Category: Brescia

Terrore tra le mura di casa: ladro picchia donna di 89 anni

Episodio di barbara violenza. Dov’è successo.

Brescia, Eritrea le stacca l’orecchio a morsi

Rissa tra due donne al centro profughi di Alfianello

Feroce rissa tra donne mercoledì pomeriggio al centro profughi di Alfianello. I carabinieri di Pontevico hanno arrestato una cittadina eritrea che, stando a quanto ricostruito dai militari, avrebbe staccato a morsi mezzo orecchio a una sua connazionale: la violenta aggressione è avvenuta nel corso di una lite, pare scoppiata per futili motivi, poi degenerata.

La vittima è stata portata in ospedale per le cure del caso, mentre la sua aggreditrice è infinita in manette con l’accusa di lesioni. Sarà processata per Direttissima.

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Brescia, esce per fare jogging e incontra stupratore

Capriolo: esce di casa per fare jogging, ragazza di 30 anni viene aggredita e molestata

Un altro episodio di molestie sessuali nel Bresciano: la vittima anche questa volta è una donna che stava facendo jogging, e che sarebbe stata inseguita, fermata e palpeggiata da un ragazzo probabilmente straniero, occhiali da sole e jeans larghi. Sull’episodio indagano i carabinieri: tutto è successo sabato pomeriggio (intorno alle 14) nelle campagne di Capriolo.

La vittima è una giovane donna di 30 anni, che abita non molto lontano dal luogo dell’accaduto. Uscita per fare jogging, mentre percorreva Via Urini sarebbe stata notata dal ragazzo, che prima l’ha guardata da lontano e poi l’ha raggiunta con fare insistente.

Il giovane l’ha letteralmente placcata, l’ha spinta contro la recinzione di un’abitazione e ha cominciato a palpeggiarla. Chissà come sarebbe potuta andare a finire: fortunatamente in quel momento sul posto è transitato un gruppetto di ciclisti, la donna ha cacciato un urlo e l’aggressore allora se l’è data a gambe.

Nessuna traccia del giovane molesto, ma la sua fuga non durerà ancora a lungo: sarebbe infatti un volto noto in zona, e già protagonista di altri episodi di questo tipo. I militari sono già sulla pista giusta.

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Brescia, 23enne senegalese picchia e rapina capotreno


TGCOM
Brescia, 23enne senegalese picchia e rapina capotreno: arrestato …
TGCOM
Un uomo di 23 anni, originario del Senegal, ma residente da diversi anni a Prevalle (Brescia), è stato arrestato per aver picchiato e poi rapinato un capotreno.
Brescia: senza biglietto, immigrato senegalese picchia il capotreno …Il Primato Nazionale
Aggressione al capotreno sulla Cr-Bs: per il 23enne senegalese …Cremonaoggi (Comunicati Stampa) (Registrazione)
Bagnolo Mella, chiede biglietto a 23enne: capotreno insultato e …Il Giorno
Giornale di Brescia –Blitz quotidiano
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Brescia, Pakistano tenta di stuprarla sul portone di casa

Un tentato stupro in pieno giorno. Protagonista un immigrato pakistano di 28 anni che si è scagliato contro una donna 55enne.

L’uomo stava distriduendo dei volantini quando ha notato la donna e le si è avventata contro tappandole la bocca sul portone di casa.

Il 28enne ora è accusato di violenza sessuale: i fatti contestati all’immigrato risalgono a lunedi 2 settembre, quando attorno alla 10 di mattina ha aggredito sulla porta di casa una donna che stava rientrando da una corsa. Il pakistano l’avrebbe prima placcata da dietro mettendole una mano sulla bocca per non farla urlare. Poi le avrebbe strappato i vestiti di dosso. Inoltre, pare che nel frattempo si fosse calato i pantaloni.

La violenza fortunatamente non è stata portata a conclusione grazie all’intervento di Francesco Stucchi, 81enne bresciano. Il pensionato notando la scena da lontano ha prima cominciato a correre verso il luogo dello stupro poi ha chiesto un passaggio in macchina per i pochi metri che mancavano. Così insieme al conducente dell’auto ha costretto il pakistano alla fuga. Il colpevole dell’aggressione è stato trovato a poco dopo dai carabinieri e arrestato.

http://www.bresciatoday.it/cronaca/palazzolo-stupro.html/pag/2

Preso a morsi da immigrato perché chiede biglietto treno

Un 21enne africano ha morso un agente della Polfer che gli aveva chiesto il biglietto del treno. E’ accaduto lungo i binari della Stazione ferroviaria di Brescia. Davanti alla richiesta di presentare il biglietto prima di salire sul treno lo straniero ha replicato colpendo i due agenti e mordendone uno al braccio. Bloccato, non senza problemi, il giovane è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/09/03/agente-polfer-morso-da-straniero_228cf5ab-86ec-4cbb-9071-dbf0cbf6617e.html

Sequestrata in casa per tre ore da “uomini con la pelle scura”

http://www.bresciatoday.it/cronaca/ospitaletto-furto-sequestro-abitazione.html

Risveglio da incubo: donna sequestrata in casa per tre ore

Sequestrata in casa propria da due ladri, per tre lunghissime ore. È una vicenda che non dimenticherà tanto facilmente, quella vissuta da una signora di 70 anni residente a Ospitaletto. Il fatto è successo giovedì scorso, ed è riportato sulle colonne di Chiari Week, dove in una lunga intervista è la donna stessa a raccontare l’incubo che ha vissuto tra le pareti amiche di casa propria.

