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Donna molestata da immigrato vicino centro profughi

Una donna ha presentato denuncia alla Polizia di Stato, raccontando di essere stata avvicinata e palpeggiata nelle parti intime da un individuo che, dopo le urla della presunta vittima, è scappato velocemente, facendo perdere le proprie tracce.
L’episodio è successo nel pomeriggio di lunedì, in via Orfane, la stradina vicina al Municipio di Agrigento, in pieno centro storico. L’uomo avrebbe messo le mani addosso alla donna, e quest’ultima per tentare di liberarsi, le ha scagliato addosso alcuni sacchetti della spesa. Le urla hanno richiamato l’attenzione di passanti e residenti, che hanno soccorso la vittima, impaurita e in stato di choc.
Sul posto sono intervenuti i poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento e un’ambulanza del 118. Non c’è stato bisogno del trasferimento in ospedale. Poco più tardi la donna ha fornito una descrizione dell’aggressore, specificando che si tratta di un immigrato.

http://www.agrigentoflash.it/ap/2015/05/05/agrigento-donna-palpeggiata-e-aggredita-da-sconosciuto/

Profughi arrestati sull’Euronight: dopo gli sbarchi molti tentano la fuga in treno

17enne si fida di immigrato: stuprata

Lido di Spina (Ferrara), 27 aprile 2015 – Una serata in discoteca che avrebbe dovuto essere speciale. La gioia di vivere della giovane età, in cui ogni occasione è buona per festeggiare. In questo caso, la ‘scusa’ era la conclusione di uno stage scolastico. Tutte a ballare quindi. Non in un locale qualunque, ma nella discoteca più ‘in’ dei lidi proprio la notte dell’inaugurazione. Una serata perfetta ed indimenticabile. E indimenticabile per una studentessa di 17 anni lo sarà senza dubbio. Ma non nel senso che ci si immagina.

L’incubo per la giovane ha assunto le sembianze di un ragazzo straniero, di qualche anno più grande. L’inferno, i sedili di una monovolume. La giovane era arrivata al Barracuda di Lido Spina insieme ad un’amica. I genitori le avevano lasciate davanti al locale, dove avrebbero incontrato un altro gruppo di coetanee. Inizia la serata e tutto fila liscio: balli, sorrisi, selfie, e nuove conoscenze. Tra queste un gruppo di sei giovani di origine pachistana. Questi notano le ragazze e si lanciano. Uno di loro si è subito dimostrato particolarmente interessato alla malcapitata. Non passa molto tempo e la 17enne cede alle lusinghe del giovane, che la convince a seguirlo fuori dal locale, nel parcheggio. I due si appartano sulla macchina con il quale il gruppo di stranieri (residenti nel Medio Ferrarese) era arrivato a Lido Spina. Qui per la 17enne sarebbero iniziati i minuti più lunghi della sua vita.

Stando a quanto riferito più tardi ai carabinieri, il giovane avrebbe tentato un approccio un po’ più spinto. Ma quelle evidentemente non erano le intenzioni dell’adolescente. A quel punto lui avrebbe forzato la mano abusando di lei. Sono circa le due quando la ragazza, visibilmente sotto choc, ritorna dalle amiche. Gli racconta tutto e loro chiamano il 118 che a sua volta fa la segnalazione ai carabinieri. La 17enne viene portata prima all’ospedale del Delta e poi a Cona, per le visite del caso. Intanto i militari della compagnia di Comacchio iniziano a raccogliere testimonianze ed elementi su quanto accaduto. Al momento, l’unica verità – tutta da accertare – è quella dettata dalle parole della 17enne, che stamattina verrà nuovamente sentita, come da prassi, alla presenza di una psicologa. La sfida per gli inquirenti è ora cercare di risalire all’identità del presunto autore della violenza.

http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/minorenne-violentata-fuori-dalla-discoteca-1.894553?rtgx_plc=SMBX_01&ssidc=qsqhurohuy

Cercate in qualche centro ‘profughi’. La propaganda del ‘gli immigrati sono buoni’ funziona, ha fatto un’altra vittima.

‘Profugo’ ospite centro si introduce in casa e stupra donna

Si è introdotto nell’abitazione di una donna, con la scusa di bere un bicchiere d’acqua, e ha tentato di violentarla. I Carabinieri hanno arrestato ieri sera a Savona A.C., 23 nigeriano, con l’accusa di violenza sessuale.

