Tag: rumene

“Sono immigrato, alcol gratis per me”: e aggredisce vigilante, è già libero!

Ladro di alcolici all’Esselunga aggredisce il vigilantes per fuggire ma viene bloccato e infine arrestato dai carabinieri. In manette è finito Adrian Butnaru, 23enne di origini rumene sorpreso nel tardo pomeriggio di ieri (11 dicembre) mentre tentava di trafugare dagli scaffali del centro commerciale di San Concordio alcune bottiglie di superalcolici, nascondendosele addosso. In compagnia di un amico, che non si sarebbe accorto di nulla e che risulterebbe estraneo ai fatti, il giovane si era messo gli alcolici nelle tasche interne della giacca ma è stato notato dal personale di sorveglianza del supermercato che lo ha osservato a distanza fino al momento in cui ha superato le casse senza pagare.
A quel punto un vigilantes che ha tentato di bloccarlo è stato aggredito: spintonato è finito a terra, mentre è scattato l’inseguimento. Altre guardie giurate lo hanno bloccato all’esterno, consegnandolo ai carabinieri della stazione di San Concordio che nel frattempo erano stati avvisati dal centro commerciale. Il 23enne è accusato di rapina impropria. Comparso stamani in tribunale per essere processato con rito direttissimo, ha patteggiato una pena di un anno e mezzo (pena sospesa). Una stangata, anche se il giudice ha deciso di rimettere il giovane in libertà.

http://www.luccaindiretta.it/2011-08-07-02-51-49/item/19683-ladro-di-alcolici-aggredisce-vigilantes-dell-esselunga-preso.html

Vino, tondini di ferro e cosmetici nel mirino dei ladri: cinque arresti … – Corriere dell’Umbria


Terni in rete

Vino, tondini di ferro e cosmetici nel mirino dei ladri: cinque arresti
Corriere dell’Umbria
Tentato furto di 500 bottiglie di vino I militari di Bastia Umbra insieme ai colleghi del Norm hanno scoperto due uomini, di origini rumene e moldave, che a bordo di un furgone rubato cercavano di rubare circa 500 bottiglie di vino da una ditta di
FURTI NELL'ASSISANO, ARRESTI E DENUNCE DEI CARABINIERITerni in rete
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Bastia, dai ladri di biciclette a quelli di vino: tentato furto da 500 PerugiaToday
La Goccia
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Donne bianche comprate e fatte prostituire: arrestati 14 immigrati “regolari”

Milano 23 apr 2013 – Nella mattinata di martedì, i militari del Comando provinciale dei carabinieri di Milano, a conclusione di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno eseguito, in varie provincie italiane, decine di provvedimenti di cattura nei confronti dei membri di un agguerrito sodalizio criminale composto da soggetti di origine albanese, tutti stabilmente presenti sul territorio nazionale, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione nonché al traffico internazionale degli stupefacenti.

Boldrini: "gli immigrati sono risorse"

L’attività si è sviluppata nel capoluogo lombardo, sin dal marzo 2012, e si è estesa progressivamente alle province di Lodi, Torino e Padova, accertando che lo sfruttamento di giovani prostitute rumene era funzionale al finanziamento e gestione di un vasto traffico internazionale di eroina e cocaina.

Le donne venivano letteralmente acquistate in Romania al prezzo di 800 euro ciascuna e condotte in Italia, a Milano ove, in zona Fiera, veniva loro assegnata una precisa porzione di strada lungo la quale attirare i clienti per poi “riceverli” in appartamenti della zona. In almeno un caso, la ragazza è stata rimandata in patria dopo breve tempo (con “risarcimento” degli 800 euro) perché, una volta a Milano, non si era dimostrata “all’altezza”. Le ragazze avevano un tariffario molto preciso: 70 euro per mezz’ora al massimo. Superato il tempo, dovevano avvisare via sms o con una telefonata del protrarsi della prestazione col cliente e della sua natura. Anche l’adescamento doveva avvenire in due minuti al massimo per non perdere troppo tempo.

I guadagni servivano a sovvenzionare il gruppo criminale che reinvestiva gran parte degli introiti in stupefacenti che acquistava e rivendeva all’ombra della “Madonnina”e nella vicina confederazione elvetica.

Abbigliamento sempre elegante e appartamenti ben arredati con affitto sempre saldato: secondo gli investigatori segno di un giro di prostituzione “ricercato e di alta qualità”. Gli adescamenti avvenivano in via Tempesta e viale Monte Rosa, gli appartamenti erano situati invece in viale Murillo 44, via Dolci 20, via Abbiati 1, via Cavalcabò 2 e via A. Pozzi 5. Le ragazze “attive” erano otto, tra i 20 e i 29 anni. Gli albanesi arrestati dai carabinieri sono in tutto 14, residenti a Milano e Lodi, regolari. A gestire l’attività di prostituzione M.Y., classe ’76, mentre la collaterale attività di spaccio era gestita dal fratellastro C.A., classe ’83. Tra i quattordici una sola donna, la 37ene C.M.M., inizialmente prostituta e poi entrata all’interno dell’organizzazione: era soprattutto lei a comperare le ragazze in Romania.

http://www.milanotoday.it/cronaca/arrestati-prostituzione-albanesi.html