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Ecco il mercato dei ricettatori rom – Il Messaggero


RomaH24

Ecco il mercato dei ricettatori rom
Il Messaggero
Quando la pattuglia Sigma 3 svolta su via della Vasca Navale, l'autista non ha molta scelta e deve inchiodare. Una frenata, di fronte a un muro di disperati, protetti da auto in doppia e tripla sosta, che si danno appuntamento in questa striscia di
Romanews – Blitz dei vigili al mercato clandestino dei Rom a MarconiRomaH24

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Effetto Kyenge – Rifiuta ‘estorsione del carrello’: “Rassista!” e la insegue con bottiglia rotta

ABANO TERME. Momenti di paura venerdì pomeriggio sul parcheggio dell’Aliper di Abano dove un giovane extracomunitario di colore ha rincorso, impugnando una bottiglia di vetro rotta, una cliente che stava caricando la spesa nel baule della macchina e l’addetto alla sicurezza del supermercato.
La donna, vista la malaparata, si è infilata in tutta fretta nell’abitacolo dell’automobile ed è uscita dall’area di sosta, mentre il vigilante si è rifugiato all’interno del supermercato, da dove, col telefono cellulare, ha chiesto l’intervento dei carabinieri.
Tutto è nato perché C. S., una giovane donna di Treponti di Teolo, la quale si era recata, come tutti i venerdì, al centro commerciale a far provviste, si è rifiutata di dare l’euro del carrello al nordafricano. Un ragazzo dalla pelle scura, alto e magro, che, stando al racconto della cliente indossava bermuda, t-shirt e berrettino.
Sembra si tratti della stessa persona che il 23 marzo scorso ha aggredito un addetto alla sicurezza del centro commerciale, provocandogli la distorsione della mano sinistra dopo averlo minacciato di tagliargli il collo (nella foto proprio quell’episodio). «Stavo mettendo la spesa nel bagagliaio della macchina quando si è avvicinato questo personaggio a chiedermi l’euro che blocca il carrello», spiega la donna, «gli ho risposto che non glielo avrei dato e a quel punto mi ha gridato: “Sei una razzista”. Poco lontano, ad assistere alla scena», continua la cliente, «c’era uno degli addetti alla sicurezza dell’Aliper che ha intimato all’africano di andarsene altrimenti avrebbe chiamato i carabinieri. Non l’avesse mai fatto. Dopo aver inveito nella sua lingua contro la guardia, il giovane è corso verso uno dei cestini dei rifiuti che sono posizionati nell’area di sosta. Nello spazio di pochi secondi è tornato con fare minaccioso brandendo il coccio di una bottiglia di vetro. A quel punto abbiamo avuto paura e siamo scappati per evitare il peggio. La guardia mi ha riferito che non è la prima volta che succede e che questo personaggio di colore è da un po’ che bazzica in zona. Non è possibile andare a fare la spesa con il rischio che al momento di tornare alla macchina, con il carrello pieno, succedano questi episodi. Gli addetti alla sicurezza ce la mettono tutta, ma anche loro rischiano grosso e di più non possono fare».
Su tutta l’area esterna del supermercato sono posizionati dei cartelli che vietano qualsiasi forma di accattonaggio. La frase dove si proibisce di chiedere l’euro del carrello è stata però cancellata.

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/08/04/news/nega-l-euro-del-carrello-donna-aggredita-all-aliper-1.7527507

Importante definirlo ‘di colore’, non vorrete anche voi essere accusati di ‘razzismo’ ed essere inseguiti con una bottiglia rotta. E’ l’effetto Kyenge. Perché ovviamente si arresta qualcuno se chiama l’aggressore ‘negro’, e non l’aggressore negro.

Kabobo d’Italia: ruba candelabro in chiesa e aggredisce passanti usandolo come spada

