Category: Ferrara

Migrante vaga nudo e poi si scaglia contro i poliziotti

Il ragazzo che venerdì sera girava nudo in stato d’agitazione e che ha attaccato i poliziotti pare sia lo stesso che questa mattina è caduto – e forse si è lanciato – da una finestra del grattacielo

(archivio) Girovagava completamente nudo sotto la torre A del Grattacielo e versava in pesantissimo stato d’agitazione il 28enne che venerdì sera ha dato parecchio da…

Ragazze terrorizzate da immigrati, inseguite: auto circondata e molestate

Voghiera. Hanno terrorizzato due ragazze a bordo di un’auto, inseguendole per diversi chilometri e tentando anche, più volte, di farle uscire di strada. Quando le due giovani sono state costrette a fermarsi nei pressi di un bar di Voghiera, si sono chiuse nell’abitacolo e i loro aguzzini hanno insistito prendendo a calci e pugni la loro vettura.

Per quei fatti, avvenuti la sera del 27 dicembre scorso, sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura di Ferrara e per i Minorenni di Bologna quattro cittadini rumeni, rispettivamente di 25, 21, 20 anni e un minore di 18 anni. Tutti dovranno rispondere dei reati di violenza privata, minaccia aggravata e danneggiamento. Si tratta degli stessi soggetti che, poche ore dopo, hanno aggredito e pestato tre ragazzi a Tresigallo rubando loro una bicicletta e che per quell’episodio sono già stati individuati e denunciati.

Per le due ragazze sono stati momenti di vera paura cominciati, da quanto accertato in seguito dai carabinieri, per ‘futili motivi’, forse un gesto, forse una parola non gradita che ha scatenato la furia dei quattro giovani. I quali, dopo aver costretto con manovre pericolose le vittime a fermarsi, hanno anche minacciato di morte un avventore del bar di Voghiera che stava allertando i carabinieri, prima di darsi alla fuga.

Durante la perquisizione domiciliare a casa di uno dei quattro rumeni è stata rinvenuta la bicicletta rubata nel corso dell’aggressione commessa a Tresigallo.

Ragazze terrorizzate dagli aggressori di Tresigallo

Giovani aggrediti e picchiati da immigrati, si rifugiano in caserma

Tresigallo. Era l’una di notte quando tre giovani di Tresigallo sono stati aggrediti e pestati da un gruppo di stranieri dell’est, non ancora identificati, riuscendo a mettersi in salvo rifugiandosi nella caserma dei carabinieri.

L’episodio è avvenuto nel pieno centro del paese, in piazza Italia nei pressi del bar Impero, il locale dove si trovavano i tre giovani aggrediti e i quattro stranieri a quanto pare già alterati dall’alcol e da alcuni screzi fra loro. Tra i due gruppi sono volate parole forti e il litigio si è trasformato poco dopo, all’esterno del bar, in una vera e propria aggressione ai danni dei ragazzi di Tresigallo.

A un certo punto, infatti, i giovani dell’est (forse rumeni o moldavi) si sono armati di mazze e sbarre di ferro che avevano sulla loro auto riuscendo a colpire i tre malcapitati che subito si sono dati alla fuga dirigendosi verso la caserma dei carabinieri, a quell’ora chiusa. I giovani tresigallesi hanno suonato ripetutamente al campanello della caserma riuscendo a svegliare il comandante della stazione, che è sceso e ha aperto mettendo così in salvo i ragazzi, mentre gli aggressori nel frattempo hanno fatto perdere le proprie tracce.

Nella fuga i tre giovani di Tresigallo hanno dovuto abbandonare una bicicletta, rubata dai quattro aggressori, oltre ad aver riportato traumi vari e lividi.

Ora da parte dei carabinieri sono in corso accertamenti, anche con la visione delle immagini catturate dalle telecamere della zona, per riuscire a identificare i quattro stranieri.

