Vendere merce rubata? A Roma si può

22-09-2013

Se ti piacciono le mafiette che poi lasciano immondizia x tutti, difendi pure il mercato abusivo

La vicenda del mercato abusivo in via della Vasca Navale è una tipica storia romana dei nostri giorni. Era dal 2010 che nella zona del cinodromo, tutti i venerdì e i sabato notte, venditori rom o immigrati di varia origine esponevano merce di provenienza che definire dubbia è davvero poco: telefonini nuovi di fabbrica offerti a quattro soldi, televisori che sul retro hanno ancora l’intonaco del muro da cui erano stati staccati, borse firmate, elettrodomestici… Ad approfittare dei buoni affari correvano anche tanti romani cosiddetti perbene, c’era chi si alzava all’alba per non farsi sfuggire le migliori occasioni. Il mercato era amministrato da un boss che assegnava i posti a tariffe prestabilite, tra i 20 e i 40 euro. In una città normale quello spaccio illegale sarebbe durato pochi giorni. Invece tre anni dopo il mercatino era ancora là, sebbene l’ottavo municipio avesse più volte richiesto al Comune l’intervento della polizia municipale. All’epoca della prima richiesta – spiega il presidente del municipio Andrea Catarci – il mercato contava una trentina di banchi, tre anni dopo si era arrivati a quattrocento postazioni.

Infine quest’anno, prima delle elezioni e soprattutto dopo, i vigili hanno finalmente cominciato a intervenire, tra lo stupore generale. I più stupiti forse sono stati proprio i rom, che hanno pure organizzato una manifestazione di protesta. La domanda che sorge spontanea è: perché i vigili non potevano arrivare prima? Certo, gli agenti sono pochi e si devono dedicare alle priorità. Ma si può sapere quale priorità era più prioritaria di questa?

http://www.ilmessaggero.it/roma/senzarete/vendere_merce_rubata_a_roma_si_pu_senza_rete/notizie/327899.shtml

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