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Termini: arrivano agenti, la fuga delle ‘lavoratrici’ Rom – VIDEO

Rom caccia povero italiano: “Qui non puoi stare!”

CREMONA – Decine di passanti, clienti e commesse hanno assistita alla scena: da una parte un italiano, curato, dallo sguardo sofferente ma dignitoso, che si avvicina a passo lento a chiunque transiti davanti al supermercato, per chiedere aiuto; dall’altra una giovane rom che si avvicina all’uomo che chiede l’obolo e che gli dice senza mezzi termini che se ne deve andare da lì, che quella non è la sua zona, che quello è il posto dove staziona una sua parente.

http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/76976/Lite-tra-questuanti–la-rom.html

Metro Termini: borseggiatrici minorenni ‘allegeriscono’ turista di 700 … – RomaToday


RomaToday

Metro Termini: borseggiatrici minorenni 'allegeriscono' turista di 700
RomaToday
CONTROLLI ANTIBORSEGGIO – I due arresti sono arrivati nell'ambito dei quotidiani controlli antiborseggio, a bordo dei mezzi pubblici e nei luoghi maggiormente frequentati dai turisti ed hanno portato all'arresto complessivo di 7 persone. SECONDO 
SICUREZZA, CONTROLLI ANTIBORSEGGIO SU MEZZI PUBBLICI La Repubblica

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Reportage de Il Tempo: ‘Nomadi, sono 20 anni che ci fregano i portafogli’

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Il Tempo РOgni giorno una trentina di zingare colpiscono sui treni della metropolitana. Il loro bottino ̬ di migliaia di euro. Vigilantes impotenti, cittadini inferociti

Una vera e propria banda del borseggio, formata da ragazzine rom tutte minorenni (o presunte tali), che da almeno 12 anni terrorizza i passeggeri della Metro A fra borseggi e furti. E che si organizza addirittura in turni, per poi ingrossare le file durante il fine settimana e nei giorni di festa. Con un giro di soldi spaventoso. A rivelarlo sono state due guardie giurate della Italpol, che abbiamo incontrato durante il nostro giro mattutino lungo le fermate «calde» della metropolitana, alla ricerca della girl-gang in salsa romanì. Secondo quanto raccontato dagli agenti che prestano servizio sulle banchine della linea A alla stazione Termini, nei giorni feriali la banda conterebbe sulla presenza di ben 32 ragazzine, che diventerebbero addirittura 48 nel weekend, quando c’è più «lavoro». Il che significa presenza di turisti (americani e giapponesi su tutti) e portafogli pieni di contante per lo shopping. «Non possiamo fare nulla – racconta una delle guardie – Soltanto se le cogliamo in flagrante possiamo denunciarle, poi però dopo qualche giorno ce le ritroviamo di nuovo tutte qui a fare su e giù dai treni».

Il «lavoro» delle giovani nomadi inizia da vent’anni sempre alle 9. Anche se la squadra da noi pedinata s’è data ada fare dalle 8.20. L’appuntamento per quasi tutte è alla fermata di Termini, ma alcune si incontrano anche a Manzoni e a San Giovanni. Si dividono in gruppetti di 5-6, vestite non come una volta (ampie gonne, abiti lisi) ma come normalissime teen-ager. Poi partono all’attacco, prediligendo i convogli semiaffollati, poco dispersivi ma con qualche libertà di movimento. I loro gesti sono sempre gli stessi: entrano tutte insieme sul treno spingendo anche un po’, poi una fa finta di prendere qualcosa nella sua borsa per nascondere la mano, ma in realtà prova a rovistare velocemente in quella dell’ignaro passeggero, sperando di acchiappare direttamente il «pesce grosso». Se il colpo non riesce, le ragazze restano sul treno e scendono alla fermata successiva; al contrario, o comunque se notano presenze «sospette» intorno a loro, bloccano la porta e riscendono velocemente, attraversando il corridoio di uscita e riversandosi sulla banchina in direzione opposta. Si tratta di un sistema ben collaudato, con le «pickpocket» che fanno la spola fra le diverse stazioni intorno a Termini: San Giovanni-Termini-SanGiovanni, Manzoni-Repubblica-Vittorio Emanuele-Manzoni, Termini-Spagna-Termini.

