Category: Verona

Verona, un altro profugo arrotondava stipendio spacciando

Trovato a spacciare in zona Stadio, richiedente asilo finisce in manette

Attualmente ospite del centro di accoglienza Costa Grande di Verona, un 28enne cittadino di Gambia è stato arrestato nel pomeriggio di martedì dai poliziotti delle volanti della questura scaligera, dopo essere stato sorpreso in possesso di sostanza stupefacente destinata allo spaccio.

A segnalare al 113 la presenza in via Palladio dell’extracomunitario e la sua attività illecita, sono stati alcuni passanti che hanno poi fornito agli intervenuti una precisa descrizione dello spacciatore.
Arrivati subito sul posto, gli uomini delle pattuglie hanno individuato e bloccato l’africano, che alla vista delle forze dell’ordine si era liberato di un sacchetto gettandolo a terra, per poi salire in sella alla propria bici e cercare una vana fuga.
Una volta fermato il sospettato, i poliziotti hanno anche recuperato ciò che aveva buttato: nella busta erano contenuti 12.03 grammi di marijuana ed un ritaglio di una tavoletta di hashish del peso di 14.33 grammi. Vistosi scoperto, il 28enne ha anche consegnato spontaneamente agli agenti i proventi della sua attività di spaccio, ovvero 320 euro suddivisi in banconote di piccolo taglio.

Portato negli uffici della questura, il personale dell’ufficio immigrazione ha verificato la posizione sul soggiorno in Italia del cittadino del Gambia, appurando che la Commissione Territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato politico presso la Prefettura cittadina, aveva respinto la relativa istanza. Tuttavia l’interessato ha fatto opposizione al provvedimento proponendo ricorso che è tuttora pendente.

Arrestato con l’accusa di detenzione ai fini dispaccio di sostanze stupefacenti, L.D. è stato condotto mercoledì mattina davanti all’autorità giudiziaria, che ha convalidato la misura precautelare e rinviato l’udienza per direttissima al prossimo 27 ottobre, vista la richiesta dei termini a difesa. Nel frattempo nei confronti dell’africano è stato disposto l’obbligo di firma quotidiano presso i carabinieri di Verona.

Potrebbe interessarti: http://www.veronasera.it/cronaca/spacciare-zona-stadio-richiedente-asilo-arrestato-7-giugno-2017.html

Picchiato e preso a bastonate da 6 Africani per borsello, iPhone e cappello

Era ancora notte fonda quando al 112 della centrale operativa è arrivata una richiesta di aiuto da via Pallone, dove un uomo giaceva a terra sanguinante. Era stato aggredito da un gruppo di uomini di colore che, dopo averlo colpito ripetutamente con un bastone, gli hanno rubato il borsello, l’iphone ed un cappello.

I militari del nucleo radiomobile della compagnia dei carabinieri di Verona sono arrivati sul posto pochi secondi dopo e, dopo aver acquisito una sommaria descrizione degli aggressori, li hanno intercettati vicino al luogo dell’agguato. Si trattava di 6 pachistani, di età compresa fra 27 ed i 21 anni, tutti disoccupati, tranne uno che lavora come agricoltore, e senza fissa dimora, ma soltanto uno di loro risultava già noto alle forze dell’ordine.
Alcuni componenti del gruppo erano ancora sporchi di sangue e in loro possesso sono stati trovati il cellulare e il berretto rubati, mentre a pochi metri erano presenti i due bastoni utilizzati per l’aggressione ed il borsello del malcapitato, che a seguito della vicenda è stato medicato in ospedale a Borgo Trento, dove gli sono state riscontrate lesioni lievi al cuoio capelluto ed al torace.

I 6 pachistani sono stati quindi arrestati per rapina aggravata in concorso e poi portati a Montorio. Il tribunale di Verona, dopo averne convalidato gli arresti, ha disposto per tutti gli indagati la misura cautelare del carcere in attesa del giudizio.

