Tag: razzismo

Nigeriano si denuda alla Stazione: contro il razzismo!

Litiga alla stazione della Circumvesuviana di Boscoreale (Napoli) e si spoglia sostenendo di averlo fatto in segno di protesta per una discussione avuta con un passeggero dopo che la discussione era scivolata su aspetti di natura razziale. I carabinieri dell’aliquota radiomobile di Torre Annunziata hanno denunciato in stato di libertà una 20enne di origine nigeriana per atti osceni in luogo pubblico e interruzione di pubblico servizio.

http://www.stabiachannel.it/news/index.asp?idnews=40746

Beatrice ammazzata da un marocchino

Investita in bici, arrestato il pirata
E’ stato arrestato dai carabinieri il
pirata della strada che pochi giorni fa
a Gorgonzola, nel Milanese, ha investi-
to e ucciso Beatrice Papetti.

L’uomo, 39 anni di nazionalità maroc-
china, si è costituito alle forze
dell’ordine.

La ragazza stava attraversando in bici
la strada Padana superiore insieme al
cugino, rimasto illeso. Tra i primi
soccorritori sul luogo dell’incidente,
il padre della quindicenne.

Non chiamatelo orango, è razzismo.

http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-cad1eb81-d9e1-4323-8196-1e5362c9b339.html

http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/notiziasolotesto.jsp?id=917441&pagina=801&sottopagina=01

Spaccio di droga Rancitelli, in manette sei rom a Pescara: sarà colpa del razzismo..


PrimaDaNoi.it

Spaccio di droga Rancitelli, in manette sei rom a Pescara
PrimaDaNoi.it
La consegna di droga ai clienti, che arrivavano anche da fuori Pescara, non avveniva sempre da parte di questi rom ma da parte di alcuni intermediari. Sono quelli che gli inquirenti chiamano 'cavalli' che servono per effettuare piu' passaggi di mano in

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Mantova: gli Zingari abusivi denunciano il consigliere della Lega Nord De Marchi

Razzismo, i nomadi denunciano il consigliere della Lega Nord
Gazzetta di Mantova
Ecco il testo integrale: « I nomadi di tutta Italia vogliono manifestare davanti alla Prefettura e occupare piazza Sordello, per protestare contro un provvedimento della Polizia locale e Procura della repubblica sui presunti illeciti del trincerone. Da

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Razzismo: la spedizione punitiva al campo nomadi? Fatta da Zingari

I carabinieri di Villasor sono andati a prenderlo a casa sua. Elivs Sulejmanovic, 35 anni di origini bosniache, è finito direttamente nel carcere di Buoncammino: deve scontare una condanna a tre anni e otto mesi per tentato omicidio in concorso con altri e porto abusivo d’armi per un fatto avvenuto nel marzo del 2008. Un pestaggio in via Simeto: Fadil Sulejmanovic 58 anni e il figlio Murat, 23 anni, stavano lavorando a una bancarella del mercatino domenicale quando si era fermato un furgone. In un attimo erano scesi dal mezzo in cinque (tra questi Elivs Sulejmanovic) che, armati di spranghe, li avevano picchiati a sangue. Il pestaggio sarebbe legato a un furto d’oro e a una denuncia per violenza sessuale che, per vendetta, avrebbe presentato una donna della famiglia rivale.

Dietro la vicenda ci sarebbe il “tesoro dei rom”: gioielli e 460mila euro in contanti, seppelliti nel campo nomadi sulla “554” e poi spariti. La sparizione del tesoro ha causato una faida interna al campo rom, culminata con il duplice tentato omicidio.

http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/307931

Pesta ex-moglie e cognato: la magistratura non fa nulla

La polizia fa quel che può, denunciando il tunisino che pesta l’ex cognato e minaccia ripetutamente la ex moglie italiana, ma non c’è niente da fare: l’immigrato continua a fare quel che vuole.

Gli uomini della squadra mobile di Virgilio Russo hanno denunciato la terza volta in un anno un pluripregiudicato tunisino 46enne, residente a S. Concordio, già sposato con una italiana di qualche anno più giovane. L’ uomo non ha digerito al separazione, voluta dalla ex moglie a causa del carattere irascibile di lui e della sua propensione a bere e commettere reati. Dopo qualche anno di burrascoso matrimonio la donna lo ha lasciato, ottenendo l’ affidamento del figlio nato dal matrimonio, ma il nordafricano non ha accettato la presa di posizione della donna, molestandola a più riprese.

E per queste vicende  era già stato segnalato alla Procura della Repubblica. Di recente l’ uomo se l’è presa, in due distinte occasioni, con il suo ex cognato, un 25enne di Antraccoli, in entrambi i casi (una volta dinanzi all’ Esselunga a S. Concordio, l’altra in città) ingiuriandolo minacciandolo ed arrivando a sferrargli calci alle parti basse, tanto che il giovane è dovuto ricorrere entrambe le volte alla cure del pronto soccorso. Al termine degli accertamenti il tunisino è stato ridenunciato per minacce, ingiurie e lesioni personali.

Segnalazione: http://www.lagazzettadilucca.it/cronaca/2013/01/tunisino-pesta-il-cognato-e-minaccia-la-ex-moglie-italiana-denunciato-inutilmente-per-la-terza-volta/

Accade, quando ti metti un immigrato in famiglia, magari tacciando di razzismo chi ti avvisa dell’errore.

Un applauso alla magistratura, solerte nella persecuzione di innocui fischiatori da stadio, e inane davanti alla violenza. Quella vera.

Il calciatore simbolo della lotta al “razzismo” arrestato per violenza

 
LA DIMOSTRAZIONE CHE IL RAZZISMO E’ LEGITTIMA DIFESA
TREVISO — Da simbolo della lotta contro il razzismo negli stadi, agli arresti per una rissa scatenata durante un pranzo di nozze. È la parabola dell’ex giocatore del Treviso Akeem Omolade. Era il giugno del 2001. Per una delle rare volte nella sua
Barletta: Rissa durante un matrimonio, arrestato l’ex Barletta OmoladeBarlettalife
Rissa al matrimonio: arrestati Protagonisti due calciatori: ora ai Sport Mediaset
Banchetto di nozze finisce in rissa Arrestati tre nigeriani in via MeliPalermoToday
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