Alla stazione Vittorio Emanuele riusciamo a parlare con una delle ragazze, la più «esperta» del gruppo. «Allora, quanti portafogli avete fatto oggi?». Lo sguardo si fa sospetto: «Oggi ancora niente – balbetta lei – siamo arrivate da poco e non è semplice. Però a Capodanno abbiamo lavorato tanto, è andata molto bene». È evidente che l’aria di impunità e il fatto di essere stati scoperti come giornalisti, o per lo meno come non poliziotti, abbatte i falsi pudori. «I portafogli? Li buttiamo via, mica siamo sceme». E poi racconta: «Noi veniamo da Pomezia. Siamo pendolari pure noi», afferma sorridendo. Arriva la polizia, se ne infischiano e continuano a puntare i polli da spennare. A volte, però, anche queste «ragazzine terribili» sbagliano. A metà mattinata in troppe si ritrovano a Termini, ne contiamo circa 15. Un passeggero, evidentemente un habitué della linea, grida: «Attenti ai portafogli! Ammazza quante so’ oggi, stanno tutte qua, ve siete scatenate». Alcune riescono a salire sul treno in arrivo, altre vengono riprese da un signore che in napoletano le minaccia: «Venite qui se avete coraggio». È un poliziotto in borghese, che riesce a radunarne un gruppetto per provare a identificarle. Così scopriamo che si tratta di un business su cui le giovani rom investono anche dei soldi: «Fanno il biglietto giornaliero – confida il poliziotto – spendono 4 euro e stanno qui tutto il giorno. Se non troviamo portafogli o documenti di qualcun altro, ci sarà poco da fare».

Proprio qui torna quanto mai interessante il racconto del vigilante , che tra lo sfogo e l’indignazione,conferma quanto ci hanno detto le giovani ladre: «Stanno qui da 12 anni – afferma – le ho viste crescere. La madre insegna alla figlia. Le ho identificate una per una, so quante sono e come si muovono». Non solo «non le fanno niente», ma c’è addirittura chi le difende: «Ci è anche capitato che le becchiamo mentre salgono sulla metropolitana: magari per fermarle siamo costrette a strattonarle per un braccio, e puntuale arriva il buonista di turno, una pecora nera rispetto al resto dei passeggeri inferociti». Il giro d’affari è alto. Ogni sera,a fine turno, riveniamo decine di portafogli, ovviamente vuoti, buttati tra i binari dalle ragazzine in fuga. E il rischio è che la situazione peggiori visto che la vigilanza sotto le stazioni della metropolitana sta per diminuire. Di guardie giurate sulle banchine ne abbiamo viste in realtà soltanto alla stazione Termini, mentre il resto dell’area «calda» è risultata essere del tutto scoperta. Così come i treni. «E fra poco non ci saremo nemmeno più noi – avverte l’agente – Entro il mese di gennaio dovrebbero toglierci da qui. Dicono che il servizio costa troppo. Forse resta soltanto qualcuno su a controllare che nessuno entri senza biglietto, anche se in realtà non controlla nessuno».

Appena due giorni fa le forze dell’ordine esultavano per l’arresto della «regina dei borseggi» sulla Metro A». Una rom di 37 anni che derubava almeno 15 passeggeri al giorno e che ha «collezionato» 7 anni e 9 mesi di reclusione ancora da scontare. Ma oggi la stessa linea è assediata da chi quel «business» lo porta avanti con numeri vergognosi. Le istituzioni e il nuovo questore sono avvertiti. I passeggeri lo sanno già.

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Termini, controlli dei carabinieri: 3 arresti e 20 denunce – Il Messaggero

Termini, controlli dei carabinieri: 3 arresti e 20 denunce
Il Messaggero
Le 3 persone arrestate sono due cittadini romeni ed un georgiano di età compresa tra i 27 ed i 37 anni: sono stati sorpresi in due distinti momenti mentre tentavano di rubare capi di abbigliamento in un grande magazzino di via Gioberti dopo aver

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Roma, uccide a botte un marocchino Psicolabile semina il panico a … – Il Messaggero


