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Torino: arrestati sei spacciatori africani, usavano scuola come base

Torino 16 gennaio 2014 – Il controllo dello spaccio nella zona di San Salvario ha portato all’arresto di sei spacciatori, tutti di origine africana, e al sequestro di diverse dosi di cocaina. Gli agenti di Polizia hanno portato a compimento un’operazione durata un’intera notte, in cui hanno dapprima seguito alcuni giovani sospettati di essere pusher e poi sono passati all’azione. I poliziotti hanno accertato che gli spacciatori usavano come nascondiglio il cortile di una scuola e quello di una piscina. Durante l’orario di chiusura scavalcavano e recuperavano (o nascondevano) le sostanze stupefacenti. Quando gli spacciatori hanno visto gli agenti entrare in azione si sono nascosti all’interno dell’edificio scolastico usato come base, poi hanno tentato la fuga provando anche ad attaccare i poliziotti. Le manette per i giovani pusher, originari quattro del Gabon, uno del Mali e uno della Nigeria, sono scattate al termine di diversi controlli e perquisizioni effettuate su una sessantina di persone e altrettante autovetture.

http://www.torinotoday.it/cronaca/droga-san-salvario-cortile-scuola.html

I famosi “profughi” che fuggono dalle zone di guerra.

 

Immigrati scatenati ad Alba: ondata di furti di smartphone

Ad Alba, in provincia di Cuneo, alcuni cittadini, alcuni dei quali studenti ancora minorenni accompagnati dai loro genitori, si sono recati in caserma dai carabinieri per denunciare il furto dei propri cellulari.

I furti, a seconda dei casi, erano stati perpetrati dai soliti ignoti a scuola durante l’intervallo delle lezioni, in piscine all’aperto o palestre, su auto in sosta ed in appartamento.

I carabinieri hanno avviato le indagini avvalendosi della tecnologia che consente di localizzare soprattutto gli apparati di ultima generazione e, analizzando anche i tabulati ed il traffico telefonico successivo al momento del furto ai danni delle vittime, sono riusciti a risalire all’identità di chi usava i cellulari rubati e dove si trovavano.

Nel corso di altrettante perquisizioni domiciliari delegate dall’Autorità Giudiziaria ed eseguite presso le abitazioni degli indagati i militari hanno poi rinvenuto e sequestrato 5 tra I-PHONE e SMARTPHONE rubati nei giorni precedenti che a breve saranno restituiti ai legittimi proprietari che ne avevano denunciato il furto in caserma.

Dovranno rispondere del reato di ricettazione 5 persone denunciate dai Carabinieri alla Procura della Repubblica di ALBA.

Si tratta di un marocchino 23enne con precedenti penali per reati contro il patrimonio che vive a TORINO il quale usava un I-PHONE rubato in una piscina ad ALBA ad una studentessa che l’aveva lasciato incustodito nello zainetto mentre faceva il bagno; un 25enne disoccupato che usava un I-PHONE rubato nello spogliatoio di una palestra cittadina ad un commerciante albese; un operaio 30enne di BRA che usava lo SMARTPHONE di un’impiegata albese che lo aveva lasciato all’interno della sua auto posteggiata dinanzi all’ufficio dove lavora in città; un macedone di CANELLI che aveva in casa lo SMARTPHONE rubato ad uno studente liceale di ALBA durante l’intervallo delle lezioni ed infine una nomade “sinti” pregiudicata del campo di ASTI che utilizzava uno smartphone rubato durante un furto in abitazione commesso nel quartiere di SAN CASSIANO di ALBA due settimane fa.

Le indagini dei Carabinieri di ALBA proseguono per risalire anche agli esecutori materiali dei furti dei telefonini ora tutti recuperati, il cui valore complessivo ammonta ad oltre 2mila euro.

http://www.cuneocronaca.it/news.asp?id=60912