C’erano 9 Cinesi in un’auto per 4: contromano

08-08-2012

In nove sull’utilitaria contromano
Neopatentata cinese porta tutta la famiglia. Multa da 1800 euro, via 64 punti della patente

Quanti cinesi possono stare in un’utilitaria? Uno, due, quattro, sette, nove! Tanti ne hanno contati gli agenti della polizia di Romano che hanno fermato un’Opel Corsa in contromano. Nell’abitacolo un’intera famiglia formata da papà, mamma, figli, zii, nonni e nipoti. All’inizio i vigili hanno pensato a uno scherzo. Invece era tutto vero. Tutto è successo lunedì alle 16. Gli agenti del comandante Angelo Di Nardo erano impegnati nell’usuale giro di pattuglia quando hanno visto l’Opel Corsa affrontare la rotatoria di via Balilla. Nel senso sbagliato però. I vigili hanno intimato l’alt all’utilitaria: ordine che la ragazza al volante, neopatentata, ha subito accolto. Quando si sono avvicinati al finestrino per chiedere patente e libretto gli agenti si sono accorti che l’auto era piena all’inverosimile. A questo punto hanno chiesto a tutti di scendere ed è cominciata la conta. Nove persone, sette adulti e due ragazzi, tre generazioni di un’unica famiglia. Tutti in regola e appena trasferitisi dalla Liguria a Covo. Quel pomeriggio avevano deciso di venire a Romano per scoprire la città e, disponendo di una sola auto in famiglia, avevano pensato bene di stringersi un po’. E senza nemmeno allacciarsi le cinture. «Sono solo cinque e noi siamo nove – hanno obiettato agli agenti -. Non pensavamo di fare nulla di male». Tanto candore che però non li ha salvati da una maxi contravvenzione. Il carico da guinness insieme alla rotonda contromano e alla mancanza di cinture ha portato a un verbale record: il giretto a Romano costerà alla famiglia 1.800 euro e alla guidatrice la perdita di 64 punti della patente.

http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/treviglio/12_agosto_8/nove-cinesi-opel-corsa-contromano-bergamo-romano-2111357279068.shtml

Questa e’ l’immigrazione: il degrado totale di ció che ci circonda. Nove in auto, ma anche 10 in una stanza senza bagno, e a lavoro in uno scantinato 24 ore al giorno. Sono queste le condizioni a cui Monti e Riccardi vorrebbero che vi “adeguaste” , e sarà inevitabile farlo, se non sbattiamo fuori gli immigrati. Perchè non ci sono difese, contro chi e’ disposto a tutto pur di sopravvivere. L’unica difesa e’ alle frontiere, passate quelle, l’immigrato e’ ormai libero di distruggere il mercato del lavoro, quello abitativo e l’ambiente.

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