Egiziano accoltella dipendente: voleva essere “pagato”

02-05-2013

FIUMICINO, RECLAMA STIPENDIO MA IL DATORE DI LAVORO LO
Un 24enne egiziano è stato picchiato e accoltellato a Fiumicino dal suo datore di lavoro. Il ragazzo, che lavorava in un ristorante della cittadina laziale, è stato licenziato dopo un acceso diverbio con il gestore del locale che lo ha malmenato e colpito con un coltello. Accompagnato in ospedale è stato medicato per lesioni e fratture multiple, il tutto con una prognosi di 25 giorni. Questo accadeva il 29 aprile scorso, ma la storia si è ripetuta ieri pomeriggio. Il giovane infatti si è recato nuovamente al locale per ritirare i suoi effetti personali ma per la seconda volta è stato attaccato dal ristoratore che lo ha aggredito con coltello da cucina del tipo “tranciante”, lungo circa 50 centimetri.

Stavolta qualcuno, insospettito, ha lanciato l’allarme al 113 e così sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Fiumicino, diretto da Filippo Mastropasqua. La vittima ha raccontato l’accaduto ai poliziotti e poi è stata trasportata da un’ambulanza del 118 in ospedale, dove si trova ora ricoverato. Quanto all’aggressore, un egiziano di 37 anni già noto alle forze dell’ordine, è stato condotto al Commissariato e in mattinata sarà processato per direttissima per il reato di lesioni gravi.

Secondo le prime ricostruzioni degli agenti, alla base del litigio ci sarebbe una storia di stipendi non pagati e legittimamente reclamati dal cameriere.
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