Potrebbe interessarti: http://www.veronasera.it/cronaca/picchiato-preso-bastonate-sei-persone-borsello-iphone-cappello-7-giugno-2017.html

RAGAZZINO ACCOLTELLATO A SCUOLA DAL COMPAGNO MAROCCHINO

Una lite per futili motivi all’uscita da scuola tra due studenti 15enni è finita con una coltellata ad una mano inferta da uno dei due all’avversario. E’ successo oggi a Verona davanti all’Istituto per geometri “Cangrande della Scala”.
La discussione tra i due ragazzi, entrambi stranieri, era iniziata già in classe, ma è continuata violentemente all’esterno della scuola, dove uno dei due, marocchino, ha colpito il compagno di classe con una coltello, trapassandogli una mano. Il ragazzo è stato soccorso è accompagnato all’ospedale. Sull’episodio indagano i Carabinieri della Compagnia di Verona.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/05/11/lite-davanti-scuola-ferito-coltellata_9297fa9f-fe7e-4431-b7f5-c1840ab0fa67.html

OSPEDALE VERONA: IMMIGRATO UCCIDE PAZIENTE E FERISCE MEDICI

Un uomo ha ucciso la scorsa notte un paziente nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Legnago, nel veronese, e si è scagliato con delle forbici contro medici e infermieri, due dei quali sono rimasti leggermente feriti nel tentativo di disarmarlo. Alla fine l’omicida, un immigrato che era stato ricoverato poco prima per atti di autolesionismo, è stato bloccato e arrestato dai carabinieri.

L’autore dell’aggressione mortale all’ospedale di Legnago (Verona), un 35enne immigrato, era in Italia da soli due giorni, ed alloggiava a Nogara (Verona). Ieri aveva tentato di suicidarsi tagliandosi i polsi. Era stato così soccorso dal 118 e portato all’ospedale legnaghese dove, dato lo stato di agitazione era stato necessario sedarlo. Per questo, da prassi medica, era stato portato in attesa del risveglio nel reparto di rianimazione.

Ma poco prima della mezzanotte l’uomo si è alzato dal letto, ed ha strappato i cavi dei macchinari che tenevano in vita un 52enne veronese, malato terminale, che per questo è deceduto subito dopo. Quando gli infermieri del reparto l’hanno avvicinato per bloccarlo, il polacco ha brandito un paio di forbici, cercando di colpirli. Due di loro hanno riportato leggere ferite, prima di riuscire a immobilizzarlo.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/verona/verona_uccide_paziente_ospedale_attacca_infermieri_forbici-2385116.html

Romeni denunciati a Verona, in auto 4 quintali di carne avariata da vendere


La Voce di Venezia
Romeni denunciati a Verona, in auto 4 quintali di carne immangiabile
La Voce di Venezia
I romeni hanno dichiarato di avere comprato la carne da un camionista imprecisato al quadrante Europa, e di volerla destinare per uso familiare. Sono stati denunciati per detenzione di alimenti insudiciati in stato di alterazione e macellazione

Nigeriano senza biglietto: pugni a capotreno e a poliziotti


Verona Sera
Viaggiava senza biglietto, pugni al capotreno e ai poliziotti: 26enne …
Verona Sera
Il fatto risale al primo pomeriggio di giovedì 2 marzo, quando a bordo di un Regionale nei pressi di Peschiera del Garda, il capotreno è stato aggredito dopo …
Lago di Garda: pugni al capotreno e ai poliziotti, 26enne in manetteBresciaToday
Pugno al capotreno e poi si scaglia contro i poliziotti – Peschiera – L …L’Arena

tutte le notizie (3) »

Profugo molesta ragazzine sul bus, torna libero perché “reato lieve”

Condannato, per violenza sessuale, a 2 anni e 4 mesi. Ma il pm ne aveva chiesti più del doppio. Ieri in tribunale la condanna richiesta dall’accusa è stata ridotta riconoscendo l’ipotesi «lieve» del reato. Così ora se ne torna in libertà. Era stato identificato dalle sue vittime – due studentesse di 17 anni che viaggiavano sull’autobus Garda-Baldo – seppur con qualche incertezza.