E’ entrato nella chiesa di Santa Maria Antica, in via Arche. È uscito portando con sè uno dei candelabri che si trovano sulla balaustra davanti all’altare e ha iniziato ad usarlo come se fosse una sorta di spada. Lo ha fatto in un bar pretendendo di avere un caffè, poi minacciando alcuni passanti e infine contro auto in sosta. Alterato, senza controllo è stato però fermato verso le 16 in via Stella: una pattuglia della polizia locale è riuscita a bloccarlo mentre stava inseguendo un connazionale che era stato aggredito in piazza Indipendenza, era i giardini con la sua ragazza quando C.T. brandendo il candelabro lo aveva minacciato accusandolo di avergli rubato il telefonino. In realtà il rumeno di 48 anni armato del porta ceri in metallo lungo 125 centimetri e con una punta di 15, il telefonino lo aveva in tasca. Bloccato dagli agenti è stato arrestato e accusato di violenza privata, minacce, molestie, furto aggravato, detenzione di oggetto atto ad offendere (arma impropria) e tentativo di lesioni personali. Ieri mattina è comparso davanti al giudice Marzio Bruno Guidorizzi per la convalida, nel corso dell’udienza ha continuato a parlare, a pronunciare frasi senza senso, si è messo a ridere, poi è scoppiato in lacrime. Per questo il magistrato, dopo aver convalidato l’arresto, ritenendo che C.T. fosse pericoloso ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere. In Italia C.T. non ha una dimora fissa ma a determinare la scelta del giudice è stato soprattutto il comportamento tenuto in aula. Ha escluso che potesse essere ubriaco e ha ritenuto invece che proprio quel modo di fare fosse causato da un disagio psichico. Che lo rende pericoloso. «Non sarebbe altrimenti comprensibile non solo quello che ha fatto mercoledì pomeriggio ma anche il comportamento tenuto in udienza», ha motivato il giudice. Un comportamento pericoloso tenuto da una persona che con tutta probabilità non è pienamente responsabile delle proprie azioni. Lo ha mandato in carcere e disposto che C.T. venga sottoposto ad un accertamento psichiatrico.

http://www.larena.it/stories/Cronaca/538824_ruba_il_candelabro_e_minaccia_i_passanti/

Aggressioni brutali in città, Tosi: "Quei nomadi saranno espulsi" – Verona Sera


Verona Sera

Aggressioni brutali in città, Tosi: "Quei nomadi saranno espulsi"
Verona Sera
Linea dura del Comune di Verona per i nomadi sinti ospiti di un'area di sosta in città arrestati nell'ambito dell'inchiesta sulle violenze compiute con modalità quasi da "Arancia meccanica" ai danni di inermi cittadini. Lo annuncia il sindaco Flavio Tosi.
Verona, nomadi sinti terrorizzavano la città con modalità da “arancia The Horsemoon Post
Verona, sgominata gang di nomadi responsabile di violenze di stradaCrimeblog.it (Blog)
Arancia Meccanica a Verona, 6 arrestiCorriere della Sera
Fanpage –The Blasting News –DirettaNews.it
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Campo sosta Panareo, nuovi alloggi con un progetto da 930mila euro – Lecceprima.it


Lecceprima.it

Campo sosta Panareo, nuovi alloggi con un progetto da 930mila euro
Lecceprima.it
LECCE – Nuovi lavori in vista al campo Panareo, dove risiedono molti dei cittadini leccesi di etnia rom. Con un finanziamento di complessivi 930 mila euro, di cui il 30 per cento a carico del Comune il resto rinveniente da fondi regionali per l'Ambito

Nuovo caso Kabobo a Milano: egiziano danneggia auto e assale passanti brandendo bastone

Urlava e brandiva un tergicristallo bastone minacciando i passanti e colpendo le auto in sosta che ha tentato anche di rovesciare a mani nude mentre sbraitava al cellulare. Agli agenti intervenuti non ha risparmiato spintoni, sputi e insulti: in 5 per bloccare la sua “resistenza attiva”. Il protagonista di questo episodio segnalato ieri in viale Bligny 42 alle 13.10, e’ un 30enne egiziano senza documenti e con precedenti, arrestato per danneggiamento, resistenza e violenza. Numerose chiamate di residenti hanno allertato ieri le forze di polizia che hanno trovato l’uomo urlare al telefono e intanto danneggiare 3 auto parcheggiate, di cui una colpita in pieno da una bicicletta da lui lanciata e una smart che l’egiziano ha letteralmente provato a ribaltare afferrandola dal basso, da solo. Nel tentativo di bloccare l’uomo gli agenti sono stati colpiti e strattonati piu’ volte. Portato poi all’ospedale San Paolo per accertamenti psichiatrici, non sono emersi problemi, mentre non sono ancora disponibili gli esiti degli esami tossicologici e alcolemici effettutati, quindi l’uomo e’ stato messo in arresto.

http://milano.repubblica.it/dettaglio-news/milano-16:00/10733

Stranamente repubblica.it parla di “tergicristallo”, ma il tg regionale parla di bastone. Non che cambi nulla, ma forse è un modo di ‘addolcire’ la notizia.

