E’ successo di nuovo: rumeno ubriaco travolge auto e uccide 4 ragazzi

10-11-2013

Come una persona di intelligenza non troppo inferiore alla media comprenderà da una rapida lettura del sito, questo raccoglie notizie comunemente pubblicate da giornali on-line. Può capitare, finora non era mai capitato, che errando la fonte della notizia, questa possa finire senza motivo sul nostro sito.

Potrebbe essere questo il caso. Successivamente alla pubblicazione dell’articolo infatti, altre fonti di informazione differenti da quella da noi inserita, hanno rilasciato il nome del responsabile. Nome all’apparenza italiano.  C’è il dubbio che possa essere Sinti.

Questo ovviamente non cambia nulla. Solo gli sciocchi possono pensare che non esistano  italiani che guidano ubriachi, senza patente o assicurazione:  ovviamente ci sono. Quello che noi mettiamo in evidenza, è la  ‘sproporzione’ di questo fenomeno che vede gli immigrati per ‘protagonisti’. E lo stesso può essere detto per qualsiasi altro tipo di reato: sfidiamo chiunque con numeri e dati, a provare il contrario.

Facciamo parlare le statistiche. Questi dati di una ricerca ci dicono che in più del 90% dei casi i protagonisti degli incidenti sono stranieri. ancora più drammatico, il 50% dei pirati della strada e’immigrato. Ricordiamo che questi dati non includono i clandestini, immaginiamoci se li includessimo.
E ricordiamo anche che, gli immigrati sono “solo” il 7% della popolazione generale.

“Abbiamo sempre pensato che l’incidenza della sinistrosità in Italia da parte degli stranieri fosse un pianeta ancora tutto da scoprire e sempre più significativo (si pensi all’incidente di agosto quando un Suv condotto da un albanese ubriaco sulla A26, contromano per 20 km, si schiantò contro la vettura di 4 ragazzi francesi uccidendoli) per questo l’Osservatorio il Centauro-Asaps dall’inizio dell’anno ha raccolto un campione di 1000 incidenti con morti e feriti di rilevante gravità, certamente non esaustivo ma solo indicativo, per capire alcune delle caratteristiche della tipologia di questi incidenti e del coinvolgimento delle varie nazionalità coinvolte”.

Così all’Associazione amici Polizia scendono in campo in un settore delicato perché qui l’ombra delle discriminazioni è sempre in agguato. “Ma non vogliamo sembrare razzisti o fare discriminazioni di nessun genere – spiegano all’Asaps – però i dati parlano chiaro e crediamo siano utili per capire la portata del fenomeno e che ne sia scaturito uno spaccato ovviamente parziale ma significativo”.

I numeri parlano però chiaro: su 1000 incidenti catalogati dal primo gennaio al 23 dicembre 2011 le vittime totali sono state 401 di cui 294 fra i forestieri. I feriti complessivi sono stati 1256. Delle 401 vittime ben 70 sono i pedoni (209 i feriti) di cui 51 proprio fra gli stranieri, e 39 i ciclisti deceduti, un dato che conferma l’elevato rischio di queste categorie anche per gli ospiti del nostro Paese che in molti casi non si rendono sufficientemente visibili. E sono poi 198 le vittime fra i conducenti e i trasportati di auto o autocarri, 94 fra i motociclisti e ciclomotoristi.

La statistica e puntale e precisa: dei 1000 incidenti 783 sono avvenuti di giorno e 217 di notte. In 104 sinistri (10,4%)  i conducenti erano in stato di ebbrezza da alcol (6 avevano assunto droga). I casi di pirateria sono stati 211 (21%) e in 125 episodi il pirata era straniero (12,5%). E in 85 casi l’incidente ha coinvolto veicoli pesanti con targa straniera.