Giovani aggrediti e picchiati di notte in centro a Tresigallo

Profugo spezza polso ad agente, patteggia

Richiedente asilo 23enne patteggia la pena di un anno per violenza a pubblico ufficiale e detenzione di stupefacenti: aveva procurato gravi lesioni a un polso a un carabiniere

(foto di archivio) Lo scorso 20 ottobre, raggiunto dopo aver tentato la fuga, spinse un carabiniere facendolo cadere malamente per terra al punto che il militare si ruppe…

Arrestati altri tre richiedenti asilo spacciatori a Ferrara

Altri tre richiedenti asilo sono stati pizzicati mentre cedevano alcune dosi di #marijuana: arrestati in flagranza per #spaccio

a F(foto di archivio) Copparo. Si allunga la lista dei richiedenti asilo pizzicati mentre svolgono l’attività di pusher. Dopo l’ultimo episodio a Coccanile, dove sono stati…

Ragazza italiana pestata a sangue da 5 immigrati a Ferrara

Picchiata e rapinata da cinque individui mentre tornava da una sera con le amiche e si dirigeva verso la casa del fratello.

Emergono ulteriori dettagli sul grave fatto di violenza ai danni di una ragazza di 32 anni, Sandra Maestri, avvenuto giovedì notte, verso le 21,45 in zona Gad, più precisamente in piazza XXIV maggio.

Secondo quanto riferito alla polizia, la ragazza stava andando a casa del fratello dopo aver trascorso un’oretta in compagnia di alcune amiche in un’enoteca. Ma, giunta in piazza XXIV maggio, è stata accerchiata e picchiata, sia al volto che all’addome, da cinque individui di colore che poi sono scappati, portandole via la borsetta.

La stessa borsetta che la 32enne ha riferito di aver ritrovato più tardi, prima di andare in questura a sporgere denuncia, aperta e adagiata su una panchina, con a fianco il suo portafogli, anch’esso aperto a svuotato dei 500 euro che il padre le aveva consegnato in serata come compenso per l’attività lavorativa al mercato ortofrutticolo del giovedì, nell’anello dell’Acquedotto. Non è chiaro se gli aggressori fossero a conoscenza di questo fatto e abbiano agito pianificando la rapina o se se abbiano scelto la vittima a caso.

Una volta arrivata in questura gli operatori della polizia hanno immediatamente allertato i soccorsi vedendo le ferite ancora visibilmente sanguinanti. La ragazza è stata portata al pronto soccorso dove è stata medicata (e in seguito dimessa con prognosi di 7 giorni) e lì è stata raccolta la denuncia.

Violenza in Gad. Picchiata da cinque uomini e derubata dello stipendio

Ferrara, Profugo prende a calci e pugni Carabinieri

Notte agitata a Ferrara con un richiedente asilo, domiciliato in una comunità di Copparo, a pochi chilometri dal Polesine, come protagonista.

O.C, ventenne richiedente asilo di nazionalità nigeriana, è stato arrestato in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Fermato dai carabinieri per un controllo non lontano dalla stadio Mazza, oltre a non dare i documenti per farsi identificare, li ha iniziato a prendere a calci e pugni i militari dell’Arma.

Una vera e propria furia, con uno dei carabinieri che nel corso della colluttazione è anche caduto a terra ed è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Per lui lesioni di lieve entità.

Una volta fermato, il giovane nigeriano è stato portato nella caserma di Copparo e tenuto in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima.

http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/Occhiobello/profugo-prende-a-calci-e-pugni-i-carabinieri

Ferrara: profugo tutto hotel e spaccio al parco

Dopo i casi di CodigoroFerraraComacchio, un altro richiedente asilo è stato arrestato per spaccio di droga.

Si tratta di un 33enne di nazionalità nigeriana, richiedente asilo ospitato nell’ostello di Ferrara da una cooperativa che si occupa dell’accoglienza dei migranti.