L’uomo, profugo ospite presso un centro d’accoglienza ubicato nelle vicinanze dell’abitazione della 42enne, ha chiesto alla donna di avere un bicchiere d’acqua. Con questa scusa si è introdotto all’interno dell’abitazione e dopo averla spinto contro il muro dell’ingresso della stessa ha tentato di violentarla.

La 42enne ha però opposto resistenza ed è così riuscita a divincolarsi, chiudendosi all’interno di un’altra stanza dell’appartamento, Da lì ha chiamato immediatamente i Carabinieri, che giunti sul posto hanno raccolto la testimonianza.

Con la descrizione fisica dell’uomo i militari si sono recati presso il vicino centro di accoglienza, dove hanno rintracciato ed identificato il 23enne nigeriano. Per lui sono dunque scattate le manette ai polsi con l’accusa di violenza sessuale: l’uomo si trova attualmente rinchiuso nel carcere Sant’Agostino.

http://www.savonanews.it/2015/04/23/mobile/leggi-notizia/argomenti/cronaca-2/articolo/si-introduce-a-casa-di-una-donna-con-una-scusa-e-tenta-di-violentarla-profugo-23enne-arrestato-a-sa.html

La stessa cosa sta avvenendo in termini generale: l’Italia aiuta gli africani che fingono di essere profughi, e in cambio viene stuprata. Ogni giorno.

‘Profughi’ invitano amici a dormire nel ‘loro’ hotel

“Con la compiacenza di alcuni connazionali, reduci di guerra e ospiti di un albergo di via Pietralata, dove soggiornano in attesa di cure, una decina di cittadini libici sono entrati con la forza nella struttura ed hanno occupato alcune stanze.
Il portiere dell’hotel, preoccupato per la situazione che si era venuta a creare, ha deciso di chiamare la Polizia e sul posto sono intervenuti gli agenti del Reparto Volanti” è quanto reso noto da un comunicato della Questura di Roma.
“Dopo aver preso contatti con il richiedente, i poliziotti sono saliti al piano superiore ed hanno intimato agli ospiti irregolari di uscire dall’albergo. Gli stranieri, però, anziché aderire all’invito rivolto loro, hanno iniziato una strenua resistenza oltraggiando gli agenti.

Uno in particolare, approfittando della situazione, ha tentato di barricarsi in una delle camere occupate regolarmente da un connazionale che, nel tentativo di difenderlo e favorirlo, ha anche tentato di colpire gli uomini in divisa con un cacciavite. Intervenuti energicamente, gli agenti hanno bloccato i due stranieri.

Identificati per H.A.S e A.A., rispettivamente di 30 e 27 anni, i due sono stati dichiarati in arresto e stavano per essere condotti in ufficio ma tale manovra è stata ostacolata da altri connazionali che si sono posizionati davanti all’uscita impedendo di fatto il passaggio.

A quel punto gli agenti hanno contattato la sala operativa della Questura e chiesto l’ausilio di altro personale.
Dopo pochi minuti sul posto sono giunte alcune pattuglie che, al loro arrivo, sono state prese d’assalto dai cittadini libici, i quali hanno lanciato contro i poliziotti diversi oggetti tra cui una specchiera in metallo di grosse dimensioni.

Uno straniero, in particolare, dopo aver preso un estintore a muro, lo ha scaricato sugli agenti creando una nube di fumo che ha consentito ad alcuni suoi connazionali di fuggire.

Malgrado le difficoltà respiratorie e la poca visibilità causata dalla polvere, i poliziotti sono riusciti ugualmente a bloccare altre sette persone, tutte responsabili del lancio degli oggetti e del tentativo di interrompere l’operazione di Polizia.
Gli agenti intervenuti sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari. Per alcuni di loro si è resa necessaria la somministrazione di ossigeno a seguito delle difficoltà respiratorie conseguenti alla inalazione delle polveri fuoriuscite dall’estintore”.

http://lanotiziah24.com/2015/04/roma-cittadini-libici-occupano-alcune-stanze-di-un-albergo-nella-zona-di-santippolito/#

‘Profugo’ nigeriano sequestra operatori: voleva 700€ per liberarli

Ha minacciato il personale e danneggiato gli arredi del centro di accoglienza per profughi e rifugiati politici di Vitulano, dove attualmente alloggia. L’obiettivo: estorcere 700 euro ai dipendenti per partire verso Roma.

