Category: Pistoia

Albanese tenta di uccidere il vicino nigeriano con un palo in fronte

Un operaio 22enne, albanese, è stato arrestato per tentato omicidio al culmine di un litigio con un ambulante 37enne nigeriano colpito in modo serio con un palo alla fronte. Il fatto è avvenuto sull’Appennino in un condominio di Campo Tizzoro (Pistoia) dove l’albanese abita in un appartamento sovrastante a quello del nigeriano. I primi accertamenti dei carabinieri hanno evidenziato come fra i due vi fossero già stati screzi per reciproche accuse su rumori, sporcizia, cattivi odori. Stamani nel cortile ci sarebbe stato un primo contatto fra i due. Poi il 37enne sarebbe andato nella sua casa e sarebbe stato seguito dal 22enne nel frattempo munitosi di un palo di ferro dove il 37enne è stato colpito in fronte col paletto. L’aggressore è tornato quindi nella sua casa e ha chiamato il 112 mentre il 37enne si è trascinato in strada dove è stato soccorso da un passante, poi è stato portato in ospedale dove non sarebbe in pericolo di vita.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2018/05/06/tenta-uccidere-vicino-con-paloarrestato_6f03c3ad-2ae5-4ddc-a285-2b610fe25037.html

Ennesima rete di immigrati spacciatori sgominata

Due operazioni, una della Squadra Mobile pistoiese e una dei carabinieri

In auto cocaina per 40mila euro, cerca di travolgere i carabinieri

L’albanese 30enne ha provato a speronare i militari e a scappare nei campi, ma è stato arrestato

Pistoia, picchiato e minacciato con un coltello da profugo perché occupa il ‘suo’ bagno

L’aggressore, un richiedente asilo nigeriano ospite di don Biancalani, denunciato per minacce aggravate

Rapita, picchiata e costretta in casa, liberata ragazza italiana

(ANSA) – PISTOIA, 18 NOV – E’ stata rintracciata dalla polizia e liberata, una ragazza milanese di 21 anni picchiata e costretta in casa da due marocchini trentenni, in Toscana, a Ponte Buggianese. La giovane, la cui scomparsa era stata denunciata dalla sorella a Milano, secondo quanto emerso, avrebbe accettato l’invito di trascorrere alcuni giorni in Toscana da due marocchini trentenni, con uno dei quali in precedenza aveva avuto una breve relazione sentimentale. Ma, dopo una lite per motivi di gelosia, sarebbe stata picchiata, privata del passaporto italiano, dei soldi e del telefono e costretta a restare in casa. Solo quando, dopo alcuni giorni, uno dei due marocchini, avrebbe acconsentito a portarla fuori con sé per fare la spesa, la giovane è stata rintracciata da pattuglie di polizia già in azione sul territorio, dopo una serie di indagini che ne confermavano la presenza a Ponte Buggianese. L’uomo che era con lei è stato arrestato. Ricercato il secondo marocchino che è stato denunciato.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/11/18/picchiata-e-costretta-in-casa-liberata_937a114f-c092-4479-b67b-9978e73dbf79.html

Profugo gli stacca il dito a morsi

In seguito a un litigio ha staccato con un morso una falange del mignolo della mano destra a un 19enne del Mali, ospite come l’aggressore di un centro di accoglienza per richiedenti asilo. Tutto è accaduto nella serata di mercoledì a Collina (Pistoia).

La vittima è stata giudicata guaribile in 30 giorni, l’aggressore, un 23enne del Gambia, è stato poi denunciato dai carabinieri per lesioni gravi. Da chiarire, spiegano i carabinieri, il motivo della lite tra tra i due ospiti della struttura. Il 19enne è stato poi trasportato dal personale che gestisce il centro di accoglienza al pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo di Pistoia.

Sono poi intervenuti i militari del norm di Pistoia e della stazione di Pracchia che hanno ricostruito l’accaduto, identificato e denunciato per lesioni gravi l’autore del fatto.

http://www.lanazione.it/pistoia/cronaca/lite-al-centro-accoglienza-gli-stacca-falange-del-dito-con-un-morso-1.3538453