Ora il profugo algerino richiedente asilo e accolto a Verona in un centro immigrati, è tornato libero anche se da cittadino non gradito con revoca immediata da parte del Prefetto, già nel dicembre 2015, della domanda del «permesso speciale» di soggiorno.

http://www.larena.it/territori/citt%C3%A0/molestie-a-minori-sull-autobus-ora-torna-libero-1.5495856?refresh_ce#scroll=400

Donna incinta aggredita al parco da immigrato


ANSA.it
Donna incinta aggredita a Verona
ANSA.it
(ANSA) – VERONA, 20 GEN – Una donna in stato di gravidanza è subito stata vittima di un’aggressione a Verona, nella zona del Parco San Giacomo. Sono intervenuti i carabinieri e un’ambulanza del 118 che ha trasportato la donna al Policlinico, che si
Donna incinta aggredita al Parco San Giacomo: ora ricoverata al …Verona Sera
Donna incinta aggredita al parcoTgVerona
Verona. Donna incinta aggredita al parcoveronaoggi.it
L’Arena
tutte le notizie (8) »

Clandestino sperona Polizia con auto rubata: magistrato lo libera subito

É stata l’intuizione del responsabile della sicurezza del supermercato Migross di via Gardesane a far finire in manette un 35enne di origini tunisine già noto alle forze dell’ordine. La guardia del supermercato ha infatti notato il nervosismo di due uomini che uscendo dal negozio dove avevano acquistato delle birre, salivano su una Jeep Renegade con il lunotto posteriore rotto. Insospettito dal loro modo di fare, ha contattato il 113 fornendo il numero di targa dell’auto e sul posto è subito arrivata una volante. La macchina risultava infatti rubata lo scorso 7 dicembre in viale del Lavoro.

I poliziotti, sono quindi intervenuti piazzandosi all’uscita del parcheggio nel tentativo di bloccare la fuga dei due: ma mentre uno scappava a piedi, l’altro cercava di eludere il blocco provando a a uscire da un altro varco e, non riuscendoci per la presenza di una cabina di metallo usata come deposito dei carrelli della spesa, ha quindi deciso di speronare l’auto dei poliziotti. Iniziativa fallita tanto che l’uomo è stato infine bloccato e arrestato. Accusato di ricettazione, il 35enne è emerso essere anche irregolare sul territorio italiano, (in particolare quello veneto dove aveva il divieto di dimora fino al 2018), e avere diversi precedenti per stupefacenti e reati contro il patrimonio. Portato quindi al carcere di Montorio, ieri il giudice ha convalidato l’arresto ma lo ha rimesso in libertà, con obbligo di dimora a Verona, per motivi di salute.

http://www.larena.it/territori/citt%C3%A0/tenta-di-speronare-la-volante-con-un-auto-rubata-1.5385428

Immigrati rubano offerte destinate a poveri in Africa

Il fattaccio è avvenuto la sera di Natale, a Porta Vescovo dopo mezzanotte. Quattro persone hanno aggredito il prete, lo hanno gettato a terra e gli hanno portato via i soldi delle donazioni e altri dollari.

«Avevo parcheggiato l’auto nei pressi del residence Venezia», dice padre Marc, «la lascio sempre lì perchè si trova da posteggiare e mi sono avviato a piedi verso Veronetta, verso la casa di cui sono ospite. Avevo le mani in tasca perchè fa freddo, mi sono sentito da dietro parlare in arabo «ecco il padre, ecco il padre», e poi sono stato strattonato a terra da un braccio. Avevo una giacca, non l’abito talare e da una tasca è spuntata la busta dove c’erano le donazioni che gli amici, anche quelli di Venezia avevano raccolto per aiutarmi nei miei progetti».

Parla padre Marc, abita e lavora in un Paese devastato dalla guerra civile, con carestia ed epidemie, con un tasso di mortalità molto alto e pure quello di analfabetismo. È abituato a situazioni pericolose, mai avrebbe pensato di essere vittima di un’aggressione qui nella sua città adottiva.

http://www.larena.it/territori/citt%C3%A0/aggredito-il-prete-e-rubati-i-soldi-delle-donazioni-1.5378317?refresh_ce#scroll=1040