portata in un campo nomadi, stuprata brutalmente e rapinata.

17-01-2013

Violenza sulle donne: è stata portata con l’inganno in un campo nomadi da un immigrato romeno che le aveva offerto una sistemazione per la notte facendole credere che si trattava di una normale abitazione. Una volta giunti nel campo nomadi, ormai divenuti il regno dell’illegalità, la donna è stata picchiata, stuprata ripetutamente e infine rapinata. E’ inquietante che le autorità non provvedano immediatamente alla chiusura di tutti i campi nomadi presenti in Italia, non sono più tollerabili zone franche dove non sono applicate le leggi dello Stato.

Una bruttissima storia conclusasi con l’arresto di un 51enne di origini rumene: ieri sera, i Carabinieri di Borgo Panigale hanno messo le manette al pregiudicato per violenza sessuale e rapina. Tutto è cominciato nel pomeriggio di ieri in un bar, dove una donna residente nel genovese, chiedeva informazioni per cercare una sistemazione per la notte. L’aggressione è avvenuta nei pressi di via Landi, nella zona di Casteldebole.

LE OFFRE UNA STANZA IN AFFITTO, MA POI SI RIVELA UN ACCAMPAMENTO ABUSIVO. E’ stata avvicinata da un uomo che si è offerto di ospitarla, dietro compenso, a casa sua e lei ha accettato l’offerta. Poi però è stata portata in un campo privato dove sorge un insediamento abusivo occupato da cittadini di origini rumene. Il “gentiluomo” le ha offerto di trascorrere la notte all’interno di una tenda. Considerato l’orario e le avverse condizioni metereologiche dovute all’abbondante nevicata e non avendo altro luogo dove alloggiare, la donna ha acconsentito alla proposta manifestando la volontà a rimanere da sola.

LEI URLA, MA NESSUNO PUO’ SENTIRLA. L’uomo è uscito dalla tenda, ma pochi minuti dopo è rientrato dentro con l’intenzione di consumare un rapporto sessuale, nonostante il totale diniego mostrato dalla donna. La paura di essere violentata in un luogo fatiscente e isolato si stava concretizzando. La vittima si è messa a urlare, ma ormai era troppo tardiPrima è stata stordita con una serie di pugni in faccia poi, impossibilitata a difendersi, ha subito una duplice violenza sessuale.

DOPO LA VIOLENZA SESSUALE ANCHE LA RAPINA. Infine è stata privata della somma contante di euro 200, un telefono cellulare e tre monili di bigiotteria. La vittima, infreddolita e sotto shock per l’accaduto, è riuscita a fuggire e a dirigersi verso la tangenziale, dove è stata soccorsa e accompagnata in caserma da una signora di passaggio. Appresa la terribile notizia, la donna è stata trasportata presso l’ospedale Maggiore di Bologna, dove è stata medicata e sottoposta al protocollo previsto in casi di violenza sessuale, e diverse pattuglie dell’Arma hanno fatto irruzione all’interno del campo nomadi.

L’ARRESTO SUL LUOGO DEL DELITTO. Il 51enne si trovava ancora nel luogo del delitto, serenamente addormentato tra il sangue e gli indumenti intimi strappati alla donna. I Carabinieri l’hanno svegliato, ammanettato e accompagnato in caserma dove, sottoposto a una perquisizione personale, è stato trovato in possesso della refurtiva che le aveva sottratto. Al termine degli atti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il rumeno è stato associato alla casa circondariale della Dozza. La donna è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni per traumi vari in diverse parti del corpo. Il pm della procura di Bologna Maria Gabriella Tavano chiederà la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere.

http://www.bolognatoday.it/cronaca/stupro-rapina-violenza-sessuale-borgo-panigale.html

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