Anziana uccisa: pestata a morte dalla badante

27-10-2015

http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2015/10/27/news/nuovo-omicidio-in-toscana-anziana-trovata-uccisa-fermata-la-badante-1.12338852

PISTOIA. Svolta nella vicenda dell’anziana morta a Pracchia , in provincia di Pistoia, la mattina del 23 ottobre scorso. La Procura ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti della badante della donna deceduta, Marisa Chiappelli Cadria “per maltrattamenti di persone affidate alla propria cura con l’aggravante che dal fatto è derivata la morte della vittima”. La badante, 61 anni di origine rumena, si occupava anche del marito dell’anziana morta.
LE INDAGINI
Le indagini erano state avviate dai carabinieri di Campo Tizzoro una decina di giorni fa, sulla scorta delle dichiarazioni rese da una coppia di villeggianti che, occupando per un breve periodo un appartamento adiacente a quello dei coniugi anziani, avevano in più occasioni udito grida e in qualche caso percepito visivamente dall’esterno maltrattamenti compiuti dalla badante che li accudiva.
L’INTERCETTAZIONE AMBIENTALE
La Procura, immediatamente attivata, ha autorizzato l’esecuzione di una intercettazione ambientale, che – eseguita nell’abitazione dell’anziana per qualche giorno della scorsa settimana fino al suo decesso – ha fornito preziosi elementi sulle modalità con cui la badante si occupava dei due coniugi. I due, non essendo autosufficienti, non potevano opporre nessuna resistenza alle vessazioni della donna, che avvenivano sia sotto forma di ripetute grida, minacce ed ingiurie sia con l’uso della violenza.
IL FERMO DELLA BADANTE
ll fermo è scattato dopo la morte della novantenne, ma bisognerà aspettare gli esiti dell’autopsia e degli altri esami richiesti dalla Procura per avere ulteriori conferme che il decesso possa essere direttamente in relazione ai maltrattamenti o che questi siano da considerare una concausa della morte, cosa che l’esame esterno di rito effettuato subito dopo il decesso non aveva chiarito.
I militari, che hanno eseguito il provvedimento, hanno sequestrato anche varie confezioni di medicinali fra cui

sedativi che potrebbero essere stati somministrati in modo difforme dalle prescrizioni ai coniugi, allo scopo di poter garantirsi una maggiore libertà senza essere disturbata dai due anziani. La badante ora si trova nel carcere di Sollicciano, dove sarà interrogata nei prossimi giorni.

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