Donna pestata a sangue da immigrato: costole rotte, frattura al femore e…

27-01-2015

Colle del Sole: donna di 60 anni aggredita e rapinata alla fermata del bus di via Ollolai

Frattura dello sterno e di due costole oltre ad ecchimosi sul volto ed in testa per un totale di trenta giorni di prognosi. Questo il referto medico di una donna di 60 anni rapinata e picchiata da un uomo mentre attendeva il bus ad una fermata di via Ollolai, nella zona di Colle del Sole, quartiere compreso tra Borghesiana, Castelverde e Ponte di Nona-Villaggio Falcone. A denunciare a RomaToday la paura dei residenti del comprensorio del VI Municipio delle Torri, Antonio Morelli, figlio della vittima.

IL RACCONTO DEL FIGLIO – Una brutale aggressione, raccontata con dovizia di dettagli dallo stesso 39enne residente nel quartiere della periferia est della Capitale: “Con questo documento – racconta Antonio Morelli – voglio raccontare il triste episodio avvenuto a una donna di 60 anni, mia madre, il giorno venerdì 23 gennaio scorso”.

RAPINATA E PICCHIATA – Una mattinata da incubo, come racconta ancora il figlio della donna: “La rapina si è verificata mentre mia madre andava a prendere l’autobus come tutte le mattine alle 6:45 circa su via Ollolai, poco distante dalla via Prenestina. Qui è stata aggredita e derubata da un uomo di circa 30 anni con chiaro accento dell’Est Europa. Nonostante mia madre non abbia opposto resistenza alla richiesta di dargli i soldi e la borsa, è stata comunque scaraventata in terra e picchiata con una tale violenza da riportare la frattura dello sterno e di due costole con ecchimosi sul volto e in testa”.

CITTADINA INDIFFERENTE – A rendere ancora più amara l’aggressione gli attimi successivi alla fuga del ladro: “Mi vergogno inoltre di dover raccontare anche l’omissione di soccorso di una ragazza italiana che, fermata da mia madre per chiedere aiuto, se ne è andata dicendo di scusarla ma aveva fretta”.

ENNESIMO EPISODIO DI VIOLENZA – Una ennesima aggressione con rapina nella zona di Colle del Sole che ha riacceso il problema sicurezza nel Comprensorio della via Prenestina: “Il fine di questa denuncia – racconta ancora Antonio Morelli – se così si può chiamare, non è quello di voler raccontare l’ennesimo episodio di violenza, ma quello di sensibilizzare, per non aspettare il peggio, per chiedere che qualcuno che ‘Governa’ le periferie e le circoscrizioni prenda atto di ciò che succede e capisca che forse così non si può andare avanti, è pericoloso, la gente è stanca, non si sente sicura”.

QUARTIERI ABBANDONATI – Una possibile tragedia sfiorata per un soffio, come denuncia ancora il figlio della 60enne presa di mira “Si fanno le denunce con la consapevolezza che molto probabilmente non servono a niente. Mia madre è stata pestata e non è accaduto il peggio, per fortuna, ma cosa facciamo? Cosa si può fare? Aspettiamo la prossima vittima sperando che anche lei possa rialzarsi? Avrò diritto di chiedere tutela? Avrò diritto di pretendere che mia figlia, mia moglie, mia nipote, le mie sorelle, mia madre e tutti i residenti di Colle de Sole e di altri quartieri abbandonati, possano andare dove vogliono senza il pericolo di non tornare a casa?”.

RIPRISTINARE LA SICUREZZA – Una brutale aggressione in relazione alla quale il 39enne romano conclude: “Il problema tanto lo conoscono tutti è inutile sottolinearlo, qui c’è bisogno della soluzione – denuncia senza mezzi termini il residente di Colle del Sole -. Non è giusto che questo episodio passi così, inosservato; da questo/i episodi bisogna partire per ripristinare la sicurezza. Quello che chiedo è legalità, perché sono una persona che vive e vuole continuare a vivere nella legalità. Ma a tutto c’è un limite. Vorrei che queste righe arrivassero a chi è preposto alla sicurezza del Quartiere e perché no anche più in alto, e se così sarà, per favore che non si faccia vivo nessuno solo per farsi pubblicità, ma che ci sia la voglia di intervenire veramente”.

DENUNCIA AI CARABINIERI – La rapina con aggressione è stata poi denunciata dai familiari della vittima alla stazione dei carabinieri di Tor Bella Monaca, dopo la segnalazione ai Militari dell’Arma da parte dei sanitari del pronto soccorso del Policlinico Tor Vergata dove la donna è stata medicata e refertata con 30 giorni di prognosi.

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