Tag: sicurezza

Tunisino aggredisce agenti: “Allah Akbar”

PADOVA – Ha inneggiato alla strage di Parigi avvenuta nella sede del giornale satirico ‘Charlie Hebdo’ un 24enne di origini tunisine arrestato oggi dalla polizia di Padova.
L’uomo è stato fermato dagli agenti dopo essere stato sorpreso a rubare dentro ad un cantiere edile. Dopo essere stato trasportato in cella di sicurezza dagli agenti di polizia, il 24enne ha dato in escandescenze insultando i poliziotti, inneggiando ad Allah e facendo riferimento agli attentati avvenuti a Parigi pochi giorni fa.

Il ventiquattrenne, con numerosi precedenti di polizia, era finito in carcere con l’accusa di rapina, resistenza, violenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.

http://www.oggitreviso.it/sorpreso-rubare-inneggia-ad-allah-alla-strage-di-parigi-105044

Immigrato si barrica: “Faccio esplodere palazzo”

SALUZZO (CUNEO) – Un ALBANESE, pregiudicato, si è barricato all’interno della propria abitazione a Manta, nel Cuneese. Armato di pistola, avrebbe minacciato di usarla contro i passanti. Sul posto, all’altezza della regionale per Cuneo, polizia, carabinieri e vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area. L’uomo si è asserragliato dopo essere stato notato dai carabinieri correre in strada con la pistola. Dal balcone ha gridato di avere molto esplosivo, minacciando di far esplodere il palazzo.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/01/09/barricato-in-casa-armato-nel-cuneese_8b2c9ca3-5e82-4896-8aed-8ca41dbf5bfe.html

Rom si “prendono gioco” degli italiani, rioccupano un area dove erano già stati sgomberati.

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Rioccupata l’area tra via Brunetti e via Montefeltro, in zona Certosa: si tratta dell’area in cui erano stati sgomberati centinaia di rom. Gli stabili erano stati messi in sicurezza e blindati con attrezzature anti intrusione.

Ma – per quanto segnalano alcuni cittadini – nello stabile di via Montefeltro, quasi raso al suolo dalle ruspe, si sono reinsediati alcuni rom.

http://www.milanotoday.it/cronaca/rom-montefeltro-dicembre-2014.html

Torino: arrestati due spacciatori, anche un malese…

Flash Torino: arrestati due spacciatori. Polizia Municipale
SenzaBarcode
L’auto è stata messa sotto sequestro ed i due accompagnati al Comando con l’accusa di spaccio e, nel caso del giovane malese, di resistenza a pubblico ufficiale: l’italiano è ora agli arresti domiciliari ed il suo complice nelle camere di sicurezza del …altro »

Pisa: tunisini danno alle fiamme piano carcere

Pisa, 12 aprile 2014 – DA ALCUNI giorni i numerosi detenuti della casa circondariale Don Bosco – ben oltre la metà dei quali sono stranieri – alcuni detenuti di origine tunisina hanno dato fuoco a materassi, lenzuola e coperte.

IN POCHI minuti l’intero reparto giudiziario si è riempito di fumo, mentre gli agenti di custodia hanno spento le fiamme e messo in sicurezza la sezione. Un poliziotto e un detenuto italiano sono rimasti leggermente intossicati per aver respirato il fumo. Entrambi sono dovuti ricorrere alle cure del Pronto Soccorso del policlinico di Cisanello. Dopo essere stati medicati, entrambi sono stati subito dimessi con prognosi di pochi giorni.

«A QUESTO proposito — si legge in una nota della segreteria provinciale dell’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) di Pisa, a firma di Alessio Vetri — , solo il pronto intervento e la professionalità degli agenti di Polizia Penitenziaria hanno evitato che tale gesto potesse avere conseguenze ancora più gravi». «Questo — conclude il documento del sindacato — deve far capire che la Polizia Penitenziaria pisana, nonostante la carenza di organico e le note difficoltà, svolge brillantemente il loro servizio a difesa della collettività ed anche a difesa dei diritti dei detenuti, mantenendo fede ai valori che distinguono il nostro Corpo di Polizia. Infine vogliamo esprimere solidarietà al collega rimasto intossicato».

