Category: Brescia

Non dà elemosina a nigeriano: palpeggiata, aggredita e gettata a terra

Brescia 18 ottobre 2013 – Rocambolesco inseguimento per le vie di Rovato, proprio nel giorno di mercato: in fuga un mendicante straniero, un immigrato nigeriano, dietro di lui un marito infuriato prima e una pattuglia della Polizia Locale poi. Giorno di mercato, come tanti: l’uomo, di 28 anni e senza lavoro, con due figli e una moglie da mantenere, chiede la questua ai passanti. Una giovane donna, con bambino di un anno o poco più, alla richiesta risponde male, forse anche con un insulto. (Uhh…rassista!) Il mendicante risponde e reagisce, prima le palpa il sedere, poi cerca di rubarle la borsetta, strattonandola. La donna cade a terra, con il bambino in braccio, e si mette a urlare: il marito, poco più in là, interviene in aiuto della compagna, mettendo in fuga l’immigrato. Il nigeriano è stato poi arrestato poche centinaia di metri più tardi, dagli agenti di polizia: per lui una condanna di 10 mesi,

http://www.bresciatoday.it/cronaca/rovato-donna-aggredita-nigeriano.html

L’uomo con 700 auto che ‘aiuta’ i clandestini

Non uno, ma settecento veicoli intestati. È possibile? Sì, la scoperta l’hanno fatta gli agenti della Polizia Stradale di Seriate, al termine di un rocambolesco inseguimento lungo l’autostrada A4. Il fatto è successo alle 4 della notte fra martedì e ieri.

Una pattuglia della Polizia Stradale ha intercettato un’Alfa 147 sospetta all’altezza di Rovato (Brescia), lungo la carreggiata in direzione di Milano, e ha intimato l’alt al conducente. Per tutta risposta, anziché fermarsi, l’automobilista ha premuto sull’acceleratore cercando di seminare i poliziotti. L’uomo è stato bloccato dopo un isneguimento di 40 chilometro, all’altezza di osio Sotto.

Dall’auto è sceso un marocchino 26enne, ubriaco, che ha pure picchiato un poliziotto. L’auto non era sua ma non risulta neppure rubata. Il proprietario del veicolo è un calabrese residente a Milano, intestatario di ben 700 veicoli.

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/398479_settecento_auto_inmtestate/

Questi sono gli italiani che ‘integrano’ gli immigrati.

Anziano ciclista travolto e ucciso da immigrato indiano

Brescia 14 0ttobre 2013 – Ha raccontato di averlo visto cadere terra e di essersi fermato per soccorrerlo. Ma le telecamere di un ristorante, all’incrocio fra via Donatello e via Lonato ad Orzinuovi, sono state inclementi verso la sua menzogna. Si è scoperto così che, a travolgere ed uccidere Giuseppe Serina, ciclista 74enne residente in paese, è stato quello stesso cittadino indiano che aveva ricostruito la (falsa) dinamica dell’incidente agli uomini del comandante Motterlini. L’uomo, un 52enne residente nel Bergamasco, venerdì mattina non ha rispettato la segnaletica e ha travolto Serina, sbalzandolo sull’asfalto. Dopo due giorni di agonia per le gravissime ferite riportate, il pensionato è spirato in ospedale, mentre l’indiano è stato denunciato per false dichiarazioni, fuga dopo l’incidente e omicidio colposo.

http://www.bresciatoday.it/cronaca/incidente-stradale/orzinuovi-giuseppe-serina-indiano.html

 

Rifiuta stupro di gruppo in cambio di droga: pestata a sangue

Brescia 14 ottobre 2013 – Nel bresciano è successo un bruttissimo episodio di violenza. Due rumeni di 38 e 22 anni sono stati arrestati per aver aggredito e gonfiato di botte una donna con problemi di droga.E’ successo a Soprazocco, frazione di Gavardo (Brescia) dove la donna trentunenne con problemi di tossicodipendenza, dopo aver conosciuto il primo dei due uomini in un locale di Villanuova sul Clisi (Garda bresciano) aveva concordato con il trentottenne uno scambio: una prestazione sessuale in cambio di 50 euro che le sarebbero serviti per comprare probabilmente una dose di cocaina. Da quel momento la donna si è trovata proiettata in un incubo.L’uomo, dopo aver accettato, ha cercato di coinvolgere un suo amico. Infatti, in macchina l’uomo le ha chiesto di estendere la prestazione anche all’amico ventiduenne costringendola a un rapporto a tre e non come da accordi.

Al rifiuto della donna, che ha cercato di restituire il denaro spiegando che il rapporto a tre proprio non le andava, i due individui hanno scatenato su di lei la loro rabbia e in seguito l’hanno malmenata prendendola a calci e a pugni alla schiena e alle gambe per poi trascinarla in una roulotte, dove hanno cercato di violentarla. La vittima è riuscita a scappare e, ancora sanguinante, a tornare a casa sua, dove i militari l’hanno rintracciata per poi arrestare i romeni.

Ad avvisare i carabinieri è stata una automobilista, che si era fermata per caricare la tossicodipendente la quale stava tentando di fuggire facendo l’autostop. I militari sono intervenuti e hanno raggiunto la donna nella propria abitazione, qui la donna dopo aver raccontato l’accaduto, è stata accompagnata all’ospedale Civile di Gavardo. Successivamente i due rumeni, nullafacenti e con precedenti, con a carico le accuse di violenza privata, tentata violenza sessuale e sequestro di persona, sono finiti in manette e sono stati arrestati dai carabinieri e portati in carcere, per poi essere condannati dal giudice agli arresti domiciliari.

Un paio di riflessioni: gli arresti domiciliari sono una pena adeguata rispetto alle accuse e in che misura garantiranno che non si verificherà mai più un episodio del genere? E ancora, avranno mai fine questi episodi di violenza sulle donne o saremo sempre costrette a subire e essere le vittime?

Fonte: milanofree.it

Avranno fine quando verranno espulsi i ‘migranti’, quando aboliremo Schengen e la libera circolazione di spacciatori e delinquenti. Sono qui per spacciare e distruggere vite.