Category: Caltanissetta

Morsi e calci ai poliziotti: nigeriano in manette

Una lite in corso, le urla e il panico dilagano dalla finestra di un appartamento e deflagrano ovunque in strada. Dagli echi che rimbombano dalle quattro pareti di un’abitazione al primo piano di uno stabile di via Terranova, a Caltanissetta, si riesce a percepire la violenza di quanto sta accadendo: volano schiaffi, insulti e minacce, e così, nel tentativo di arginare l’aggressività esplosa, forse i vicini, forse i passanti, comunque qualcuno, impaurito, chiama la polizia: e la furia dell’aggressore di turno finisce per scagliarsi contro gli agenti intervenuti. Nigeriano in manette, dopo tanta fatica e ferocia inusuali.

Morsi e calci ai poliziotti: nigeriano in manette

E nel modo più brutale: appena arrivati all’ingresso dell’appartamento da cui proveniva il frastuono – a cui i poliziotti sono stati condotti appunto dalle urla e dagli inquietanti rumori di stoviglie – gli agenti intervenuti a seguiito di una segnalazione si sono ritrovati di fronte un cittadino nigeriano di 34 anni, Wibo Majesty, che li ha aggrediti selvaggiamente, mordendo alla guancia uno di loro, procurandogli una vistosa ferita. L’uomo, arrestato, è risultato poi essere un malvivente, con numerosi precedenti, per oltraggio, violenza, minaccia, resistenza e lesioni gravi a pubblico ufficiale. Una furia cieca e minacciosa, la sua, che c’è voluto un po’ a contenere e disinnescare: solo l’intervento di un altro equipaggio ha consentito infatti di bloccare lo straniero per poi condurlo in questura, dove l’uomo ha continuato peraltro con il suo atteggiamento violento, insultando e minacciando i poliziotti. Dopo le formalità di rito, è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli agenti, invece, sono stati medicati al pronto soccorso dell‘ospedale Sant’Elia.

 

Caltanissetta, morsi e calci ai poliziotti che bussano alla porta: nigeriano in manette

Ragazza circondata e aggredita da immigrati

Caltanissetta, paura in via Niscemi: donna accerchiata da tre extracomunitari

Momenti di paura per una nissena accerchiata da alcuni extracomunitari . E’ accaduto la notte di Natale quando una giovane nissena di 30 anni stava rincasando a tarda ora. Una volta arrivata sotto casa,  in via Niscemi, tre extra comunitari si sarebbero avvicinati alla sua auto. La donna ha raccontato che i tre le avrebbero impedito di scendere dall’automobile chiedendo anzi di farli entrare. La trentenne però è riuscita a mettersi in salvo chiudendo le sicure. Immediatamente la giovane ha chiamato le forze dell’ordine arrivate poco dopo sul posto quando i tre si erano già dileguati. Alcune persone, presenti in quel  momento, avrebbero confermato quanto riferito dalla
donna. 

PAKISTANO GIRA ARMATO DI COLTELLO: MA “NON AVEVA CATTIVE INTENZIONI”

Caltanissetta, immigrato armato di coltello semina il panico in viale Sicilia. Voleva solo difendersi

Giovane circondato e aggredito a colpi di spranga da 4 immigrati


il Fatto Nisseno
Caltanissetta. Immigrato aggredito a colpi di spranga, tre pakistani
il Fatto Nisseno
Il sanguinoso pestaggio è avvenuto lunedì pomeriggio in piazza Barone Lanzirotti, quando quattro immigrati hanno circondato e aggredito a colpi di spranga un trentenne. Tre degli aggressori – di 23, 26 e 28 anni – sono stati fermati dai poliziotti  

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Nigeriano non gradisce la cena e pesta a sangue donna

Caltanissetta. Nigeriano non gradisce la cena e pesta a sangue la
il Fatto Nisseno
CALTANISSETTA – Calci e pugni alla convivente perché la cena da lei preparata non era di suo gusto. Paradossale i motivi dell’aggressione da parte di un nigeriano Ede Osagiede di 30 anni, arrestato dalla Polizia con l’accusa di lesioni personali gravi
La cena non gli piace, calci e pugni alla conviventeImola Oggitutte le notizie (2) »

Romeno armato di bastone fermato al terminal bus


il Fatto Nisseno
Caltanissetta. Romeno armato di bastone fermato al terminal bus
il Fatto Nisseno
Ha tentato di fuggire in auto dopo aver visto una Volante della Polizia. E nell’abitacolo aveva nascosto un bastone di legno. Nei guai è finito un romeno di 30 anni che vive a Caltanissetta, fermato questa notte alle tre dalla polizia che lo ha
Con un bastone nell’auto nel cuore della notte, denunciato un Blasting Newstutte le notizie (2) »