Insomma l’area geografica della sinistrosità degli stranieri in Italia ci dà questo mappa: in 288 episodi lo straniero faceva parte dell’UE (29%), con il record assoluto dei romeni che da soli sono stati coinvolti in 217 incidenti pari al 21,7% del totale e addirittura nel 75,3% degli incidenti con protagonisti dell’area UE. Seguono gli europei extra UE con 259 sinistri (26%), e 11 incidenti dei vicini  elvetici (1,1%). Vengono poi gli extracomunitari del continente africano con 203 (20,3%), gli asiatici con 115 (11,5%), e gli stranieri dell’america latina con 66 (6,6%).
Quattro gli incidenti significativi con coinvolti i nord americani. In 54 impatti non è stato possibile individuare la nazionalità esatta dei protagonisti forestieri.

Le regioni che si sono segnalate per il maggior numero di incidenti, fra i 1000 raccolti da ASAPS con protagonisti gli stranieri, sono: la Lombardia con 198, l’Emilia Romagna con 175, la Toscana 101, il Veneto 89, il Lazio 79. Solo 12 in Molise, 10 in Sardegna e 6 in Valle d’Aosta.

“I dati dell’Osservatorio il Centauro – Asaps – spiegano all’associazione – sulla sinistrosità degli stranieri in Italia non riescono a intercettare la percentuale degli stranieri irregolari. Tuttavia questo particolare capitolo dell’incidentalità merita di essere monitorato con continuità e particolare cura per capire la portata del fenomeno,  il coinvolgimento dei pedoni e dei ciclisti fra gli ospiti del nostro Paese, la qualità e categoria dei veicoli coinvolti e la regolarità dei documenti di guida che in un numero crescente di casi si sono rivelati falsi o autentici ma ottenuti irregolarmente. Un capitolo a parte rimane quello delle validità delle coperture assicurative, aspetto quest’ultimo che sta lievitando in modo vistoso non solo tra i forestieri ma anche fra gli automobilisti italiani”. [Link]

Questo lo dovevamo per chiarezza. Segue articolo con link originale.

 

Ancora non si conosce con precisione la dinamica dell’incidente stradale che è avvenuto questa notte ad Arcole e che è costato la vita a quattro ragazzi.

A provocare l’incidente è stato un uomo di origini romene residente a Veronella, risultato poi in stato di ebbrezza, che con la sua Audi A3 sarebbe piombato frontalmente sulla Golf che stava percorrendo una rotonda sulla strada provinciale 6 in località Macia, a bordo della quale si trovavano cinque persone.

Enrico Boseggia, il guidatore della Golf che avrebbe compiuto 20 anni il prossimo 18 dicembre, Nico Bottegal, 18 anni residente in via Tosini a Veronella, e Anna Koudiakov, 18 anni residente in via Mabil a Cologna Veneta, sono morti sul colpo. Michael Casarotto, 17 anni e residente in via Leopardi a Zimella, è arrivato in condizioni disperate all’ospedale di Borgo Trento e si è spento nel pomeriggio.

Il quinto passeggero, Sara De Mani Sinigallia di 16 anni, residente in via Marcello a Veronella, è anch’essa ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Civile Maggiore di Verona.

Al guidatore dell’Audi A3 è stata ritirata la patente, ed è stato denunciato a piede libero per omicidio colposo plurimo e guida in stato d’ebrezza ( la legge prevede questa possibilità, in tali casi).

http://www.veronasera.it/cronaca/incidente-stradale/verona-tragedia-arcole-ubriaco-guida-travolge-auto-uccide-4-ragazzi-10-novembre-2013.html

E’ impossibile tenere il conto di quanti ragazzi ( per giunta giovanissimi) sono stati uccisi in questi ‘incidenti’.
Quegli zingari e rumeni ubriachi, non sono soli quando guidano; vicino a loro c’è chi ha firmato Schengen: c’è la nostra oligarchica e vergognosa classe politica.

P.S. Immancabile il solito sfregio alle famiglie delle vittime, della denuncia a piede libero. Uccidere 4 ragazzi( a quanto pare) non basta per essere considerati ‘pericolosi’, se si fa parte di ‘categorie protette’.

 

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EVIDENZA, Verona

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