http://www.lanazione.it/pisa/cronaca/2014/04/12/1051883-degenera_protesta_detenuti_intossicato_anche_poliziotto.shtml

Sicurezza Roma, Ghera-Rinaldi (Fdi-An): Tornata emergenza nei … – ilVelino/AGV NEWS


Adnkronos/IGN

Sicurezza Roma, Ghera-Rinaldi (Fdi-An): Tornata emergenza nei
ilVelino/AGV NEWS
“Apprendiamo che stamane i carabinieri della stazione Roma Casalbertone, nel corso di un controllo scattato all'interno del campo nomadi di via Salviati, hanno scoperto l'esistenza di una vera e propria armeria clandestina. Fratelli d'Italia, nel
Campo rom, armati sino ai denti. Recuperati 9 fucili: un arrestoAffaritaliani.it

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Metro Termini: borseggiatrici minorenni ‘allegeriscono’ turista di 700 … – RomaToday


RomaToday

Metro Termini: borseggiatrici minorenni 'allegeriscono' turista di 700
RomaToday
CONTROLLI ANTIBORSEGGIO – I due arresti sono arrivati nell'ambito dei quotidiani controlli antiborseggio, a bordo dei mezzi pubblici e nei luoghi maggiormente frequentati dai turisti ed hanno portato all'arresto complessivo di 7 persone. SECONDO 
SICUREZZA, CONTROLLI ANTIBORSEGGIO SU MEZZI PUBBLICI La Repubblica

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“Filmiamo i borseggi” nella metro, per il Fatto sono ‘pericolosi giustizieri’

 

Il rischio della giustizia fai da te in metropolitana contro i borseggiatori. Cittadini che “vigilano” sulla sicurezza nelle stazioni più affollate della Metro A più frequentate dai turisti. Filmano con i cellulari i tentativi di borseggio e condividono i video su un blog ‘Romafaschifo’. Scambiano informazioni e propongono soluzioni, spesso molto forti, su come risolvere il problema dei piccoli borseggiatori, spesso di etnia rom, che popolano le metro derubando i turisti distratti. Aspiranti rondisti contro baby rom. E’ il caso diGiulia, una studentessa napoletana che da mesi lancia i suoi video nel web. Le soluzioni? Ecco qualche commento ai video postati su Facebook: “Io spero sempre che prima o poi salti fuori qualche giustiziere della notte che faccia giustizia da solo, visto che a questi nessuno fa niente”, scrive un anonimo. E la percezione dell’insicurezza a scatenare la rabbia degli utenti. Una percezione corroborata dalle risposte dei vigilanti privati che lavorano nelle stazioni della metropolitana: “Noi abbiamo le mani legate, non possiamo fare niente”. La situazione sembra lasciata all’improvvisazione – e soprattutto alle reazioni – dei viaggiatori che sono circa 300 mila al giorno. Minimizza il portavoce dell’azienda dei trasporti della Capitale, Vincenzo Saccà: “Non ne facciamo un problema di ordine pubblico. La statistica è dalla nostra parte. Finora non è mai successo niente”. E forse proprio perché non è successo nulla, l’Atac (l’azienda di trasporti capitolina) ritiene di dover fare dei tagli su questa voce del proprio bilancio: nel 2012 la spesa per vigilanza privata e pulizie è diminuita di oltre 3,5 milioni di euro rispetto al2011: 49,5 milioni del 2012 contro 53 milioni del 2011. Fonti Atac riferiscono che anche il 2013 è un anno caratterizzato da ulteriori tagli. Gli agenti dell’Italpol, incaricati alla sicurezza nelle stazioni di Roma dicono di non poter intervenire per contratto: “Noi abbiamo il compito di salvaguardare il patrimonio e non di fare ordine pubblico”. Ma mentre si taglia sulla sicurezza, le forze di polizia, grazie a una convenzione tra Atac e Regione Lazio, viaggiano gratis. Come deterrente contro i furti. La percezione dell’insicurezza, però, è rimasta la stessa: sono comparsi cartelli, scritti da semplici cittadini, che avvertono i turisti di fare attenzione ai borseggiatori. C’è anche chi ha ripreso, all’interno della metropolitana, la reazione di un viaggiatore che assiste a un tentato borseggio: “Ti prendo a bastonate se non te ne vai”. Abbiamo contattato anche l’assessore ai Trasporti del Comune di Roma, Guido Improta, che non ha voluto però rispondere alle nostre domande sul tema  di Annalisa Ausilio e Loredana Di Cesare

