Tag: stupido

Invasione: altre centinaia sbarcano, ne muoiono sei

Clandestini, sbarco a Catania: sei morti lettaalfan o
I corpi senza vita di sei clandestini sono
stati rinvenuti sulla battigia della
spiaggia del lungomare Plaia,a Catania.

Facevano parte di un gruppo di 98 invasori
che viaggiva a bordo di un pesche-
reccio arenatosi a pochi metri dalla
battigia. Tra loro anche i soliti scudi umani,
alcune donne e minori. La procura di Catania ha
aperto la solita inutile inchiesta.
Reato ipotizzato: omicidio colposo plurimo.

Altri 40 invasori sono stati invece soccorsi
al largo di Siracusa. Fra loro anche un disabile in cerca di pensione di invaliditĂ .

Con i respingimenti, non solo non dovevamo subire l’arrivo di migliaia di stupratori e spacciatori, ma neanche moriva nessuno.
Non solo Alfano, Letta, la congolese e il Papa hanno sulla coscienza le vittime italiane dei reati ‘migranti’, ma anche questi morti causati dal loro stupido buonismo.

Emergenza “nuovi italiani”: aggredivano coetanei a scuola, costringendoli a “svenire”

Thiene, li salva la polizia. Denunciati
tre “nuovi italiani” che avevamo imparato
la tecnica sul web. «Erano spietati»
VERONA – Cinque ragazzini costretti ad andare in iperventilazione, procurandosi così la perdita di coscienza: un vero e proprio svenimento. E per svegliarli, come se non bastasse, volavano schiaffi e calci, tra le risate generali della banda. A ordinare loro di svenire sotto minacce e persecuzioni, tramite una tecnica pescata dal sottobosco del web piĂą oscuro, un trio di “nuovi italiani”: due ragazzi di 15 anni di origine marocchina e un sedicenne di origine ghanese. Il gruppetto soggiogava e umiliava in questo modo i cinque ragazzini, quasi tutti delle medie.

Un gioco, per la gang di bulli, che si consumava fuori da scuola, in provincia di Vicenza. Ma che costerà loro caro: sono infatti stati tutti denunciati dalla Polizia Locale di Thiene (Vicenza) alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia per atti persecutori in concorso nei confronti di cinque minorenni (quattro italiani e un ghanese). Il comandante Giovanni Scarpellini, che ha coordinato le indagini, non esclude però ulteriori sviluppi.

I tre infliggevano quello che per loro era solo un “passatempo” (assurdo e pericoloso, oltre che stupido), usando la forza del branco e isolando prima l’uno poi l’altro studente, per poi prenderlo di mira.
Ad accorgersi che qualcosa non andava, i genitori delle vittime. L’umiliazione aveva provocato uno strano stato d’ansia che non passava inosservato, soprattutto agli occhi delle mamme, le quali non ci hanno pensato due volte a segnalare le situazioni alla dirigenza scolastica dell’istituto, da subito collaborativi con la Polizia.
«I ragazzi, quasi tutti delle scuole medie thienesi, venivano attirati o aspettati fuori da scuola all’inizio o al termine delle lezioni. Sono stati segnalati episodi di bullismo anche all’interno dei bagni e nel cortile: quasi tutti gli episodi miravano a stabilire una gerarchia interna, una sorta di catena di comando», spiega il Comandante Scarpellini. Le indagini della polizia sono state a tutto campo, tanto che sono venuti alla luce altri episodi in cui veniva sottratta la merenda ad altri alunni con minacce piĂą o meno velate di ritorsioni: ai bulli bastava una semplice frase, «ti aspettiamo fuori», per rendere le vittime totalmente succubi. In un caso – comunque fuori dalla scuola – uno dei bulli indagati ha sfilato anche un coltello minacciando di usarlo, in caso di mancata «consegna» della merenda.
Attorno alla violenza perpetrata da questa banda di piccoli delinquenti senza scrupoli, un mondo fatto anche di droga, con spinelli fumati prima e dopo le lezioni.
Le indagini continuano. Intanto la situazione è seguita anche dal Servizio Tutela Minori dell’Ulss n. 4 di Thiene, e dal Consiglio dell’Istituto Scolastico Comprensivo, il quale si pronuncerà a breve sui provvedimenti disciplinari da applicare.

http://www.lastampa.it/2013/05/13/italia/cronache/costretti-a-svenire-dai-baby-bulli-nel-cortile-della-scuola-media-mZHE6pXBZecvfFKhPtjcwK/pagina.html

Pensate il caso opposto: razzismo! razzismo!

"Dare la cittadinanza ai figli degli immigrati, ce lo chiede la societĂ  civile"

“Dare la cittadinanza ai figli degli immigrati, ce lo chiede la societĂ  civile”

Il fratello del Ghanese “Balotelli” si compra la scarcerazione

Quattro mesi di carcere per resistenza e violenza nei confronti di pubblico ufficiali. Questa la condanna inflitta a Enock Barwuah, fratello naturale di Mario Barwuah detto Balotelli, che era stato arrestato la notte tra il 22 ed il 23 dicembre scorso con l’accusa di aver aggredito tre carabinieri, chiamati ad intervenire per una rissa in un bar di Bagnolo Mella, nel Bresciano, e di averne danneggiato l’auto. La pena è stata sospesa perchĂ© il diciannovenne Enock Barwuah ha risarcito i militari.

http://www.liberoquotidiano.it/news/sport/1171073/Aggredi-tre-carabinieri–Il-fratello-di-Mario–condannato-a-4-mesi-.html

Così funziona la (in)giustizia in Italia. Lo stupido sbruffone Corona condannato a 5 anni per avere “spremuto” qualche migliaio di euro ad un calciatore miliardario, l’Africano fratello di un altro calciatore miliardario nemmeno un giorno di galera per avere aggredito dei Carabinieri e averne danneggiato l’auto.
Oltretutto si configura una discriminazione: se il picchiatore fosse stato “povero”, e non avesse potuto risarcire gli agenti, sarebbe andato in carcere?