L’uomo – F.D. le sue iniziali – è stato sorpreso dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile mentre stava cedendo dello stupefacente all’interno del parco adiacente la struttura.

I militari hanno arrestato in flagranza mentre stava cedendo una dose di circa 3 grammi di marijuana per un valore di 10 euro a un uomo di origine colombiana.

Nel suo alloggio poi sono stati trovati altri 13 grammi di marijuana, oltre che alla 445 euro in contanti, ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio. Per il 33enne sono scattati gli arresti domiciliari presso l’ostello, in attesa del processo per direttissima.

Il cliente invece è stato segnalato quale assuntore alla prefettura insieme ad altre due persone: un 24enne di nazionalità rumena trovato in possesso di 3 grammi di marijuana e un 30enne di nazionalità nigeriana, residente a Ferrara, colto in possesso di 6 grammi sempre di marijuana. Tutto lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro.

Arrestato per spaccio un altro richiedente asilo

Profugo spacciatore subito scarcerato a Ferrara


La Nuova Ferrara
Profugo spacciatore subito scarcerato
La Nuova Ferrara
Arrestato con la droga torna nella struttura gestita da Camelot. La coop chiede alla prefettura la revoca dell’accoglienza di Samuele Govoni. Tags. profughi · richiedenti asilo · accoglienza · immigrati · droga. 23 settembre 2017. CODIGORO. Arrestato e …

altro »

Ferrara: gettata a terra e palpeggiata da branco immigrati

Fermata da due stranieri, palpeggiata con insistenza e scaraventata a terra. Il tutto in pieno centro, mentre stava raggiungendo il fidanzato e gli amici per concludere la serata in compagnia dopo il lavoro. Una manciata di secondi che devono essere sembrati eterni alla ragazza di 30 anni rimasta vittima di quell’aggressione a sfondo sessuale.

A delineare i contorni della vicenda è la stessa malcapitata che, dopo l’episodio, ha formalizzato una denuncia in questura. Tutto comincia intorno all’una di martedì. La donna finisce il turno di lavoro in un locale, esce e si dirige verso piazzetta San Nicolò. Qui la aspettano il fidanzato e alcuni amici. La 30enne sta camminando lungo via Croce Bianca, a due passi dal Castello e dalla piazza, quando viene avvicinata da una coppia di uomini di colore. Stando al racconto della malcapitata, i due hanno le idee molto chiare su quello che vogliono. Approfittando della sostanziale tranquillità di via Croce Bianca a quell’ora di notte e dell’assenza di testimoni, iniziano ad allungare le mani. La palpeggiano ripetutamente nelle parti intime. Poi, sempre stando al racconto della donna, davanti al suo tentativo di divincolarsi la spingono scaraventandola a terra.

Un gesto che apre uno spiraglio di salvezza per la malcapitata trentenne. Approfittando dell’attimo, si rialza e si mette a correre verso via Piangipane. Uno scatto che basta a far desistere i due molestatori, che se ne vanno per la loro strada perdendosi nella notte del centro. Scampato il pericolo, la ragazza riesce finalmente a raggiungere il fidanzato e a raccontargli l’accaduto. È scossa e provata ma fortunatamente illesa. La stessa ricostruzione finisce nero su bianco su una denuncia presentata in questura. Fotogrammi di un episodio inquietante che, tradotti nel linguaggio giuridico, si trasformano in un’indagine per violenza sessuale. La malcapitata fornisce agli inquirenti alcuni dettagli sui suoi aggressori, carpiti in quei momenti di paura. Pochi ma fondamentali elementi sui quali si sono messi al lavoro gli investigatori della polizia di Stato. La priorità adesso è dare un nome e un volto ai responsabili dell’aggressione. Un episodio preoccupante, avvenuto nel cuore di un centro storico che sempre più spesso è costretto a raccogliere i cocci della sua sicurezza perduta.

http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/palpeggiata-denuncia-1.3354838