Pavia: infermiera assediata da zingari, “Dacci i soldi”

17-06-2013

PAVIA. «Ho un tuo capello, se chiami la polizia ti faccio una maledizione». L’infermiera si è guardata attorno nel parcheggio semideserto in zona Campeggi, alle spalle del San Matteo, per cercare aiuto. Ma c’era solo la nomade che le aveva appena lanciato il malaugurio e due uomini con fare poco rassicurante che si erano appena infilati nelle tasche i suoi 30 euro.
Non è stata una rapina, non c’è stata minaccia esplicita. «Ma mi sono trovata in una situazione tale da temere per la mia incolumità – ammette l’infermiera – . Sono stata costretta a consegnare il denaro. Ho avuto paura». E’ accaduto venerdì sera, poco dopo le 21, nel parcheggio esterno al San Matteo, in zona Campeggi. Di giorno è saturo di auto, quelle dei dipendenti e dei visitatori. La sera si svuota e rimangono solo le macchine di chi sta per finire il turno di lavoro.
«Usciamo singolarmente – spiega l’infermiera – e raggiungiamo le auto. Ma non è sempre rassicurante, specialmente nei mesi invernali. E’ poco illuminato e incustodito». Il mese scorso è successo a un medico specializzando. E ancora prima alla moglie di un paziente, rimasta in ospedale fino all’imbrunire. Fino a un paio di anni fa c’era una telecamera, collegata con il monitor all’interno del gabbiotto delle guardie del San Matteo, ma era fissa, riprendeva solo una porzione del parcheggio. Ora le telecamere sono spente. «Da tempo chiediamo maggior sicurezza nell’area Campeggi – dice Marco Grignani segretario della Uil –. Abbiamo proposto che un addetto alla vigilanza si sposti per mezzora, tra le 21 e le 21.30, nel parcheggio. E’ l’ora in cui i dipendenti, soprattutto le donne, finiscono il turno e vanno a prendere l’auto. Ma le segnalazioni aumentano, sta diventando pericoloso». La tattica usata è sempre la stessa. «Si sono avvicinati 4 o 5 bambini per chiedere soldi – racconta l’infermiera – . Mi hanno circondata, si aggrappavano ai vestiti. Allora ho preso due euro dal portafoglio e gliel’ho dato». E’ stato in quel momento che è entrata in scena la donna. «Aveva una gonna lunga ed era incinta – dice ancora la dipendente dell’ospedale –. Mi ha preso la mano e, cogliendomi di sorpresa, mi ha strappato un capello. Mi sono voltata spaventata anche perché diceva cose strane. “Ti porterà fortuna, mettilo nel caffè”. Subito dopo ha cambiato atteggiamento. Mi ha chiesto dei soldi, con insistenza. Continuava a dire che mi aveva letto il futuro e quindi la dovevo pagare. Io ero confusa. Mi ha strattonato e mi è caduta la borsa, rovesciando tutto il contenuto sull’asfalto». A quel punto sono arrivati anche due uomini che reclamavo i soldi ad alta voce e l’infermiera, spaventata, ha consegnato 30 euro si è allontanata.

http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2013/06/16/news/assediata-per-l-elemosina-fa-denuncia-1.7272134

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