Category: Torino

Prima il tentato scippo, poi l’aggressione: due algerini finiscono in manette

Sono circa le 18.30 in via Roma quando una signora, ferma davanti alla vetrina di un negozio, sente toccare il proprio zaino. Voltandosi all’indietro, la donna nota la sagoma di due soggetti.

https://www.torinoggi.it/2021/02/27/leggi-notizia/argomenti/cronaca-11/articolo/prima-il-tentato-scippo-poi-laggressione-in-commissariato-due-cittadini-algerini-finiscono-in-m.html

Intuito quanto stesse accadendo alle sue spalle, la vittima urla spaventata, provocando così la fuga dei malfattori. Una coppia, che nel frattempo aveva assistito alla scena, allerta il 112 NUE fornendo una descrizione dei fuggitivi e la loro direzione. Poco dopo la pattuglia del commissariato Centro rintraccia i due uomini, cittadini algerini di 23 e 29 anni, all’interno dei giardini Sambuy.

Sottoposti a perquisizione, il ventitreenne viene trovato in possesso di alcune pastiglie di Rivotril, detenute senza prescrizione medica. I due stranieri vengono accompagnati presso gli uffici del commissariato. Nel corso degli accertamenti entrambi manifestano un comportamento ostile nei confronti degli operatori, proferendo loro svariati insulti e minacce e colpendo con calci e pugni gli infissi della stanza.

La resistenza posta in essere fino a quel momento si traduce improvvisamente in una violenta aggressione, messa in atto dal ventinovenne, ai danni di un agente di Polizia, che dopo essere stato colpito con un pugno sulla tempia, viene afferrato per il collo. Dopo alcuni istanti l’operatore riesce a liberarsi dalla presa dell’algerino, poi definitivamente bloccato da personale accorso in ausilio. Il poliziotto, in seguito medicato, verrà dimesso con una prognosi di 7 giorni.

Gli stranieri, entrambi irregolari sul territorio nazionale e con precedenti di Polizia, sono stati arrestati per tentato furto con destrezza e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Inoltre, il ventinovenne è stato denunciato per oltraggio, minacce e danneggiamento aggravato mentre l’algerino ventitreenne è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio e inottemperanza all’ordine del Questore di lasciare il territorio Nazionale, emesso a gennaio dello scorso anno.

Nella baby gang di Torino che rapina in hotel (video)

Torino, mani al collo, calci in pancia, padellate alla moglie: non ha fatto il caffè

Poliziotti presi a testate, calci, morsi: immigrati scatenati

Tensione a Parma. Un immigrato ha picchiato con calci e pugni i poliziotti. Poi ha anche preso alcuni oggetti dalla cucina pr lanciarli contro gli agenti. Si tratta di un filippino di 40 anni. Il tutto ha avuto luogo nell’abitazione della madre in pieno centro. Deve rispondere all’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Immigrato filippino contro i poliziotti
La vicenda ha inizio quando l’uomo, sotto l’effetto della droga, ha dato in escandescenze, creando una situazione di panico in casa. A quel punto la madre ha deciso di chiamare le forze dell’ordine. All’arrivo dei poliziotti, l’immigrato filippino ha fatto salire la tensione, scagliandosi contro di loro. Pugni e calci agli uomini in divisa, momenti di violenza cieca. Poi, come detto, ha lanciato anche oggetti. Gli genti sono riusciti a bloccarlo usando lo spray al peperoncino. Alla fine hanno messo le manette ai polsi del filippino.

Nigeriano stacca dito a morsi al rivale

Secondo quanto riportato da TorinoToday, questa mattina i carabinieri hanno arrestato due persone nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale. Si tratta di un cittadino nigeriano e di un uomo di origini marocchine, resisi protagonisti il primo di una violenta e furiosa lite passionale, mentre il secondo di rapina all’interno di un fast food locale.

Stacca dito a morsi al rivale in amore

Sarebbe da imputare ai motivi passionali la furiosa lite scoppiata tra due connazionali nigeriani. Secondo quanto si apprende dalle fonti, infatti, i carabinieri della Compagnia San Carlo hanno arrestato un quest’oggi un uomo di 31 anni per lesioni aggravate. Il litigio è avvenuto in via Livorno, e avrebbe visto coinvolto il 31enne insieme al suo rivale in amore. L’aggressore è stato fermato dai militari dell’Arma subito dopo il litigio, durante il quale avrebbe colpito la vittima in testa con una bottiglia di vetro. In seguito, sarebbe poi passato ai morsi: il malcapitato si è infatti ritrovato con la mano destra ferita, con un dito rimasto senza parte di polpastrello

