Category: Torino

TORINO: PROFUGO STUPRA RAGAZZINA DI 17 ANNI

Un nigeriano di 42 anni, richiedente protezione internazionale, è stato arrestato a Rivalta, comune della cintura di Torino. Una 17enne lo accusa di averla stuprata. La violenza sessuale ieri, in pieno giorno.

L’uomo l’ha costretta a seguirlo in una zona appartata e poi l’ha violentata. A dare l’allarme è stata la stessa ragazza che, dopo essere fuggita, ha chiesto aiuto in un negozio. L’uomo è stato fermato poco dopo su un bus.

Il nigeriano è stato fermato dagli agenti della polizia municipale di Rivalta, a cui la giovane si è rivolta dopo essersi rifugiata in un negozio, su un pullman della linea 43 diretto verso Torino. Gli stessi agenti lo hanno accompagnato alla stazione dei carabinieri di Orbassano, dove è scattato l’arresto. La ragazza, dopo essere stata visitata in ospedale, è ora ospitata in una struttura protetta.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/08/02/richiedente-asilo-violenta-17enne_a97ae64a-897c-47cf-bbc1-f68cb76e7df5.html

Immigrati scatenati: violenta rapina – VIDEO

Torino: cittadini denunciano, spacciatori distruggono le loro auto

Continua la guerra a distanza tra residenti e spacciatori, in Barriera di Milano.

Nelle scorse notti i vetri di alcune auto sono andati in frantumi, compreso il lunotto posteriore di una Fiat Panda di colore azzurro. L’auto era parcheggiata in via Montanaro angolo via Scarlatti, nella zona che di sera diventa punto di ritrovo di tossici e di venditori di morte africani.

Appena due mesi fa era finito nel mirino dei criminali anche il presidente del comitato “Noi di Barriera”, Alberto Barona. L’uomo, da alcuni anni in lotta contro lo spaccio e il degrado nel quartiere, si era ritrovato i vetri dell’auto rotti e la macchina messa a soqquadro.

“Secondo noi sono stati loro – protesta un cittadino -. Si sono vendicati dopo la diffusione di alcune foto”.

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Rom rubano corrente dal 2012: 130 mila euro di bolletta a carico contribuenti

Scoperto maxi-furto di energia elettrica | rubati 130mila euro di corrente | furto di corrente al campo nomadi di Borgaretto | ladri di corrente al campo nomadi di Borgaretto

Un maxi-allaccio abusivo alla rete elettrica, per un danno stimato pari a 130mila euro per 730mila kwh consumati. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri al campo nomadi di Borgaretto di Beinasco, in strada Rotta Palmera.

Le operazioni si sono svolte in due fasi. Lo scorso 20 maggio 2017 c’era stato l’arresto di un rom bosniaco di 29 anni che, nel corso di una perquisizione del campo, era stato trovato in possesso di una carabina ad aria compressa. Erano state controllate 12 baracche, 72 persone e sette automezzi e il Comune aveva demolito tre baracche perché abusive. Erano stati accertati allacci abusivi alla rete elettrica.

La seconda fase si è conclusa ieri, giovedì 13 luglio 2017 con la denuncia di 12 capifamiglia dei nuclei presenti all’interno del campo, accusati di rubare corrente addirittura dal giugno 2012.

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Rissa tra immigrati sul bus a Torino, danni

Rissa tra stranieri sul tram 4 | Polizia ferma un uomo in via XX Settembre

Ha dato in escandescenza, ha colpito un vetro ed è fuggito.

Una rissa tra due stranieri a bordo del tram 4 del Gtt, avvenuta oggi pomeriggio intorno alle 16.30, ha causato il blocco di tutti i mezzi di trasporto transitanti in via XX settembre.

L’episodio alla fermata all’angolo con via Garibaldi. Secondo una prima ricostruzione due uomini sarebbero venuti a contatto. Arrivando alle mani per motivi ignoti. Ad un certo punto il più agitato ha tirato un pugno contro il tram, rompendo un vetro.

La linea è stata bloccata e sul posto è intervenuta la polizia che è riuscita a fermare uno dei due individui. Il secondo uomo in fuga, il ragazzo che ha danneggiato il tram, potrebbe essere ferito alla mano.

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Marocchini contro albanesi, bottigliate in strada nella notte torinese


Cronaca Qui
Marocchini contro albanesi. Sfida a bottigliate in strada – Cronacaqui
Cronaca Qui
Il furto di due bottiglie di whisky, con tanto di aggressione, risale a meno di una settimana fa. Mentre l’ultima rissa, a suon di bottigliate, è avvenuta nella notte tra …

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TORINO FUORI CONTROLLO, 50 ABUSIVI CIRCONDANO CARABINIERI: “NON POTETE CONTROLLARCI”

Torino,CC accerchiati durante controlli
Un controllo per la vendita abusiva di
bibite e i carabinieri di Torino, nella
zona dei Murazzi, cuore della movida,si
sono trovati accerchiati da oltre 50
giovani che volevano impedirlo.

Sono stati i venditori abusivi, due
uomini di 36 e 38 anni del Bangladesh,
a chiedere aiuto ai giovani. Dapprima
5-6 donne hanno circondato i militari
di una pattuglia, poi, all’arrivo di
altri carabinieri, il gruppo si è in-
foltito. Alcuni militari sono stati
spintonati,ma in pochi minuti hanno ri-
portato la calma.Denunciati gli abusivi

http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/notiziasolotesto.jsp?id=1142098&pagina=101&sottopagina=01

Immigrato senza biglietto picchia capotreno

Controlli straordinari nella stazione di Avigliana a seguito dell’inasprirsi di reati
Sabato 13 maggio, alle 15 circa, sono state identificate una decina di persone di cui due stranieri con precedenti di Polizia. Uno dei due, un marocchino, è stato intercettato nella stazione dagli operatori della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale dopo aver minacciato il capotreno che gli aveva chiesto di esibire il titolo di viaggio, a bordo del treno Susa-Torino, all’altezza della stazione di Condove.