Caltanissetta, dilaga lo spaccio: arrestati due africani


il Fatto Nisseno

Caltanissetta, villa Cordova dilaga lo spaccio: arrestati due
il Fatto Nisseno
Gli arrestati sono COLLEY Lamin, 23enne gambiano, MBAKE Kara, 18enne gambiano, e OSAGIE Ferguson, 18enne nigeriano. Gli arrestati, tutti disoccupati e incensurati, sono stati tradotti presso il carcere di Caltanissetta, così come disposto dall'Autorità …
Caltanissetta, smerciavano droga a villa Cordova: tre arrestiGiornale di Sicilia

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CINQUE AFRICANI RAPISCONO E STUPRANO RAGAZZA ITALIANA

Per errore gli stupratori erano stati definiti ‘romeni’, in realtà sono questi 5 africani, più il complice al governo

Stuprata per cinque giorni dal branco che l’ha sequestrata e drogata. Sono agghiaccianti i particolari della violenza subita da una studentessa di San Cataldo, che ha permesso di identificare i cinque presunti autori della feroce aggressione. La ragazza, infatti, sarebbe stata segregata in una abitazione di via Mussomeli, nel quartiere Saccara di Caltanissetta, dove convivono quattro dei cinque immigrati finiti in cella. La svolta è arrivata qualche giorno fa, quando i Carabinieri della Compagnia di Caltanissetta – coordinati dal capitano Mauro Epifani – hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto di 5 stranieri, tutti di origine nigeriana e da tempo residenti nel capoluogo nisseno. Sono accusati dei reati di riduzione in schiavitù, sequestro di persona, violenza sessuale, sfruttamento della prostituzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I carabinieri durante le perquisizioni

STUPRATORI

Si tratta di Cross Agbai, di 34 anni, con precedenti, Majesty Wibo, di 31 anni, con precedenti, Lucky Okosodo, di 23 anni, incensurato, Lawrence Ko Oboh, di 40 anni, incensurato, Amaize Ojeomkhhi, di 27 anni, con precedenti. La vicenda giudiziaria nasce dalla denuncia di una ventenne, studentessa universitaria, che il pomeriggio del 27 novembre si è recata dai Carabinieri della Tenenza di San Cataldo, accompagnata dai genitori, vestita con abiti da uomo, denunciando di essere stata sequestrata e violentata da cinque stranieri per 5 giorni, a partire dalla serata di domenica 22 novembre.

La ragazza quella sera era stata accompagnata dalla madre nel centro di Caltanissetta e poi con alcuni amici si era recata ad una festa in un casolare di campagna del capoluogo, dove ha trascorso la serata con alcuni amici. La ragazza ha raccontato che quella sera, dopo aver bevuto degli alcolici, ha perso i sensi, risvegliandosi la mattina seguente senza i propri vestiti, in un letto di una casa fatiscente, occupata da nigeriani. Gli stranieri, secondo il racconto della ragazza, le hanno tolto tutti i suoi averi, compresi vestiti, documenti e cellulari, e hanno ripetutamente drogato la giovane sancataldese, costringendola a continui rapporti sessuali con loro.

Violenza domesticaLa ragazza ha inoltre denunciato che da lunedì mattina a venerdì pomeriggio è stata costretta ripetutamente a prostituirsi con altri stranieri dietro pagamento di una somma di denaro, poi intascata dal nigeriano proprietario di casa. Alla giovane inoltre erano stati rasati anche i capelli ad opera di uno dei sequestratori. Solo venerdì pomeriggio la ragazza è riuscita a sottrarsi al controllo dei nigeriani ed è fuggita con abiti da uomo recuperati in casa. La studentessa in quei cinque interminabili giorni non è stata mai lasciata sola dai nigeriani, che a turno la controllavano e ne abusavano sessualmente. Approfittando che uno dei suoi aguzzini si era addormentato, è riuscita a fuggire dalla casa-lager e si è messa in contatto con i suoi genitori con i quali si è recata in caserma a San Cataldo per raccontare l’incubo vissuto.