Immigrati scatenati ad Alba: ondata di furti di smartphone

Ad Alba, in provincia di Cuneo, alcuni cittadini, alcuni dei quali studenti ancora minorenni accompagnati dai loro genitori, si sono recati in caserma dai carabinieri per denunciare il furto dei propri cellulari.

I furti, a seconda dei casi, erano stati perpetrati dai soliti ignoti a scuola durante l’intervallo delle lezioni, in piscine all’aperto o palestre, su auto in sosta ed in appartamento.

I carabinieri hanno avviato le indagini avvalendosi della tecnologia che consente di localizzare soprattutto gli apparati di ultima generazione e, analizzando anche i tabulati ed il traffico telefonico successivo al momento del furto ai danni delle vittime, sono riusciti a risalire all’identità di chi usava i cellulari rubati e dove si trovavano.

Nel corso di altrettante perquisizioni domiciliari delegate dall’Autorità Giudiziaria ed eseguite presso le abitazioni degli indagati i militari hanno poi rinvenuto e sequestrato 5 tra I-PHONE e SMARTPHONE rubati nei giorni precedenti che a breve saranno restituiti ai legittimi proprietari che ne avevano denunciato il furto in caserma.

Dovranno rispondere del reato di ricettazione 5 persone denunciate dai Carabinieri alla Procura della Repubblica di ALBA.

Si tratta di un marocchino 23enne con precedenti penali per reati contro il patrimonio che vive a TORINO il quale usava un I-PHONE rubato in una piscina ad ALBA ad una studentessa che l’aveva lasciato incustodito nello zainetto mentre faceva il bagno; un 25enne disoccupato che usava un I-PHONE rubato nello spogliatoio di una palestra cittadina ad un commerciante albese; un operaio 30enne di BRA che usava lo SMARTPHONE di un’impiegata albese che lo aveva lasciato all’interno della sua auto posteggiata dinanzi all’ufficio dove lavora in città; un macedone di CANELLI che aveva in casa lo SMARTPHONE rubato ad uno studente liceale di ALBA durante l’intervallo delle lezioni ed infine una nomade “sinti” pregiudicata del campo di ASTI che utilizzava uno smartphone rubato durante un furto in abitazione commesso nel quartiere di SAN CASSIANO di ALBA due settimane fa.

Le indagini dei Carabinieri di ALBA proseguono per risalire anche agli esecutori materiali dei furti dei telefonini ora tutti recuperati, il cui valore complessivo ammonta ad oltre 2mila euro.

http://www.cuneocronaca.it/news.asp?id=60912

Lucca: le rubano la borsa va al campo nomadi e la chiede indietro … – Lo Schermo


Lo Schermo

Lucca: le rubano la borsa va al campo nomadi e la chiede indietro
Lo Schermo
LUCCA, 14 giugno – Le rubano la borsa dall'auto in via della Piagge, uno dei tanti casi di furto sulle auto in sosta che si registrano nella zona. La vittima però stavolta non si è data per vinta: è andata al campo nomadi e l'ha chiesta indietro. E
Va al campo nomadi e si fa ridare la borsaLa Gazzetta di Lucca
campo nomadi di via della ScoglieraLucca in Diretta

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Dogliani, arrestato dopo un inseguimento da film un nomade sinti … – targatocn


La Stampa

Dogliani, arrestato dopo un inseguimento da film un nomade sinti
targatocn
Continua senza sosta l'opera dei Carabinieri nella repressione del fenomeno dei furti in appartamento. Infatti, è dell'altro ieri l'arresto di uno dei ladri appartenente ad una banda che compiva furti in abitazione spostandosi a bordo di potenti
Fa da palo ai complici per un furto in casa a Dogliani: arrestatoLa Stampa
Arrestato dopo un inseguimento da filmGrandain

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Sbarchi senza sosta: giunti 68 clandestini

BOVALINO (REGGIO CALABRIA), 10 GIU 2013 – Sbarco di immigrati egiziani stamattina a Bovalino. Sono arrivati con un peschereccio, fatto arenare a pochi metri dalla riva, in 68, 51 dei quali sono minori. Gli immigrati sono stati rintracciati dai carabinieri sulla spiaggia e sul lungomare della cittadina della Locride. Sono tutti in buone condizioni di salute. Sono stati portati in una struttura d’accoglienza a Bianco di proprieta’ del Comune. Indagini in corso per rintracciare gli scafisti.

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2013/06/10/Sbarco-immigrati-Calabria-51-minori_8845718.html