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I figliocci della BoldrinI: 3 rapine nel giro di 3 ore

Due immigrati di 15 e 16 anni hanno tentato tre rapine in banca in meno di 3 ore, nell’hinterland di Milano, riuscendo soltanto in un caso prima di essere arrestati. Sono due tunisini incensurati che venerdì pomeriggio sono stati bloccati dai carabinieri mentre studiavano un piano per assaltare la filiale del Monte dei Paschi di Siena a Trezzano sul Naviglio (Milano).
La loro giornata è iniziata alle 12.30 a Buccinasco, dove hanno fatto irruzione nella filiale Bpm armati di due taglierini con i quali hanno intimato alla cassiera di consegnare il contante; non sapevano, però, che la cassaforte aveva la chiusura temporizzata e quindi hanno dovuto rinunciare.
Mezz’ora dopo si sono presentati nella sede di Banca Intesa ad Assago, dove sono riusciti a portar via 800 euro seguendo lo stesso copione.
Alle 15 l’ultimo colpo a Trezzano, fallito perché il direttore li ha notati mentre si aggiravano con fare sospetto all’ingresso e ha chiamato i carabinieri.
Quando i militari li hanno bloccati avevano 400 euro in tasca e i taglierini, oltre alle chiavi di uno scooter rubato il 26 marzo a Milano.

http://www.milanotoday.it/cronaca/rapine-minorenni-trezzano-buccinasco-6-aprile.html

Albanese arrestato in tangenziale Nord: in tasca 7 ovuli di cocaina – ParmaToday


ParmaToday

Albanese arrestato in tangenziale Nord: in tasca 7 ovuli di cocaina
ParmaToday
Nell'ambito dell'intensa attività di controllo del territorio finalizzata alla repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, ieri sera è stato tratto in arresto dalle Volanti D.D., di anni 35, albanese con cittadinanza italiana, residente

Ora basta: disabile in carrozzina massacrato da Zingaro

Adriano Pimpini vive da anni su una carrozzella

TERAMO. Aggredito, preso a pugni e rapinato sotto casa. La vittima è un disabile: Adriano Pimpini vive da anni su una carrozzella, ora piange mentre racconta la sua notte di terrore. Ha il braccio sinistro fasciato e appeso al collo, la spalla gli fa ancora molto male e gli occhi si bagnano di lacrime mentre contrae il viso per il dolore. Con se aveva 400 euro, la tessera del Postmat e i documenti. E quei soldi gli servivano per aiutare il suo miglior amico, Vincenzo Di Michele, notissimo a Teramo, che in queste ore sta lottando contro la morte in una clinica di Ascoli Piceno da dove sta per essere trasferito a Pisa. I soldi per il viaggio della speranza di Vincenzo sono spariti dopo l’aggressione sotto le palazzine popolari all’ingresso di Teramo. Adriano rivede come in un film di violenza l’auto con quattro persone a bordo che gli taglia la strada mentre con la carrozzella alimentata a batteria sta per arrivare davanti al portone.
Sono le 20,40 di martedì, saluta gli amici del bar Alterego, che gli vogliono bene e gli stanno vicino. Si avvia, piano piano, verso via Longo. Supera ponte San Francesco, gira a destra e si avvicina a casa. Ma all’improvviso spunta l’auto di colore scuro: alla guida c’è un rom che scende e lo aggredisce. Lo colpisce con un pugno alla testa, gli urla parole incomprensibili, gli afferra il braccio e glielo storce.
E’ un uomo in carrozzella, un disabile, la persona che il rom sta massacrando di botte mentre gli altri tre restano immobile nell’auto. «Ho cercato di difendermi, ho provato a sfilarmi la cinta dei pantaloni mentre quell’uomo mi colpiva alla testa», racconta Adriano, « dalla tasca della giubba mi cade qualcosa sulla pedalina della carrozzella: sono i soldi per Vincenzo. Ma in quegli attimi terribili erano l’ultima cosa che pensavo di raccogliere». Adriano deve solo difendersi, ripararsi dall’aggressore che però all’improvviso si allontana ed entra nella casa popolare, come se fosse interessato ad un’altra persona affacciata. Per Adriano sono secondi preziosi da non sprecare.
Con le mani che gli tremano afferra il telefonino e chiama il 112. Riesce a dare l’allarme e sul posto arrivano carabinieri e polizia. Ma l’aggressore fa a tempo a scendere e ad afferrare ancora una volta il disabile per sbattergli la testa al portone di casa. Poi fugge mentre le sirene cominciano a sentirsi in lontananza. Adriano viene soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato all’ospedale dove viene medicato e dimesso. Ora è qui, in piazza Martiri. La carrozzella è rimasta a casa, si è rotta.«Sono un disabile, aiutatemi, ho urlato al telefonino. Polizia e carabinieri sono arrivati in un attimo. Grazie, grazie, grazie» ripete con gli occhi lucidi e il braccio appeso al collo. Chi gli sta accanto gli fa una carezza. E lui piange: è il primo gesto d’amore dopo una notte maledetta di violenza.

