Piacenza, immigrati in piazza: “Dateci 2.000 euro oppure occupiamo il Ferrhotel”

27-02-2013

I "nuovi italiani"

Gli immigrati marciano anche su Piacenza. Arriva sotto il municipio la protesta dei sedicenti profughi mantenuti da oltre un anno dalla collettività. La manifestazione svoltasi in mattinata è illegale in quanto non autorizzata dalla questura. Gli immigrati hanno urlato sotto le finestre del comune per chiedere un incontro con il sindaco Dosi. Il 31 dicembre 2012 infatti è terminato lo stato di emergenza, e il 28 febbraio 2013 finiranno gli aiuti che hanno permesso loro di rimanere sul nostro territorio. Gli stranieri chiedono soldi per andarsene o di lavorare. La prefettura ha proposto 500 euro a testa ma loro ne vogliono almeno 2000. A garantire l’ordine e la sicurezza del palazzo comunale un codone di carabinieri, Digos e polizia municipale.

Una delegazione di 4 profughi è stata ricevuta in comune. Alcuni dei manifestanti erano armati di ferri e catene che sono stati sequestrati dalla Digos. Il sindaco Dosi ai profughi che ha incontrato: «Non possiamo far altro che dare 500 euro, purtroppo la situazione è questa e non c’è margine». I profughi dal canto loro si sono dichiarati insoddisfatti e hanno minacciato di occupare con la forza il Ferrhotel se non verranno esaudite tutte le loro richieste.

La reazione della Lega Nord per bocca del consigliere regionale Stefano Cavalli- “L’onerosa parentesi profughi deve essere chiusa. Subito. Chiediamo al sindaco ‘tolleranza zero’ contro chi minaccia occupazioni e azioni eclatanti. I piacentini hanno sopportato fin troppo”.  “I piacentini hanno speso oltre tre milioni di euro per ospitare, in completa inattività, per due anni, oltre cento profughi, ben oltre la fine dell’emergenza libica – dichiara Cavalli -. In questi mesi alcuni migranti si sono resi responsabili di violenze, minacce, danneggiamenti alle strutture di accoglienza e oggi si permettono pure di rifiutare l’ennesimo aiuto (a perdere) concesso loro. La situazione è inaccettabile ed è chiaramente degenerata. Ci aspettiamo azioni decise e risolute. Basta sopportare in nome di un deleterio buonismo. La pazienza dei piacentini è finita”. “Si attivino quindi, immediatamente, le procedure per il rimpatrio. E i fondi che si vorrebbe assegnare a ciascun migrante vengano dirottati a favore dell’avviamento al lavoro dei nostri giovani e al sostegno ad anziani e famiglie, ai quali la politica è chiamata a garantire assoluta priorità”.

http://voxnews.info/2013/02/27/immigrati-marciano-su-piacenza-vogliono-2-000-euro-per-tornare-a-casa/

 

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2 comments on “Piacenza, immigrati in piazza: “Dateci 2.000 euro oppure occupiamo il Ferrhotel”

  1. pat_rosso75 scrive:

    No fatemi capire, questi prima arrivano qui clandestinamente senza che nessuno li abbia invitati e li voglia, bivaccano a scrocco gratuitamente senza lavorare,guadagnarsi un pezzo di pane a spese del povero coglione italiano che li finanzia senza poter dire nulla..e poi vogliono 2000 euro per ritornarsene al loro paese?Ma ci hanno preso per un asino che se gli tiri la coda caca monete d’oro?Se li prendessero con 2000 calci nel sedere come si meriterebbero altro che riceverli al comune!! Se te italiano muori di fame e non hai un lavoro per mantenerti o mantenere la famiglia vedi mò se il sindaco ti da udienza!

  2. raes scrive:

    2000 calci in culo ecco quello che si meritano. se vogliono lavorare benvenuti se no via dall’ italia

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