Fermato il treno alla stazione di Avigliana, lo straniero ha tentato la fuga dirigendosi verso il sottopassaggio della stazione. Raggiunto dagli agenti, il giovane ha provato ancora a divincolarsi, sferrando vari colpi, ed ha minacciato gli agenti e il personale ferroviario che lo aveva controllato a bordo treno.

Dopo essere stato bloccato è stato identificato per un 19enne marocchino, residente a Chiusa San Michele (To), con numerosi precedenti per reati contro la persona.

Accompagnato presso gli Uffici di Torino Porta Nuova per gli ulteriori approfonditi accertamenti, è stato denunciato per resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, sia al Capotreno sia al personale Polfer operante e per interruzione di pubblico servizio, avendo determinato anche ritardi al treno per le sue intemperanze.

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Bimba frustata da islamici con filo elettrico perché non prega Allah

Frustata con il filo elettrico, legata a una sedia per punizione, costretta a svegliarsi all’alba per pregare. Sono le violenze e le umiliazioni alle quali una coppia di egiziani, imputati a un processo per maltrattamenti a Torino, avrebbero costretto la loro figlia di 10 anni. In aula oggi ha testimoniato un’insegnante della piccola rivelando paure e lamentele dell’alunna. «Preferisco morire, che vivere in questo modo», avrebbe detto la bambina raccontando alla maestra cosa dovevano subire lei e i suoi quattro fratelli, tra i 2 e i 18 anni, costretti a vivere in una camera molto piccola, senza riscaldamento e con il bagno sul ballatoio.

I minori sono stati affidati a una comunità, mentre la madre e il padre, 37 anni lei e 44 anni lui, sono a processo. «La ragazzina spesso aveva delle crisi: – ha raccontato l’insegnante – diventava tutta bianca, tremava, sveniva. Avevamo addirittura messo un materassino in classe, per poterla soccorrere. In due occasioni, a novembre 2014, l’abbiamo portata in ospedale. Abbiamo provato a parlare con la mamma, ma con scarsi risultati».

I servizi sociali avevano iniziato a seguire la famiglia nel 2011. La mamma e il papà, però, nel 2012 avevano portato i figli in Egitto, ed erano tornati a Torino solo nel 2014. «Questo è un procedimento su cui incide la matrice culturale. Una storia lunga e complessa, che si sviluppa in un contesto di estrema povertà economica e dove ci sono due genitori che utilizzano mezzi di correzione severi. Oggi non si usano più, ma non sono sicuramente violenze», ha detto l’avvocato Guido Ernesto Savio, difensore della coppia. «I miei assistiti, che verranno sentiti nelle prossime udienze, negano tutte le accuse».

«Questa non è una questione culturale – ribatte l’avvocato di parte civile Emanuele Martini – Questi episodi vanno oltre la semplice sgridata. Ci sono le percosse, le punizioni corporali, le umiliazioni che hanno influito profondamente sulla psiche di questi ragazzi». Ragazzi che, secondo gli assistenti sociali, sono «devastati». I figli, tranne la più piccola, di appena due anni, che vive con la madre, sono stati affidati a una comunità.

http://www.ilgazzettino.it/italia/cronaca_nera/bimba_frustata_dai_genitori_filo_elettrico_torino_alle_maestre_diceva_preferisco_morire-2443800.html#

CAMPER ROM TRAVOLGE MOTOCICLISTA E FUGGE UCCIDENDOLO SUL COLPO

Un altro motociclista morto. E’ successo poco dopo le 12.30 tra Torino e Borgaro, in strada dell’aeroporto. Un camper ha investito uno scooter: il centauro è stato sbalzato a terra ed è morto sul colpo. L’autista del camper non si è fermato e ha proseguito la corsa verso Borgaro Torinese. Lo hanno cercato agenti della polizia municipale e carabinieri con posti di blocco in tutta la zona. Si tratterebbe di un camper bianco.
Strada dell’aeroporto, sia in direzione Torino che in direzione Borgaro, è stata chiusa per permettere i rilievi della polizia municipale. Il motociclista dopo lo scontro con il mezzo ha perso il controllo della due ruote ed è caduto rovinosamente sull’asfalto. Inutili tutti i soccorsi. Alcuni testimoni hanno indicato agli investigatori la fuga del camper verso Borgaro. Le indagini sono al momento in corso. La dinamica è ancora da chiarire. Non sono state rese note, per ora, le generalità della vittima. Lo scontro è avvenuto proprio sul ponte che Torino porta a Borgaro e che supera lo svincolo di Borgaro della tangenziale nord.
Mezz’ora dopo l’incidente una donna di etnia rom si è presentata sul luogo dell’incidente dicendo di aver investito il motociclista e di essere scappata per paura. E’ stata accompagnata al commissariato di polizia per gli accertamenti di rito. Potrebbe essere un prestanome.
http://www.quotidianocanavese.it/cronaca/torino-borgaro-camper-travolge-una-moto-centauro-morto-sul-colpo-il-camper-non-si-ferma-foto-12172