Spaccio nel parco, arrestati altri 3 profughi

  1. Spaccio nel parco, arrestati altri 3 profughi  Il Tirreno
  2. Full coverage

Ragazza sfugge a violenza sul treno: “Non riesco più a prenderlo”

http://www.lanazione.it/montecatini/cronaca/aggressione-treno-1.3511650

Montecatini 5 novembre 2017 –  E’ sfuggita a una violenta aggressionementre si trovava a bordo del treno che la stava riportando a casa da Lucca. Una ragazza di vent’anni è riuscita a togliersi dalle grinfie di un uomo grazie all’arrivo di altri due viaggiatori, altrimenti avrebbe potuto rischiare pesanti conseguenze. La vicenda risale ad alcuni giorni fa, quando la giovane, che lavora a Lucca, ha preso il treno delle 21.30 per tornare a casa, come tante altre volte. “A quell’ora – racconta – cerco di prestare la massima attenzione alle persone che trovo a bordo, perché, purtroppo, la linea Firenze-Lucca è piuttosto mal frequentata, soprattutto la sera. Così, cerco un posto vicino al macchinista e riesco a viaggiare in modo tranquillo. Quella sera il treno era pieno di gente e, così, mi sono seduta nel primo posto libero che ho trovato. La gran parte dei viaggiatori, però, è scesa adAltopascio e io mi sono trovata quasi da sola a bordo”.

La ragazza è stata presa di mira da un giovane magrebino che si trovava con lei nello stesso scompartimento. A bordo del treno, sono iniziati momenti di paura e tensione interminabili “Guardava con insistenza la borsa che avevo lasciato nel posto accanto al mio – prosegue – così l’ho presa e me la sono messa sulle gambe. Quando siamo arrivati a Pescia, il ragazzo si è messo davanti a me, in piedi, con le mani su due sedili e ha iniziato a importunarmi con varie domande. Ho cercato di non rispondergli, sperando che si stancasse”.

L’angoscia della ragazza ha iniziato a crescere, mentre l’uomo si faceva sempre più aggressivo nei suoi confronti. “Dopo un po’si è messo a sedere accanto a me – prosegue la giovane – sulla mia giacca e la mia sciarpa. Voleva sapere qual’era il mio nome e cosa facessi. Terrorizzata, ho risposto a monosillabi, sperando che non commettesse qualche pazzia. Quando mancava poco a Montecatini, ho iniziato a mettermi la sciarpa, ma lui ha iniziato a sistemarmela intorno al collo. Poi, all’improvviso, mi ha sbattutocontro la parete dello scompartimento, tenendomi fermi i polsi”.

Allora, la ragazza, terrorizzata, ha iniziato a urlare, richiamando l’attenzione di due ragazzi che si trovavano al piano superiore dello scompartimento. “Mentre scendevano a vedere cosa fosse successo – spiega – sono riuscita a liberarmi e a scendere alla stazione Montecatini Centro, in piazza Gramsci, dove c’erano i miei familiari. Sono rimasta molto scioccata da questa terrificante disavventura. Poi, dopo essermi ripresa, ho sporto denuncia alla Polfer di Lucca”.La giovane, per qualche giorno, non è stata più in grado di montare a bordo di un treno. “Ho provato – spiega – ma iniziavo a tremare ed ero colta da attacchi di panico. Rivedevo sempre la faccia del mio aggressore”.

Stuprata in un centro profughi: “Era solo una prostituta”

Pistoia, 7 ott. – Una donna nigeriana di 23 anni ha denunciato di avere subito una violenza sessuale da parte di un suo connazionale di 25 anni, ospite del Centro di accoglienza per richiedenti asilo di via Brennero a San Marcello-Piteglio (Pistoia). La ragazza, che alloggia in un centro di accoglienza di Pistoia, avrebbe conosciuto il connazionale nella mattinata di ieri a Pistoia e con lui si sarebbe introdotta abusivamente all’interno del centro dove sarebbe stata costretta a subire un rapporto sessuale sotto la minaccia di un coltello. La ragazza dopo il fatto, che non avrebbe pero’ riferito ai responsabili della struttura, i quali accortisi della sua presenza la invitavano ad allontanarsi, non avendo titolo a trattenersi, avrebbe avvisato telefonicamente il marito che da Prato e’ arrivato insieme ad alcuni conoscenti all’Abetone, insieme ai quali ha affrontato il presunto stupratore. Poiche’ la situazione minacciava di degenerare e’ stato richiesto l’intervento dei militari. Completamente diversa la versione del 25enne, che ha riferito che la presunta violenza sarebbe stata inventata dalla giovane, stizzita per il mancato pagamento di una prestazione sessuale concordata. I carabinieri al momento non hanno acquisito elementi testimoniali e medico legali tali da consentire l’adozione di provvedimenti nei confronti del 25enne.

Profugo insegue bambina e la palpeggia

A Pistoia

L’uomo, 35 anni, è agli arresti domiciliari nella struttura di accoglienza di cui era ospite