Category: Padova

Gli nega l’ennesimo panino gratis, lui la minaccia con un taglierino

Gli nega l’ennesimo panino gratis, lui la minaccia con un taglierino: denunciato

La proprietaria del bar, mossa da compassione gli dava sempre un panino gratis o qualcosa da bere. La titolare del locale lunedì, all’ennesima richiesta, si è rifiutata di regalargli il cibo e per tutta risposta è stata minacciata con un taglierino.

DEUNCIATO

L’episodio ha riguardato un tunisino di 27 anni tossicodipendente con diversi precedenti. L’uomo, quando gli è stato rifiutato il pasto gratuito, è andato in escandescenza e ha cominciato a urlare, minacciando la titolare e rompendo un tavolino del bar. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per porto abusivo di armi, minaccia aggravata e danneggiamento.

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Africano senza biglietto pesta autista: vittima all’ospedale, migrante libero

Grave episodio di violenza in Stazione, ancora un’aggressione ad un dipendente BusItalia Veneto.
Questa volta i due controllori l’hanno fatta franca, ad avere la peggio è stato l’autista. Malmenato senza pietà con calci e pugni da un africano senza biglietto risultato poi proveniente dal Togo, 37 anni.
E’ stato portato in caserma ma poi subito rilasciato.
Nulla sembra poter fermare questa scia di violenza che si è particolarmente accentuata in questi ultimi mesi negli autobus.
In contemporanea con una politica aziendale che ha intensificato i controlli per cercare di arginare il fenomeno, che riguarda una tipologia particolari di utenti, che non si sogna di comperare il biglietto, o comunque di obliterarlo. L’ennesimo episodio increscioso è accaduto ieri, verso le 18.30 sul piazzale della Stazione, all’interno del bus della linea urbana 10 che collega Sarmeola e il centro commerciale “Le Brentelle” al centro città.
Quando l’autobus arriva in stazione due controllori, un uomo e una donna, si mettono di fronte all’uscita del mezzo e controllano biglietti e abbonamenti di chi scende. Arriva il turno di un giovane di colore che dice di non avere il biglietto e nemmeno i documenti. I due controllori, un uomo e una donna sono in difficoltà.
Arriva l’autista che gli chiede di mostrare un documento. Lui prova a fuggire ma l’autista lo blocca. Per liberarsi allora l’africano inizia a sferrare calci e pugni. In suo soccorso arrivano una ventina di connazionali presenti nel piazzale della Stazione. La situazione inizia a farsi pesante e qualcuno chiama i carabinieri che arrivano
con due pattuglie in pochi minuti. Nella gazzella sale l’africano e pure i due controllori, in qualità di testimoni. Il 37enne poi viene rilasciato.
L’autista ferito viene portato al pronto soccorso dov’era ancora trattenuto per medicazioni.

Birra negata, Zingari sfondano la vetrata con un furgone

Il barista gli nega una birra, loro scatenano una rissa e sfondano l’ingresso del locale con un furgone usato come ariete. È successo venerdì poco dopo mezzanotte al pub Gasoline di via Fornace Morandi: una serata come tante altre, degenerata con l’arrivo di 5-6 nomadi visibilmente alticci che hanno continuato a bere senza freni. Quando uno di loro ha ordinato l’ennesima birra, il barista si è rifiutato di servirgliela ed è nata un’accesa discussione tra i nomadi e gli altri clienti.
L’assalto – Dopo la rissa i nomadi si sono allontanati, ma tre di loro sono tornati con due furgoni e un camper: uno dei furgoni ha puntato l’ingresso a tutta velocità e ha infranto la vetrata, con gli avventori che si sono buttati di lato per non essere investiti. «Sembrava un attentato», hanno detto alcuni testimoni. Nessun ferito tra i clienti, a parte un ragazzo con un’escoriazione alla mano rimediata nella colluttazione con i nomadi. Sul caso indaga la squadra mobile, che ha recuperato i numeri di targa e i filmati delle telecamere.

http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/cronaca/17_novembre_11/padova-birra-negata-pub-nomadi-sfondano-vetrata-un-furgone-257c0672-c6ea-11e7-8917-639bee103896.shtml

PROFUGO PRENDE POLIZIOTTA PER I CAPELLI: “LASCIAMI SPACCIARE”

Spaccio ai Giardini dell’Arena: richiedente asilo trovato 10 involucri di droga arrestato

Martedì durante un servizio di appostamento, gli agenti della mobile hanno arrestato per spaccio e resistenza G.P.R. 22enne tunisino, richiedente asilo, senza fissa dimora trovato in possesso di 10 involucri contenenti 15 grammi di droga. L’uomo durante il fermo ha opposto resistenza agli agenti prendendo per i capelli alla donna poliziotto.