Erano da poco passate le 7 quando, come ogni mattina, la donna stava preparando il caffè nella cucina della sua abitazione di via Franciacorta. All’improvviso due braccia strette attorno al collo l’hanno immobilizzata: due individui, con la pelle scura, volto e mani coperte, l’hanno legata con del nastro isolante rosso ai polsi e alle caviglie, dopodiché le hanno coperto il volto con uno straccio, fissandolo con lo stesso nastro.

Bloccata, impossibilitata a vedere i propri aguzzini, la donna in preda al terrore ha cercato di far capire ai due che in casa non c’erano contanti, ma senza successo. Minacciata con un coltello, la donna ha rivelato loro la posizione della cassaforte, vuota. Dopo averle tolto la fede e un altro anello dalle dita, i ladri hanno portato la 70enne in camera, tappandole la bocca con il nastro adesivo e scaraventandola sul letto.

Con le mani libere, i due hanno messo soqquadro l’abitazione, staccato i quadri in cerca di una seconda cassaforte, svuotato cassetti e armadi, dopodiché se ne sono andati lasciando la donna sul letto. Solo verso le dieci l’anziana non sentendo più rumori provenire dall’abitazione ha trovato il coraggio di alzarsi e, a fatica – con le caviglie ancora legate – recarsi in cucina dove è riuscita a liberarsi. Chiamati i vicini, la 70enne è stata raggiunta dai carabinieri e dai volontari della Croce verde di Ospitaletto. Incubo finito, ma il ricordo non la abbandonerà più.

BRESCIA: PROFUGO VIOLENTA RAGAZZA MENTRE ASPETTA IL TRENO

Prima le pesanti avances, poi l’aggressione a sfondo sessuale, infine la rapina. È la terribile escalation di violenza subita in pieno giorno nel piazzale della stazione ferroviaria di Remedello da una 20enne che stava aspettando il treno. Nonostante le sua urla, nessuno è intervenuto, forse pensando a una lite fra fidanzati. In realtà vittima e aggressore si erano appena conosciuti, o meglio il rapinatore aveva cercato di approcciare con la ragazza che infastidita dalle molestie stava cercando di rifugiarsi nella sala d’aspetto. Il responsabile della tentata violenza sessuale e della rapina è stato identificato dopo un’indagine lampo, dai carabinieri della stazione di Isorella. Si tratta di 19enne richiedente asilo ospitato in una struttura di accoglienza in città. La ragazza aggredita lo ha riconosciuto durante un confronto in caserma. Nonostante le gravi accuse, per lui è scattata solo la denuncia a piede libero.
La procura non ha potuto disporre una misura cautelare, non essendo trascorso il termine della flagranza di reato. Nel frattempo, i responsabili della struttura di ospitalità hanno disposto il trasferimento del richiedente asilo in un altra località, lontana dalla Bassa. Una per tenere lontano lo straniero dalla vittima.
I carabinieri di Isorella sono riusciti a risalire al nigeriano grazie alla capillare opera di controllo del territorio. Il 19enne era già stato fermato e identificato nei giorni precedenti la rapina mentre con altri connazionali chiedeva l’elemosina.
Stava vagabondando attorno alla stazione anche quando ha messo gli occhi sulla ragazza. La ha avvicinata cominciando a molestarla con esplicite (anche nei gesti) e pesanti avance sessuali. Poi ha cominciato a palpeggiarla tentando di violentarla, ma la veemente reazione della vittima ha spiazzato l’aggressore che forse temenendo l’intervento di qualche passante a quel punto ha preso a schiaffi la 20enne, prima di strapparle dalle mani la borsetta che custodiva poche decine di euro, effetti personali e documenti.
SMALTITO LO SHOCK, la vittima si è presentata alla stazione dei carabinieri di Isorella denunciando l’aggressione e la rapina: la sua testimonianza è stata molto circostanziata anche nella descrizione somatica e dell’abbigliamento indossato dal nigeriano. Dettagli che hanno fatto subito imboccare la pista giusta ai carabinieri.

http://www.bresciaoggi.it/territori/tentato-stupro-con-rapina-in-pieno-giorno-1.5897057

Brescia: arrestato il rapinatore delle Poste di Gonzaga, ha 6 dita per ciascuna mano

Brescia: arrestato il rapinatore delle Poste di Gonzaga, ha 6 dita per ciascuna mano

Aveva sei dita, e le usava bene: ha cercato di nasconderle indossando dei guanti, ma i carabinieri sono riusciti a rintracciarlo in meno di 24 ore. Arrestato a Brescia il rapinatore dominicano di 20 anni di origine dominicane, rintracciato appunto a causa del suo evidente difetto fisico.
Entrambe le sue mani “contano” infatti sei dita. Insieme ad altri due complici (che devono essere ancora individuati) hanno colpito a Gonzana, nella Bassa Mantovana. Hanno preso di mira un ufficio postale, dove sono riusciti a portarsi via circa 500 euro.
Rapinatore violento, e con lui anche i suoi complici: forse non soddisfatti del bottino, nell’uscire dalle Poste hanno aggredito e rapinato anche un anziano, a cui hanno strappato una catenina, e una giovane donna, a cui invece hanno rubato la borsetta.

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Brescia, irrompe in auto ferma a semaforo e violenta ragazza

Quattordici lunghi anni per avere giustizia: aggredita e costretta ad avere un rapporto orale, minacciata con un coltello, finalmente il suo aguzzino è stato condannato. Otto anni di carcere, anche se ha già annunciato di ricorrere in appello perché secondo lui il fatto non è stato commesso. Non è così per i giudici.
Ragazza bresciana, all’epoca aveva soltanto 20 anni. Lui ne aveva pochi di più: macedone, senza fissa dimora, pregiudicato ieri e oggi. Le salta in macchina mentre lei è ferma al semaforo, forse le punta il coltello alla gola. La storia è stata raccontata dal Giornale di Brescia.

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