Sequestrato e picchiato dal suo amante gay

24-07-2014

ROMA – Aggredito, picchiato e sequestrato da un ragazzo portato a casa per consumare un rapporto sessuale. Un amante mercenario che si è trasfomato in uno spietato aguzzino.
Un uomo di Roma è stato rapinato, minacciato e aggredito da un ragazzo di vita, contattato a Valle Giulia, che lo ha picchiato con l’aiuto di un complice. La vittima si è salvata buttandosi della propria camera da letto. Soccorso da un passante è stato ricoverato in prognosi riservata in ospedale dove ha sporto immediatamente denuncia. Dopo giorni di ricerche e pedinamenti l’aggressore è stato arrestato: si tratta di un romeno di 22 anni.

La notte da incubo è avvenuta la scorsa settimana quando la vittima è andata in auto a Valle Giulia per contattare una vecchia conoscenza e accordarsi per una prestazione sessuale a pagamento da consumare a casa propria. Una volta arrivati a casa, il cliente si è assentato per un momento e, tornato nella stanza, ha trovato il ragazzo intento a rovistare nel suo marsupio. A quel punto, quello che doveva essere solo un amante mercenario è diventato il suo aguzzino. L’uomo, infatti, ha chiuso a chiave la porta d’ingresso dell’appartamento e si è messo le chiavi in tasca, dopodiché ha rotto un bicchiere e con il vetro in mano ha minacciato il suo cliente per farsi consegnare dei soldi cosa che la vittima, impaurita, ha subito fatto.

Ma non era abbastanza. Il giovane ha iniziato a picchiare la sua vittima, ha telefonato ad un complice affinché lo raggiungesse e ha aperto una valigia sul letto iniziando a riempirla con tutto quello che trovava. A quel punto, approfittando di un momento di distrazione del malvivente la vittima, terrorizzata, temendo per la sua vita, si è lanciata dalla finestra della camera da letto che affaccia sulla strada. Qui l’uomo è stato soccorso da un passante che lo ha accompagnato in ospedale, dove è stato ricoverato in prognosi riservata e da dove ha immediatamente sporto denuncia alla Polizia.

Le indagini degli agenti del Commissariato San Giovanni, diretti da Giancarlo Sant’Elia, sono partite dal numero di telefono del «mercenario» presente sul cellulare della vittima, da qui una serie di controlli incrociati, utilizzando la banca dati delle forze di polizia ed i principali social network, hanno permesso di risalire all’identità del presunto responsabile e abbinarla ad un’immagine fotografica. Gli investigatori hanno poi sottoposto alla vittima un book composto da alcune foto di persone con caratteristiche fisiche simili, tra cui quella del sospettato. L’uomo, nonostante le sue condizioni di salute, lo ha riconosciuto immediatamente. Sono così iniziate le ricerche per individuare il giovane, identificato per C.A., 22enne rumeno, già noto alle forze dell’ordine. Rintracciarlo però, non è stato semplice, perché il giovane non ha alcuna residenza anagrafica.

Non è rimasto altro agli investigatori, in mancanza di ulteriori elementi, che effettuare un paziente lavoro di appostamento e pedinamento perlustrando di continuo la zona di Valle Giulia e della Stazione Termini, luoghi da lui solitamente frequentati. La pazienza degli agenti alla fine è stata ricompensata. C.A., infatti, è stato individuato nella serata di ieri e arrestato con l’accusa di rapina aggravata. Per il suo complice al momento è scattata la denuncia per favoreggiamento personale.

 

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