Tentata rapina al fast food

Si tratta di tentata rapina, invece, il reato commesso da un altro cittadino di origini straniere. Sempre nella città Torino è infatti finito in manette un 19enne di origini marocchine senza fissa dimora. Il ragazzo avrebbe cercato di portare a termine il colpo durante le ore notturne. Dopo aver infranto il vetro della porta di un fast food, si è quindi intrufolato nel locale con lo scopo di rubare alcuni prodotti di genere alimentare. A sorprenderlo, però, è stato un addetto alle pulizie di turno in quel momento. Scoperto dal lavoratore, il ragazzo avrebbe tentato la fuga, spingendo via l’operaio che è caduto violentemente a terra. La corsa, però, è durata molto poco: ad aspettarlo poco lontano i carabinieri, che lo hanno bloccato e arrestato.

https://www.meteoweek.com/2021/02/11/torino-31enne-stacca-dito-a-morsi-al-rivale-in-amore-cpe/

Sempre nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale, infine, i carabinieri hanno rinvenuto due pistole, inviate ai Ris di Parma che dovranno accertarne l’utilizzo in eventuali reati. A Castellamonte, nello specifico, sarebbe stata ritrovata una pistola risultata rubata durante un furto in abitazione privata avvenuto diverso tempo fa. A San Carlo Canavese, invece, l’arma da fuoco è stata trovata abbandonata in piena campagna.

Circondato e preso a schiaffi da branco immigrati

Vittima accerchiata e aggredita in strada a Torino: gli agenti bloccano i rapinatori in tempo reale  

embrava un rissa, ma in realtà era una rapina quella che si stava consumando sabato sera, 16 gennaio, a Torino in via Galliari angolo via Saluzzo. Alla vista degli agenti del Commissariato Centro in servizio di volante, i rapinatori si sono dileguati lasciando a terra la vittima. I poliziotti hanno subito inseguito il gruppetto e sono riusciti a bloccare i tre malviventi, rispettivamente di 19, 22 e 37 anni, che sono stati arrestati per rapina in concorso. Si tratta di tre cittadini marocchini, irregolari sul territorio nazionale e con numerosi precedenti contro il patrimonio. Il più piccolo è risultato anche inottemperante ad un Decreto di espulsione.

La rapina

La vittima, a Torino in compagnia di un amico, stava andando a comprare le sigarette quando è stato dapprima avvicinato e poi aggredito dal gruppo. Prima gli arrestati hanno rivolto loro alcune parole in arabo, poi hanno sottratto il cappellino all’amico che, però, è subito riuscito a rifugiarsi in un hotel. Mentre la vittima cercava di recuperare il maltolto è stata accerchiata, aggredita con schiaffi, calci e pugni e rapinata del portafogli.
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Marocchino tenta di strangolarla alla fermata del bus

Paura in attesa del bus, immigrato marocchino la blocca stringendole le mani al collo per rapinarla

Paura a Torino: alla fermata del bus, un immigrato marocchino rapina una donna. La immobilizza stringendole le mani al collo. Accanendosi su di lei con veemenza, in attimi di terrore gridato disperatamente. A una settimana dalla brutale aggressione di Milano, quando un rapinatore ha selvaggiamente pestato e derubato un’infermiera sul bus, alla periferia sud Torino si ripete lo stesso copione criminale. La vittima, ancora una volta è una donna. Una signora cinquantenne che, come si dice spesso in questi casi, ha avuto solo la sfortuna di ritrovarsi nel posto sbagliato. Al momento sbagliato. Di entrare nel campo visivo dell’ennesimo malvivente in cerca di prede da aggredire e rapinare. Perché questo è accaduto alla malcapitata 50enne, intercettata da un immigrato marocchino 36enne che, adocchiatala, le si è subito avvicinato furtivamente. Poi, con aria minacciosa, l’ha immobilizzata stringendole le mani al collo. E tutto per rubarle la borsa…

Minuti drammatici
Tutto accade nel giro di pochi, concitati istanti. Minuti drammatici che alla vittima devono essere sembrati interminabili. L’uomo le si avvicina. La blocca nella morsa delle sue mani per impedirle di reagire. Di difendersi da quell’aggressione scattata mentre lei è su una panchina alla fermata del bus. Lo straniero vuole portarle via la tracolla contenente alcune lattine di birra. Cerca di strappargliela di dosso. Le incute paura. Lei non riesce a opporre resistenza, paralizzata probabilmente dal terrore. Sicuramente dalla stazza del suo aggressore. Le grida d’aiuto della signora si disperdono nell’aria e una passante, allertata, chiama la polizia. Quando gli agenti arrivano sul posto, secondo quando riferisce anche l’Adnkronos, sorprendono l’uomo che ancora stava tentando di portare via la borsa alla vittima, a quel punto riversa sulla panchina della fermata. Riportata la situazione alla normalità, la polizia ha bloccato e arrestato il 36enne marocchino con l’accusa di tentata rapina.