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Detenuto Musulmano prende a morsi agenti: “Non indosso le scarpe”

Una nuova aggressione all’interno del carcere Due Palazzi, con un detenuto che picchia due agenti durante l’orario di servizio. Lo denuncia la segreteria regionale del Si.n.a.p.pe, sindacato nazionale autonomo della polizia penitenziaria. Come riportano i quotidiani locali, l’aggressione risale a due giorni fa, nelle ore del mattino. I due poliziotti stavano svolgendo il turno normale quando si sono imbattuti in un detenuto di origine africana, che si trovava in isolamento proprio per motivi disciplinari.

Lo straniero, che ha anche manifestato tendenze estremiste, professandosi simpatizzante dell’Isis, voleva scendere senza le scarpe, ma quando uno dei poliziotti l’ha invitato a infilarsele lui è partito scagliandogli un pugno in pieno volto. Poi ha preso il braccio dell’altro e l’ha morso.

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Profugo inneggia ad Allah e aggredisce agenti, recidivo

Appena il 30 agosto era stato arrestato a Padova per aver inneggiato al terrorismo e aver aggredito i poliziotti che gli avevano intimato l’alt.

Ieri pomeriggio Bakary Marong, 22enne richiedente asilo del Gambia, è stato nuovamente arrestato per aver aggredito due agenti di polizia che lo avevano fermato per un controllo, sempre nel capoluogo euganeo.

Recidivo e a piede libero, raccontano le cronache locali. Erano circa le 15 di una domenica pomeriggio qualunque quando il giovane africano stava passeggiando carico di lattine di birra nel centralissimo corso del Popolo, nel cuore di Padova. Tutto questo nonostante il divieto di dimora in Veneto che gli era stato comminato dall’autorità giudiziaria. Fermato dagli agenti di una volante per un controllo, il richiedente asilo, forse ubriaco, si è scagliato contro i poliziotti a calci e pugni.

Pur senza proferire minacce relative al terrorismo, l’uomo è stato subito fermato e denunciato. Oggi stesso verrà processato per direttissima. Per lui, però, non potrà scattare il decreto di allontanamento dal territorio nazionale perché, nonostante la sua richiesta di asilo politico sia già stata rigettata dalla commissione territoriale competente, ha presentato un ricorso e il suo status è ancora pendente. Marong dunque rimarrà in Italia, a meno di un intervento diretto del Viminale.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/richiedente-asilo-picchia-poliziotti-seconda-volta-pochi-1440277.html

Padova: Islamico contro agenti al grido “Allah Akbar, vi uccideremo”

Identificato dalla polizia mentre prega col Corano in mano, urla “Allah akbar” e si scaglia contro gli agenti inneggiando all’attentato di Barcellona. E’ successo mercoledì pomeriggio – ma si è appreso solo oggi – ai giardini dell’Arena a Padova, davanti alla Cappella degli Scrovegni.

Margon Bakary, 22 anni del Gambia, con precedenti per droga, è stato arrestato per lesioni a pubblico ufficiale e ora è indagato per istigazione al terrorismo. Gli agenti avevano deciso di identificare il giovane gambiano perché appariva visibilmente alterato, forse proprio per l’uso di sostanze stupefacenti; per tutta risposta, il giovane si è scagliato contro i poliziotti con calci e pugni, urlando “Allah akbar” e frasi come “ha fatto bene l’Isis a colpire in Spagna, vi uccideremo tutti, siete infedeli” prima di essere bloccato a fatica e trasportato in Questura.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/08/31/allah-akbar-e-colpisce-agenti-manette_0d70ed21-90cf-4c30-93c7-a58eb2fd1ebd.html

Badante sevizia e madre e figlio disabili: incastrata dai video

http://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/badante_sevizia_e_ricatta_madre_e_figlio_disabili_incastrata_video-3206774.html

Prima arriva uno schiaffone, talmente forte che si sente persino in strada. Poi le tira i capelli così violentemente che le fa ciondolare la testa. Quindi parte l’altra sberla, ancor più forte. E avanti ancora. A subire è una disabile di 86 anni. L’aguzzina è la badante 46enne moldava che da ormai 10 anni era in servizio in quella casa, dove accudiva anche il figlio dell’anziana, paraplegico con problemi psichiatrici. Pure lui è stato maltrattato dalla badante, accusata di avergli addirittura tagliato un lembo di orecchio. Una violenza con cui poi ha continuato a ricattarlo assicurandogli che l’avrebbe fatto ancora se lui avesse parlato: «Quella donna picchiava mamma e me. Avevo tanta paura. Mi hanno detto però che non tornerà più».