Il Messaggero

Roma, uccide a botte un marocchino Psicolabile semina il panico a
Il Messaggero
ROMA – La Polizia Ferroviaria di Roma ha arrestato un cittadino italiano di ventiquattro anni, per omicidio. Il giovane, «senza alcun apparente motivo ed in pochi istanti, ha colpito con una sequenza di calci e pugni un turista marocchino di circa
Uccide a calci e pugni turista marocchino a Roma Arrestato giovane Quotidiano.net
Roma: arrestato l'assassino del turista marocchino settantenneIl Salvagente
Stazione Termini, ventiquattrenne uccide a calci e pugni turista Corriere della Sera
RaiNews24 –Corriere Adriatico
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Versilia: ondata di furti s’abbatte sulla costa

Svaligiate abitazioni e villette a Pietrasanta, lungo l’ Aurelia. Un’ escalation del crimine che coinvolge tutta la fascia costiera Apuo Versiliese, territorio che in Estate , triplica la popolazione per effetto delle presenze turistiche. Occorrerebbe piu’ vigilanza e controllo sul territorio, ma i tagli alla sicurezza di questi ” governi del fare ..e soprattutto disfare ” di centro, di destra e di sinistra, hanno portato ad un de-potenziamento delle forze dell’ ordine in termini di mezzi , risorse e personale. A tutto questo aggiungiamo un sistema giudiziario ipergarantista ed al collasso, le politiche di insediamento di nomadi dell’ est Europa sul territorio, con una diffusione di insediamenti abusivi, vere centrali del crimine e di traffici illeciti. Intanto, furti, scippi, assalti nelle ville, Versilia non più meta ambita per i ricchi turisti russi, che ” fuggono ” in Costa Azzurra….
OSSERVATORE VERSILIESE

http://voxnews.info/2013/08/12/impressionante-ondata-di-furti-nelle-abitazioni-in-versilia/

Brescia: città degli scippi

Due anni e sei mesi in carcere. Li dovrà passare un 31enne tunisino autore di uno scippo all’interno di un supermercato nei giorni scorsi. Un’azione che tradotta in termini «giudiziari» si configura come rapina e lesioni. Due reati che sommati ad un curriculum già piuttosto ricco di denunce per reati predatori dello stesso genere hanno portato il giudice a comminare quella pena.
L’episodio si è verificato alle 13 di lunedì scorso all’interno dell’Iper Simply di via Vallecamonica. Qui una signora di mezza età stava facendo la spesa e ad un certo punto si è sentita strappare la borsetta.
Il responsabile è fuggito tra i carrelli e gli altri clienti ma la donna è riuscita lo stesso a raggiungerlo e nel momento in cui ha cercato di riappropriarsi della borsa, è stata spinta a terra, rimediando una botta che è stata successivamente giudicata guaribile in sette giorni.
Nel frattempo il malvivente se l’è data a gambe, ma sollecitato l’intervento della Polizia, una pattuglia della Squadra Volante, grazie alla descrizione del magrebino, è riuscita a rintracciarlo e bloccarlo.
È scattato l’arresto che poi è stato convalidato e in direttissima è arrivata anche la condanna a due anni e sei mesi.
Non si tratta del solo arresto effettuato dagli uomini della Squadra Volante. Il dirigente, Giovanni Di Maggio, ha infatti illustrato anche un intervento a San Zeno che ha portato all’arresto di un moldavo di 27 anni per ricettazione.

http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/due-anni-di-carcere-allo-scippatore-seriale-1.1744959

I Carabinieri di Novara arrestano 10 georgiani e un ucraino. FOTO – NovaraPuntoCom


La Stampa

I Carabinieri di Novara arrestano 10 georgiani e un ucraino. FOTO
NovaraPuntoCom
In termini numerici l'Operazione Odessa ha permesso al Reparto Operativo di Novara di trarre in arresto finora 36 soggetti – tra cui 2 donne che lavoravano come badanti e fornivano basi logistiche ed informazioni sugli appartamenti da depredare
Il predatore ha il marchio sulla pelleLa Stampa

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In mano agli africani violenti – BlogSicilia.it (Blog)


BlogSicilia.it (Blog)

in mano agli africani violenti
BlogSicilia.it (Blog)
L'ultimo esempio negativo in termini temporali è datato sabato sera, protagonista un ghanese recidivo, perché già arrestato la settimana scorsa per scippo. Mezzanotte di lì a poco quando il giovane di colore ha iniziato a molestare turisti e giovani