Donna stuprata: test DNA di massa su 70 profughi Mare Nostrum

26-07-2014

Rovereto – Una giovane donna è stata violentata nella notte a Rovereto, in Trentino, in strada. Polizia e carabinieri sono al lavoro per ricostruire in modo preciso i fatti e per arrivare così a identificare il responsabile. ​La donna è italiana e stava portando fuori il cane nei dintorni del centro, quando intorno alle 2 è stata aggredita da una persona di colore, spiegano le forze dell’ordine a proposito di quanto riferito dalla presunta vittima. Per risalire al colpevole verrà effettuato il test del Dna a tutti i 70 ospiti della struttura di accoglienza per immigrati di Marco di Rovereto. A darne notizia, in una nota, è il presidente della Provincia autonoma di Trento, che afferma: «Esprimiamo innanzitutto vicinanza e solidarietà alla vittima e rimaniamo in attesa dell’esito delle indagini».

In mattinata il questore di Trento Giorgio Iacobone, e il comandante dei carabinieri di Trento, colonnello Maurizio Graziano, si sono recati al centro della protezione civile che ospita gli immigrati, poi è stato convocato al Commissariato del Governo di Trento un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui ha partecipato anche il presidente Rossi. A margine dell’incontro il presidente Rossi ha sottolineato come sia necessario, si legge in una nota, che il Governo e il Parlamento si attivino al fine dell’adozione misure che, nel rispetto della dignità e dei diritti delle persone, possano consentire l’esercizio di un maggiore controllo su situazioni delicate come quella dei campi profughi, a tutela dei diritti dei cittadini.

Fonte: ilmessaggero.it

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