Category: Padova

Violenza sulle donne: Marocchino ammazza la moglie

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/11/25/padova-donna-uccisa-dal-marito-con-coltellata-petto_a4TbvG62qAkXiYV8bx06EN.html

Ha ucciso la moglie con una coltellata al petto, usando un coltello da cucina. Il femminicidio, proprio nel giorno contro la violenza sulle donne, si è consumato in una casa a Cadoneghe, in provincia di Padova, stanotte. Dopo aver ucciso la moglie, il marito ha telefonato ai carabinieri, confessando il fatto. Si tratta di un marocchino di 30 anni. Ancora sconosciute le cause dell’omicidio, su cui stanno indagando i carabinieri. Sul corpo della donna sarà eseguita l’autopsia disposta dal magistrato di turno.

Nigeriano con l’hobby di molestare studentesse italiane

https://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/molestatore_studentesse_padova_preso-5553792.html

 Aveva preso di mira le ragazze che frequentano la facoltà universitaria di psicologia e biologia dell’Università di Padova ma, individuato, il molestatore seriale è stato arrestato dai carabinieri. L’uomo, un 22 enne nigeriano, ha avvicinato due studentesse universitarie che, al termine delle lezioni, stavano passeggiando e ne ha molestata una facendola cadere a terra. Vista la reazione decisa e la presenza dell’amica, il molestatore è fuggito, ma la vittima ha iniziato a seguirlo mentre la sua amica ha contattato il 112, per segnalare l’episodio e fornire indicazioni sulla direzione presa dell’aggressore, di cui ha fornito anche una dettagliata descrizione. Nel frattempo due passanti hanno cercato di fermare, senza successo, l’uomo in fuga.

I carabinieri giunti sul posto lo hanno bloccato mentre le due ragazze riconoscevano l’autore dell’aggressione e, sporgevano denuncia. Mentre l’uomo veniva identificato al carabinieri sono giunte segnalazioni analoghe da parte di altre due ragazze molestate poco prima. Analoghi episodi sono stati segnalati, da circa una decina di giorni, da parte di studentesse universitarie, e i Carabinieri erano sulle tracce del molestatore seriale che, da un’analisi del suo «modus operandi», pare avesse rivolto le proprie attenzioni nei confronti delle ragazze che uscivano dalle aule .

Marocchini armati di coltellaccio a caccia di ragazzini italiani

https://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2020/10/03/news/due-ragazzi-picchiati-e-rapinati-dietro-la-basilica-di-santa-giustina-1.39379254

Due giovani sono stati rapinati nella serata del 2 ottobre dietro la basilica di Santa Giustina. I carabinieri dopo una notte di ricerche hanno arrestato i responsabili 

I militari di Padova hanno arrestato due marocchini Zakaria Zahouani, 19, marocchino residente a Montagnana e Haitam Lakhlifi, 20, residente a Casale di Scodosia per aver rapinato, con un terzo complice non ancora identificato, due persone.

Il fatto è avvennuto ieri sera dietro alla Basilica di Santa Giustina Le due vittime, entrambi padovani di 22 anni, stavano passeggiando per strada quando sono stati aggrediti alle spalle da tre malviventi, descritti come nord africani.Gli stranieri hanno spinto a terra i due giovani, e con la minaccia di un grosso coltello da cucina li hanno rapinati di 90 euro e poi sono fuggiti.

I malcapitati hanno inseguito i rapinatori, comunicando costantemente la loro posizione al 112. Grazie a queste informazioni i carabinieri sono giunti sul posto, bloccando due dei malviventi trovati ancora con il malloppo addosso

Migrante frusta la moglie italiana per 18 anni

https://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/padre_orco_figli_frustati_con_cintura_casa_orrori-5490799.html

La casa degli orrori si trovava nel popoloso quartiere dell’Arcella. L’orco era il papà, un tunisino di 52 anni capace di frustare i suoi tre figli e costringere la moglie italiana di 44 anni sotto la minaccia di un coltello ad avere rapporti sessuali anche quando era in gravidanza. Un incubo durato 18 anni, dal 2000 al 2018, e finito solo grazie al coraggio della donna e di sua figlia di denunciare quanto stava accadendo tra le mura domestiche. Le indagini condotte dagli uomini della Squadra mobile, coordinati dal sostituto procuratore Roberto D’Angelo, hanno permesso di incriminare lo straniero per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni private e violenza sessuale. Il processo, davanti ai giudici del Tribunale collegiale è già iniziato, e la scorsa settimana ha testimoniato in aula una delle figlie. I suoi racconti hanno scioccato la giuria. 

PADRE PADRONE
Il tunisino quando rientrava a casa di notte, spesso in preda ai fumi dell’alcol, svegliava i suoi tre figli, oggi di 18, 12 e 10 anni, per picchiarli. Li costringeva a inginocchiarsi con il volto rivolto al muro e le braccia alzate: poi iniziava l’inferno. Senza pietà li percuoteva con tutta la forza con la cintura dei pantaloni. Se la madre tentava di difenderli, il padre prendeva a frustate anche lei sotto gli occhi terrorizzati dei bambini. Una bestia feroce, capace di minacciare di bruciare la casa e di colpire al capo le sue creature con una sedia e con il suo telefono cellulare. In più di una occasione ha ferito la compagna e una figlia, costringendole a ricevere le cure dai medici del pronto soccorso. 

IL COLTELLO
In diciotto anni di puro terrore, più e più volte ha minacciato la moglie con un coltello. Una volta l’ha pugnalata alle ginocchia. Ma gli episodi più gravi si sono registrati quando, sempre armato di coltello, ha costretto la compagna ad avere con lui rapporti sessuali anche quando lei era incinta. Se la moglie opponeva resistenza, la colpiva ripetutamente con pugni e schiaffi. Lo stesso trattamento, una pioggia di pugni e di schiaffi, riservava ai tre figli quando cercavano di ribellarsi alle frustate con la cinghia dei pantaloni. Così sfogava la sua rabbia, del tutto sbronzo, senza mai fermarsi nemmeno di fronte alle urla di dolore e di paura dei suoi tre bambini.