Per questa ragione i carabinieri della locale stazione sono intervenuti nella struttura e hanno arrestato Zelalem Brhane, 29enne di origini nigeriane, richiedente asilo e già sottoposto all’obbligo di firma.

Con l’intervento dei militari, l’extracomunitario è stato ricondotto alla calma e immobilizzato. Dopo le formalità di rito, il 29enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Benevento a disposizione dell’Autorità Giudiziaria alla quale risponderà di tentata estorsione.

http://www.ntr24.tv/it/news/cronaca/vitulano-tenta-di-estorcere-denaro-al-personale-del-centro-di-accoglienza-che-lo-ospita-in-manette-29enne.html

Nigeriano sottoposto all’obbligo di firma e richiedente asilo? Solo con Renzi.

Accoglie due ‘profughi’: accoltellato con mannaia

CIVITAVECCHIA – Tentato omicidio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Con queste accuse i carabinieri hanno arrestato sabato notte un 29enne marocchino. Il ragazzo, ospite insieme ad un connazionale a casa di un 60enne civitavecchiese, in via Don Milani, avrebbe aggredito proprio il proprietario di casa, che gli aveva negato la possibilità di portare una donna in casa. Una decisione che avrebbe mandato su tutte le furie il ragazzo che, dopo le minacce, è passato ai fatti, brandendo un coltello da cucina con il quale ha tentato di colpire il civitavecchiese. All’arrivo dei militari il 29enne si è scagliato anche contro di loro, prima di essere arrestato.

http://www.civonline.it/articolo/tragedia-sfiorata-don-milani

‘Profughi’ aggrediscono agenti a coltellate – FOTO

CASTEL VOLTURNO – Hanno aggredito i carabinieri con un coltello e un chiodo di ferro per evitare di essere controllati. I carabinieri del Comando Stazione di Castel Volturno, in località Pescopagano, hanno tratto in arresto per resistenza, violenza e lesioni aggravate a pubblico Ufficiale e per porto di armi od oggetti atti ad offendere, Kyere Benson e Peprah Paul entrambi del Ghana. I due, allo scopo di sottrarsi ad un controllo, hanno fisicamente aggredito i militari dell’arma con un coltello e chiodo in ferro. Gli arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

http://www.ilmattino.it/CASERTA/carabinieri-controllo-arresto-immigrati/notizie/1064780.shtml

Bari: coltellate nella ‘tendopoli dei profughi’ davanti a scuola materna

baritendopoli

La notte scorsa nella tendopoli della Protezione Civile in via Brigata Regina a Bari nel quartiere Libertà, dove sono stati trasferiti i profughi clandestini dall’ex convento di Santa Chiara, si sono registrati momenti di tensione. Sembra che tra due migranti sia scoppiato un diverbio e dalle parole siano venuti alle mani, tanto che uno sarebbe stato ferito lievemente con un coltello. Sui motivi alla base della lite sta indagando la Polizia Municipale, intervenuta per sedare gli animi.

http://bari.ilquotidianoitaliano.it/cronaca/2014/11/news/migranti-lite-tendopoli-ferito-62520.html/


‘Profugo’ spacciava dall’hotel: non può essere espulso perché ‘rischia persecuzioni’

FELTRE – Per quella droga che era forse destinata agli studenti era finito in carcere, ora per lui, profugo arrivato a Feltre dalla Liberia, è arrivata la condanna. Diallo Daouda, 32 anni, assistito dal suo avvocato Marzia Ianese, è stato giudicato in tribunale a Belluno nei giorni scorsi, con rito abbreviato, dal gip Giorgio Cozzarini.
Per quella droga ritrovata nella stanza dell’albergo dove era ospitato (144 dosi) è stato condannato a 2 anni e 4 mesi e 6 mila euro di multa. Li dovrà scontare, qui in Italia, perché per i profughi c’è il divieto di rimpatriarli al loro paese, dove potrebbero subire persecuzioni, visti i motivi per i quali hanno lasciato le loro case (guerre e persecuzioni).

http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/BELLUNO/diallo_daouda_profugo_liberia_droga_condannato_feltre/notizie/1041351.shtml

E certo, rischia le persecuzioni in Liberia. Meglio qui a spacciare.