 

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Siena non è una città per donne: è allarme stupri

Qualche giorno fa ho raccolto la drammatica testimonianza di una giovare ragazza senese che, intorno alle 3 di notte di un tranquillo giovedì settembrino, è stata aggredita da due balordi che le hanno tentato violenza dopo averla immobilizzata. Fortunatamente la ragazza è riuscita a fuggire ma oltre alle escoriazioni provocate dalla colluttazione, nei suoi occhi si leggeva una grande rabbia per una città, Siena, che stenta a riconoscere.

Purtroppo Siena non è nuova a questi tristi eventi: ricordiamo tutti il tragico episodio di circa due anni fa, fuori Porta Pispini, quando una giovane ragazza senese viene brutalmente violentata per oltre due ore. Il colpevole venne arrestato dagli agenti dopo poche ore ma le ferite psicologiche che si aprono in queste sventurate non hanno una così rapida guarigione.

“Dove è finita la Siena che credevo di conoscere ?” mi ha chiesto sarcasticamente la ragazza, quando mi raccontava di aver urlato, inutilmente, senza che nessuno da quelle finestre anche solo si affacciasse a vedere cosa succedeva. Ed a fronte di queste tragiche notizie, come possono i genitori senesi stare tranquilli davanti ad una amministrazione praticamente immobile sul tema della sicurezza, troppo distratta tra “nomine e bilancio” ?

Forse qualcuno ancora vive nella illusoria percezione che “a Siena si sta bene” e che certi episodi, sporadici, non debbano comunque stravolgere le sonnacchiose consuetudini cittadine: io credo che non possiamo più permettercelo e che dobbiamo, per quanto doloroso sia, prendere atto che la città è cambiata e sta ancora cambiando, certo non in meglio. E dobbiamo anche reagire, perché questi tristi episodi sono dolorose ferite per la nostra bella città.

Per questo ho deciso di chiedere al Sindaco, ed alla Giunta, cosa intendono fare perché simili fatti non accadano più: vi è una evidente lassità nel presidio della città che potrebbe essere risolto, a breve termine, anche con l’uso di telecamere di videosorveglianza in alcune delle zone “cardine”. Sarebbe anche opportuna una visione di lungo periodo, con una serie di strategie atte a riavvicinare il più possibile i senesi al centro della città, ripopolandola, restituendo il territorio ai suoi cittadini.

Michele Pinassi, Consigliere capogruppo MoVimento Siena 5 Stelle

http://www.oksiena.it/pinassi-ragazza-aggredita-siena-non-%C3%88-pi%C3%99-sicura-come-una-volta-31485.html

“Questo parcheggio è nostro”: zingari prendono a bastonate dottoressa

Hanno aggredito la dottoressa in servizio nella guardia medica di Lamezia Terme, quindi hanno colpito con un bastone anche un poliziotto che era accorso dopo la chiamata al 113. E’ accaduto ieri, dove il personale del Commissariato lametino e’ intervenuto nei locali della guardia medica ubicata nei pressi dell’ospedale dove era stata segnalata la presenza di alcuni rom armati di bastone che volevano far irruzione nell’ufficio sanitario. Gli agenti hanno identificato gli aggressori, uno dei quali ha anche colpito un poliziotto con un bastone, provocando lesioni guaribili in 4 giorni. La dottoressa della guardia medica ha riferito che intorno all’ora di pranzo aveva avuto un diverbio con i nomadi per questioni di parcheggio della sua auto e che nella serata un gruppetto di loro aveva minacciato e aggredito alcuni suoi familiari. Al termine delle verifiche in manette e’ finito Antonio Bevilacqua, 34 anni, rinchiuso nella cella di sicurezza in attesa della direttissima per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni nei confronti di un parente della dottoressa. Altre due persone sono state denunciate per lo stesso fatto in stato di liberta’.

http://www.cn24tv.it/news/74706/rom-aggredisce-guardia-medica-e-poliziotto-a-lamezia-terme.html