Category: Salerno

Profugo spacciatore arrestato nel centro migranti aggredisce i carabinieri

Campagna. Scoperto con la droga nel centro di accoglienza, aggredisce i carabinieri. Suso Lamin, 22 anni, è stato arrestato dai militari del posto, nei pressi dell’hotel Mary. I carabinieri erano appostati in zona, quando hanno iniziato alcune perquisizioni.

Suso era nei pressi dell’hotel, all’uscita autostradale di Campagna. La struttura alberghiera ospita decine di profughi da oltre un lustro. I carabinieri hanno fermato il giovane e gli hanno trovato 25 grammi di marijuana in tasca. Il profugo ha colpito un militare al volto, prima di essere arrestato: non è stato tradotto in carcere ma ha ottenuto gli arresti domiciliari.

Suso deve rispondere di detenzione di droga, ai fini dello spaccio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
I profughi, mesi fa, impedirono alla proprietaria della struttura di uscire, con l’auto, dal cortile dell’hotel. La donna doveva recarsi con urgenza in farmacia, ma venne bloccata dalla protesta per il mancato arrivo dei documenti.

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BRANCO DI PROFUGHI INSEGUE RAGAZZE E LE MOLESTA

Un gruppo di migranti, ospiti nel centro di accoglienza di Fuorni a Salerno, avrebbe molestato tre ragazze. Che sono state prima seguite, poi oggetto di avances e spintoni.

Il caso è stato segnalato dal governatore Vincenzo De Luca durante il suo consueto appuntamento a Lira tv. Il presidente della regione Campania ha poi fatto appello a Prefettura e Questura di Salerno a tenere alta l’attenzione.

“Episodi del genere sono inammissibili. Grazie a Dio non si è andato oltre lo stalking, ma nessuno deve permettere simili azioni”, questo il monito di De Luca.

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Immigrato tenta di stuprare medico che lo soccorre, poi anche poliziotta

L’uomo era stato soccorso dalla polfer: viaggiava in treno con profonde ferite al volto. Ma alla vista del medico non ha resistito all’impulso sessuale. E neppure quando è arrivata, per fermarlo, la poliziotta.

Prima ci ha provato con la dottoressa che lo stava medicando. L’ha afferrata costringendola a baciarlo. Il medico è riuscita a divincolarsi, anche grazie all’aiuto di alcuni colleghi. E’ intervenuta la polizia. O meglio, una poliziotta. E lui, un giovane indiano, non s’è tirato indietro. Anzi. Si è alzato di scatto dalla sedia e si è avventato sulla agente. L’ha abbracciata e tentato di baciarla. E’ stato necessario l’intervento di altri uomini della polfer. Dopo una colluttazione sono riusciti a fermare l’uomo, in preda a una evidente e ingiustificata eccitazione.

E’ accaduto nel pronto soccorso dell’ospedale di Battipaglia. Una scena improvvisa per una storia che era iniziata in modo del tutto diverso.

Il capotreno del convoglio Sapri Napoli ha avvisato gli agenti della polfer di Battipaglia: tra i passeggeri ce n’è uno che ha profonde ferite alla testa ed è in evidente stato confusionale.

Quando il treno si è fermato nella stazione di Battipaglia sono intervenuti gli agenti.

L’indiano, che ha 29 anni, presentava una profonda ferita all’arcata sopraccigliare. Perdeva molto sangue. Ha dichiarato di essere stato aggredito. E’ stato soccorso e trasportato in ospedale.

E lì l’imprevedibile epilogo. Ha forse scambiato le cure della dottoressa per attenzioni di altro tipo. Di fatto l’ha aggredita, costringedola a baciarlo. Poi la stessa cosa con la poliziotta.

Risultato: il 29enne è stato arrestato. Nei suoi confronti è stato ipotizzato il reato di violenza sessuale, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Sarà processato con il rito direttissimo davanti ai giudici del tribunale di Salerno.

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PROFUGO PALPEGGIA RAGAZZA SULLA SPIAGGIA, SCATTA LINCIAGGIO

Rischiava il linciaggio un ivoriano, richiedente asilo, che ha palpeggiato una giovane bagnante sulla spiaggia di Santa Teresa. L’intervento dei carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Salerno ha evitato il peggio: sulla spiaggia, infatti, le tante persone presenti lunedì pomeriggio erano già pronte a difendere la donna. Il 31enne, proveniente dalla Costa d’Avorio e con permesso di soggiorno in quanto richiedente asilo, era seduto in acqua quasi a riva quando ha allungato una mano sul posteriore di una giovane donna salernitana (21enne) che si era chinata per giocare con il figlioletto. La ragazza ha immediatamente reagito dando uno schiaffo sulla mano dello straniero allontanandosi dal bagnasciuga in modo da evitare ulteriori conseguenze e chiedendo, al tempo stesso, aiuto agli altri bagnanti. A quel punto sulla spiaggia si è creato un bel po’ di confusione: alcuni impegnati ad individuare chi aveva disturbato la quiete della giovane donna importunandola mentre qualcuno dei presenti non è escluso abbia allertato il numero unico di emergenza 112.