http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2013/03/14/news/disabile-preso-a-pugni-e-rapinato-a-teramo-1.6699075

Sordomuto massacrato da immigrato

Riccardi si complimenta con il 'migrante'

Legnago. Ha attirato la vittima sordomuta in uno stabile abbandonato e poi l’ha derubato di 700 euro dopo averlo picchiato. Una rapina di una crudeltà aggiacciante che, però, è stata risolta subito dai carabinieri di Legnago con l’arresto dell’aggressore. Si tratta di uno straniero di cui, però, non sono state fornite le generalità. Se ne potrà sapere di più oggi dopo l’interrogatorio di convalida che si svolgerà in carcere davanti al gip Laura Donati. Il fatto si è verificato due giorni fa a Legnago. Secondo una prima ricostruzione, il senzatetto ha incrociato il giovane sordomuto nel centro del paese. Ora non è stato reso noto con quali scuse e come hanno fatto a capirsi ma lo straniero ha convinto la vittima a seguirlo in un fabbricato abbandonato poco distante dal luogo d’incontro. Una volta entrati, è scattata l’aggressione. La vittima è stata prima picchiata e poi lo straniero l’ha rapinato dei 700 euro che il sordomuto aveva in tasca. Una volta conclusa la rapina è stato lo stesso sordomuto a spiegare con i gesti convenzionali di chi non parla, la terribile esperienza appena vissuta ai carabinieri.  È scattata subito l’indagine e, sulla base delle indicazioni della vittima, i carabinieri hanno individuato il presunto responsabile che è stato arrestato così come disposto dal pm Marco Zenatelli con l’accusa di rapina aggravata anche dalla situazione della vittima

http://www.larena.it/stories/dalla_home/478711_sordomuto_picchiatoe_rapinato_di_700_euro/?refresh_ce&scroll00

Como: donna sequestrata e stuprata da Algerino

COMO – La serata che doveva essere di festa si è trasformata in un dramma. Una coppia di Varese, che si stava recando lo scorso venerdì 8 febbraio al carnevale Rabadan di Bellinzona, è stata rapinata da un cittadino algerino, e la donna ha anche subito violenza sessuale.

I due  avevano deciso di recarsi al Rabadan con i mezzi pubblici. Per questo avevano raggiunto Como in pullman. Nella città sul Lario, riferisce QuiComo, si sono fermati in un bar, e l’uomo ha cominciato a sentirsi male. L’imprevisto ha fatto perdere loro la coincidenza con il treno che avrebbe dovuto portarli a Bellinzona. A questo punto un cittadino algerino, presente nel locale pubblico, si è offerto di accompagnarli in Ticino.

I due uomini si sono allontanati per andare a prendere l’auto, lasciando la donna nel bar. Dopo una lunga attesa si è presentato solo l’algerino, che ha detto alla donna che il suo compagno stava vomitando in un parco pubblico. Salita in auto, la donna ha provato a telefonare all’amico in difficoltà, ma si è accorta che il telefonino suonava nella tasca dell’algerino. A questo punto costui ha gettato la maschera: giunti in una zona boschiva di Grandate, pochi chilometri a sud di Como, lui l’ha costretta ad avere un rapporto sessuale, minacciandola e picchiandola.

