Stranieri assaltano recita Natale: ragazzina colpita da pietra

23-12-2014

E LA SCUOLA NON VUOLE DENUNCIARE!

Imola, 23 dicembre 2014 – Presa in pieno da un sasso, mentre stava scendendo dal palco, in piazza Matteotti, dove era appena terminata la rappresentazione di Natale ‘Accadde a Betlemme’. È accaduto domenica pomeriggio a una ragazzina delle scuole San Giovanni Bosco che, da 13 anni, danno appuntamento alla città, nel cuore di Imola, per la rappresentazione religiosa, davanti al sindaco e al vescovo.

Cosa sia accaduto in quei concitati momenti è ancora al vaglio del commissariato di polizia, intervenuto con una volante sul posto, ma a quanto pare i due artefici del violento gesto sarebbero già stati identificati: si tratterebbe di un paio di ragazzini di nemmeno 14 anni, stranieri. «Sul momento non mi sono accorta di nulla, i ragazzi stavano scendendo dal palco – racconta la preside Tearosa Tabanelli –. Poi, subito, il genitore della ragazzina si è attivato e ora sta procedendo direttamente lui con la polizia». Dalle informazioni in possesso del commissariato, la studentessa, una delle figuranti, non sarebbe stata portata all’ospedale, «ma ha un bel bernoccolo» precisa la preside e ieri mattina non è andata a scuola.

Alla polizia attendono eventuali denunce da parte dei genitori della studentessa, come anche referti medici che al momento non risultano, ma l’attività d’indagine avviata dagli uomini della volante inviata in piazza hanno già dato i primi risultati perché gli artefici del lancio del sasso sono stati identificati. «Non sono studenti della nostra scuola, né li conosco – dice la preside –. E’ stato un gesto brutto e, come purtroppo spesso accade, fatto da ragazzi senza accorgersi delle conseguenze che comportano. Non credo ci fosse la volontà di colpire proprio lei o che si conoscessero, mi è sembrato di più un lancio verso il gruppo che purtroppo ha avuto questo esito. A noi non resta che continuare a lavorare per educare e tirare su i ragazzi al meglio». Nessun altro studente è rimasto coinvolto nell’accaduto e la scuola ha deciso di «non procedere a denuncia».

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