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Esige di dormire in Pronto soccorso, nigeriano armato di catena aggredisce vigilante

Sabato sera, intorno alle 23.30 gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti presso il pronto soccorso dell’Ospedale Molinette per la presenza di una persona molesta. L’uomo, un ventisettenne cittadino nigeriano, si era presentato poco prima al pronto soccorso insistendo di voler trascorrere la notte lì. Quando personale di vigilanza al nosocomio lo aveva invitato ad allontanarsi, lo straniero aveva aggredito il vigilantes spintonandolo e facendolo cadere per terra. II ventisettenne a questo punto si era allontanato.

Arrestato dagli agenti della Squadra Volante – Dopo circa 10 minuti, l’aggressore è tornato brandendo una catena. Gli agenti della Squadra Volante, nel frattempo allertati, hanno trovato il cittadino nigeriano ancora con la catena in mano difronte al vigilantes. Quest’ultimo ha poi dovuto far ricorso a cure mediche per una distorsione alla caviglia subita nel corso della colluttazione antecedente con l’aggressore.

Il ventisettenne è stato poi tratto in arresto per resistenza a P.U.

Marocchino pesta poliziotti e dà fuoco alla volante: urla “ho il Covid”,

Marocchino scatena l’inferno: fermato per rissa, urla “ho il Covid”, pesta gli agenti e dà fuoco alla volante

Torino, panico in strada. Fermato per rissa, alla polizia intervenuta sul posto, un 29enne marocchino pesta gli agenti, dà fuoco alla volante e poi sostiene anche di avere il Covid. Tutto per evitare fermo e controlli. I poliziotti, ricevuto l’allarme di una pericolosa rissa, hanno capito sin dai primi istanti che lo straniero avrebbe creato dei problemi, ben oltre il caos provocato dalla rissa. L’uomo, infatti, si è mostrato da subito recalcitrante a qualunque tipo di collaborazione. E particolarmente insofferente all’intervento delle forze dell’ordine. Così, non contento dell’inferno scatenato, per provare a eludere fermo e verifiche del caso, si dice positivo al Covid. E non solo…

Torino, marocchino pesta gli agenti e dà fuoco alla volante

Insomma, il marocchino 29enne pensa di cavarsela con poco. E dopo aver partecipato a una rissa nel quartiere Parella a Torino, prova a svignarsela non appena gli agenti arrivano sul posto, in seguito a una segnalazione. Sulle prime, allora, dice di essere positivo al Covid per sfuggire al controllo di polizia. Ma la messinscena con i poliziotti non attacca. Allora l’extracomunitario, sempre più spazientito, comincia a lanciare offese e accuse contro i poliziotti. Intimando loro – come riferisce puntualmente l’Adnkronos – di andarsene: perché quella è “zona sua”. Ancora una volta, però, gli agenti non demordono, dimostrando al marocchino insofferente di non cedere a minacce e bugie intimidatorie. A quel punto, lo straniero, passa all’azione.

Lugro

Follia a Lungro: prete positivo al Covid fa bere i fedeli dallo stesso calice (video)

Pensionato scopre il Covid e si spara in testa

Roma, scopre di avere il Covid e si spara un colpo in testa: pensionato in condizioni disperate

Prima dice di avere il Covid per eludere i controlli, poi…

Che, purtroppo, è un’azione violenta. Prima si scaglia con la testa contro un albero. Poi, non ancora pago, oppone una spietata resistenza all’operato degli agenti, provocando una contusione al polso ad uno di loro e tentando anche di appiccare il fuoco alla volante. Alla fine, però, le forze dell’ordine riescono ad avere ragione della situazione e a ripristinare ordine e sicurezza. Così, arrestato l’uomo, i successivi accertamenti rilevano anche che l’immigrato africano è negativo al Covid. Ma la bugia, e l’inferno scatenato, gli costano cari. La polizia, infatti, ha fermato l’immigrato marocchino con le accuse di resistenza, minacce, danneggiamento aggravato e lesioni a pubblico ufficiale.

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