In quei giorni i genitori della ragazza avevano ripetutamente cercato di contattarla, senza riuscirvi e solo venerdì mattina si erano recati dai Carabinieri chiedendo aiuto. All’inizio della scomparsa i genitori non si erano preoccupati in modo particolare, in quanto la giovane era solita non rincasare per dormire da amici, ma con il passare dei giorni la preoccupazione è cresciuta e avevano deciso di denunciarne la scomparsa.
La ragazza è riuscita ad accompagnare gli investigatori dell’Arma nelle due abitazioni dove era stata tenuta segregata in questi cinque giorni, due case confinanti nel quartiere Saccara. Le perquisizioni delle due case hanno permesso ai Carabinieri di trovare i cinque stranieri accusati dalla giovane, uno dei quali ha tentato la fuga, ma è stato prontamente bloccato dai militari. I Carabinieri hanno inoltre rinvenuto tutti gli effetti personali della ragazza, verificando e constatando molti elementi e particolari raccontati nella denuncia dalla giovane.
I militari dell’Arma hanno rinvenuto droga, oltre a due coltelli a serramanico. La giovane è stata accompagnata nella serata di venerdì per gli accertamenti sanitari all’Ospedale di Caltanissetta, ed è stata trovata inoltre con valori clinici altissimi relativi alla presenza di stupefacenti, confermando quanto dalla stessa denunciato, ovvero di essere stata per giorni continuamente drogata e ridotta ad uno stato di costrizione e di impotenza fisica e psicologica. Gli stranieri, tutti riconosciuti dalla ragazza come i suoi aguzzini, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto e rinchiusi nel carcere di Caltanissetta. Ieri pomeriggio si è svolta l’udienza di convalida, durante la quale i nigeriani hanno negato le accuse a loro carico. Il Gip, Marcello Testaquatra, ha convalidato i cinque fermi operati dai Carabinieri, e accolto la richiesta della Procura della Repubblica di Caltanissetta, disponendo la misura cautelare della detenzione in carcere. E’ in corso da parte dei Carabinieri una ulteriore operazione per consentire di individuare altri complici dei nigeriani, con perquisizioni in tutto il centro storico di Caltanissetta, oggi diverse pattuglie hanno passato al setaccio la Saccara, ma anche il quartiere Angeli e la Villa Cordova anche con l’utilizzo di unità cinofile. Insomma, nelle prossime ore potrebbero arrivare clamorosi sviluppi e una nuova raffica di arresti.

http://www.seguonews.it/cronaca/branco-stupra-per-5-giorni-studentessa-a-caltanissetta-il-racconto-choc-della-vittima-cinque-nigeriani-arrestati/
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/sequestrata-e-stuprata-5-arresti_2146801-201502a.shtml

AVEVAMO ERRONEAMENTE DEFINITO GLI STUPRATORI ‘ROMENI’, SONO, INVECE AFRICANI.

Profugo ‘minorenne’ tenta di accoltellare direttrice

Nel corso della mattinata di sabato scorso gli agenti della Polizia di Stato della Sezione Volanti, a seguito di richiesta pervenuta su linea di emergenza 113, sono intervenuti presso una comunità per minori del Capoluogo, dove, poco prima, un minore di nazionalità straniera si era presentato davanti la porta dell’ufficio della direttrice minacciandola con un coltello.

Alla base dell’insano e violento gesto, come riferito dagli operatori della comunità, la pretesa da parte del minore di una somma di denaro a lui non dovuta; verosimilmente il minore avrebbe erroneamente supposto gli spettasse la quota giornaliera erogata dallo Stato alle strutture che ospitano gli stranieri.

Al giungere degli poliziotti, gli operatori della struttura erano riusciti a calmare il giovane e farlo desistere dal compiere atti di violenza verso altre persone, non riuscendo ad impedire, però, che lo stesso compisse atti di autolesionismo. Infatti il giovane prima di disfarsi del coltello e svenire, riusciva a procurarsi lesioni al collo.

Sul posto intervenivano i sanitari del 118 che trasportavano il minore all’Ospedale Sant’Elia per le cure del caso.

Allo stato la posizione del giovane è al vaglio della locale Procura della Repubblica per i Minorenni, alla quale lo stesso è stato segnalato in stato di libertà per l’ipotesi di reato di tentata estorsione aggravata.

http://www.lagazzettanissena.it/minaccia-con-un-coltello-la-direttrice-della-comunita-per-minori/

Rissa tra immigrati: 21enne sfregiata da bottiglia vagante


Caltanissetta, rissa tra extracomunitari: 21enne sfregiata con una
Una ragazza di 21 anni e’ rimasta sfregiata al viso, colpita da una bottiglia di vetro lanciata al culmine di una maxi rissa che si e’ verificata questa notte, a Caltanissetta davanti ad un noto locale frequentato dai giovani della movida nissena. La
Violenta rissa in corso Umberto tra extracomunitari: sfregiata il Fatto Nisseno
Sicilia, rissa tra extracomunitari: ragazza sfregiata al visoCorriere Quotidianotutte le notizie (4) »