La donna, dopo aver subito il furto della borsetta e del telefono, è stata abbandonata presso un’area industriale. Qui, grazie a una guardia giurata, è riuscita ad allertare i soccorsi. Trasportata in ospedale, i medici hanno accertato la violenza sessuale. Il suo amico, invece, era già stato ritrovato in stato d’intossicazione alcolica e trasportato presso un altro nosocomio comasco.

L’algerino responsabile della rapina e dello stupro è stato fermato nella notte di lunedì nei pressi della stazione ferroviaria di Como. Il suo arresto è stato confermato oggi, e attende il processo in carcere. I due varesini hanno sporto denuncia per rapina, e la donna anche per violenza sessuale.

http://www.tio.ch/News/Ticino/721774/Rapinata-e-violentata-mentre-andava-al-Rabadan/

Altre due vittime della loro “fiducia nell’immigrato”. La propaganda colpisce ancora.

Vicenza, spacciatore senegalese arrestato per la quinta volta

L'immigrato spacciatore Gervais Diagne, arrestato per la quinta volta

VICENZA, 26/01/2011 – L’immigrato fa pokerissimo e  per la quinta volta è pizzicato a Campo Marzo con la marijuana in tasca e viene arrestato. Era già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, il senegalese Gervais Diagne, in Italia senza fissa dimora, è stato rintracciato e arrestato a Vicenza dai carabinieri del Norm. Al momento dell’arresto avvenuto in Campo Marzo è stato trovato ancora una volta in possesso di droga, in questo caso marijuana. Ci si chiede il motivo per il quale questo soggetto non venga rimpatriato in Senegal e invece continui a spacciare morte ai giovani figli del popolo che così generosamente lo ha accolto.

 

 

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/460032_preso_per_la_quinta_volta_con_drogaarrestato_un_uomo_a_campo_marzo/

Rubano i soldi a un 16enne e se la spassano al bar

Hanno rapinato un 16enne per una cifra davvero di poco conto, appena 25 euro. Per questo sono finiti in manette tre cittadini stranieri, due di nazionalità rumena e uno albanese, rispettivamente di 30, 20 e 19 anni.
L’episodio si è verificato nei giorni scorsi. Verso le 22 i tre stranieri avevano preso di mira il giovane italiano che si stava intrattendo con alcuni coetanei nei pressi di un bar di San Miniato Basso. Una volta rimasto solo, mentre stava ritornando a casa, il giovane è stato avvicinato dai tre che lo hanno prima indotto a seguirli in un’area vicina poco illuminata e successivamente costretto a consegnare loro i pochi soldi che aveva in tasca, 25 euro in tutto.
I tre si sono poi allontanati, lasciando sul posto il ragazzo che, malgrado la paura e l’agitazione, ha avuto la prontezza di chiamare tempestivamente i Carabinieri per riferire quanto accaduto. I militari dell’Arma hanno così immediatamente avviato le ricerche dei tre malviventi, rintracciati poco dopo, mentre all’interno di un bar erano impegnati nella consumazione di una bevuta pagata con il bottino della rapina. Al momento dell’arresto si sono giustificati affermando di aver ricevuto i soldi in prestito e che era loro intenzione restituirli.“

Link: http://www.pisatoday.it/cronaca/rapina-ragazzo-san-miniato.html

Primi arresti in Duomo: preso il pusher con lo storditore elettrico – Mattino Padova

Primi arresti in Duomo: preso il pusher con lo storditore elettrico
Mattino Padova
C'è lo spacciatore tunisino che gira con lo storditore elettrico, il venticinquenne del Ghana che in tasca ha la marijuana già divisa in dosi e il marocchino con lo spinello già pronto da fumare. In un lunedì sera di metà gennaio la questura di Padova

Trovato con la stecca di hashish in tasca, marocchino clandestino … – MarsicaLive


MarsicaLive

Trovato con la stecca di hashish in tasca, marocchino clandestino
MarsicaLive
Viene trovato in possesso di una “stecca” di hashish: tratto in arresto, dai Carabinieri della Stazione di Celano, un cittadino extracomunitario di origine marocchina, AEH di 24 anni, in regola per quanto riguarda la permanenza sul territorio nazionale

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