Per fortuna su lungomare Trieste, nel tratto costeggia proprio la spiaggia, c’era già una pattuglia dei carabinieri impegnata in servizi di controllo del territorio: l’equipaggio della Radiomobile ha visto allontanarsi lo straniero (impaurito anche dalle conseguenze che avrebbe potuto subire) e lo ha fermato. Portato in caserma, dopo le formalità di rito, l’uomo è stato arrestato per violenza sessuale e – in un primo momento – sottoposto agli arresti domiciliari presso un centro di accoglienza della provincia di Avellino dove il 31enne straniero (celibe e nullafacente con un temporaneo permesso di soggiorno) era ospite. Ieri il giudice del Tribunale di Salerno non ha convalidato l’arresto per mancanza di flagranza ma ha disposto l’obbligo di firma.

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Meglio il carcere in Italia della Tunisia, immigrato picchia agenti per farsi arrestare

Ha aggredito gli agenti e tentato una improbabile fuga. Sarà processato per lesioni, percosse, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, il dieci luglio. Ora è recluso a Fuorni. Davvero è meglio della Tusinia?
Salerno.
Per evitare l’espulsione e in viaggio di ritorno in Tunisia, il 28enne Marwane Baazoui, ha tentato la carte della disperazione: si è fatto arrestare.

E’ accaduto a Salerno, questa mattina. Al giovane è stata notificata la decisione del questore di Ragusa di rigettare il rinnovo del permesso di soggiorno. Per questo motivo gli agenti della polizia di frontiera, marittima e aerea di Salerno, al comando del vice questore aggiunto, Giuliana Postiglione, stavano facendo entrare nella vettura di servizio il giovane tunisino per imbarcarlo su una nave della Grimaldi Lines diretta a Tunisi.

Il 28enne ha capito in quel momento che la sua esperienza italiana poteva dirsi finita. Ha tentato il tutto per tutto. Ha aggredito i due agenti che erano con lui ed è scappato a piedi.

E’ iniziato l’inseguimento. Dopo qualche centinaio di metri il tunisino è riuscito a scavalcare il muro di cinta del porto, alto circa cinque metri. Ma “l’impresa” non è servita a granché.

Poco dopo è stato raggiunto. E lì è iniziata una nuova violenta colluttazione. Conclusa con il 28enne in manette e gli agenti medicati in ospedale.

Marwane Baazoui non è stato riaccompagnato alla nave. Ma chiuso in cella. Deve rispondere dei reati di resistenza, oltraggio, percosse e lesioni a pubblico ufficiale.

L’arresto è stato convalidato dal gip e il tunisino è stato recluso a Fuorni. Sarà processato con il rito direttissimo il 10 luglio.

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Profugo egiziano (!) sorpreso a spacciare

E’ stato trovato in possesso di dosi di hashsih e marijuana. Arrestato anche un 36enne: ha violato la misura dell’affidamento ai servizi sociali

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Un giovane egiziano è stato sorpreso a vendere sostanze stupefacenti nella zona del Lungomare Trieste. L’operazione è stata condotta dagli agenti del commissariato di Torrione, al comando del vice questore aggiunto, Antonio Maione.

Il 18enne, arrivato in Italia come profugo e richiedente asilo, è attualmente residente in un centro di prima accoglienza. E’ stato notato dagli investigatori mentre vendeva delle dosi a un ragazzo che alla vista dei poliziotti si è dato alla fuga.

Il giovane egiziano è stato trovato in possesso di nove panetti di hashish confezionati con cellophane, tre bustine di marijuana e del denaro, probabilmente provento della sua attività.

Il giovane è stato giudicato con il rito direttissimo e condannato a otto mesi (pena sospesa), per il reato di possesso e detenzione di sostanze stupefacenti.

Gli agenti del commissariato di Torrione hanno anche arrestato C.G., 36 anni (affidato ai servizi sociali), perché ha violato la misura: è stato infatti trovato fuori dalla provincia e in compagnia di un pregiudicato. E’ stato recluso in una cella del carcere di Fuorni.

 

In Italia come profugo ma si mette a spacciare, arrestato a Salerno


Salernonotizie.it (Comunicati Stampa) (Registrazione)
In Italia come profugo ma si mette a spacciare, arrestato a Salerno
Salernonotizie.it (Comunicati Stampa) (Registrazione)
A finire in manette S.A., straniero, giunto sul territorio nazionale quale profugo e richiedente asilo politico ed attualmente soggiornante in un Centro di Prima Accoglienza della provincia di Salerno. Durante il controllo sono stati rinvenuti e
Giovane profugo sorpreso a spacciare. Arrestato e condannatoOttopaginetutte le notizie (2) »

Profughi spacciatori aggrediscono carabinieri: non vogliono cambiare hotel

A Giffoni Sei Casali ieri mattina i carabinieri della locale stazione, supportati da quelli di Giffoni Valle Piana e dai carabinieri della compagnia di Battipaglia, hanno arrestato, in flagranza di reato, per concorso in violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento, il migrante nigeriano Endurance Igietemoi, già sottoposto all’obbligo di presentazione dopo l’arresto per detenzione di hashish e marijuana dello scorso 13 aprile a Salerno, e la connazionale Damilola Owofela, entrambi 24enni.