Sprangato da immigrati a Padova

PADOVA – Scontri tra bande a San Carlo. È avvenuta giovedì sera l’ennesima furibonda rissa che ha lasciato ferito a terra un trentasettenne nigeriano, aggredito da un gruppo di…

https://it.geosnews.com/p/it/veneto/pd/padova/sangue-e-violenza-all-arcella-pestato-dal-branco-con-le-spranghe-tra-i-passanti_30923221

Tenta di violentare ragazza: nigeriano solo denunciato

https://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/palpeggia_donna_immigrato_irregolare-5418252.html

PADOVA – Militari del Nor dei carabinieri hanno defertio oggi in stato di libertà per violenza sessuale il 26enne nigeriano E. K., irregolare, senza fissa dimora. In via delle Cave, arrivato in bici dopo aver avvicinato una 28enne  padovana   che stava portando a passeggio il suo cane, la palpeggiava  per allontanarsi subito dopo.

La ragazza  ha fornito una dettagliata descrizione dell’immigrato rintracciato poco dopo in centro città.

Scaraventa anziani sull’asfalto per rubare l’auto

Posted by Secolo d'Italia on Wednesday, August 5, 2020

Gang di zingari integrati picchiava e rapinava commercianti

Padova – Rapinavano e picchiavano i commercianti: sgominata la banda della famiglia di pugili . Derubavano e rapinavano commercianti nella zona industriale di Padova e nell’hinterland piovese, puntando in specie a quelli di origine cinese. Per mettere a segno i colpi non esitavano a usare la forza bruta di due pugili e a utilizzare potenti veicoli importati illecitamente dall’estero. Sono finiti in carcere cinque uomini, per lo più italiani di etnia Sinti, quattro dei quali erano già detenuti. Due complici hanno invece l’obbligo di dimora, mentre gli indagati nell’ambito dell’operazione condotta dai carabinieri della compagnia di Piove di Sacco sono in totale undici.

Gli arresti – Dopo un anno di indagini partite da una cruenta rapina dello scorso marzo, la notte tra mercoledì e giovedì gli inquirenti hanno messo in scacco la pericolosa banda notificando agli indagati le misure cautelari emesse dal Gip del tribunale di Padova sulla scorta delle prove raccolte dal pubblico ministero. In carcere sono finiti due membri della famiglia Millas, il 39enne Manolito e il figlio 21enne Joscioal, già noto insieme a un fratello nell’ambito pugilistico piovese in cui si è distinto negli anni. Con loro il 30enne Giorgio Caldaras, il 32enne Cristian Gottardo e il 25enne tunisino Morouen Latrech. I primi quattro sono tutti pregiudicati di origine Sinti residenti tra Legnaro e Padova. Tutti eccetto Gottardo erano già detenuti, in particolare Joscioal Millas, Latrech e Caldaras proprio in seguito a una rapina ai danni di un professionista cinese risalente al gennaio 2019. Uno di loro sarebbe dovuto essere rilasciato domani. Hanno invece l’obbligo di dimora due complici, la 36enne H.F. e il 39enne M.A. Sono 26 capi di imputazione contestati agli undici indagati per reati contro il patrimonio e la persona.
Le rapine

I carabinieri hanno dimostrato come il gruppo avesse costituito una banda specializzata nelle rapine ai danni di commercianti cinesi, ma anche nei furti nelle auto. Puntavano in particolare quelli con attività all’interno del Centro Ingrosso Cina di corso Stati Uniti, colpendoli anche nelle vicinanze delle loro abitazioni molte delle quali si trovano nella zona di Saonara. L’inchiesta è partita da uno di questi episodi, quando il gruppo criminale aggredì il titolare cinese di un bar, forandogli le gomme dell’auto a fine turno e aggredendolo nell’abitacolo insieme ad altri passeggeri. Utilizzarono lo spray urticante non riuscendo però a impossessarsi del borsello con l’incasso. Un modus operandi violento, ricondotto nei mesi a diversi altri episodi analoghi. Oltre allo spray i banditi usavano anche la forza fisica poiché due di loro sono sono abili pugili e in almeno quattro occasioni hanno brutalmente picchiato le vittime.

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Violenza sessuale sul treno: 17enne fa arrestare immigrato

PADOVA – Sabato sera movimentato sul treno regionale che faceva servizio lungo la tratta tra Verona e Venezia. Verso le 21.48, quando i convogli stavano transitando a cavallo tra le province di Vicenza e Padova, una ragazzina di 17 anni residente nel veneziano, è stata molestata sessualmente da un marocchino irregolare di 23 anni.

Il giovane – scrive il corrieredelveneto.corriere.it/padova – da prima ha iniziato a importunarla mimando gesti a sfondo sessuale e quando è stato respinto ha toccato il sedere della diciassettenne. La minorenne si è rivolta al capotreno che ha avvertito la stazione di Padova dove ad attendere il regionale c’erano gli uomini della Polfer. Gli agenti sono saliti a bordo e hanno identificato lo straniero che è stato ammanettato.

Per Moamedi Meidi si sono spalancate le porte del carcere con l’accusa di violenza sessuale. La ragazzina ha preferito continuare il suo viaggio e sporgere querela una volta arrivata alla stazione di Mestre. Lunedì mattina dopo la direttissima è stato convalidato l’arresto di Meidi che è stato portato in cella al Due Palazzi di Padova.

Immigrato pesta 70enne e le spezza il femore