A scoprire l’orrore che avveniva in quella casa e poi a sporgere denuncia ai carabinieri di Prato della Valle è il figlio maggiore dell’anziana, che vive all’estero. È sconvolto, incredulo e arrabbiato. Domenica sera ha ricevuto il video choccante delle terribili sevizie. L’anziana, cardiopatica, affetta da demenza è finita in ospedale per trauma cranico. Qualche sospetto l’uomo aveva iniziato ad averlo quando il fratello aveva iniziato a ripetere «Vittoria (la badante, ndr) è cattiva». Poi il filmato ha spalancato l’orrore.

Il gip ora ha disposto il divieto di avvicinamento alla casa della vittima e l’indagine prosegue per chiarire le violenze subìte dall’altro figlio disabile. La speranza della famiglia è che la donna finisca dietro le sbarre: «Ha commesso atrocità terribili. Deve pagare per quel che ha fatto. Temiamo possa andare a lavorare altrove e usare violenza su altre persone. Andava arrestata. È una sadica».

Supermamma di 14 figli trascinata da Immigrati fuori auto e rapinata

PADOVA – Supermamma di 14 bambini rapinata e picchiata di fronte alla stazione ferroviaria senza che nessuno alzasse un dito per aiutarla. La donna era seduta all’interno del pulmino che usa per spostare la sua numerosa famiglia, in attesa delle figlie che stavano tornando a Padova in treno.

Alessandra Bortoletto Calò 45 anni, si è difesa con tutte le sue forze, impedendo ai malviventi di rubarle la borsa, ma vista la sua tenacia, il rapinatore, uno straniero, l’ha trascinata fuori dall’abitacolo, strattonandola e picchiandola, finché non ha deciso di cedere e di fuggire, senza borsa, lasciandola dolorante e piena di lividi a terra sul marciapiede. È successo domenica, attorno alle 18, nell’indifferenza dei passanti.

La donna, molto nota per via della sua famiglia extra large, è arrabbiata, delusa, impaurita: «Queste cose non dovrebbero accadere a nessuno. Sono sconvolta» racconta ancora molto agitata per quel che le è capitato. La brutta avventura l’ha toccata così profondamente, che la 45enne ha deciso di raccontarla anche al sindaco Sergio Giordani, affinché il primo cittadino possa prendere provvedimenti per salvare la sua Padova. «Ho sempre vissuto qui – spiega – L’ho amata questa città, quando era viva e sana. Ieri pomeriggio (domenica, ndr) aspettavo le mie figlie davanti al piazzale della stazione. Ero seduta nel posto del conducente quando, a un tratto, nel nostro pulmino è entrato un extracomunitario, mentre un secondo personaggio faceva da palo».

http://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/supermamma_di_14_bambini_rapinata_e_picchiata_di_fronte_alla_stazione_ferroviaria-2619328.html

PADOVA: BIMBA DI 12 ANNI MOLESTATA DA IMMIGRATO MENTRE E’ IN BICI CON LA MAMMA

PADOVA – Doveva essere una spensierata scampagnata in bicicletta, da Arzergrande a Piove di Sacco e ritorno. Invece, mercoledì dopo cena, la pedalata serale di una mamma con le sue tre figlie, di 12, 15 e 20 anni, si è trasformata in un incubo per la famigliola. La sorella minore, infatti, sarebbe stata molestata sessualmente da un giovane nordafricano, come denunciato ai carabinieri di Piove di Sacco dalla sorella maggiore, la sera stessa, e dalla madre, la mattina dopo.

Sono circa le 22 quando il gruppetto arriva vicino alla stazione ferroviaria, in via Vittorio Veneto. Le cicliste hanno già fatto qualche chilometro e si fermano per riposare un attimo, anche perché, sulla loro strada, si presenta un ragazzo straniero, sui vent’anni o poco più. Forse è un nordafricano vista la sua carnagione e come parla. La ventenne racconta che il giovane ha fermato la sorella di 15 anni, che viaggiava in testa alla fila indiana, per chiederle qualche informazione sulla moschea più vicina. La raggiungono subito anche le altre tre, e la mamma risponde alle domande del ragazzo che poi ringrazia e fa per andarsene. La comitiva riparte, da ultima, in fondo, la figlia 12enne, che a un certo punto grida il nome della sorella maggiore. Poi arriva piangendo, raccontando che quell’uomo l’ha molestata mettendole le mani sui fianchi, e addirittura qualcosa di peggio, di ancor più spinto: «Mi ha fatta sentire male» spiega la ragazzina alla ventenne e alla mamma.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/dodicenne_molestata_immigrato_padova-2613302.html