Tag: telecamere di sicurezza

Dopo il furto corre al campo nomadi – La Nazione

Dopo il furto corre al campo nomadi
La Nazione
Lucca, 1 settembre 2013 – DERUBATO, riconosce la ladra e va a cercarla al campo nomadi per farsi restituire la refurtiva. Senza successo. E' accaduto venerdì mattina in una farmacia della periferia dove le telecamere di sicurezza hanno sorpreso una 

Roma: ventenne stuprato da immigrato omosessuale

Lo stupro avvenuto vicino a un locale gay e a poche centinaia di metri  da una zona di incontri omosessuali e ritrovo di extracomunitari senza casa 

Violentato sulla terrazza Cederna, uno dei luoghi panoramici più suggestivi di Roma, con una vista che domina il Colosseo. La denuncia è di uno studente fuorisede ventenne, che si è presentato ai carabinieri nella notte tra nella notte tra martedì e mercoledì. Sullo stupro, stanno ora indagando gli uomini del maggiore Angelo Pitocco, comandante della compagnia Centro. I militari stanno passando al setaccio tutti i video delle telecamere di sicurezza istallate dalla Soprintendenza a protezione dei monumenti. L’aggressore, secondo il racconto della vittima, era un giovane nordafricano, probabilmente marocchino, che, dopo la violenza, è scappato a piedi.

“Stavo tornando a casa e quell’uomo mi si è avvicinato nel buio” ha raccontato il ventenne agli investigatori “ha cercato di attaccare discorso e poi all’improvviso mi ha aggredito. Non era armato ma era molto forte e violento e mi ha spaventato. Mi ha minacciato, strattonato, preso per il collo e poi mi ha costretto a un rapporto orale. Subito dopo mi ha strappato il portafogli e poi si è allontanato a piedi”. Una denuncia drammatica ma, almeno in questa prima fase delle indagini, senza riscontri. I carabinieri hanno sequestrato i vestiti dello studente universitario che sono stati inviati ai laboratori del Ris per i test su eventuali tracce di Dna. I filmati delle telecamere potrebbero mostrare le fasi della violenza e i carabinieri sperano che nelle immagini sia inquadrato anche il viso dello stupratore. Impossibile, per gli investigatori, raccogliere testimonianze sull’accaduto. Poco distante dalla terrazza Cederna, che si staglia sul primo tratto di via dei Fori Imperiali, c’è un locale gay e il parco del Celio, a poche centinaia di metri di distanza, è una zona di incontri omosessuali ma anche il ritrovo di gruppi di extracomunitari senza casa che, di giorno, frequentano le mense di carità della zona. Un ambiente sospettoso e infido dove i carabinieri sono stati accolti solo da mutismo e ostilità. Gli uomini della compagnia Centro hanno anche ascoltato i titolari e i dipendenti di alcuni locali aperti fino a tardi ma nessuno ha potuto fornire indicazioni utili.

E’ difficile pensare che il ventenne possa essersi inventato tutto. Il ragazzo ha dato una descrizione molto precisa dell’aggressore e ha detto di essere in grado di riconoscerlo. Allo studente sono state mostrate le foto di alcuni stranieri con precedenti per reati sessuali ma il giovane non ha riconosciuto nessuno.

Presi i violenti rapinatori con l’accetta: tutti sudamericani

MILANO – Una rapina particolarmente violenta, con i giovani «latinos» scatenati (tra loro anche una ragazza) che entrano e spaccano tutto, tra i clienti terrorizzati. E’ successo il 16 novembre scorso in piazzale Corvetto, e oggi, dopo aver arrestato 10 sudamericani, tutti ragazzi tra i 21 e i 29 anni, la polizia ha reso pubbliche le immagini delle telecamere di sorveglianza, acquisite nel corso delle indagini. Per quell’episodio, avvenuto nel negozio «Valentino Gioielli», la polizia ha fermato una «banda» composta da 10 cittadini cileni, che sono stati individuati dalla Squadra mobile.
SCATENATI – Nel video, tratto dalle telecamere di sicurezza a circuito chiuso della gioielleria, si vede una coppia di giovani, un ragazzo e una ragazza, entrare abbracciati nella gioielleria. La dipendente, dopo aver dato un’occhiata alla coppia, ha premuto il tasto che apre la porta, pensando a normali clienti. Appena dentro, però, i due romantici fidanzatini smettono all’improvviso di amoreggiare e si trasformano in furie scatenate: lui estrae un cuneo che teneva nascosto sotto il cappotto e lo posa sul pavimento per bloccare la porta, lei lo incastra con forti calci. Quindi altri 5 complici appostati fuori entrano di corsa, armati di accette e spranghe, e sotto gli occhi terrorizzati dei presenti spaccano gli espositori a mazzate e calci per appropriarsi dei gioielli.

GLI SPARI – A questo punto il proprietario, che dal piano di sopra ha visto tutto attraverso il monitor interno, decide di intervenire. Afferra il suo revolver calibro 38 e scende con l’arma in pugno. Inutile il primo colpo sparato in aria; ne spara un altro in direzione dei rapinatori, senza colpire nessuno, ma riuscendo a terrorizzarli. La telecamere all’uscita riprende la fuga precipitosa della banda. Le indagini della polizia hanno permesso di identificarli e di arrestarli a Pioltello: sette sono gli esecutori materiali della tentata rapina, gli altri tre facevano da «pali»