I due, ospiti del centro di prima accoglienza “Casa della Speranza” di Giffoni Sei Casali, si sono opposti al trasferimento dell’uomo in un’altra struttura ricettiva a Sicignano degli Alburni, deciso sulla scorta di un provvedimento emesso, lo scorso 5 maggio, dalla Prefettura di Salerno per incompatibilità di quattro richiedenti asilo con la tipologia del centro giffonese, adibito alla ricezione di donne e bambini con i relativi nuclei familiari. I due migranti si sono dunque scagliati contro i militari, quattro dei quali hanno riportato contusioni varie giudicate guaribili entro i 20 giorni, danneggiando anche un’autovettura di servizio.

I migranti sono stati regolarmente trasferiti, nel pomeriggio di ieri, presso strutture ricettive in provincia di Salerno.

http://www.ottopagine.it/sa/daicomuni/123894/migranti-aggrediscono-carabinieri-arrestati.shtml

Pestata a sangue dal marito algerino perché “fa solo femmine”

CAPACCIO – Quattro figli, tutte femmine, una cosa che lui, 37 anni, algerino, non sopportava. La sua rabbia la scaricava sulla giovane moglie marocchina, «incapace di partorire un figlio maschio», picchiandola con calci e pugni e marchiandola a fuoco con i tizzoni di legno ardente afferrati dal camino.

L’inferno è andato in scena per anni all’interno di una palazzina a Licinella di Paestum dove la famiglia musulmana viveva da qualche tempo, fianco a fianco con la comunità locale senza mai riuscire ad integrarsi.

Lei non poteva uscire di casa da sola e doveva indossare solo abiti della cultura islamica che celassero la sua femminilità. Lui, che si arrangiava come bracciante agricolo, era possessivo e geloso. Un inferno per la giovane marocchina che, un giorno, ha deciso di dire basta: voleva tornare in Marocco e cominciare una nuova vita senza di lui dedicandosi solo alle sue bambine. L’uomo, però, ha intuito tutto ed è arrivato a privarla dell’identità facendole sparire tutti i documenti, compresi il passaporto ed il permesso di soggiorno. Lei non si è arresa: è andata dai carabinieri e ha denunciato quel marito violento che voleva trasformarla in un fantasma senza nome. Le accuse, lucide e precise, le ha ripetute davanti al sostituto procuratore che ha chiesto per l’algerino, chiamato a comparire il prossimo 14 giugno davanti al giudice per l’udienza preliminare Emiliana Ascoli, il rinvio a giudizio.

Nella denuncia, depositata in Procura il 24 marzo 2016, la giovane musulmana racconta con coraggio il suo calvario, squarciando il velo di silenzio che troppe volte occulta inenarrabili storie di violenza che si consumano tra le quattro mura domestiche. È infatti proprio in una delle tante contrade di Licinella, patria di centinaia di extracomunitari che tra Eboli e Capaccio approdano tentando di sbarcare il lunario, che si è consumata la vicenda. Lui, ancorato alle tradizioni islamiche, non permetteva alla consorte di integrarsi con la comunità locale assimilando gli aspetti della cultura occidentale, imponendole invece rigide regole alle quali la donna non poteva sottrarsi, pena botte e violenze. Svariati gli episodi confluiti nel fascicolo, molti dei quali confermati da un vicino di casa della marocchina che una volta la vide scappare, terrorizzata, scalza ed in pigiama, per sottrarsi da un rapporto sessuale che il marito aveva tentato di imporle con la violenza minacciando di fare esplodere l’abitazione recidendo il tubo del gas di una stufa.

http://www.ilmattino.it/salerno/violenze_per_avere_un_figlio_maschio_musulmana_si_ribella_al_marito-2414736.html

Immigrato tenta di uccidere profugo

I carabinieri della compagnia di Sala Consilina, diretti dal Tenente Davide Acquaviva, hanno arrestato un diciottenne extracomunitario richiedente asilo politico, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il giovane, di origini maliane, si trovava agli arresti domiciliari presso un centro di accoglienza di Teggiano, a seguito del tentato omicidio di un senegalese, verificatosi a Sanza, il 26 gennaio scorso.

Il provvedimento di oggi, di aggravamento cautelare, scaturisce dalle indagini, condotte dai carabinieri di Teggiano, che avrebbero accertato la responsabilità del ragazzo in ordine a diversi episodi di minacce e percosse di cui lo stesso si sarebbe reso responsabile nei confronti di altri ospiti del centro di cui era ospite.

Il cittadino straniero è stato trasferito presso la casa circondariale di Potenza, come disposto dal Tribunale di Lagonegro.

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